CHI HA PAURA DELLE PERIFERIE?

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CONCLUSI I LAVORI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLE PERIFERIE L’unico ministro invitato a parlare il 19 dicembre alla consegna della corposa Relazione della...

PDZ FIUMICINO, DOPO LA DENUNCIA DEGLI INQUILINI DI VIA BERLINGUER IL COMUNE HA AVVIATO LA REVOCA DELLA CONCESSIONE!

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UNA BUONA NOTIZIA PER TUTTI COLORO CHE SI BATTONO PER IL DIRITTO ALLA CASA E CONTRO LA SPECULAZIONE SULL'EDILIZIA AGEVOLATA. Buongiorno, vi scrivo in veste di portavoce di un comitato d'inquilini nato a Fiumicino vittime del solito costruttore furbetto che voleva, oltre a non occuparsi nemmeno delle sue tante negligenze costruttive (muri esterni spessi come tramezzi, migliaia di crepe, acqua di cantiere, coibentazioni assenti, ecc. ecc), farci ripagare pure il contributo pubblico regionale (più di mezzo milione d'euro), ricevuto senza praticamente un documento e dopo che ci aveva già tolto il 33% del prezzo finale di cessione durante di costruzione, pena la mancata consegna di casa in affitto. Case consegnate nel 2010, nel 2013 qualcuno di noi aveva già capito d'essere finito vittima di un raggiro con gravi complicità istituzionali. Da lì è iniziato un percorso che ci ha portato dapprima a farci deridere dai politici locali e da diversi funzionari pubblici, poi a formare nel 2015 un comitato composto oggi da 18 famiglie e che, grazie al supporto legale dell'Avv.Perticaro, ha già vinto al TAR e al Consiglio di Stato. In ultimo da ieri, proprio a pochissimi mesi dallo scadere degli ipotetici 8 anni di affitto, mi è giunto il documento dal Comune che attesta l'inizio dell'iter per la revoca della concessione al costruttore. Evidentemente oggi i suddetti politici e funzionari, con una denuncia pendente che, oltre al costruttore, coinvolge pesantemente anche loro, non se la ridono più. Tuttavia la battaglia non è certo finita perché c'è ancora la denuncia penale in corso e stiamo in attesa di un intervento della Procura di Roma, poi c'è da capire come si comporterà il Comune di Fiumicino che finora aveva sempre difeso l'indifendibile costruttore in barba alla Convenzione, però è innegabile che un grande passo è stato compiuto. Volevo perciò rendervi partecipi di questo grande risultato e ringraziare l'Avv.Perticaro per la professionalità e la caparbietà con la quale combatte giornalmente le ingiustizie sui PdZ e Angelo Fascetti per il suo supporto (anche morale, che ce ne vuole sempre!) e la disponibilità sempre dimostratami. Grazie a tutti. Saluti. Emiliano Piccioni - coord. regionale. confederale U.S.B. e portavoce comitato inquilini Via Berlinguer, Fiumicino.

REGIONE LAZIO, PDZ: APPROVATA DALLA GIUNTA DETERMINA SALVA COSTRUTTORI: PER GLI INQUILINI OLTRE LA TRUFFA ANCHE LA BEFFA!

