Associazioni Inquilini e Abitanti

SEQUESTRO DEGLI ALLOGGI DI MONTE STALLONARA: RISPOSTA AL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSESSORE BERDINI

Roma -

L’assessore Berdini, a seguito del sequestro operato oggi dalla magistratura, ha diffuso un comunicato alle agenzia di stampa in cui ha sostenuto: “...ora faremo chiarezza…stiamo riportando la legalità dove finora è mancata …”. Tale sequestro, a differenza di quello che fa capire l’assessore, non avviene per un esposto depositato da quest’ultimo o dall’attuale Giunta o dall’avvocatura di Roma Capitale. Solo per ripristinare un principio di giustizia: gli esposti che hanno portato al sequestro di Monte Stallonara partono da una serie di denunce: 1) degli inquilini di Monte Stallonara; 2) di Asia Usb e non da ultimo dell’on. ROBERTA LOMBARDI …denunce che in tutti i casi sono state presentate attraverso l’avv. Vincenzo Perticaro vista l’evidente inerzia del Comune.  Di quale legalità si parla? Il sequestro preventivo di oggi, avviene proprio perché il Comune non ha fatto nulla di quanto previsto nelle convenzioni, come ad esempio vigilando ed applicando le relative sanzioni previste che, avrebbero dovuto portare, per le gravità delle contestazioni, alla revoca delle convenzioni, sia per Monte Stallonara, cosi come per tutti gli altri piani di zona (Castel verde e Tor Vergata). Mentre ancora non esiste neanche una contestazione di sanzione alle società responsabili di tale scempio. Il Comune, infatti, con i suoi uffici avrebbe potuto e dovuto imporre il rispetto della normativa, e se ciò fosse accaduto oggi a Monte Stallonara c’erano strade, fogne e non acqua e luce di cantiere con case prive di agibilità. La famiglia Ridolfi avrebbe ancora la propria casa, cosi come gli altri 4 inquilini che sono stati sfrattati nel silenzio del Comune di Roma. Ma anche i 7 appartamenti di Castelverde che sono stati oggetto di sgombero pochi giorni orsono, sarebbero ancora nella disponibilità di chi quelle case le ha già pagate: gli inquilini.  Un Comune che ripristina la legalità, aveva tutti gli elementi per contestare ai concessionari di finanziamento di edilizia ERP le violazioni attraverso con una vigilanza imposta nelle convenzioni che, invece non c’è stata né prima di Raggi, né ancora con il sindaco Raggi.  Ebbene, sono mesi che gli inquilini gridano alle istituzioni preposte del Comune, compreso il suo ufficio di applicare la legge ma, nessuno ha mai risposto con atti concreti, ma sempre e solo con proclami. Ad ottobre 2016 lei ci aveva detto che aveva iniziato le revoche delle concessioni con un video su facebook, sempre però poi smentire l’11 gennaio scorso la revoca proprio mentre sgomberavano i 4 appartamenti di Castel Verde giustificando la mancanza di fondi in bilancio. Allora perché dinanzi a tale evidente inerzia, saltare sul carro dei vincitori? Sul quel carro ci deve stare chi i diritti se li è tutelati con le unghie e con i denti: gli inquilini e chi li ha concretamente sostenuti mettendoci la faccia. Nessun altro. Noi invece, ci aspettiamo di vedere il 23 gennaio p.v. a Tor Vergata la stessa celerità utilizzata nel comunicato per tutelare i diritti degli inquilini.

Monte Stallonara, sequestrato "per truffa" il piano di zona. Indagati anche due funzionari del Comune.

