"LA LEZIONE DEL 18 E 19 OTTOBRE" Roma, Assemblea il 28 novembre

Roma -

LE PROSPETTIVE DEL MOVIMENTO E GLI OBBIETTIVI DELL’ORGANIZZAZIONE DI MASSA OCCUPAZIONE, SALARIO/REDDITO, CASA, DIRITTI, DEMOCRAZIA La straordinaria riuscita delle due giornate di lotta del 18 e del 19 ottobre, la grande partecipazione allo sciopero generale contro l’austerity imposta dall’Unione Europea e alla manifestazione nazionale per la casa e il reddito di lavoratori, di precari, di disoccupati, di migranti, di giovani, di chi lotta per il diritto all’abitare, contro le grandi opere e le devastazioni ambientali, pone al movimento di classe domande di organizzazione che devono trovare risposte immediate ed adeguate. ROMA 28 NOVEMBRE ore 15.00 SALA CENTRO CONGRESSI CAVOUR, VIA CAVOUR 59/A ASSEMBLEA DIBATTITO INTRODUZIONE ESECUTIVO NAZIONALE USB INTERVENGONO: ABOUBAKAR SOUMAHORO - USB MIGRANTIGIORGIO CREMASCHI – ROSS@NICOLETTA DOSIO – MOVIMENTO NO TAVPAOLO DI VETTA A.S.I.A./USB – BLOCCHI PRECARI METROPOLITANIANGELO FASCETTI – AS.I.A./USBGUIDO LUTRARIO - USB ROMAFRANCESCO PIOBBICHI –R.A.P. – Rete l’Autorg. Pop. FRANCO RUSSO - FORUM DIRITTI/LAVORO

15 Maggio Salviamo la città dalle banche: presidio sotto la Carisbo!

Bologna -

In questa giornata di mobilitazione internazionale saremo di fronte alla Carisbo, responsabile, come tutte le banche, della crisi economica in cui versano oggi milioni di persone.Ma non solo.Da più di un mese abitiamo in uno stabile di via toscana di proprietà della Carisbo che era sfitto. Segno che a Bologna di fronte a tante persone in emergenza abitativa, c’è qualcuno che si permette di lasciare case e palazzi all’inutilizzo. Tanti pezzi delle nostre città sono in mano ad istituti bancari e fondazioni, gli stessi soggetti responsabili delle trasformazioni urbanistiche che stanno versando milioni di metri cubi di cemento, costruendo case che rimarranno vuote, come già ce ne sono tante.Vogliamo segnalare, per chi ancora non l’avesse capito, qual è il vero carattere della CARISBO: il volto di chi guadagna sulla precarietà delle persone.Lo vogliamo ripetere alla città, lo vogliamo ripetere ai responsabili di questa crisi e della precarietà abitativa. Lo ripeteremo il17, sotto l’agenzia del demanio che nega di assegnare a persone senza casa l’area della Caserma Sani,inutilizzata da anni. Noi la soluzione all’emergenza abitativa ce l’abbiamo, e non servono tante parole:Stop sfrattiStop sgomberiStop pignoramentiRiuso del patrimonio sfitto

ARIA: A REASON TO GO OUT FROM HOME_ 16 DICEMBRE

Roma -

← FREE PALESTINE _DOMENICA 2 DICEMBRE PRESENTAZIONE di ARIA n. 3 rivista d’artisti A REASON TO GO OUT FROM HOME una ragione che sottrae all’abitudine quando abbiamo un motivo per farci stranieri a noi stessi  Ore 16.00 visita guidata al MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia a cura di Giorgio de Finis Ore 17.00 Installazioni site specific: ortomobile domestico, toponomastica parziale, giardino tropicale e un’ombra sul muro… Ore 18.00 presentazione rivista Ore 19.00 Vita Accardi nella breve piece teatrale tratta da “Come preparare un uovo sodo” di Ionesco, in scena: “Uovo pineale” di Luigi Ontani Ore 20.30 cena meticcia (ticket restaurant ) Saranno inoltre visibili: MARCO, una luminaria di Valeria Crociata, “Voyage dans la lune”, video di Daniela De Paulis, nonché le opere donate per supportare la rivista. INGRESSO LIBERO —- Domenica 16 Dicembre 2012, alle ore 16.00, presso il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia, verrà presentato il numero 3 di ARIA: A reason to go out from home. In questo numero la pubblicazione è dedicata alla necessità di modificare le proprie certezze per esplorare territori ignorati, fuori della propria consuetudine, spinti da una ragione fondamentale, capace di far sentire stranieri se stessi, tale da permettere di scoprire il senso della realtà con occhi nuovi. Scelto per la presentazione del giornale, Metropoliz rappresenta un luogo emblematico di questa urgenza d’esplorazione attiva sulla scorta di un vivo desiderio di cambiamento. Metropoliz, una città nella città, con i suoi occupanti (150 tra migranti e precari di varia nazionalità) affronta quotidianamente la reale questione della sopravvivenza, nel tentativo di mantenere in loco un domicilio, una casa in fieri. L’ex fabbrica ha aperto le sue porte all’arte fino a farsi museo e oggi vi si convive con i molteplici interventi artistici (alla cui realizzazione i suoi abitanti hanno spesso collaborato).Queste numerose opere disseminate nei diversi spazi proteggono Metropoliz dalla minaccia, sempre imminente, dello sgombro coatto. La rivista Aria, con la sua presenza, intende contribuire a supportare questo progetto. Con le sue pagine ricche di contributi visivi, con installazioni rispondenti a progetti in situ di cui si è fatta carico, progetti ancora in progress, oltre che col coinvolgimento di artisti visivi, porta una testimonianza diretta di partecipazione. La serata godrà della presenza di Vita Accardi protagonista della breve piece “Come preparare un uovo sodo” (Ionesco) che vanta come singolare oggetto di scena l’“Uovo pineale” di Luigi Ontani. In quest’ARIA massimo arduini, luigi battisti, arianna bonamore, pino boresta, brigates, andrea caminiti, tania campisi, giuseppe casaburi, krzystof czyzewski, giorgio de finis, iginio de luca, carlo de meo, daniela de paulis, laura della gatta, fausto delle chiaie, paolo desideri, rebecca dyer szabo, pablo echaurren, fa+, sandro fogli, simona frillici, licia galizia, irene gavioli, werther germondari, carlo gianferro, carlo gori, gianfranco grosso, piotr hanzelewicz, hogre, marco imperi, alfonso maria isonzo, rosa jijon, andrea lanini, myriam laplante, gianluca lombardo, nora lux, franca marini, silvia massotti, salvatore mauro, veronica montanino, armando moreschi, cristiana pacchiarotti, stefania perna, giovo piacentini, roberto piloni, pasquale polidori, claudia quinteri, renzogallo, paola ricci, paola romoli venturi, claudio scanzani,  daniele spanò, naoya takahara, jacqueline tune, andrea valentini, maya zincone. Ad essi si aggiungono: Sergio Fermariello, Felice Levini, Lucamaleonte, Alfredo Pirri, RenzoGallo, Giuseppe Salvatori, Cesare Viel, Valentina Vannicola, alla personalizzazione di alcune copie originali del giornale, che saranno in mostra negli spazi della ex fabbrica, concorrendo con i proventi di queste opere a finanziare la rivista ARIA. ___________________________________________ ARIA è una rivista monografica a carattere prettamente visivo. Ogni sua uscita si distingue per realizzazione e impaginazione. Ideata e prodotta da artisti visivi, è composta di contributi e materiali espressamente concepiti. Contrariamente alle “riviste d’artista”, ARIA adotta nel plurale di “rivista di artisti”, la sua specifica differenza, ponendosi come supporto aperto alla ricerca contemporanea. ARIA è un “luogo” di produzione. E’ pensiero e immagine, alterazione percettiva dell’informazione, atto creativo, colore e forma, parola che non informa ma trasforma. E’ gioco dichiarato, circolarità, vuoto e pieno, superficie di un’area indefinibile ed in trasformazione. ARIA vuole essere un’agorà spontanea cui si può prendere parte con la propria personale e autentica visione. I contributi condividono lo spazio e compongono un flusso dialogico, un insieme che è discorso collettivo, opera unica costruita con diverse voci per prospettare un viaggio erratico ininterrotto e complesso che, per tappe salienti e riflessioni, affronta la realtà attuale. Sulle sue pagine si può trovare uno spazio libero e accogliente, reale e astratto insieme, che per vocazione si apre a modalità potenzialmente inedite di diffusione e conoscenza. Oltre alla partecipazione spontanea e diffusa, la redazione formula inviti diretti per una più ampia partecipazione. Le pubblicazioni sono consultabili presso i più importanti spazi pubblici dedicati all’arte.