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PONZIO PILATO SI LAVA LE MANI: LA REGIONE LAZIO SI FA UNA NORMA PER EVITARE DANNI E INTERVIENE IN SOCCORSO DEI COSTRUTTORI DENUNCIATI IL TUTTO A DANNO DEGLI INQUILINI CHE DOVRANNO PAGARE TRE VOLTE. È stata approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale una Determina Dirigenziale che stabilisce i criteri per l’acquisto da parte degli inquilini dei piani di zona dei propri alloggi. Questo provvedimento che cade in piena campagna elettorale viene presentato come un favore fatto agli inquilini. In realtà, chi ha subito una vergognosa truffa, pagherà tre volte queste case: per il danno ricevuto dalle coop e dai costruttori che hanno affittato e venduto ai prezzi di mercato e in violazione della legge sull’edilizia agevolata; perché saranno costretti a restituire alla Regione il finanziamento; perché dovranno affrancarsi dai vincoli sottoscritti con il Comune di Roma per i costi del terreno e delle opere di urbanizzazione. La verità è che gli inquilini dei piani di zona vengono puniti dalla Regione Lazio per aver denunciato le migliaia di truffe che sono stati costretti a subire nell’inerzia della stessa Regione che, (insieme al Comune di Roma doveva vigilare oggi), ed ora sono pure obbligati a restituire le somme che sono state incassate illegalmente dalle soc. costruttrici perché non hanno rispettato le norme che imponevano le modalità di calcolo dei prezzi massimi di cessione. La verità è che gli inquilini dei piani di zona vengono puniti dalla Regione Lazio per aver denunciato le migliaia di truffe che sono stati costretti a subire, nell’inerzia della stessa Regione e del Comune di Roma che dovevano vigilare, e oggi sono pure obbligati a restituire le somme incassate illegalmente dalle soc. costruttrici perché non hanno rispettato le norme che imponevano le modalità di calcolo dei prezzi massimi di cessione. Eppure sono stati costruiti alloggi senza le opere di urbanizzazione, in alcuni casi sulla spazzatura, senza che la Regione si avvedesse di tutto questo: ma oggi gli si propone di pagare. Sono stati erogati parte dei finanziamenti a restituzione a 30 anni senza che sono state emesse le previste fidejussioni e senza che questi fondi fossero tolti per la costituzione del prezzo massimo di cessione, configurando così un’ulteriore violazione della legge (lo Stato non può finanziare le imprese private). E qualcuno fa passare tutto questo come una vittoria per gli inquilini. La Regione in un comunicato stampa sostiene che: “...La normativa nazionale non imponeva al costruttore di rinnovare i contratti di affitto oltre l'ottavo anno", fa sapere la stessa Regione "così il Lazio si è assunto la responsabilità di offrire una soluzione idonea in favore degli inquilini, e dare l'opportunità di acquistare gli alloggi ridefinendo i criteri e, in particolar modo, dando la possibilità agli stessi inquilini di comprare prima dei termini stabiliti (8 o 15 anni)". Sfugge al Presidente Zingaretti che, i costruttori già vendevano gli immobili con atti davanti ai Notai prima degli 8 o dei 15 anni attraverso atti di vendita futura, con le cooperative e le società che certificavano la bontà della vendita. Allora a che serve questa tanto sbandierata soluzione al problema casa? Come già detto gli inquilini, prima restituiscono il contributo regionale e poi devono pure pagare l’affrancazione al comune perché rimane in piedi la Convenzione relativa al diritto di superficie con il comune di Roma Questo vuol dire divenire proprietari? Si tratta dell’ennesima legge studiata per aiutare i costruttori denunciati e per permettere loro di incassare dei soldi non dovuti. È un provvedimento di auto assoluzione per le responsabilità degli Uffici regionali che non hanno mai effettuato i controlli previsti dalla legge! Vogliamo chiedere al Presidente: perché la Regione Lazio, oltre ad impedire l’omissione dei controlli di propria competenza, non ha obbligato i comuni del Lazio ad applicare la legge e le relative sanzioni nei confronti dei consorzi e delle società che hanno truffato gli inquilini, restituendo i danni che questi ultimi hanno subito proprio dalla mancata vigilanza della Regione? Ma soprattutto questi soldi dove andranno a finire, agli stessi costruttori che hanno violato ogni tipo di norma? L’ASIA-USB insieme agli inquilini resistenti dei piani di zona di batterà per il ripristino della legalità e per ridare all’edilizia agevolata il ruolo previsto dalle norme: una casa pubblica per le famiglie aventi diritto a prezzi agevolati per ricucire le periferie con i servizi necessari. DICIAMO BASTA ALLE SPECULAZIONI NELLA NOSTRA CITTA’, DIRITTO ALL’ABITARE PER TUTTI!

ROMA TORBELLAMONACA, BASTA SGOMBERI! GIOVEDI' 21 ORE 14,00 CORTEO

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GIOVEDI 21 ORE 14,00 CORTEO DA VIA DELL'ARCHEOLOGIA 55 PER LA REGOLARIZZAZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO! Il Comune di Roma e l'ATER stanno portando avanti da mesi un inaccettabile attacco agli inquilini delle case popolari: vengono eseguiti ogni giorno sfratti (ne sono stati annunciati migliaia) di famiglie considerate senza titolo, anche se abitano da molti anni nei loro alloggi e hanno i requisiti previsti per l'E.R.P. Dietro la campagna che vorrebbe colpire "i ricchi e gli scrocconi delle case pololari" si nasconde in realtà una guerra contro i poveri e per lo smantellamento dell'edilizia pubblica. Anche perché i ricchi, gli scrocconi e il racket non dovrebbero esisterci nelle case popolari. La responsabilità dell'abbandono, del mancato controllo e del degrado delle case popolari è del Comne di Roma e dell'ATER che hanno permesso per anni che questo importante patrimonio pubblico diventasse terra di nessuno. La decennale mancanza di una politica per la casa, la totale assenza della gestione degli alloggi, la cavillosa e capziosa analisi dei requisiti degli inquilini da parte degli Uffici, i subentri avvenuti negli anni senza controlli, hanno dato vita al fenomeno dell'inquilinato senza titolo. Questo fenomeno non si può risolvere con la politica degli sgomberi, alimentando cosi nuove emergenze. L'ASIA-USB invita gli inquilini alla mobilitazione per chiedere la regolarizzazione degli inquilini che hanno i requisiti previsti dalla legge per le case popolari e per fermare gli sfratti. PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELLE PERIFERIE! CORTEO GIOVEDI’ 21 DICEMBRE 2017 ALLE ORE 14 DA VIA DELL’ARCHEOLOGIA 55 (SEDE ASIA-USB) CON ARRIVO AL MUNICIPIO. ASIA-USB

Reggio Calabria. Presidio a oltranza contro lo stallo delle politiche sulla casa.