Roma -

Monte Stallonara, sequestrato "per truffa" il piano di zona. Indagati anche due funzionari del Comune „Un dirigente e un funzionario del dipartimento Attuazione Urbanistica sono indagati per abuso d'ufficio. Indagati per truffa, invece, sei componenti dei consigli di amministrazione di quattro cooperative.Monte Stallonara, sequestrato "per truffa" il piano di zona. Indagati anche due funzionari del Comune „ Prezzi gonfiati per gli inquilini e fondi pubblici 'scomparsi' dal conteggio per il canone finale. Sigilli questa mattina in via Decimomannu, per tre edifici nel piano di zona di Monte Stallonara, all'estrema periferia ovest della Capitale, tristemente famoso per le cronache romane per l'immagine delle sue strade sterrate mai asfaltate e per gli allagamenti degli ultimi mesi. L'operazione di Polizia Giudiziaria portata avanti questa mattina dalla Polizia di Roma Capitale, a cui ha collaborato anche la Guardia di Finanza, ha portato anche a sequestri preventivi di conti correnti bancari, quote azionarie e numerose proprietà immobiliari nel Lazio e in Toscana. Dopo i fatti di questa mattina, a cui si aggiungono i sequestri dello scorso 11 gennaio a Castelverde, la bolla dei piani di zona della Capitale si sta gonfiando sempre di più sul tavolo dell'amministrazione di Virginia Raggi e del suo assessore all'Urbanistica Paolo Berdini che commenta: "Ora faremo chiarezza su quanto accaduto e prenderemo seri provvedimenti". I SEQUESTRI - L'operazione è stata portata avanti interamente dalla Polizia Locale, nucleo Polizia Giudiziaria presso la Procura di Roma diretto dalla Dott.ssa Rosa Mileto e con personale proveniente da vari Gruppi territoriali, tutti coordinati dal Vicecomandante dottor Lorenzo Botta. Al suo completamento ha collaborato anche la Guardia di Finanza, competente per i controlli sui conti correnti bancari. I sequestri preventivi, eseguiti su disposizione del Gip Costantino De Robbio, sono scattati per 37 conti correnti, 17 quote azionarie e 53 proprietà immobiliari nel Lazio e in Toscana appartenenti a 6 persone, 4 uomini e 2 donne di nazionalità italiana, componenti dei Consigli di Amministrazione di quattro cooperative romane e diverse società, tutti indagati per truffa nei confronti della Regione Lazio, del Comune di Roma e di circa 76 persone con il concorso di un dirigente e di un funzionario di Roma Capitale, indagati per abuso d'ufficio. "Con il solo scopo preventivo di tutelare le vittime delle truffe" si legge nel comunicato stampa diffuso questa mattina dalla sezione della Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, sono stati apposti i sigilli anche a tre edifici realizzati dalle cooperative nel Piano di Zona. In totale, 76 appartamenti per la gestione dei quali è stato nominato un Amministratore Giudiziario. Gli inquilini, quindi, potranno restare nei loro appartamenti.  LE INDAGINI -  Le indagini, particolarmente complesse, sono state coordinate dal Sostituto procuratore Della Repubblica Alberto Galanti hanno portato a scoprire una truffa perpetrata ai danni della Regione, del Comune di Roma e di circa 76 soci di 3 cooperative edilizie del piano di zona inerenti il progetto '20 mila alloggi in locazione'. LE DENUNCE - Le indagini sono state avviate in seguito a una serie di esposti e denunce. Figurano l'esposto avanzato dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Fabrizio Santori relativo alle mancate opere di urbanizzazione e quello dalla deputata del Movimento cinque stelle Roberta Lombardi relativo però alle responsabilità del mancato controllo da parte dei funzionari comunali. A chiedere l'intervento della Procura, anche una trentina di inquilini che avanzarono una denuncia con l'aiuto dell'avvocato Vincenzo Perticaro, che da anni segue le vicende dei piani di zona della Capitale. Altra denuncia era partita dal sindacato Asia Usb, anch'esso concentrato da tempo sulle irregolarità emerse in merito all'edilizia convenzionata romana.  LA TRUFFA - Si legge nella nota della Polizia Locale: "I Consigli di Amministrazione delle tre cooperative, formati sempre dagli stessi indagati, beneficiavano di finanziamenti e concessioni di enti pubblici, vincolati alla costruzione di appartamenti da dare in locazione a  condizioni di favore per soggetti meno abbienti, con l’obbligo, però, di non alienarli singolarmente. Al fine di raggirare la normativa i titolari delle società cooperative hanno alienato gli interi corpi di fabbrica ad una quarta società cooperativa, formata in buona parte sempre dagli stessi indagati, consentendo a quest’ultima di procedere alla vendita dei singoli appartamenti, con un vantaggio economico di gran lunga superiore rispetto a quello che avrebbero realizzati con le locazioni “calmierate”. 'PREZZO RADDOPPIATO' - Come spiega la Polizia locale in una nota, "i consigli di amministrazione delle tre cooperative, formati sempre dagli stessi indagati, assegnatarie di circa 3.509.061 euro dalla regione per la locazione degli alloggi costruiti e del terreno comunale creavano una quarta cooperativa, nella quale facevano confluire contemporaneamente tutti i soci delle altre tre cooperative al fine di poter giustificare il prezzo di cessione, cioè la vendita degli appartamenti ai soci costruttori ad un prezzo raddoppiato (pari a 13.624.940 euro) invece di fargli pagare il solo costo totale di nuova edificazione (7.896.424, 69 euro) che gli indagati avevano dichiarato alla Regione al fine di poter fruire del finanziamento pubblico e di assegnare poi gli alloggi in locazione o ai soci, se aventi diritto, o a terzi". FINANZIAMENTI 'SCOMPARSI' - In sintesi, il finanziamento di circa tre milioni e mezzo indirizzato alle cooperative "doveva essere utilizzato per abbassare i costi totali della nuova edificazione" che ammontano a quasi 7 milioni e 900 mila euro. Con una semplice sottrazione, le costruzioni sarebbero dovute costare, ricostruiscono gli inquirenti, circa 4 milioni e 300 mila euro. E' il senso del meccanismo che sta alla base dell'edilizia convenzionata: Regione e Comune forniscono finanziamenti e terreni in modo che gli appartamenti possano essere venduti o affittati a prezzi inferiori a quelli di mercato, in base a convenzioni stipulate con il Comune. Il finanziamento però, continua la nota, "non è stato detratto ai soci, i quali si sono ritrovati a dover versare, oltre a ingenti somme in contanti (la cui esatta cifra non è stata ancora quantificata anche se la stima presunta si aggira attorno ai 2 milioni di euro, ndr) anche un ulteriore mutuo da 9.750.000 euro alle banche, superiore al costo totale di nuova edificazione dichiarato dalla Regione".  DIRIGENTE E FUNZIONARIO 'IN CONCORSO' - Secondo gli inquirenti "tutto questo si è potuto realizzare in concorso con la responsabilità del dirigente e del funzionario del Comune di Roma della UO Edilizia sociale del Dipartimento Programmazione Attuazione Urbanistica, che abusando del loro potere, in violazione dell'art.11 del Disciplinare della Convenzione, facevano 'passare', dandone il via libera, i prezzi di cessione accontentandosi della semplice dichiarazione dei Consigli di Amministrazione, mentre era necessario che i prezzi di cessione fossero approvati e deliberati dai soci delle cooperative". I soldi, spiegano infine, "venivano poi fatti girare e sparire dalle casse delle cooperative, con la motivazione di ulteriori prestazioni di servizi, all'interno di società e consorzi sempre intestati agli stessi indagati in una sorta di scatola cinese".  "FARE CHIAREZZA"  - "In corso sequestro preventivo disposto dalla Procura di Roma nel Piano di Zona Monte Stallonara in via Decimomammu a seguito delle denunce mie e degli inquilini attraverso Asia USB e l'avvocato Vincenzo Perticaro" scrive su Facebook la deputata del Movimento cinque stelle in una nota. "Adesso la Regione Lazio e il Comune di Roma devono intervenire a fare chiarezza sull'intera questione dei Piani di Zona" conclude la deputata. "Tutto questo accade perché c'è un'evidente inerzia del Comune di Roma e della Regione sulla vicenda dei piani di zona" denuncia l'avvocato Vincenzo Perticaro. "Se avessero vigilato, la magistratura non avrebbe avuto bisogno di intervenire con un sequestro. Chi doveva vigilare non ha vigilato". Anche il sindacato Asia Usb punta il dito contro le istituzioni: "Sia il Comune sia la Regione continuano nel loro silenzio assenso coprendo, di fatto, questa grande truffa ai danni della città". BERDINI: 'NON SUCCEDERA' PIU''- "Stiamo riportando la legalità dove finora è mancata. Non vogliamo esistano più zone d’ombra dove corruzione e malaffare trovano terreno fertile per diffondersi. Grazie ad un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle e al prezioso lavoro della magistratura, della Polizia Locale e della Guardia di Finanza si fa luce sulla vicenda controversa del progetto del piano di zona B50 Monte Stallonara" continua l'assessore. "In pratica i dipendenti comunali, abusando del loro potere, davano il via libera ai prezzi di concessione accontentandosi della semplice dichiarazione dei Consigli di amministrazione mentre invece era necessario che i prezzi di cessione fossero approvati e deliberati dai soci delle cooperative. I soldi poi venivano fatti sparire nelle casse delle cooperative in una sorta di scatola cinese” spiega. “L’aumento del prezzo massimo di cessione doveva essere concordato con Regione e Comune. E così non è stato: c’è stata una mancanza di vigilanza da parte degli uffici pubblici. Con noi questo non succederà più” conclude Berdini. LOMBARDI - "Nei tanti esposti che ho presentato in questi anni sui più critici tra i 102 piani di zona attualmente presenti a Roma segnalavo le responsabilità di molti funzionari e dirigenti comunali e regionali nel mancato controllo sull'utilizzo dei soldi pubblici" spiega la deputata Roberta Lombardi. "I piani di zona sono strumenti di attuazione urbanistica dei piani di edilizia residenziale pubblica, ovvero il mezzo attraverso cui lo Stato si preoccupa di garantire un tetto anche a quelle famiglie economicamente più fragili che non possono permettersi una casa sul libero mercato. Ci sono tante persone in questi immobili, tante famiglie sotto ingiusto sfratto che aspettano qualcuno che faccia giustizia sulla truffa perpetrata alle loro spalle. Perchè in tutti questi anni i costruttori privati che hanno costruito con soldi pubblici su terreni comunali impegnandosi a realizzare opere di urbanizzazione primaria in molti casi inesistenti hanno lucrato sulle spalle della povera gente nell'assoluta inerzia, quando non complicità, della Regione Lazio e di chi in passato ha amministrato il Comune di Roma. Oggi la Procura è intervenuta iniziando a tutelare queste famiglie e iniziando a richiamare alle proprie responsabilità chi non ha voluto seguire la legge".  SANTORI - Si dice soddisfatto il consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia Fabrizio Santori autore di una delle denunce che hanno fatto scattare le indagini: "Nel corso degli anni ci siamo impegnati con enormi sacrifici per sostenere le battaglie di persone comuni che vedevano infrangersi il sogno di una casa a costi contenuti e sostenibili. Oggi finalmente viene resa loro giustizia. Siamo convinti che il percorso di rinascita dei Piani di zona possa ripartire dalle disposizioni odierne, alla luce del fatto che in tutta Roma ci sono almeno sette altre situazioni simili sotto indagine. Roma Capitale e la Regione Lazio devono impegnarsi a tenere sotto osservazione queste realtà, verificando lo sviluppo di piani di urbanizzazione primaria a tutela dei romani e di un territorio su cui si è speculato in maniera ignobile in passato solo per fare profittoe Stallonara, sequestrato "per truffa" il piano di zona. Indagati anche due funzionari del Comun, a volte truffando ignari cittadini come accaduto a Monte Stallonara”. “ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/monte-stallonara-piano-di-zona-sequestro.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809 “ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/monte-stallonara-piano-di-zona-sequestro.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809 “ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/monte-stallonara-piano-di-zona-sequestro.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809 Monte Stallonara, sequestrato "per truffa" il piano di zona. Indagati anche due funzionari del Comune „“ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/monte-stallonara-piano-di-zona-sequestro.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