Stop sfratti, sgomberi e pignoramenti. Fermiamo il consumo di suolo e la vendita del patrimonio pubblico

Bologna -

L'assemblea Nazionale 'Abitare nella Crisi' lancia questa campagna con una giornata di mobilitazione in diverse città. In tutta Italia il problema della casa sta colpendo milioni di persone. Case pignorate dalle banche, sfratti per morosità, affitti alle stelle, gente senza casa, è ciò che viviamo quotidianamente. Per questo riteniamo urgente una moratoria di sfratti, sgomberi e pignoramenti per fermare l'emergenza che si sta creando. E oltre questo è necessario fermare le nuove cementificazioni che consumano inutilmente territorio facendo aumentare il prezzo delle case, e bloccare i piani di alienazione e di vendita del patrimonio pubblico. Anche a Bologna le proposte di questa campagna sono prioritarie:  stiamo vivendo la stessa situazione alla residenza Irnerio, una struttura del Comune di Bologna dove abitano lavoratori e disoccupati immigrati. In questi mesi il Comune ha preparato lo sgombero nel silenzio, con l'intenzione di lasciare molte persone senza casa. Ma dal 10 di ottobre gli inquilini hanno occupato la Residenza, non accettando di essere vittime di questa operazione. L'occupazione ha già ottenuto il risultato di aprire una trattativa che tenesse conto anche della situazione degli inquilini che a causa di problemi legati alla crisi erano in una condizione di morosità (la maggior parte) e per i quali l'unica soluzione era fino a pochi giorni fa finire per strada. Il Comune sta motivando lo sgombero con la necessità di “redistribuire quelle poche risorse che ci sono” Ma di fronte all'enorme quantità di patrimonio pubblico in vendita, e alle migliaia di metri quadri di costruito, tra cui anche abitazioni, questa motivazione non regge. Oggi bisogna sottrarre questo patrimonio alla vendita e alla logica della rendita. Per questo sabato 20 ottobre saremo davanti alla Sta.Ve.Co. una delle ex aree militari  che in questi anni stanno vedendo un processo di vendita, insieme a decine di altri stabili di proprietà comunale. Con questo presidio vogliamo dimostrare che la soluzione al problema casa è qui, sotto i nostri occhi, e che si tratta di avere la volontà politica di fermare questo regalo di pezzi di città a gruppi immobiliari e bancari e mettere a disposizione il patrimonio pubblico a chi questa città la abita. Invitiamo tutti quanti a sostenere in questi giorni l'occupazione della residenza Irnerio e il percorso di lotta degli abitanti per difendere il diritto all'abitare. Sabato 20 ottobre ore 15:00 Viale Panzacchi  Bologna  presidio sotto ex area Sta.Ve.Co.

Residenza Irnerio occupata. Gli abitanti non ci stanno allo sgombero.