Reggio Calabria -

Lunedì 18 dicembre dalle 9.30 presidieremo Palazzo San Giorgio fino a quando il Comune non fornirà tutte le risposte necessarie per garantire l’assegnazione degli alloggi alle famiglie che si accingono a trascorrere un altro Natale senza una casa.   Dopo dieci mesi dall'approvazione in Consiglio comunale della delibera n. 3 del febbraio scorso, in tema di alloggi popolari, l'amministrazione Falcomatà non ha raggiunto nessuno dei risultati sperati nè ha fornito le risposte attese. Le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo-  COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria , Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi - insieme al Movimento Reggio non Tace, alla Collettiva AutonoMia e ai cittadini coinvolti nella lotta per il diritto all'abitare, il prossimo 18 dicembre saranno a Piazza Italia per protestare contro l'inerzia politica-amministrativa che condanna le persone a vivere in condizioni di disagio abitativo ed esclusione sociale. Per mesi infatti sono state espresse le criticità del settore all’interno di Palazzo San Giorgio. Ma nulla si è smosso, nonostante la collaborazione delle associazioni che a più riprese hanno suggerito soluzioni programmatiche e operative da subito realizzabili. Nulla si sa degli esiti delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari, condotte da Hermes (ex Re.ca.si) e in tre anni di Amministrazione sono stati assegnati solo tre alloggi ai primi tre vincitori del bando 2005. Dopo quattro mesi dalla revoca dell’Assessora alle politiche della casa, non si è provveduto ad una nuova nomina, evidenziando la marginalità di questo settore nel disegno amministrativo.  L'operazione di assegnazione dei 26 alloggi erp, avviata dall’ex dirigente Romano, non è stata portata a compimento e anche l'approvazione del regolamento sulle assegnazioni in deroga, secondo quanto previsto dall'art. 31 della legge regionale 32/96, procede a rilento, lasciando senza speranza i destinatari di sfratti esecutivi o coloro che vivono in condizioni di grave disagio abitativo. Nonostante le gravi condizioni strutturali in cui versa una buona parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il Comune, pur avendo previsto nel bilancio di previsione 2017-2019 una posta di 1,3 milioni di euro per l’anno 2017, non ha ancora provveduto ad avviare gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi popolari. Nulla si è mosso anche nella direzione delle acquisizioni di appartamenti dall'enorme patrimonio vuoto o inutilizzato esistente in città, anche a fronte di molte unità immediatamente abitabili, per evitare nuove costruzioni e implementare il patrimonio erp. Non è stata effettuata la verifica, prevista dalla delibera di Consiglio Comunale, sui beni confiscati da assegnare come alloggi popolari Nessuna novità sulla partecipazione del comune al Bando regionale Social Housing sul Fondo FESR che consente di aumentare l’offerta di alloggi finanziandone la ristrutturazione. L'unica buona notizia riguarda l'individuazione di fondi da parte dell'ex consigliera delegata Nancy Iachino per un progetto di ristrutturazione e assegnazione di beni confiscati ad uso abitativo. Ma non basta. Appuntamento quindi per il prossimo 18 dicembre. Invitiamo a partecipare a questo momento collettivo tutte le famiglie che hanno, veramente, diritto alla casa ma non hanno avuto assegnato un alloggio, quelle che vivono condizioni di disagio negli alloggi e tutti coloro che hanno a cuore il bene comune della città. L’azione di protesta andrà avanti fino a quando il Comune non fornirà tutte le risposte necessarie per garantire l’assegnazione degli alloggi alle famiglie che si accingono a trascorrere un altro Natale senza una casa.   Reggio Calabria, 15 dicembre 2017 Osservatorio sul disagio Abitativo ASIA-USB Reggio Calabria – Giuseppe Marra Comitato Solidarietà Migranti CSC Nuvola Rossa CSOA Angelina   Cartella Società dei Territorialisti/e Onlus Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino -  Giacomo Marino Reggio Non Tace  - Avvocato Nicola Santostefano Collettiva AutonoMia

ROMA CINECITTA', GRAZIE ALLA MOBILITAZIONE RINVIATI GLI SFRATTI DEGLI INQUILINI ABITANTI IN VIA BIBULO DA OLTRE 40 ANNI.

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LA MANCATA APPLICAZIONE DA PARTE DELLA GIUNTA RAGGI DEL PIANO REGIONALE SULLA CASA STA ALIMENTANDO L'EMERGENZA ABITATIVA E FAVORISCE GLI SPECULATORI. CHI HA FERMATO L'ACQUISIZIONE AI PREZZI AL MQ PIU' BASSI DELL'EDILIZIA PUBBLICA DELL'IMMOBILE DI VIA BIBULO? CHI C'E' DIETRO LA SOC. MILANESE CHE HA PRESENTATO FUORI ASTA L'OFFERTA DI ACQUISTO DELL'IMMOBILE? VEDI VIDEO DEL PRESIDIO ANTISFRATTO: https://www.facebook.com/FederazionedelSociale/videos/1944077719189667/

Antonello Sotgia ci ha lasciato

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Oggi pomeriggio se n’è andato un compagno, amico per tanti di noi, eccellente maestro di architettura e urbanistica per attivisti dei movimenti urbani. I suggerimenti, i consigli, le opinioni e gli insegnamenti di Antonello sono stati essenziali in tutti questi anni per chi non solo voleva capire come si andava trasformando la città ma, soprattutto, aveva fame di armi efficaci per combattere la speculazione e la rendita. Una vita dedicata con passione alla militanza, non quella burocratica legata alla carriera politica che ad Antonello non ha mai interessato, ma quella vicina ai movimenti sociali, alle lotte di strada, alla rabbia di chi vive una esistenza complicata. Un uomo semplice e raffinato allo stesso tempo, sereno nella sua attività sempre limpida e mai subordinata al calcolo politico o all’interesse personale. Antonello ci ha insegnato cosa significa la militanza disinteressata, la militanza come passione e desiderio di giustizia sociale, come servizio per il bene comune. Nella sua lunga vita di attivista politico Antonello ha attraversato diverse esperienze politiche e sociali guadagnandosi sempre la stima di chi lo ha conosciuto. I compagni di Asia USB hanno potuto giovarsi dei suoi contributi in mille occasioni e, tutte le volte che c’era bisogno di lui, Antonello non è mai mancato. Sempre puntuale, sempre utile, sempre rigoroso nelle sue valutazioni. Grazie Antonello per le lezioni di vita che ci hai trasmesso, il vuoto che lasci non sarà facile da colmare. Unione Sindacale di Base – Federazione di Roma Roma 14 dicembre 2017 La cerimonia di commiato da Antonello si svolgerà domenica 17 dicembre alle ore 11 al Cinema Palazzo – Piazza dei Sanniti 9/a San Lorenzo - Roma