CASA, P.D.Z. CASTELVERDE: LA POLIZIA INTERVIENE E LIBERA QUATTRO ALLOGGI REGOLARMENTE PAGATI DAGLI INQUILINI. SMENTITO L'ASSESSORE BERDINI CHE AVEVA ANNUNCIATO LA REVOCA DELLE CONCESSIONI.

Roma -

COMUNICATO STAMPA AS.I.A./USB: A ROMA ANCORA DETTANO LEGGE GLI INTERESSI DELLA SPECULAZIONE E DELLE BANCHE! Roma - mercoledì 11 gennaio 2017 Due blindati della Polizia insieme all'Ufficiale Giudiziario sono intervenuti questa mattina all'alba nel Piano di Zona Castelverde sigillando quattro appartamenti di cittadini che hanno acquistato gli alloggi al prezzo stabilito dalla legge per i piani di edilizia agevolata. Questo fatto grave smentisce clamorosamente le affermazioni dell'assessore Berdini che aveva annunciato pubblicamente l'avvenuta revoca delle concessioni, come previsto dalla convenzione firmata dal Comune di Roma, lasciando credere a tutti gli inquilini che l'amministrazione pubblica finalmente aveva optato per il ripristino della legalità. Le 27 famiglie sono ricadute improvvisamente nel vortice dell'insicurezza e dell'incertezza, anche in vista del prossimo avvicinarsi della data del 24 gennaio, giorno in cui verranno messi di nuovo all'asta gli alloggi. Sulla pagina Facebook di Asia Usb si può ascoltare la drammatica storia di Vincenzo truffato dai costruttori e abbandonato dalle istituzioni, è la storia di tantissimi abitanti degli oltre 110 piani di zona che a vario titolo sono stati raggirati a Roma e nel Lazio. Link: https://www.facebook.com/FederazionedelSociale/videos/1793622197568554/ L'ASIA-USB prende atto che nella nostra città, nonostante le promesse fatte in campagna elettorale dal Sindaco Raggi di discontinuità con il vecchio sistema, le numerose inchieste giornalistiche e televisive, l'inchiesta della magistratura, ancora la fanno da padrone gli interessi degli speculatori e delle banche. Il problema della casa viene affrontato non con l'affermazione del diritto e con l'applicazione della legge, ma ancora una volta solo con sgomberi e sfratti. L'AS.I.A.-USB, pur continuando la mobilitazione per ristabilire la certezza del diritto alla casa, presenterà insieme agli inquilini dei piani di zona, tramite l'avv. Perticaro, ancora una denuncia nei confronti dei responsabili del Comune di Roma che hanno omesso e continuano ad omettere l’applicazione della legge. Per ASIA-USB Angelo Fascetti

PDZ ROMA. GIUNTA RAGGI: AFFRANCAZIONE SI, RIPRISTINO DELLA LEGALITA' E BLOCCO DEGLI SFRATTI NO!