Bologna -

Residenza Irnerio occupata. Gli abitanti non ci stanno allo sgombero. È partita da questa mattina l’occupazione della Residenza Irnerio, situata in via Pallavicini 12. Un progetto del Comune di Bologna, progettato per essere una residenza temporanea per lavoratori migranti, da diversi anni è la “casa” di oltre 60 persone. Il percorso di questi abitanti parte nel 2010, per ottenere condizioni abitative migliori, vista la scarsa manutenzione dello stabile, e perché alcuni inquilini non riuscivano più a sostenere l’affitto di 200 euro al mese. In questi anni abbiamo preannunciato un disegno di “spending review” sulle spalle degli inquilini, che avrebbe portato, oltre al deterioramento delle condizioni dell’edificio, allo sgombero. Quello che questa giunta ha fatto è di negare per un anno qualsiasi incontro, per poi decidere di sgomberare senza consultare gli inquilini. Dalla mattina del 10 ottobre molti inquilini hanno deciso di occupare la residenza, iniziando l’autogestione. Quello che si prospetta è un periodo difficile, in cui la capacità di resistenza degli abitanti sarà determinante. Nei giorni scorsi abbiamo presentato al Comune un progetto di autogestione della residenza da parte degli inquilini. Vogliamo che ci sia un confronto serio con l'Amministrazione, che tenga conto della necessità degli abitanti. Fino a che ciò non avverrà non ci rassegneremo e continueremo nell’occupazione della residenza e nell’iniziativa pubblica. Per questo motivo venerdì 12 ottobre sarà per noi una giornata densa di eventi: -Ore 08:30, in Piazza Maggiore, sotto l’Assessorato delle politiche sociali. Presidio degli Abitanti della Residenza Irnerio -Ore 18:00  presso Residenza Irnerio, via Pallavicini 12 Assemblea Pubblica: la lotta per la casa a Bologna, esperienze e prospettive Ore 20:00 Presso Centro Sociale Lazzaretto Autogestito: Cena di autofinanziamento dell’occupazione abitativa di via Achillini. As.I.A. USB USB Migranti Centro Sociale Autogestito Lazzarretto

BASTA CAMPI, BASTA MORTI INNOCENTI. NO AL PIANO NOMADI, CASE PER TUTTI

Roma -

Il 6 febbraio 2011 non sono morti quattro bambini rom, sono stati uccisi. Sono stati uccisi da anni di colpevole emarginazione delle popolazioni rom, dalla politica degli sgomberi, da quella dei campi nomadi, da un’emergenza che sembra infinita, dai milioni di euro spesi nel tanto decantato Piano Nomadi, dalla scelta criminogena di affrontare le questioni sociali in termini di ordine pubblico. Neanche era stato spento il rogo che il sindaco della Capitale si era già permesso di alzare la voce per avere ancora più soldi e poteri speciali al fine di mettere in mezzo alla strada, o in invivibili container, centinaia di persone “colpevoli” di essere rom. Al sindaco non sono bastati due anni di poteri speciali, i 30 milioni di euro pubblici stanziati annualmente per “l’emergenza”, la videosorveglianza h24, gli inutili censimenti, le campagne elettorali incentrate sull’intolleranza e i campi-lager fuori dal GRA. Vuole di più! Cerca ulteriori consensi per perpetrare politiche discriminatorie, per allestire nuove tendopoli e campi attrezzati invece che lavorare all'unica soluzione degna possibile: una casa anche per i rom. L'atteggiamento dell'amministrazione Alemanno è grottesco, oltre che pericoloso. Sono stati deliberatamente ignorati i rilievi e i richiami internazionali, inascoltata la denuncia di Amnesty International e a nulla sono valsi i dossier di importanti associazioni che si sono espresse contro il Piano Nomadi. Gli aiuti, i poteri e i soldi il sindaco li ha avuti e il frutto sono anche queste 4 vittime innocenti. Crediamo quindi che sia necessario scendere in piazza e andare sotto il palazzo del governo di questa città per denunciare, con profonda e consapevole decisione, questa politica discriminatoria, inadeguata e inefficace, da oggi infanticida. Chiamiamo a raccolta tutta la società civile, uomini, donne e bambini, italiani e migranti, rom e gadgè, per esprimere la dovuta solidarietà alla comunità rom romena e chiedere a gran voce: - La fine di morti innocenti a causa di colpevoli improvvisazioni segregative, spacciate per politiche - L’immediata interruzione del fallito Piano Nomadi - Le necessarie sostiuzioni dei responsabili di queste politiche - L’avvio di un percorso di reale superamento della pluridecennale politica dei campi nomadi che genera insicurezza, discriminazione, segregazione - L’immediata soluzione, con relativa messa in sicurezza, di tutti quei contesti spontanei e invivibili ove sono costrette centinaia di persone a Roma, senza luce né acqua né servizi - Il rispetto della legislazione internazionale, in particolare in materia di rom e di sgomberi - L’avvio di politiche capaci di garantire il diritto all’abitare a quanti oggi, migranti e non, rom e gadgè, vivono la drammatica emergenza abitativa di questa città, ricorrendo al riconoscimento dei percorsi di auto-recupero urbano e utilizzando il patrimonio pubblico in dismissione, invertendo radicalmente la politica di privatizzazione e di sperperi di questa amministrazione.   CONTRO IL PIANO NOMADI PER IL DIRITTO ALLA CASA in Piazza del Campidoglio Giovedì 10 febbraio 2011 - ore 18 Comitato Ex Casilino 900 del Montenegro - Rom e Romnì di Metropoliz – Rom e Romnì di via dei Cluniacensi – Rom e Romnì di via Amarilli - Rom e Romnì di Salone del Montenegro - ARCI di Roma - Popica Onlus - Stalker – Associazione 21 Luglio - Blocchi Precari Metropolitani - Osservatorio Antirazzista Territoriale Pigneto/Prenestino - Lunaria – A.R.P.J. Tetto Onlus – CSOA Ex Snia - FOCUS Casa dei Diritti Sociali – Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio - Gruppo di ricerca "nomadismo e città" del Dipartimento di Studi Urbani dell'Università di Roma Tre – Assalti Frontali – Antica Sartoria Rom – USB Unione Sindacale di Base – CVX Comunità di Vita Cristiana Roma - Associazione Somebody – Associazione Senza Confine – Lega Missionaria Studenti di Roma – Partito della Rifondazione Comunista Roma- Coordinamento cittadino di lotta per la casa Per adesioni: bastacampi@yahoo.it

VERSO L’ASSEDIO DEGLI STATI GENERALI DI ALEMANNO.