COMITATO DI DIFESA DELLE COSTITUZIONE: GLI APPUNTAMENTI DI ROMA

Roma -

l primo appuntamento, La Costituzione e i diritti sociali, con Gaetano Azzariti, professore di Diritto costituzionale, è stato realizzato in collaborazione con il Comitato Repubblica delle Periferie di Ponte di Nona e si svolgerà: Giovedì 14 dicembre 2017, h 17 Centro Polivalente Nino Moroni Via Don Primo Mazzolari 22 VEDI LOCANDINA IN ALLEGATO Il secondo appuntamento, Diritto alla mobilità e Costituzione, il Prof. di Diritto Costituzionale dell’Università di Napoli C. De Fiores, con la dr.ssa L. Ronchetti, ricercatrice di Diritto Pubblico del CNR e con l’avvocato P. Adami del Coordinamento nazionale per la Democrazia Costituzionale, è stato realizzato in collaborazione con la Rete sociale del terzo municipio e si svolgerà: VENERDI’ 15 DICEMBRE , ALLE 17.30, PRESSO LA SEDE DEL CCP TUFELLO IN VIA CAPRAIA 75/81

ASIA-USB, NAPOLI: CAMPAGNA DI ADESIONE PER LA COSTRUZIONE DI UNO STRUMENTO DI DIFESA DEL DIRITTO ALLA CASA!

Napoli -

Giovedi 21 settembre a Soccavo (Napoli) riapre lo sportello "As.i.a. - USB" al CAP 80126 - Centro Autogestito Piperno di viale Adriano 60. Assieme allo sportello Movimento di Lotta - Disoccupati "7 Novembre" sono gli interventi principali su cui il #CAP, federato all'interno di Mutuo Soccorso Napoli, da mesi mira a far crescere la mobilitazione dei cittadini di #Soccavo e #Pianura su temi importanti come la casa e il lavoro. As.i.a. è uno strumento a disposizione per chi si trova o si troverà in situazioni di difficoltà per questioni legati al diritto all’abitare (sfratti, caro-affitti, caro-mutui, pignoramenti, morosità incolpevole, affitti concordati, affitti in nero, distacchi delle utenze, problemi con la gestione delle case popolari, modulistica, ecc.). Da questo mese di settembre ci saranno 2 importanti novità: Innanzitutto giovedi 21 settembre presenteremo la nuova tessera AS.I.A. 2017/2018. Essere tutelati, rappresentati e sostenuti in maniera quotidiana da una struttura associativa competente è un vantaggio sia per l'abitante, che potrà usufruire di consulenze a tariffe agevolate in materia sindacale, fiscale, legale ecc E dall'altra permette una piccola fonte di finanziamento alle nostre numerose attività che il CAP svolge quotidianamente sul territorio come Laboratorio di Mutuo Soccorso.

NAPOLI, ASIA-USB: IL COMUNE DI MARIGLIANO SI IMPEGNA A TROVARE SULUZIONI PER LE 19 FAMIGLIE IN EMERGENZA ABITATIVA.

Napoli -

Si è concluso positivamente l'incontro tenutosi al Comune di Marigliano circa l'emergenza abitativa delle 19 famiglie di via Mazzini. Grazie all'operato del sindacato Asia USB e della rete di mutuo soccorso Napoli l'amministrazione si è resa disponibile a trovare un immediata soluzione della problematica. Verrà convocato nei prossimi giorni un tavolo in prefettura alla presenza dello stesso Comune di Marigliano, della Città metropolitane di Napoli, dell'istituto autonomo case popolari, all'interno del quale si discuterà circa le soluzioni da adottare. Continueremo a vigilare affinché le promesse del sindaco Carpino vengano mantenute e che il diritto alla casa venga garantito per tutte e tutti.

IL COMITATO GIORNALISTI E INQUILINI INPGI ADERISCE ALL'ASIA-USB!

Roma -

DIFENDERE IL DIRITTO ALLA CASA, PER LA GESTIONE TRASPARENTE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE! Il Direttivo del Comitato Giornalisti Inquilini Inpgi ha approvato la decisione di aderire all’Asia-Usb, sindacato degli inquilini e abitanti che da tempo si batte per la difesa dei diritti e per la trasparenza in particolare nella gestione dei patrimoni immobiliari di enti previdenziali, banche, Sgr. Dopo anni di impegno riteniamo così di continuare a dare rappresentanza a chi di fatto non ha voce e di allargare le prospettive per la tutela non solo dei diritti degli inquilini ma anche degli interessi dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani, a fronte dei risultati fallimentari del piano di vendite in corso. Riteniamo in questo modo, inoltre, di dare un piccolo contributo affinché sia richiamata l’attenzione del Parlamento e dell’opinione pubblica sui processi di dismissione che hanno investito o stanno investendo con modalità simili i patrimoni immobiliari delle Casse cosiddette “privatizzate” e non da ultimo dell’Inps. COMITATO GIORNALISTI INQUILINI INPGI ASIA-USB

CENTINAIA DI INQUILINI RESISTENTI MANIFESTANO ALLA REGIONE LAZIO PER UNA NUOVA POLITICA DELLA CASA!