Roma -

Sono mesi che al Comune di Roma dicono di conoscere il problema degli sfratti dei Piani di zona, non solo dopo le rassicurazioni dell’assessore Berdini declamate anche in Tv, quelle della Commissione Urbanistica sulla task force e, per non finire, quelle del capo gruppo del Comune Paolo Ferrara; ma nonostante tutto questo l’unico documento prodotto dalla Giunta del Comune di Roma, in riferimento ai piani di Zona, è la nuova delibera sulle affrancazioni relativamente ai criteri di priorità. (collegati a questo link per vedere la delibera: www.urbanistica.comune.roma.it/_/de_/dgc-108-2016.pdf ). Ebbene, la giunta comunale non trova il tempo o “le priorità” per tutelare gli inquilini, che subiscono quasi giornalmente esecuzioni di sfratti ingiusti, però trova il tempo di attivarsi per stabilire i criteri per accelerare le affrancazioni dopo aver già redatto e pubblicato la delibera n. 13 del 5 agosto 2016. Nella recente delibera natalizia del 12 dicembre 2016 (dopo quella estiva del 5 agosto), tipica tecnica utilizzata solitamente dai vecchi partiti che decidevano cose importanti nei periodi festivi o feriali, vengono stabiliti i criteri di priorità: “….viene stabilito che, di norma, l’istruttoria delle istanze presentate seguirà l’ordine di protocollazione; tuttavia sarà data priorità alle istanze, complete della documentazione, che riportino la richiesta di trattazione d’urgenza per motivazioni quali: prossima compravendita (a tal fine veniva richiesto di allegare il contratto preliminare di vendita registrato e trascritto in data anteriore alla deliberazione del C.S. n. 33/2015) e divisione ereditaria (comprovata da idonea documentazione da allegarsi alla richiesta)”. E’ chiaro il problema cardine della Giunta, è quello di non fermare i rogiti, anzi, a chi ha una compravendita o un preliminare viene data priorità per l’affrancazione. Con la delibera si ottiene un triplice risultato: si omettono le verifiche sulle convenzioni e quindi le responsabilità del Comune, si incassano delle somme; ed infine si sana cosi ogni illecito dei costruttori. Tutto questo viene fatto il 12 dicembre 2016, 4 giorni prima dell’arresto di Marra, che avviene il 16 dicembre 2016. Il giorno della delibera erano presenti: la Sindaca, il Vice Sindaco Frongia e gli Assessori Bergamo, Marzano, Meleo, Meloni e Muraro. E' singolare l'assenza dell'assessore all'Urbanistica Berdini, che doveva esprimere per competenza una sua posizione in materia. Perché questa assenza? E' lecito chiedersi, a fronte del problema delle affrancazioni, se non fosse più urgente che la Giunta, il Consiglio comunale e le rispettive Commissioni si preoccupassero di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale per: a) bloccare gli sfratti degli inquilini che per anni hanno pagato somme superiori a quelle previste dalla legge e sono stati cacciati dalla propria casa? Vedi i coniugi Ridolfi; b) fermare definitivamente le esecuzioni di sfratti o di vendite all’asta fatte in spregio alla normativa prevista? vedi Castelverde con sfratto previsto per mercoledì 11 gennaio 2017; c) tutelare quegli occupanti senza titolo, definiti tali a causa dell’inerzia del Comune sebbene avessero pagato la casa anni fa? Vedi Tor vergata con sfratto previsto il 23 gennaio 2017. Perché l'amministrazione comunale, in tutto questo, ha preferito dare priorità alle affrancazioni e non mantenere gli impegni presi con gli abitanti dei piani di zona per il ripristino della legalità? Prima di deliberare le affrancazioni qualcuno della giunta si è mai preoccupato di verificare il rispetto delle convenzioni, dei pagamenti degli oneri concessori, delle verifiche della regolarità delle fideiussioni, delle sanzioni o della verifica sulle vendita degli immobili? Come si può liberare da vincoli un immobile di ERP senza aver verificato quanto previsto dalle convenzioni, disciplinari e atti d’obbligo? Facendo un condono che tutela i responsabili del comune da responsabilità pregresse? Tale comportamento, oltre ad essere un abuso, potrebbe configurarsi anche come danno erariale… A pagare saranno sempre i cittadini, già truffati!

AS.I.A/USB, SFRATTI PIANI DI ZONA VERGOGNA SENZA FINE. ANCHE L’ON. ROBERTA LOMBARDI AL PRESIDIO CONTRO SFRATTO DI MADRE DISOCCUPATA

Roma -

CASA ROMA: RINVIATO A GENNAIO LO SFRATTO DI ROBERTA MAGGI  È stato lo stesso Ufficiale Giudiziario a rendere noto il rinvio a gennaio 2017 dello sfratto di Roberta Maggi, disoccupata e madre di due minori, di cui uno disabile, residente in via Fillia 27 (Piano di Zona Longoni). La comunicazione è giunta all’avvocato Vincenzo Perticaro, legale della signora Maggi, dopo che questa mattina un presidio anti sfratto degli inquilini resistenti, organizzati con l’AS.I.A./USB, si era radunato in difesa della signora e della sua famiglia. Determinante la presenza della deputata Roberta Lombardi (M5S), che ha stabilito la sua residenza Parlamentare presso la signora Maggi e con lei è rimasta tutta la mattina. In merito all’intervento dell’assessore all’Urbanistica, il quale ha assunto l’impegno alla revoca delle convenzioni, come previsto dalla legge, Lombardi ha riscontrato che si sta imboccando la strada giusta per l’attuazione del programma M5S per Roma Capitale. L’AS.I.A./USB chiede con forza la fine di tutti gli sfratti ed il ripristino della legalità per tutti i Piani di Zona. COMUNICATO STAMPA CASA ROMA: AS.I.A/USB E ON. LOMBARDI ATTENDONO CON MADRE DISOCCUPATA ARRIVO DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO Intanto in via Fillia prosegue presidio anti sfratto degli inquilini resistenti  Stanno attendendo in casa, insieme alla signora Roberta Maggi, l’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario che questa mattina a Roma giungerà per sfrattare la donna, disoccupata e madre di due minori di cui uno disabile, dall’appartamento in via Fillia 27: in questo modo l’AS.I.A./USB, l’On. Roberta Lombardi (M5S) e gli inquilini resistenti intendono opporsi alla ennesima ingiustizia che si sta consumando ai danni di una abitante del Piani di Zona.  Per ora la presenza della deputata M5S, che nel luglio del 2015 stabilì presso l’appartamento della Maggi la sua residenza parlamentare, ha dissuaso dall’utilizzo delle forze dell’ordine.  Intanto in strada prosegue il presidio anti sfratto degli abitanti dei PdZ, iniziato già dalle 8.30 del mattino. (foto in allegato)  Nonostante la forte iniziativa della parlamentare, le ripetute opposizioni presentate dall’avvocato Vincenzo Perticaro e l’indagine in corso da parte della magistratura penale sulla società costruttrice Sette Costruzioni S.p.A. per i reati di truffa, corruzione e concussione, il giudice civile ha confermato l’esecuzione dello sfratto per Roberta Maggi e la sua famiglia.Roma, 7 dicembre 2016 Comunicato stampa del 9 dicembre 2016CASA ROMA: AS.I.A/USB, SFRATTI PIANI DI ZONA VERGOGNA SENZA FINE Domani anche l’on. Roberta Lombardi al presidio contro sfratto di madre disoccupata Domani a Roma, in via Fillia 27 (Piano di Zona Longoni), l’AS.I.A./USB sarà in presidio dalle ore 8.30 contro lo sfratto di Roberta Maggi, disoccupata e madre di due minori, di cui uno con problemi di handicap. Al presidio sarà presente anche l’onorevole Roberta Lombardi, che nel luglio 2015 aveva stabilito la sua residenza parlamentare presso l’abitazione della signora Maggi. Nonostante la forte iniziativa della deputata M5S, le ripetute opposizioni presentate dall’avvocato Vincenzo Perticaro, da subito in prima linea nella difesa legale degli abitanti dei piani di Zona; nonostante l’indagine in corso da parte della magistratura penale sulla società costruttrice Sette Costruzioni S.p.A. per i reati di truffa, corruzione e concussione, il giudice civile ha confermato l’esecuzione dello sfratto per Roberta Maggi e la sua famiglia. Gli immobili dei Piani di Zona sono stati realizzati per essere assegnati a famiglie in emergenza abitativa, su terreno del Comune di Roma e con il contributo di finanziamenti pubblici. Ma gli inquilini o gli acquirenti subiscono sfratti per morosità dopo aver pagato per anni dei canoni di locazione o prezzi di vendita molto più alti di quelli del libero mercato, talvolta per alloggi senza abitabilità, senza servizi e senza allaccio in fogna. L’AS.I.A./USB, di fronte a questa vergognosa ingiustizia che sembra non aver fine, sarà ancora una volta al fianco degli abitanti dei Piani di Zona. L’AS.I.A/USB chiede che la Giunta intervenga con atti concreti e definitivi per bloccare gli sfratti nei Piani di Zona e per il ripristino della legalità. L’AS.I.A/USB  ricorda infine che il 1° settembre scorso il Consiglio di Roma Capitale ha approvato all’unanimità una mozione che prevede l’avvio dei controlli sulle modalità di realizzazione dei PdZ e l’applicazione delle sanzioni di legge e che l’assessore all’Urbanistica aveva assunto l’impegno alla revoca delle convenzioni, come previsto dalla legge.   Roma, 6 dicembre 2016     Ufficio Stampa USB Rossella Lamina