Roma -

A tre anni di distanza dall’insediamento di Alemanno sullo scranno più alto del campidoglio non c’è traccia dei cambiamenti da lui con tanta veemenza annunciati in campagna elettorale. Al contrario Roma appare come una città immobile che affonda giorno dopo giorno nella corruzione e nel malaffare e soprattutto immersa in una crisi urbanistica e sociale sempre più profonda e drammatica. In questo contesto, di fronte ad un senso di disagio e di allarme sempre più diffuso fra i cittadini, dopo innumerevoli rinvii, il primo cittadino della capitale proclama la convocazione degli “Stati generali di Roma” per il 22 e 23 Febbraio prossimo annunciando persino la partecipazione di Tremonti e Berlusconi. Forse ultima possibilità di rilanciare la sua immagine e giocare fino in fondo la partita romana, forse ultima possibilità di trovare un elegante via d’uscita dopo l’imbarazzante esperienza di governo della città, comunque si guardi a questo appuntamento e a questa fase, due cose rimangono certe: la vetrina che in fretta e furia il sindaco si appresta ad allestire nulla ha a che vedere con l’apertura di un dialogo vero e partecipativo con la città; il disegno che Alemanno immagina e tenterà di verniciare e rilanciare, continua pericolosamente a coincidere con i desideri della rendita e dei nuovi centri di interessi economico e finanziario. Neppure l’immaginario Olimpico di una città che verrà potrà però cancellare la realtà di una metropoli dalla mobilità soffocata, del degrado ambientale, della cultura negata, dell’esclusione e della segregazione del diverso, il presente di una Roma che rappresenta sempre più solo la capitale della crisi, della precarietà e del cemento. Si fa largo, infatti, in ogni angolo della città una emergenza abitativa sempre più drammatica ed incontrollabile, crescono i prezzi delle merci di prima necessità e le tariffe dei servizi, vengono cancellate sotto i colpi dei tagli e delle esternalizzazioni le già scarse reti di welfare, mentre si apre la strada la privatizzazione delle aziende che gestiscono i servizi fondamentali: ACEA, ATAC e AMA in testa. Il diritto allo studio e all’ educazione, l’accesso alla cultura ed ai saperi a Roma sono beni sempre meno accessibili, sempre più piegati alle leggi dei del mercato; nelle periferie e non solo la sensazione di vivere un naufragio è percepita chiaramente ed i mega progetti di trasformazione urbana che vedono coinvolti quartieri molto diversi come Torbellamonaca e l’Eur o che passano per operazioni scellerate come la svendita delle caserme e del patrimonio pubblico non solo non convincono, ma vengono percepiti solo come nuove occasioni di speculazione e saccheggio. Alemanno, come e peggio dei suoi predecessori, vuole ridisegnare attorno agli interessi della rendita e delle banche, attraverso una forsennata aggressione privata ai danni dei nostri territori, i tratti di una Roma segnata dalla frammentazione delle relazioni sociali e dalla precarietà del lavoro e della vita. Le importanti mobilitazioni di questi ultimi mesi, però, esprimono un forte dissenso nei conforti delle scelte di governo della città, una crescente lontananza dei cittadini da un ceto politico sempre più distante dai problemi quotidiani, già mostrano l’altra faccia della medaglia: un'altra città vera e vitale che costruisce e partecipa, che si autorganizza e che lotta per i propri diritti, che non ha paura di mettersi in gioco in prima persona, oramai è scesa in campo. Siamo convinti che tanti uomini e tante donne che come noi abitano ed animano questa città non abbiano nessuna  intenzione di subire altri soprusi come di firmare a nessuno altre deleghe in bianco. Proprio dalle mille esperienze di attivazione, dalle resistenze e dalle lotte che rendono questa città ancora viva ed indomita, crediamo provenga la richiesta e la spinta che può generare una grande mobilitazione in grado di infrangere la vetrina con cui si vorrebbe sottrarre di nuovo la città ai suoi abitanti, mettendo in rete ed in sinergia esperienze, saperi, idee, accumulando la forza necessaria a costruire e conquistare un’altra Roma CITTA’ BENE COMUNE. Insieme dobbiamo camminare risoluti/e verso gli Stati Generali che si terranno all'Eur, quartiere simbolo delle annunciate “valorizzazioni” urbanistiche, costruendo la nostra critica ed elaborando la nostra proposta. Vediamoci Martedì 8 febbraio alle ore 17.30  presso l’ex cinema teatro Volturno (via Volturno 37) per una prima ASSEMBLEA CITTADINA.Prepariamo soprattutto per Sabato 19 Febbraio una grande MANIFESTAZIONE CITTADINA, un corteo che dalle periferie giunga in centro, sulla piazza del Campidoglio, preparando per il 22 e 23 Febbraio un rumoroso e visibile ASSEDIO.La città è nostra, riprendiamocela!

EMERGENZA ABITATIVA: ASIA-RDB CONVOCA ASSEMBLEA NAZIONALE A BOLOGNA.