Roma -

UNA DELEGAZIONE HA INCONTRATO I CAPI GRUPPO DELLA MAGGIORANZA E DELL'OPPOSIZIONE. In tanti, provenienti dai vari quartieri di Roma, sono arrivati in via della Pisana 1301 davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio per chiedere una svolta nella gestione della politica abitativa a Roma e nel Lazio. I molti inquilini delle case popolari, degli enti previdenziali e dei piani di zona hanno manifestato insieme ai tanti cittadini che hanno perso una casa e che sono già da anni in emergenza abitativa, costretti ad occupare una casa per dare un tetto alla propria famiglia. Tutti insieme per chiedere una svolta nella gestione dell'emergenza casa nella città di Roma e nel resto della regione. Nell'incontro che si è tenuto con i capi-gruppo della maggioranza (PD, Insieme per il Lazio) e dell'opposizione (M5S) sono stati esposti tutti i punti messi al centro della manifestazione di oggi: - rendere operativo il piano regionale sull’emergenza casa (delibera n. 18/2014) che prevedeva l’utilizzo dei 250 milioni (fondi ex-Gescal), ad oggi ancora non spesi per Roma dove l’emergenza è più grave; - un piano di gestione del patrimonio delle case popolari lasciato nel totale abbandono, il riconoscimento del diritto alla casa a chi ha i requisiti ed è senza titolo, l'acquisizione degli alloggi dei fitti passivi (Casalbruciato, ecc.); - istituzione di una commissione di inchiesta per la verifica delle modalità di gestione dei piani di zona e le violazioni commesse dalle imprese e coop. costruttrici che hanno applicato per alloggi sociali canoni o prezzi di vendita ai valori di mercato; - riattivazione dello strumento di finanziamento del piano decennale regionale di un miliardo di euro per la casa approvato nel 2009 e verifica dello stato di impegno dei fondi ex-Gescal; - attuazione di un piano di tutela degli inquilini degli enti previdenziali (Inps, Enasarco, Enpaia, Casse ragionieri-geometri-notariato-forense, ecc.) vittime di un attacco generalizzato con l’aumento insostenibile degli affitti o con le dismissioni speculative che colpiscono le famiglie con redditi bassi e gli anziani; - l’approvazione di una norma che definisca il canone sociale, legato ai redditi familiari così come prevede la legge, per gli alloggi della Regione Lazio e dell’Ater non assoggettati all’E.R.P.; - applicazione della norma (L. 199/2008) che tutela chi non può pagare il mutuo della casa. Dopo un confronto serrato, sia da parte della maggioranza che dell'opposizione è stata manifestata la disponibilità ad approvare una norma che affronti positivamente le tematiche esposte. Seguirà un incontro tra la Giunta e le forze politiche per predisporre un atto da portare all'approvazione del Consiglio regionale. L'ASIA-USB ritiene positiva la giornata di mobilitazione di oggi e invita gli inquilini a seguire in prima persona la battaglia per conquistare il diritto alla casa per tutti.

L'INPS COME GLI SPECULATORI: VENDITA AI PREZZI DI MERCATO E MESSA ALL'ASTA DELLE CASE SENZA TUTELE PER GLI INQUILINI PIU' DEBOLI.

Roma -

Nell'incontro che si è tenuto a Roma lunedì 20 l’INPS ci ha comunicato la decisione "non mediabile" di messa in vendita del patrimonio immobiliare ai prezzi di mercato, imponendo condizioni capestro per gli inquilini regolari e per i senza titolo. Questo in barba alla L. 410/2001, che prevede le modalità di dismissione per gli Enti pubblici, che verrà applicata solo a coloro che hanno risposto positivamente all’opzione di acquisto entro nel 2001. Ha di fatto chiuso le trattative con le associazioni sindacali degli inquilini consegnando loro copia della lettera di proposta dell’acquisto che l’Istituto si sta apprestando a spedire. Le condizioni sono: vendita delle case al prezzo di mercato (valori O.M.I.) per i regolari assegnatari con la riduzione del 30%, senza tenere conto di chi vi abita da decenni, lo stato di conservazione e di degrado degli alloggi stessi. Per gli inquilini senza titolo la sanatoria (al 2013) è condizionata alla stipula del contratto di locazione con applicazione dei canoni di mercato sempre ai valori O.M.I. e al pagamento degli arretrati degli ultimi 5 anni, sempre al valore di mercato. Le case di chi non aderisce all’acquisto saranno messe all’asta, senza nessuna tutela per chi non potrà comprare. Stiamo assistendo all’ennesima speculazione immobiliare da parte di un Ente pubblico che si sta comportando come quelli privati: preferiscono mandare all’asta le case invece di consegnarle a chi vi abita da anni e si trova in difficoltà economica. L’ASIA-USB si oppone fermamente a questo atteggiamento grave dell’INPS e invita gli inquilini (regolari e senza titolo) a mobilitarsi per rivendicare la difesa del diritto alla casa e per la tutela degli inquilini impossibilitati ad accettare le condizioni capestro. L’ASIA-USB invita gli inquilini dell’INPS a mobilitarsi a partire dalla partecipazione martedì 28 al Sit-In alla Regione Lazio, in via della Pisana 1301, per chiedere l’intervento delle istituzioni a tutela degli inquilini. Per maggiori informazioni e pareri tutti i giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00 è attivo lo sportello legale sindacale in via dell’Aeroporto 129 tel. 06762821 Roma 23 novembre 2017 ASIA-USB