CASA ROMA: AS.I.A/USB, BERDINI HA REALIZZATO QUANTO PROMESSO SUI PIANI DI ZONA?

Roma -

Domani presidio contro 8 sfratti in PdZ Tor Vergata L'Assessore Berdini ha realizzato quello che ha promesso sui Piani di Zona? Ha revocato la concessione di Roma Capitale per le gravi violazioni della Lega San Paolo, coop che ha realizzato gli immobili del PdZ Tor vergata? L'Avvocatura di Roma Capitale ha scritto al Tribunale delle esecuzioni per chiedere la sospensione degli sfratti? L'AS.I.A/USB e gli inquilini resistenti non hanno ricevuto risposte a queste domande. L’unica certezza è che gli abitanti dei Piani di Zona continuano a ricevere sfratti dopo aver pagato per anni dei canoni di locazione o prezzi di vendita molto più alti di quelli che la normativa avrebbe previsto, per alloggi talvolta senza abitabilità, senza servizi e senza allaccio in fogna. Pertanto l'AS.I.A/USB e gli inquilini resistenti continuano nella mobilitazione: domani dalle ore 8.00 saranno di nuovo in presidio per fermare l'esecuzione di 8 sfratti in via Marcello Gallian 20,nel Piano di Zona Tor Vergata, e per impedire che l'ennesima ingiustizia venga messa in atto. Roma, 9 novembre 2016 Ufficio Stampa USB Rossella Lamina

P.D.Z. ROMA: SFRATTATO CON I BLINDATI INQUILINO CARDIOPATICO. NESSUNO FERMA QUESTA INGIUSTIZIA!

Roma -

AS.I.A/USB, Giunta e Avvocatura  non intervengono per far cessare assurde ingiustizie Alla fine è stato sfrattato il signor  Bonofiglio, inquilino del Piano di Zona Longoni, che dopo una serie di rinvii ha oggi definitivamente perso il suo alloggio. Le forze di polizia, che questa mattina a Roma si sono presentate con i blindati bloccando tutte le vie di accesso a via Fillia 27, hanno eseguito lo sfratto per morosità richiesto dalla società costruttrice, la Sette Costruzioni S.p.A, nonostante nel corso del giudizio fosse emerso che il sig. Bonofiglio, cardiopatico e reduce da una angioplastica con l’impianto di tre stent, vantasse un credito nei confronti della società di oltre 2.500 euro. Lo sfratto di Bonofiglio, che segue quello di una coppia di anziani coniugi dello stesso PdZ Longoni, messi in mezzo ad una strada lo scorso 19 ottobre,  è stato eseguito in assenza di alcuna soluzione abitativa per l’inquilino. L’AS.I.A/USB condanna questo ennesimo sfratto e ricorda di aver da tempo sollevato lo scandalo dei Piani di Zona presentando, tramite l’avvocato Vincenzo Perticaro, un esposto alla magistratura che sta proseguendo nelle indagini anche rispetto alla Sette Costruzioni S.p.A. Sin dall’insediamento della nuova Giunta l’AS.I.A/USB ha chiesto la revoca delle convezioni per i PdZ, come previsto dal programma per Roma del M5S, e l’intervento dell’Avvocatura di Roma Capitale presso il Tribunale di Roma per chiedere la sospensione degli sfratti e far cessare queste assurde ingiustizie. Roma, 26 ottobre 2016