Bologna -

Il Coordinamento nazionale AS.I.A.-RdB, considerando gravissimo quanto avvenuto a Bologna il 16 febbraio scorso, con lo sgombero di 20 nuclei in emergenza abitativa, organizzati con la rete Bologna Prende Casa e con l’AS.I.A.-RdB, i quali per necessità avevano occupato uno stabile pubblico da tempo inutilizzato, ritiene necessaria una risposta che non sia solo locale. L’assenza di risposte e l’utilizzo dell’ordine pubblico come strumento di gestione della crisi stanno infatti diventando due certezze che si ripetono in tutta Italia. La settimana scorsa, davanti la Prefettura di Roma, si sono registrate violente cariche contro il movimento romano per il diritto all’abitare e contro i precari, gli studenti, i migranti e i lavoratori che stavano pacificamente manifestando nel corso del tavolo anticrisi predisposto tra Prefetto, Enti Locali e associazioni imprenditoriali. Numerosi inoltre sono stati i provvedimenti di sgombero nei confronti di chi ha provato ad organizzarsi, da Palermo a Firenze, da Roma a Cagliari, da Milano a Bologna. Lo stillicidio degli sfratti per morosità e le insolvenze con i mutui, a cui si aggiungono cartolarizzazioni e dismissioni, stanno definendo una composizione sociale larga e differente per capacità di reddito, ma accomunata da una evidente difficoltà a resistere nella casa dove abita o ad accedere ad un alloggio. Assistiamo perciò ad un’assoluta scarsa volontà della parte pubblica di agire per arginare l’emergenza e rilanciare una politica abitativa nazionale e locale non vincolata agli interessi della rendita immobiliare e delle banche, accompagnata da un inasprimento delle misure repressive verso i movimenti ed il sindacato di base che tentano di contrastare seriamente gli indirizzi liberisti e privatistici prevalenti nella gestione della crisi. Indirizzi che diventano statalisti quando c’è da sostenere istituti di credito e imprese. Non essendo osservatori neutrali stiamo provando in varie città, sia autonomamente che all’interno dei movimenti, ad organizzare l’inquilinato e la precarietà abitativa, senza dimenticare coloro che costretti ad acquistare ora sono alle prese con mutui poco sostenibili. Consapevoli che l’atteggiamento tenuto a Bologna dall’amministrazione di centro sinistra fa il paio con le modalità messe in campo dal centrodestra, intendiamo rilanciare l’iniziativa partendo proprio da questa città. Convochiamo per domenica 7 marzo 2010 alle ore 10,00 un’assemblea pubblica nazionale dell’AS.I.A./RdB a Bologna presso la sede di via Monterumici n. 36/10. Roma, 17 febbraio 2010

TUTTI SULLO STESSO TETTO UNITI CONTRO LA CRISI.

Roma -

LAVORATORI, CASSINTEGRATI, DISOCCUPATI O A RISCHIO DI LICENZIAMENTO, PRECARI SOCIALI E DELLA CASA INSIEME ·      PER LA DIFESA DEI POSTI DI LAVORO;·      PER LA GARANZIA DEL REDDITO PER TUTTI/E;·      PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CASE POPOLARI.  MERCOLEDI 10 FEBBRAIO 2010DALLE ORE 15.00 PIAZZA SS APOSTOLIDAVANTI ALLA PREFETTURA  Manifestazione in concomitanza con il tavolo sulla crisi a cui parteciperanno comune, provincia, regione, governo.Sulla nostra pelle nessuno spot elettorale, ora vogliamo i fatti! Rete Romana Contro la Crisi, Precari ISPRA, Lavoratori Eutelia, Lavoratori Italtel, Movimenti per il diritto all'abitare, Autoconvocati Sirti, Cassintegrati Alitalia, Lavoratori Telecom, Coodinamento Precari Scuola, Comitati per il Reddito,  Coordinamento Collettivi della Sapienza.

LA CITTÀ È DI CHI LA ABITA?

Roma -

Il “piano casa” rischia di consegnarci nuovo cemento senza servizi e senza case popolari, in un territorio con affitti inaccessibili, mutui insostenibili e centinaia di alloggi pubblici in dismissione. LA MANO PUBBLICA PUO’ PRODURRE UN  CAMBIO DI ROTTA?  INCONTRO PUBBLICOCON L’ASSESSORE REGIONALE ALLA CASA MARIO DI CARLOMARTEDI 9 FEBBRAIO 2010  ORE 17.00VIA GIAN MARIA VOLONTE’ 9 Sono invitati: il Presidente, la giunta e i consiglieri del IV municipio. Partecipano: i Comitati di quartiere di Casale Nei e Vigne Nuove, il Centro di Cultura Popolare del Tufello, il Centro Donnalisa, rappresentanti di Rifondazione Comunista e di Sinistra Critica.

BOLOGNA: 23 GENNAIO MANIFESTAZIONE CONTRO LA CRISI

Bologna -

Non passa giorno senza nuovi annunci di licenziamenti, di messa in cassa integrazione, di pesanti ristrutturazioni aziendali, di sfratti per morosità, di restrizioni della democrazia. La crisi economica e sociale viene scaricata tutta sui lavoratori e sui settori popolari, e in questa macelleria sociale sono molti gli imprenditori che speculano, approfittando della crisi, per incrementare i propri profitti e liberarsi di lavoratrici e lavoratori. Di fronte a questa situazione drammatica è necessario rendere comuni e unificare le tante ed importanti vertenze e mobilitazioni sparse sul nostro territorio: per rivendicare il diritto al lavoro ed al salario sociale, alla casa, per rivendicare lo stesso diritto di manifestare, di organizzarsi e di lottare nei luoghi di lavoro e nelle strade della nostra città. Dall’amministrazione comunale al governo regionale, tutti devono dimostrare, con i fatti, la volontà politica di bloccare questo attacco alle condizioni di vita dei lavoratori: non possono bastarci i richiami alle chiare responsabilità del governo nazionale. Resistere ed agire non per chiedere generiche e scarse misure anti-crisi ma per pretendere il blocco dei licenziamenti, una legge regionale sul reddito sociale, ammortizzatori sociali garantiti e il blocco degli sfratti. sabato 23 gennaio ore 15.00 piazza tematica contro la crisi ore 17.00 MANIFESTAZIONE-CORTEO Piazza dell'Unità - Bologna Interverranno bande e gruppi musicali Banda Roncati - BO Banda dei Fiati Sprecati Per aderire e info: info@bologna.rdbcub.it Coordinamento 23 gennaio contro la crisi Lavoratori, Precari, Disoccupati, Migranti, Sfrattati