ROMA: DICHIARAZIONE DI GUERRA AGLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI E AI SENZA TITOLO

Roma -

L’ATER E IL COMUNE DI ROMA INVIANO ASSURDE RICHIESTE DI ARRETRATI E VOGLIONO ESEGUIRE MIGLIAIA DI SFRATTI. In questi ultimi mesi nella città di Roma è in corso un attacco senza precedenti ai settori sociali più deboli da parte della Giunta Raggi e dell’Ater di Roma: stanno arrivando richieste assurde di somme di arretrati a centinaia di famiglie, mentre chi è stato costretto ad occupare un alloggio a causa della mancanza della politica della casa viene sfrattato. L’assessore alla casa del comune di Roma e l’Ater hanno promesso di eseguire migliaia di sgomberi dalle case popolari di coloro che sono senza titolo o che superano i requisiti di reddito (pur avendo diritto all’edilizia agevolata). Dietro la campagna di criminalizzazione degli inquilini delle case popolari, abbiamo visto in realtà finire per strada anziani, disabili, famiglie senza reddito o precarie con i requisiti per l’ERP. La Regione Lazio, responsabile della politica della casa, cosa fa? L’ASIA-USB invita tutti gli inquilini a mobilitarsi sotto la sede del Consiglio regionale: MARTEDÌ 28 NOVEMBRE 2017 dalle ore 10,30 SIT-IN alla Regione Lazio in via della Pisana 1301. PER: - l’avvio del piano straordinario sull’emergenza casa e per il recupero del patrimonio esistente - difendere l’edilizia pubblica, per una sana gestione delle case popolari e per il riconoscimento del diritto alla casa ai senza titolo con i requisiti di legge - un canone sociale per gli alloggi pubblici non assoggettati all’E.R.P. - il blocco degli sfratti e degli sgomberi #difendiamolecasepopolari

ROMA, GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI INVADONO L'ASSESSORATO AL PATRIMONIO: STOP AGLI SFRATTI, PER UNA VERA GESTIONE DELLE CASE POPOLARI!

Roma -

IL DEGRADO, L'ABBANDONO E LA CATTIVA GESTIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO NON È COLPA DEGLI INQUILINI. ASIA-USB CHIEDE UN TAVOLO SULLA GESTIONE DELLE CASE. LA RABBIA DEGLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI DI ROMA CONTRO L'ABBANDONO DEI QUARTIERI, IL DEGRADO DELLE CASE, LA POLITICA DEGLI SFRATTI CHE COLPISCE ANZIANI, DISABILI, I SETTORI PIU' POVERI! Questa mattina 23 ottobre circa 400 abitanti delle case popolari, una parte dei quali considerati senza titolo, sostenuti da ASIA-USB, hanno occupato il dipartimento al patrimonio. Il perdurare degli sgomberi è la rappresentazione concreta della lotta ai poveri in questa città. Come ASIA-USB abbiamo sempre dichiarato l’urgenza di dare risposte politiche ad un tema che è sociale e non di ordine pubblico. Per questo insistiamo con la nostra rivendicazione di una verifica degli alloggi liberi e che ancora non sono stati assegnati. Non ha senso buttare in mezzo alla strada famiglie, disabili, anziani e lasciare molte case libere. Queste motivazioni sono quelle che abbiamo esposto al Vice-capo del Gabinetto del sindaco, il quale dopo un colloquio telefonico con l’assessore Castiglione, ci ha confermato l’incontro per l’8 novembre. La precarietà quotidiana, il degrado delle periferie, l’abbandono della gestione della cosa pubblica, i continui sfratti ingiustificati, oggi hanno generato una risposta rabbiosa che è sfociata in momenti di tensione, rendendo palese il clima che si sta alimentando nella nostra città. Siamo dispiaciuti ed esprimiamo solidarietà per l’incidente accorso ad un dipendente del comune che nella concitazione del momento è rimasto lievemente contuso. Ma ribadiamo la nostra volontà di continuare un percorso che porti alla legittimazione di chi ha il problema dell’emergenza abitativa, consapevoli che la Regione Lazio è il soggetto deputato alla soluzione definitiva. ASIA-USB di Roma

ROMA, GLI INQUILINI DEL PDZ SPINACETO 2 INVADONO L'ASSESSORATO ALL'URBANISTICA: REVOCARE LA CONCESSIONE, BLOCCARE GLI SFRATTI!