CASA ROMA: ESEGUITO LO SFRATTO DEI DUE ANZIANI NEL PIANO DI ZONA LONGONI NELL’INDIFFERENZA DELLA GIUNTA RAGGI

Roma -

COMUNICATO STAMPA Si è concluso nel peggiore dei modi lo sfratto di questa mattina nel piano di zona Longoni in l.go Pasquarosa M. Bertoletti: i due anziani di 76 anni sono stati sbattuti in mezzo alla strada senza nessuna soluzione alternativa, nell’indifferenza della Giunta Raggi. Non sono stati attivati nemmeno i servizi sociali. Tre blindati delle forze dell'ordine (reparto celere arrivato da Bologna e carabinieri) sono arrivati di prima mattina decisi ad ‘assaltare’ l’alloggio dei coniugi Ridolfi rei di aver pagato canoni maggiorati - rispetto a quelli previsti dalla legge - ad un proprietario che non poteva sub affittare l’alloggio e non aveva i requisiti per comperarlo, visto che ne possiede altri tre. Un gruppo di attivisti di Asia Usb fin dalle prime ore di questa mattina si è barricato dentro l'abitazione, insieme alla coppia. Dopo ore di resistenza gli attivisti solidali hanno dovuto cedere e aprire la porta per permettere ai medici di soccorrere la signora Ridolfi, 75 anni, che ha accusato un malore. Quando le forze dell’ordine avevano fatto ingresso nella casa, gli attivisti allontanati e identificati, a giochi già conclusi, è arrivato l’assessore Berdini. Un coro di dissenso lo ha accolto quando è emerso con chiarezza che gli impegni presi durante il tavolo di venerdì scorso erano stati disattesi: non era stata, come promesso, revocata la concessione al proprietario per le gravi violazioni e quindi non era stata richiesta al giudice dell’esecuzione la sospensione dello sfratto. Quindi è emersa con chiarezza una diretta responsabilità della giunta Raggi sull’epilogo di questa vicenda. Ed è ormai evidente che non si vuole far rispettare la legge e ripristinare la legalità di cui tanto si è parlato in campagna elettorale. L’ASIA-USB ribadisce che il fatto grave avvenuto oggi ci dimostra che in questa città continuano a dettare legge i costruttori e gli speculatori e che tutto continua come prima. Alle prime prove è stata tradita la voglia di cambiamento espressa nelle urne da centinaia di migliaia di cittadini romani. Roma – martedì 19 ottobre 2016 Per Asia-Usb Angelo Fascetti 

Piano di zona Longoni, blindati delle forze dell'ordine per sfrattare una coppia di anziani

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Piano di zona Longoni, blindati delle forze dell'ordine per sfrattare una coppia di anziani „ Blindati delle forze dell'ordine questa mattina nel piano di zona Longoni per sfrattare una coppia di anziani, i coniugi Ridolfi. Per impedire l'allontanamento dei due inquilini dall'appartamento di via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 un gruppo di attivisti di Asia Usb si è barricato dentro l'abitazione insieme alla coppia. Ma non c'è stato nulla da fare. "La signora Ridolfi, 75 anni, ha accusato un malore così siamo stati costretti a togliere le barricate che avevamo posto contro la porta per impedire che venisse sfondata per permettere ai soccorsi di entrare" spiegano gli attivisti presenti. Un epilogo arrivato al termine di un tentativo di sospensione: "In un primo momento era sembrato che si potesse aprire uno spiraglio per la sospensione dello sfratto grazie alla presentazione di un'istanza di sospensione al giudice da parte del nostro avvocato". Ma così non è stata e il fabbro è entrato in azione nel tentativo di scardinare la porta. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco. La tensione si è alzata e la signora Ridolfi, anziana, ha avuto un malore e si è trovata costretta ad aprire le porte di casa. "Ora lei e suo marito sono per strada senza alcuna alternativa". Poco dopo lo sfratto sul posto è arrivato anche l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma Paolo Berdini.  I casi di sfratto nei piani di zona, quartieri di edilizia 'agevolata' realizzati anche con finanziamenti pubblici, non sono pochi. Ma come denuncia il sindacato Asia Usb la situazione di via Pasquarosa Marcelli Bertoletti si distingue per alcuni particolari. "Il loro sfratto per morosità è stato richiesto da un privato cittadino che ha acquistato dalla società costruttrice e affittato, in palese violazione di legge, la casa di edilizia agevolata nonostante i due anziani coniugi abbiano pagato per anni canoni illegalmente maggiorati" scrive in una nota Angelo Fascetti. "Addirittura l’attuale proprietario dispone di altri tre alloggi, per giunta almeno due in edilizia agevolata, e quindi non potrebbe usufruire di questa tipologia di intervento pubblico". Anche l'Avvocatura capitolina, spiega il sindacato, "si era espressa invitando la proprietà a restituire le somme indebitamente percepite".  Sulla vicenda dei piani di zona è stata interpellata più volte anche la nuova amministrazione a Cinque Stelle che, in campagna elettorale, ha dedicato molta attenzione alla caotica situazione dell'edilizia agevolata romana, dai prezzi 'gonfiati' con cui per anni sono state affittate o vendute queste abitazioni ai casi in cui le opere pubbliche non sono ancora state realizzate con quartieri privi dei servizi. "Venerdì scorso abbiamo avuto un incontro con l'assessore Berdini sia sul caso della famiglia Ridolfi che su quelli di Castelverde e di Tor Vergata dove rispettivamente sono stati fissati sfratti per il 24 ottobre e per il 10 novembre" spiega Fascetti. "Ci era stato promesso che sarebbe stata avanzata una lettera per fermare gli sfratti e che sarebbe stata effettuata una revoca delle concessioni. Ma nulla di tutto questo è avvenuto" continua.  Ieri l'avvocato che segue il caso, Vincenzo Perticaro, ha anche avanzato un esposto/diffida alla sindaca Raggi e all'assessore Berdini, inviato per conoscenza anche al Prefetto ed al Questore di Roma "per chiedere il ripristino della legalità e la tutela del diritto alla casa nei confronti degli inquilini vittime della speculazione immobiliare" si legge in una nota. "Asia Usb ha richiesto più volte alla nuova Amministrazione comunale di intervenire per ripristinare la legalità attraverso la revoca delle convenzioni, così come prevede la legge, e conseguentemente di richiedere alla magistratura la sospensione delle esecuzioni, in attesa delle verifiche sulle violazioni e sulle modalità di realizzazione di questi importanti piani di edilizia pubblica". Lo sfratto di questa mattina, però, fa capire che una soluzione, nella vicenda intricata dei piani di zona romani, ancora non c'è.  “ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/sfratto-via-pasquarosa-marcelli-bertoletti.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809 Piano di zona Longoni, blindati delle forze dell'ordine per sfrattare una coppia di anziani „ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/sfratto-via-pasquarosa-marcelli-bertoletti.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809 “ Potrebbe interessarti: www.romatoday.it/politica/sfratto-via-pasquarosa-marcelli-bertoletti.html Seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809

ROMA, SFRATTO DI DUE ANZIANI NEL PDZ LONGONI, LA POLIZIA LI AVVISA CHE DOMANI INTERVERRANNO IN FORZE.