19 GENNAIO PRESIDIO IN PREFETTURA PER IL BLOCCO DEGLI SFRATTI

Parma -

La Rete Diritti in casa e la SRU organizzano per martedì 19 gennaio alle ore 18 un presidio sotto la Prefettura in via della Repubblica a Parma per chiedere il blocco degli sfratti. La situazione è infatti ormai insostenibile, solo il giorno 20 ci sarà lo sfratto di due famiglie solo fra quelle che conosciamo noi, a una terza verrà messa la casa all'asta perché non è riuscita a pagare alla banca gli interessi sul mutuo, a pagare sono sempre e solo le fasce più deboli della società. Le varie associazioni e la cittadinanza tutta sono invitate a partecipare. Il volantino che verrà distribuito: GLI SFRATTI DEVONO ESSERE BLOCCATI! Mercoledì mattina si terrà l’ennesimo sfratto: Badia non ha avuto risposte dal Comune e rischia di essere sbattuta fuori di casa con i due figli e il padre anziano. E’ il terzo sfratto in un giorno solo di persone che chiedono aiuto a noi, ma ogni giorno gli ufficiali giudiziari sono costretti a mandare in strada delle famiglie, spesso con bambini. Oggi siamo qui perché chiediamo al Prefetto, che ne ha il potere, il blocco degli sfratti sia per morosità che per finita locazione. Ogni giorno la cronaca locale di ogni provincia è dominata da notizie di aziende che mettono in cassa integrazione o licenziano direttamente i lavoratori. Prima conseguenza è il crescente aumento degli sfratti per morosità, che sta già colpendo migliaia di famiglie e singoli. Questa crisi, inoltre, si inserisce in un panorama legislativo che nega di fatto che la casa sia un diritto, avendo liberalizzato i contratti e ridotto al minimo le risorse per l’edilizia residenziale pubblica. La casa non è un diritto ma diventa uno strumento di speculazione a vantaggio della rendita. Lo stesso sistema di stato sociale attuato dalle istituzioni in Emilia-Romagna, basato su una idea di società sorretta dalla piena occupazione, si trova assolutamente impreparato nella gestione della precarietà sociale diffusa. Nonostante il Comune di Parma e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) abbiano di recente riconosciuto la gravità del problema e abbiano cercato di introdurre misure palliative, manca la volontà politica nella ricerca di nuove ed efficaci soluzioni al problema abitativo. A livello nazionale, così come a livello regionale, non sono previste né politiche a lungo termine che riguardino il diritto all’abitare, né misure emergenziali che impediscano che migliaia di persone rimangano senza casa. Si continuano al contrario a privilegiare politiche tese alla svendita del patrimonio pubblico e alla difesa degli speculatori immobiliari. Le misure regionali in atto per tamponare la crescita degli sfratti, vedi il fondo locazioni, si sono dimostrate inadeguate di fronte all’ampiezza del fenomeno. Negli ultimi nove mesi, a livello regionale, c’è stato un aumento del 21% degli sfratti, che raggiunge in termini assoluti quasi 6000 sfratti. A Parma in particolare nei primi 6 mesi del 2009 l’aumento degli sfratti esecutivi è stato del 30% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nella provincia di Parma in 6 mesi sono stati ben 259 gli sfratti esecutivi PER MOROSITÀ da abitazioni private, mentre nello stesso periodo dello scorso anno, durante il quale si era già registrata un’impennata dei valori, erano stati 197. L’emergenza abitativa non è rappresentata solo dagli sfratti: sono migliaia gli inquilini che a fatica riescono a pagare un affitto o le rate del mutuo. A questo riguardo ricordiamo che i pignoramenti immobiliari, già prima dell’esplodere della crisi, erano aumentati del 15% tra il 2006 e il 2008. Oggi vogliamo rimettere al centro il diritto all’abitare, rilanciando un piano casa regionale, che preveda i seguenti punti: BLOCCO DEGLI SFRATTI ESTENSIONE RETROATTIVA DELLA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DI RIMBORSO DEI MUTUO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ (Provvedimento già adottato dall’ABI dal 2010 ma che necessita di estensione a chi è già insolvente) FINANZIAMENTI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA REQUISIZIONE DEGLI ALLOGGI SFITTI DI PROPRIETÀ PRIVATA E UNA POLITICA FISCALE RIGOROSA NEI CONFRONTI DEI GRANDI PROPRIETARI IMMOBILIARI BLOCCO DI NUOVE COSTRUZIONI E STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE INUTILE DEL TERRITORIO LOTTIAMO PER IL DIRITTO ALLA CASA Diritti in Casa, Rete di lotta per la casaS.R.U. Società di Riappropriazione Urbana

I MOVIMENTI SCRIVONO AL PAPA E LANCIANO UN APPELLO ALLA CITTA’

Roma -

Da 21 giorni centinaia di nuclei familiari in emergenza abitativa si trovano accampati e presidiano l’Assessorato alla Casa del Comune di Roma, attraversando così questo natale e queste festività di crisi. Molti di loro sono stati sfrattati, non sanno dove vivere e non hanno altra scelta, non possono più sopportare, di fronte ai licenziamenti ed alla precarietà, gli affitti ed i mutui alle stelle di questa città. Per questo, da tempo, stanno chiedendo al Sindaco di Roma un intervento consistente ed autorevole che porti fuori la capitale dall’emergenza in cui vive. Il Santo Padre, proprio nel periodo delle festività natalizie, ha pranzato coi poveri che frequentano e vivono le strutture di accoglienza della Comunità di Sant’Egidio; ha più volte richiamato chiunque porti responsabilità di governo del paese a non lasciare, in questo momento di grande difficoltà, nessuno indietro e solo. Appena Mercoledì scorso ha incontrato gli amministratori regionali, provinciali e comunali chiedendo loro grande attenzione verso le famiglie in difficoltà e gli ultimi, accennando anche alla necessità di curare la qualità della vita nella progettazione della città. Ora in ragione della visita programmata per la prossima Domenica alla Sinagoga, la questura di Roma vuole imporci di smantellare entro Sabato 16 (domani), il presidio sinora autorizzato, mettendo avanti presunte ragioni di sicurezza, ma in realtà per nascondere agli occhi del Papa e del Paese, la testimonianza della cruda realtà dell’emergenza abitativa, simbolo delle contraddizioni sociali che affliggono la città di Roma. Dopo aver manifestato pacificamente, al freddo ed alla pioggia di questo inverno rigido, per chiedere al Sindaco Alemanno di non cancellare come annunciato circa 40.000 persone dalla graduatoria per l’assegnazione delle case popolari e per ottenere soluzioni vere e dignitose per noi e per tutti, non siamo disponibili ad accettare di tornare nell’invisibilità nascondendo i problemi sotto il tappeto; non possiamo accettare di farci trattare ancora una volta come polvere da rimuovere frettolosamente. Sentiamo spesso parlare dei giovani, delle famiglie, dei migranti, ma se chi viene sfrattato, chi ha la propria casa pignorata, chi non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese continuerà a ricevere non accoglienza ma solo esclusione e politiche di polizia, chi potrà ancora pensare di costruire il proprio futuro? Come potremo evitare di sprofondare tutti nel precipizio di una società senza più legami sociali e di solidarietà? Rivendichiamo innanzitutto, dunque, il diritto alla visibilità, come condizione indispensabile per immaginare di tornare a parlare di diritti. Per questo chiediamo al Santo Padre di interessarsi alla vicenda e di riceverci. Di evitare che questa sua importante visita si macchi, anche indirettamente, di questa brutale e violenta chiusura. Allo stesso tempo invitiamo associazioni e movimenti, forze politiche e rappresentanti istituzionali, organi di stampa e cittadini ad una conferenza stampa e ad un presidio a oltranza sabato 16 gennaio dalle ore 14.30 ancora sotto l’assessorato alla Casa del Comune di Roma, in lungotevere De’ Cenci. Movimenti per il Diritto all’Abitare