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ROMA PDZ SPINACETO 2 L'ASSESSORE MONTUORI RICEVE LA DELEGAZIONE DEGLI INQUILINI E COMUNICA L'AVVIO DELLA PROCEDURA DI REVOCA DELLA CONCESSIONE PER LA SOC. VESTA (MA ANCHE PER GLI ALTRI PDZ DOVE LE SOC. O COOP SONO IN FALLIMENTO) E L'AVVIO DI UN TAVOLO, CON LA PARTECIPAZIONE CONGIUNTA DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA, PER PROSEGUIRE NELL'ANALISI DELLE PROBLEMATICHE DELL'INTERO PDZ DI SPINACETO 2. Questa mattina una folta delegazione di inquilini del piano di edilizia agevolata si è autoconvocata presso gli uffici dell'Assessore all'Urbanistica dopo aver chiesto più volte un incontro urgente (fino ad oggi mai accordato), usando i regolari canali e inviando note, anche in vista della situazione ormai insostenibile e l'avvio da parte del Curatore fallimentare di numerose procedure di sfratto. L'incontro è stato proficuo, a dimostrazione dell'assoluta utilità di dialogare con chi rappresenta le istanze dei cittadini; l'ASIA-USB ha chiesto l'avvio della procedura di revoca per il Consorzio Vesta (e per tutte le altre situazioni), per bloccare gli sfratti previsti a partire dal 7 novembre, una commissione tecnica permanente per affrontare tutte le problematiche piano di zona per piano di zona con l'ausilio della Commisione di inchiesta, che al momento ci sembra essersi dileguata nella nebbia. L'Assessore ci ha comunicato che proprio questa mattina hanno deciso l'avvio della procedura di revoca per la Vesta, ma anche per le altre situazioni (coop. La Goletta, ecc.) dove esiste il fallimento, e che è disponibile ad avviare un tavolo tecnico con l'ausilio della famosa Commissione d'inchiesta per affrontare l'emergenza degli sfratti a partire da Spinaceto, per continuare nell'analisi delle violazioni e delle modalità di finanziamento alle varie imprese presenti nel suddetto pdz. Abbiamo chiesto che questo metodo deve essere attuato anche per affrontare tutte le altre situazioni che abbiamo documentato con dovuta minuzia alla Commissione d'inchiesta presenti nel territorio del Comune di Roma. Spinaceto 2 è il primo PdZ dove - a seguito della denuncia di ASIA-USB e dell'avv. Perticaro - è scattato il sequestro degli immobili da parte della magistratura con l'inizio dell'inchiesta sulla truffa dei piani di zona (il fascicolo è stato chiuso nelle settimane scorse e vede indagate dieci persone, tra dirigenti comunali e responsabili della ditta costruttrice).

PDZ FIUMICINO, IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA POSIZIONE DEGLI ULTIMI ANNI SULL’EDILIZIA AGEVOLATA: RIGETTATI GLI APPELLI DEI COSTRUTTORI.

Roma -

Con la pronuncia del 06.10.2017, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha rigettato le richieste della Società costruttrice, confermando la correttezza delle nuove tabelle sul prezzo massimo di cessione e sui canoni di locazione. Il Consiglio di Stato ha ribadito con forza come il ricalcolo dei prezzi e dei canoni non provoca alcun danno alle imprese e che i motivi alla base delle pretese sono privi di fondamento, atteso che obbligatorio è lo scomputo del contributo regionale ricevuto dal calcolo dei prezzi massimi di cessione, così accogliendo in toto la difesa dell’avv. Vincenzo Perticaro costituito in giudizio al fianco dei cittadini truffati.

ROMA, GLI INQUILINI DI VIA CASALBRUCIATO MANIFESTANO SOTTO LA REGIONE LAZIO!

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DOPO CHE IL MUNICIPIO IV SI È RIFIUTATO DI AFFRONTARE I PROBLEMI CHE STANNO ALIMENTANDO L'EMERGENZA ABITATIVA A CASAL BRUCIATO, OGGI GLI ABITANTI DELLE CASE DI CASALBRUCIATO, ASSEGNATARI DOPO IL FATTI DI SAN BASILIO DI 43 ANNI FA, STANNO MANIFESTANDO SOTTO GLI UFFICI DELL'ASSESSORATO ALLA CASA REGIONALE. Gli abitanti di via Casalbruciato 25/27 chiedono alla Regione di fermare l'assurda iniziativa dell'ATER di Roma che ha disdetto unilateralmente il contratto di affitto con l'Enasarco proprietaria delle case, mettendo in discussione il diritto alla casa di centinaia di famiglie assegnatarie. L'ASIA-USB denuncia la speculazione su queste case e chiede la requisizione degli immobili già abbondantemente pagati dal Comune di Roma e dall'Ater. Basta con l'emergenza casa, fermiamo gli speculatori che vogliono stravolgere il tessuto sociale della nostra città a favore dei profitti.

ROMA PDZ CASTELVERDE: ANCORA L’UFFICIALE GIUDIZIARIO NONOSTANTE LA TANTO COMBATTUTA APPROVAZIONE DELLA REVOCA DELLA CONCESSIONE EDILIZIA.

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GLI UFFICI DI ROMA CAPITALE CONTINUANO NELL’OSTRUZIONISMO CHE IMPEDISCE L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE. CHI CONTINUA A PROTEGGERE QUESTI DIRIGENTI, AD UN ANNO DALL’ELEZIONE DELLA NUOVA GIUNTA? Oggi è tornato a Castelverde l’Ufficiale Giudiziario in un clima di stupore collettivo, visto che, dopo tante resistenze, è stata revocata la Concessione all’impresa costruttrice fallita e il Comune dovrebbe ripristinare la legalità e dare corso alle finalità del piano di edilizia agevolata, quello di assegnare gli alloggi ai legittimi promissari acquirenti, per alleviare il fenomeno dell’emergenza casa nella città di Roma. Per responsabilità degli uffici comunali, evidentemente appoggiati anche da settori della nuova amministrazione, ancora non si è fermata la procedura degli sfratti (come sta succedendo anche per il PdZ di Tor Vergata): la Conservatoria comunale non vuole procedere alla trascrizione degli atti di assegnazione al Comune stesso degli immobili; l'Avvocatura sta colpevolmente ritardando a costituirsi nelle procedure di fallimento e pignoramento al fine di farle decadere. L’esecuzione dei 27 sfratti è stata di nuovo rinviata ad altra data, non ancora comunicata dall’U.G. L’ASIA-USB CONTINUA A CHIEDERE CON FORZA L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE NEI PIANI DI ZONA, LA REVOCA DELLE CONCESSIONI PER LE COOP. E LE SOC. COSTRUTTRICI CHE HANNO TRUFFATO LO STATO E I CITTADINI, IL BLOCCO IMMEDIATO DEGLI SFRATTI!