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COMUNICATO STAMPA LA GIUNTA RAGGI STA A GUARDARE? Questa mattina le forze dell’ordine hanno bussato alla porta della famiglia Ridolfi, due anziani, comunicando che domani all’alba interverranno in forze per eseguire lo sfratto in via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 nel Piano di Zona Longoni. Il loro sfratto per morosità è stato richiesto da un privato cittadino che ha acquistato dalla società costruttrice e affittato, in palese violazione di legge, la casa di edilizia agevolata nonostante i due anziani coniugi abbiano pagato per anni canoni illegalmente maggiorati.  . Addirittura l’attuale proprietario dispone di altri tre alloggi, per giunta almeno due in edilizia agevolata, e quindi non potrebbe usufruire di questa tipologia di intervento pubblico. Su questa vicenda, cosa inaspettata, si era espressa l’Avvocatura capitolina, invitando la proprietà a restituire le somme indebitamente percepite. L’AS.I.A./USB ha richiesto più volte alla nuova Amministrazione comunale di intervenire, come previsto dal programma elettorale del M5S, per ripristinare la legalità attraverso la revoca delle convenzioni, così come prevede la legge, e conseguentemente di richiedere alla magistratura la sospensione delle esecuzioni, in attesa delle verifiche sulle violazioni e sulle modalità di realizzazione di questi importanti piani di edilizia pubblica.  Se ora si arriva allo sfratto forzoso dei signori Ridolfi vuol dire che in questa città ancora la fa da padrone il malaffare e la speculazione e che non esiste nessuna discontinuità con il passato. L’AS.I.A./USB dà appuntamento domani 19 ottobre, a partire dalle ore 7.00, al presidio in Via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 per difendere dallo sfratto i due anziani coniugi. Roma – martedì 18 ottobre 2016 Per Asia-Usb Angelo Fascetti 

DIFENDIAMO L'EDILIZIA PUBBLICA: MANIFESTAZIONE 18 OTTOBRE ALLA REGIONE LAZIO

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DIRITTO ALLA CASA: la REGIONE LAZIO e le PROMESSE da MARINAIO! Negli ultimi tre anni la Giunta Zingaretti, sotto la pressione dei tanti comitati degli inquilini resistenti e dei movimenti, è stata più volte chiamata al confronto per rispondere alla richiesta di decine di migliaia di cittadini romani e laziali di avviare una nuova politica di tutela del diritto all’abitare. E’ stato richiesto a gran voce: di rendere operativo il piano regionale sull’emergenza casa (delibera n. 18/2014) che prevedeva l’utilizzo dei 250 milioni (fondi ex-Gescal) necessari al reperimento delle prime migliaia di alloggi, anche con il recupero del patrimonio esistente; di verificare le modalità di gestione dei piani di edilizia agevolata e le violazioni commesse dalle imprese e coop. costruttrici (i famosi Piani di Zona) che hanno applicato per alloggi sociali canoni o prezzi di vendita ai valori di mercato; un piano di tutela degli inquilini degli enti previdenziali (Enasarco, Enpaia, Inps, Casse ragionieri-geometri-notariato-forense, ecc.) vittime di un attacco generalizzato con l’aumento insostenibile degli affitti o con le dismissioni speculative che colpiscono le famiglie con redditi bassi e gli anziani; un piano di gestione del patrimonio delle case popolari lasciato nel totale abbandono, il blocco dei piani di dismissione degli alloggi e il riconoscimento del diritto alla casa a chi ha i requisiti ed è senza titolo a causa della mancata gestione del patrimonio pubblico da parte del Comune e degli Ater; l’approvazione di una norma che definisca il canone sociale, legato ai redditi familiari così come prevede la legge, per gli alloggi della Regione Lazio e dell’Ater non assoggettati all’E.R.P.; al Presidente Zingaretti un provvedimento di blocco degli sfratti e degli sgomberi, visto che la materia della casa è competenza delle regioni in base al titolo V della Costituzione. Nei numerosi incontri avvenuti nei mesi scorsi, fino ad inizio dell’anno corrente, è stato promesso l’avvio di tavoli di lavoro per approfondire i singoli temi: promessa mai mantenuta. Intanto la situazione abitativa nella nostra regione e in particolare nella città di Roma si sta aggravando sempre di più. L’ASIA-USB denuncia l’irresponsabile comportamento della Regione Lazio che ignora la gravità dell’emergenza casa, che coinvolge sempre più ampi settori della società. Questo atteggiamento contribuisce ad ingigantire una delle più grandi emergenze sociali del nostro paese. L’ASIA-USB invita tutti gli inquilini a mobilitarsi sotto la sede della Giunta regionale: MARTEDÌ 18 OTTOBRE dalle ore 10,00 MANIFESTAZIONE in via Giovanni Genocchi alla Garbatella. PER: - l’avvio del piano straordinario sull’emergenza casa e per il recupero del patrimonio esistente - porre fine alla truffa dei piani di zona - tutelare gli inquilini degli enti previdenziali da aumenti degli affitti e dismissioni speculative - difendere l’edilizia pubblica, per una sana gestione delle case popolari e per il riconoscimento del diritto alla casa ai senza titolo con i requisiti di legge - un canone sociale per gli alloggi pubblici non assoggettati all’E.R.P. - il blocco degli sfratti e degli sgomberi

ASIA-USB, BISOGNA RIDISCUTERE LEGGE SUGLI AFFITTI (L. 431/98) PER GARANTIRE DIRITTI

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COMUNICATO STAMPA Presentato documento al Tavolo del MIT L’ASIA-USB, presente al Tavolo nazionale indetto dal Ministero delle Infrastrutture per ratificare la nuova Convenzione Nazionale per la determinazione dei canoni di locazione, non presenterà emendamenti alla proposta del MIT. La decisione, espressa all’ultima riunione del Tavolo lo scorso 20 settembre, deriva dalla necessità di aprire un vero confronto tra le forze sociali ed i rappresentanti delle istituzioni sugli effetti nefasti della legge 431/’98 che ha liberalizzato gli affitti, affinché venga elaborata una nuova legge che garantisca il diritto alla casa. L’ASIA-USB ha chiesto di mettere agli atti un documento (in allegato) in cui si motivano le ragioni di tale posizione. La legge 431/’98, nota come riforma degli affitti, avrebbe dovuto, attraverso la liberalizzazione dei canoni, gli incentivi fiscali per i proprietari e il bonus casa per gli inquilini a basso reddito, sbloccare il mercato immobiliare, combattere il fenomeno dei contratti in nero e delle case sfitte, dare impulso, attraverso il canale concordato, all’offerta di case a prezzi equi ed accessibili. L’obiettivo illusorio era quello di regolare il libero mercato, prevedendo norme che lo rendessero al contempo economicamente sopportabile e trasparente. Ma già nel 2006 lo stesso CNEL avanzava delle critiche alla 431/98, proponendo degli aggiustamenti che sono stati completamente ignorati dal legislatore. A diciotto anni di distanza il bilancio sugli effetti della 431/98 è fallimentare: la liberalizzazione dei canoni ha comportato una crescita straordinaria degli affitti, con livelli record nelle città metropolitane, e centinaia di migliaia di sfratti. Intanto la situazione alloggiativa nel nostro Paese è divenuta drammatica: 3 milioni le famiglie italiane in difficoltà con il pagamento delle spese per la casa (oltre una su 10); 344.419 provvedimenti di sfratto, emessi negli ultimi 5 anni, il 90 % dei quali per morosità. Un quadro ancora più preoccupante vista l’assenza, ormai endemica, di una politica pubblica per il diritto all’abitare, con il patrimonio di edilizia popolare inferiore al 4% del totale degli immobili, rispetto ad una media europea del 20%, con punte del 50% nei paesi del nord Europa. Per tali ragioni, l’ASIA-USB ritiene che il problema non possa essere affrontato con meri aggiustamenti tecnici per stabilire i criteri con cui fare gli accordi territoriali sul canone concordato, e riproporrà la imprescindibilità di una discussione sulla legge 431/’98 alla successiva riunione del Tavolo presso il MIT, fissato per il 12 ottobre prossimo. Roma, 22 settembre 2016 Ufficio Stampa USB Rossella Lamina