15 GENNAIO: PRESIDIO PER IL DIRITTO ALLA CASA E IL BLOCCO DEGLI SFRATTI

Bologna -

La crisi ha colpito tutto il territorio, nei comuni della provincia di Bologna il numero dei cassaintegrati e dei disoccupati è destinato a crescere. Tutto questo aumenta l'emergenza abitativa. E’ necessario intervenire per trovare soluzioni che garantiscano alle fasce popolari il diritto alla casa. Nella sola provincia di Bologna ci sono già 2000 sfratti esecutivi con incremento del 50% rispetto allo scorso anno, così come è cresciuto il numero delle famiglie che non riescono più a pagare il mutuo. Chiediamo quindi il blocco degli sfratti e l'intervento pubblico per chi è insolvente al mutuo prima casa. Per tutti la soluzione all'emergenza abitativa è una nuova politica che rilanci l'edilizia residenziale pubblica: Meno soldi ai privati! Più case popolari! Lottare per il lavoro, contro la precarietà e per un salario sociale vuol dire lottare per il diritto alla casa. Facciamo pagare la crisi ai padroni e agli speculatori, non al popolo! PRESIDIO PER IL DIRITTO ALLA CASA E PER IL BLOCCO DEGLI SFRATTI VENERDI 15 GENNAIO ORE 17 VIA G.MATTEOTTI, DAVANTI AL COMUNE - SAN PIETRO IN CASALE (Bologna) AS.I.A.-RdB Bologna bolognaprendecasa.noblogs.org

IL “PACCO” DI ALEMANNO: LUNEDI' 11 ASSEMBLEA SOTTO L'ASSESSORATO

Roma -

30.000 case promesse in campagna elettorale Solo 1.500 case popolari inserite nel piano comunale Il “pacco” di Alemanno per i 40.000 nuclei familiari inseriti nella graduatoria per le case popolari per chi vive nelle occupazioni o nei residence pagati a peso d'oro per tutte le persone che non ce la fanno più a pagare affitti e mutui impossibili Una casa vera, da pagare in proporzione alle proprie tasche, rimane un miraggio sempre più lontano. Lunedì 11 gennaio dalle ore 16.30 incontro pubblico sotto l'assessorato alla Casa, Lungotevere de' Cenci 5 Stavolta tocca a banche e speculatori del mattone Noi la crisi non la paghiamo! Se vuoi avere informazioni, se vuoi manifestare, se vuoi organizzarti vieni a Tendopoliz Movimenti per il diritto all'abitare www.abitarenellacrisi.noblogs.org

IL PRESIDIO DI VIA DEL POLICLINICO 137/143 COMPIE UN MESE

Roma -

Il 4 dicembre 2009 un centinaio di nuclei in emergenza abitativa hanno iniziato un presidio permanente contro le banche e la crisi davanti a due edifici vuoti di proprietà della Bnp/Paribas e di Unicredit. Hanno passato al freddo, al vento, sotto la pioggia anche le festività natalizie e l’ultimo dell’anno. Dal 23 dicembre 2009 si è aggiunto anche il presidio (Tendopoliz) presso l’assessorato comunale alla casa in Lungotevere de’Cenci. Questi due momenti di mobilitazione che vedono impegnate molte persone hanno espresso la loro vicinanza e la loro solidarietà ai lavoratori e ai precari Ispra, partecipando alla fiaccolata del primo gennaio 2010. Riteniamo infatti che le numerose “resistenze” contro la crisi, i licenziamenti, gli sfratti e il caro affitti, devono unirsi e manifestare insieme un forte dissenso all’inadeguatezza delle soluzioni proposte dalle amministrazioni e dal governo per affrontare la precarietà abitativa e di reddito. L’11 gennaio si riunirà la conferenza dei capigruppo comunali per calendarizzare il dibattito sul “piano casa” e l’eventuale consiglio comunale straordinario, “promesso” ai movimenti il 21 dicembre u.s. Invitiamo tutti e tutte all’assemblea pubblica presso l’assessorato alla casa, l’11 gennaio alle 16.30. Movimenti per il diritto all'abitare abitarenellacrisi.noblogs.org