ROMA, PDZ LONGONI: ROBERTA, GIOVANE DONNA CON DUE FIGLI MINORI DOMANI RISCHIA DI NUOVO LO SFRATTO.

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AS.I.A/USB, NONOSTANTE L’INTERVENTO DELLA MAGISTRATURA L'INGIUSTIZIA NEI PIANI DI ZONA NON HA FINE. ANCHE L'ON. ROBERTA LOMBARDI AL PRESIDIO IN DIFESA DELLA MADRE DISOCCUPATA Domani 27 settembre a Roma, in via Fillia 27 (Piano di Zona Longoni), l'AS.I.A./USB sarà in presidio dalle ore 8.30 per fermare lo sfratto di Roberta Maggi, disoccupata e madre di due minori. Dopo l’ennesimo rinvio torna l'incubo dello sfratto per Roberta e per i suoi figli, di cui uno con problemi di handicap. Al presidio sarà ancora presente l'on. Roberta Lombardi, che nel luglio 2015 aveva stabilito la sua residenza parlamentare presso l'abitazione della signora Maggi, una iniziativa apprezzata da tutti coloro che si battono contro la truffa dei P.d.Z e la povertà dilagante nella nostra città. Nonostante l'indagine in corso da parte della magistratura penale che riguarda anche la società costruttrice Sette Costruzioni S.p.A. (PdZ Longoni) per i reati di truffa, il giudice civile ha confermato l'esecuzione dello sfratto per Roberta Maggi e la sua famiglia. Gli immobili dei Piani di Zona sono stati realizzati per essere assegnati a famiglie in emergenza abitativa, per questa finalità hanno usufruito di finanziamenti pubblici a fondo perduto. Ma gli inquilini o gli acquirenti, nonostante le numerose opposizioni presentate dall'avvocato Vincenzo Perticaro, subiscono sfratti per morosità dopo aver pagato per anni dei canoni di locazione o prezzi di vendita molto più alti di quelli del libero mercato, una vera e propria truffa ai danni di decine di migliaia di inquilini romani. L'AS.I.A./USB, di fronte a questa vergognosa ingiustizia che sembra non aver fine, sarà ancora una volta al fianco di Roberta e degli abitanti dei Piani di Zona e denuncia gli ingiustificabili ritardi dell’Amministrazione Raggi che fino ad oggi ha prodotto pochi fatti, mentre sta continuando a coprire i dirigenti comunali che hanno permesso questa enorme truffa ai danni della città disattendendo la legge. Il ripristino della legalità si applica solo quando si tratta dei poveracci e non quando si tratta di costruttori e cooperative che hanno sottratto allo Stato ingenti risorse destinate ad affrontare il problema della casa a Roma. Roma - martedì, 26 settembre 2017 ASIA-USB

ROMA, IL MUNICIPIO IV SI RIFIUTA DI AFFRONTARE I PROBLEMI CHE STANNO ALIMENTANDO L'EMERGENZA ABITATIVA A SAN BASILIO E CASAL BRUCIATO!

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LE FAMIGLIE SGOMBERATE A SAN BASILIO NEL 1974, ASSEGNATARIE DEGLI ALLOGGI DI CASAL BRUCIATO A SEGUITO DELL'UCCISIONE DI FABRIZIO CERUSO, DOPO 43 ANNI RISCHIANO DI NUOVO LO SFRATTO! I CITTADINI DENUNCIANO L'INDIFFERENZA E L'INCAPACITÀ DELLA GIUNTA MUNICIPALE. Questa mattina oltre 100 famiglie di via Casalbruciato 25/27 insieme ad una ventina di famiglie di San Basilio si sono recate presso il IV Municipio per chiedere allo stesso un intervento pubblico sulle tematiche abitative degli inquilini delle case popolari. Gli abitanti di San Basilio chiedono che il Municipio si faccia carico della stabile pericolante di via Girolamo Mechelli 131 di proprietà del Comune di Roma, mentre gli inquilini di via Casalbruciato 25/27 chiedono al Municipio di attivarsi per organizzare un incontro con ATER, ENASARCO, Regione e Comune di Roma perché, dopo oltre quaranta anni che vivono in quegli alloggi come legittimi assegnatari a seguito dei fatti di San Basilio e dell'uccisione di Fabrizio Ceruso, L'ATER ha disdetto unilateralmente il contratto di affitto con l'Enasarco proprietaria delle case. Il Comune di Roma è direttamente coinvolto perché gestisce una scala e perché è titolare della politica della casa. Il Municipio si è rifiutato di convocare le parti e di organizzare un consiglio straordinario. La presidente Roberta Della Casa ed il vice presidente Rolando Tozzi si sono rifiutati categoricamente di redigere un comunicato dopo l'incontro con ASIA-USB ed una delegazione di inquilini. La sordità, l'incapacità e la mancanza di sensibilità verso i problemi posti agli amministratori ha fatto inferocire i cittadini presenti, che pensavano di avere un'interlocutore che stesse dalla loro parte. Denunciamo pertanto quanto è accaduto, l'indifferenza di fronte ai problemi veri della città e pensiamo, come hanno sottolineato molti cittadini che li hanno anche votati, che la giunta del Municipio IV a guida 5 stelle debba dimettersi per incapacità assoluta. ASIA-USB Zona Tiburtina