LA CRISI NON CI DA TREGUA: IL ROCKET DEI DIRITTI CONTRO IL RACKET DELLE BANCHE

Roma -

Prosegue il presidio in viale del Policlinico davanti ai due palazzi di proprietà Bnl e Unicredit, vuoti e inutilizzati da tempo. L’iniziativa va avanti dal 4 dicembre e nonostante il freddo e la pioggia numerosi sfrattati, uomini e donne in emergenza abitativa partecipano con determinazione. Oltre che denunciare lo scandalo dei molti edifici non usati a Roma, il presidio permanente vuole porre l’accento sul ruolo delle banche dentro la crisi, soprattutto rispetto alla speculazione immobiliare e alla rendita fondiaria. Per questo venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 17.30 è convocata un’assemblea cittadina presso il Volturno occupato (via Volturno n.37), alla quale hanno assicurato la loro partecipazione: gli assessori regionali Di Carlo e Nieri, consiglieri comunali, provinciali e regionali, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, il segretario cittadino del Pdci Nobile, l’architetto Berdini e Messina del cda dell’ABI. Dal presidio contro la crisi e il ruolo delle banche è stata prodotta una lettera aperta per promuovere l'assemblea. L'incontro di venerdì, come il presidio, è una tappa della campagna “a Roma nessuno prende casa” promossa dai movimenti per il diritto all’abitare. Campagna che proseguirà nei prossimi giorni, anche durante le festività natalizie. Perché la crisi non ci da tregua e le politiche abitative promosse dal Comune non consentono sconti di nessun tipo: si cancella il ruolo pubblico a favore di un pacchetto edilizio che favorisce ancora una volta i costruttori. Mentre i signori del mattone, grandi e piccoli, ringraziano e rilanciano sulle cubature, i movimenti si apprestano ad un Natale di lotta e a nulla valgono i proclami del sindaco di questi giorni o le invocazioni sull’uso della polizia. Noi non abbiamo paura perché sappiamo di avere ragione. Ci vediamo in città! Movimenti per il diritto all’abitare In allegato: la lettera aperta “Una vita senza casa è come un cielo senza stelle...”

CASE POPOLARI, CARO AFFITTI, SFRATTI: 12 DICEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA

Bologna -

L’Associazione Inquilini e Assegnatari invita i lavoratori, i disoccupati, i cassaintegrati, i precari di San Pietro in Casale (Bo): ASSEMBLEA PUBBLICA CASE POPOLARI, CARO AFFITTI, SFRATTI Il problema della casa sulle spalle dei lavoratori, le conseguenze della crisi SABATO 12 DICEMBRE ORE 17.30 Presso circolo ARCI ASìA Centro Sportivo Faccioli Via Costituzione 18 San Pietro in Casale Associazione Inquilini e Assegnatari via Monterumici 36/10 Bologna Tel. 051-389524 cell.3409892393 e-mail: info@bologna.asia.rdbcub.it

BOLOGNA: SGOMBERIAMO I FASCISTI

Bologna -

Il nuovo fascismo e le sue varie propaggini (nuova destra leghista ecc.), sta stendendo i suoi tentacoli anche in Emilia Romagna. Il suo disegno mira sopratutto a dividere il popolo: tra lavoratori e precari, uomini e donne,italiani e immigrati. Si creano leggende ad arte per aumentare questa divisione. La questione casa è, da questo punto di vista , eloquente: si fa credere che la maggior parte delle case vadano assegnate agli immigrati mentre, in realtà, ad essi va meno del 20%. In questo modo si nasconde la vera ingiustizia: la totale mancanza di interventi sul piano della edilizia residenziale pubblica. Questo consegna lavoratori e studenti nelle mani di speculatori immobiliari, incrementando le rendite. Per questo, davanti a questa avanzata fascista è importante essere uniti. Uniti contro chi vuole che, a pagare la crisi siano le classi popolari. Un lavoratore in cassa integrazione o un precario, un inquilino o uno sfrattato, un ragazzo della periferia bolognese italiano che sia, hanno lo stesso nemico. I loro problemi hanno la stessa origine. Oggi, quindi, contrastare i fascisti deve significare difendere gli interessi e l'unità dei popoli contro chi si adopera per dividerci. Significa lottare per un'idea di città fondata sul diritto all'abitare, al reddito, alla socialità. Le amministrazioni locali, anche di centro sinistra, hanno consapevolmente permesso che i neo-fascisti si sviluppassero assumendone in alcuni casi i contenuti e rivalutandone la presenza politica (vedi il contraddittorio atteggiamento dell'Assessore Lazzaroni nei confronti di Casapound), hanno criminalizzato l'immigrazione e la povertà, smantellato l'idea di pubblico come bene collettivo e hanno superato la stessa destra in tema di privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale. Qui a Bologna, nel giorno dell'insediamento della giunta, si è sgomberata una palazzina occupata da famiglie di sfrattati, ed oggi diversi spazi sociali sono sotto sgombero. Gli sgomberi non ci piacciono ma uno lo riteniamo necessario: quello contro i fascisti. La città di Bologna non merita di essere sporcata da questi loschi figuri. CONTRO IL DEGRADO DELLA DESTRA PER UNA BOLOGNA COLORATA E ANTIFASCISTA Bologna Prende Casa bolognaprendecasa.noblogs.org

MILANO: 4 DICEMBRE PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA PER IL DIRITTO ALLA CASA

Milano -

Il paese delle libertà immobiliari si appresta a una nuova colata di cemento tra grandi e piccole opere, ad un azzeramneto del ruolo pubblico nel mercato degli alloggi, ad un’aggressione senza precedenti del territorio. Una via d’uscita dalla crisi del settore edilizio che non produrrà benefici di sorta a chi oggi è in emergenza abitativa. La risposta delle istituzioni consiste nella vendita del patrimonio residenziale pubblico, nell’avvio di un piano di housing sociale e nella liberalizzazione delle procedure edilizie. I movimenti, i comitati, i collettivi di lotta per la casa lanciano per venerdì 4 dicembre una giornata di mobilitazione nazionale sotto le prefetture: - per la sanatoria delle occupazioni - per l’assegnazione del vuoto abitativo - contro il caro affitti PRESIDIO 16.30 Corso Monforte- Milano  Comitati del Ticinese, San Siro, Bruzzano, Affori, Niguarda, Rogoredo abitarenellacrisi.noblogs.org

HORUS ON AIR

Roma -

La vertenza dell'Horus non si ferma, dopo lo sgombero di giovedì 19 novembre. L'occupazione del IV municipio, come reazione allo sgombero,...