Roma: occupato assessorato all'urbanistica, gli abitanti truffati chiedono incontro con ass. Berdini

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 Gli inquilini dei PdZ hanno invaso questa mattina l'Assessorato all'urbanistica per chiedere a Berdini il ripristino della legalità nella gestione dell'edilizia agevolata. Revocare le concessioni, come prevede la legge, per fermare gli sfratti, ridare sicurezze agli inquilini vittime di tanti soprusi e far si che le opere di urbanizzazione siano portate a termine. Già da fine luglio il sindacato As.i.a.-Usb aveva denunciato al nuovo assessore la grave minaccia di sfratto a cui erano sottoposte decine e decine di famiglie romane, vittime dell’intricato meccanismo tra imprese, coop-costruttrici e uffici dell’amministrazione pubblica. Il programma del M5 Stelle, che aveva portato l’insediamento della sindaca Raggi, prevedeva il ripristino  della legalità dei piani di zona ma, ad oggi, non c’è stata alcuna revoca delle convenzioni per fermare la  truffa perpetuata ai danni dei cittadini. Angelo Fascetti, Usb ASIA, pone domande chiare alla nuova amministrazione: “Perché si lasciano in balia delle società e coop. che hanno speculato famiglie che hanno pagato il proprio alloggio costruito su terreno del Comune di Roma, ricevendo soldi pubblici anche a fondo perduto, o che hanno avuto l’applicazione di canoni uguali a quelli di mercato, non conformi alla legge, per alloggi di edilizia sociale? Quali sono le azioni che l'Amministrazione intende prendere per fermare tutti gli sfratti nei piani di zona e avviare le giuste verifiche sulle modalità di gestione di questo importante piano di abitazioni pubblico? ” Finora nessuna risposta da parte del Campidoglio.”   Più di quaranta persone sono state per ore “ospiti” senza preavviso all’interno degli uffici dell’Urbanistica di Roma, aspettano un incontro, chiarificatore, con l’assessore Paolo Berdini per ripristinare la legalità e bloccare gli sfratti. Incontro che è avvenuto nel primo pomeriggio. Alle ore 16,20 dopo il confronto tra i Comitati, l’ASIA-USB e l'assessore Berdini è terminato il presidio interno all'assessorato. A termine della discussione è stato fissato un tavolo tecnico per affrontare le varie situazioni, a partire dalle emergenze. L'ASIA-USB ritiene di fondamentale importanza stabilire quali sono le linee che la nuova giunta vuole seguire per ripristinare certezze e legalità nella gestione dei piani di zona, coerentemente con quanto scritto nel programma elettorale della Sindaco Raggi. Soluzioni che non vanno in questa direzione non farebbero che riproporre e salvaguardare il sistema che ha permesso di realizzare un'immensa truffa ai danni di decine di migliaia di cittadini romani. venerdì, 07 ottobre 2016

SFRATTI ROMA: ORA TOCCA A DUE ANZIANI NEL PDZ LONGONI!

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Domani presidio anti sfratto in via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 – ore 8.30 Dopo il rinvio al prossimo 10 novembre dello sfratto previsto questa mattina a Roma nei confronti di 8 inquilini del Piano di Zona Tor Vergata, ora tocca ad una coppia di anziani residenti del PdZ Longoni. Domani, 21 settembre, stessa scena, stessi attori: gli inquilini resistenti sostenuti dall’AS.I.A/USB, truffati da società e cooperative che hanno speculato sull’edilizia sociale e che si mobilitano per fermare un’ingiustizia; gli sfrattati, due anziani residenti in via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4, che hanno pagato per anni canoni illegalmente maggiorati. Lo sfratto per morosità dei due coniugi è stato richiesto da un privato cittadino che ha acquistato dalla società costruttrice e affittato, in palese violazione di legge, la casa di edilizia agevolata. L’attuale proprietario disporrebbe addirittura di altri due alloggi, uno per giunta di edilizia agevolata, e quindi non potrebbe usufruire di questa tipologia di intervento pubblico. Su questa vicenda, cosa inaspettata, si era espressa l’Avvocatura capitolina, invitando la proprietà a restituire le somme indebitamente percepite. Ma l’Ufficiale giudiziario ha richiesto più volte l’intervento della forza pubblica, ripetutamente bloccata solo grazie alla solidarietà di molti cittadini romani. L’AS.I.A./USB ribadisce la richiesta al nuovo Prefetto di Roma, Paola Basilone, di un intervento diretto di blocco degli sfratti e auspica che la nuova Amministrazione comunale, come previsto dal programma elettorale del M5S, metta fine alla truffa dei Piani di Zona riportando giustizia e serenità tra le decine di migliaia di famiglie vittime della speculazione edilizia che ha stravolto la nostra città. L’AS.I.A./USB dà appuntamento domani, 21 settembre, a partire dalle ore 8.30, al presidio in Via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 per difendere dallo sfratto i due anziani coniugi. Roma, 20 settembre 2016 Ufficio Stampa USB Rossella Lamina

CASA, ASIA-USB CONTINUA A CHIEDERE L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE SUI PIANI DI ZONA, PER FERMARE LA TRUFFA E GLI SFRATTI!

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Castelverde: 30 famiglie rischiano lo sfratto, domani 13 settembre picchetto dalle ore 8,30 in via delle Cerquete 180. Di nuovo ritorna la minaccia di sgombero per 30 famiglie truffate a Castelverde (estrema periferia romana) e vittime dell'intricato meccanismo di complicità tra imprese e Coop. costruttrici, uffici dell'amministrazione pubblica e l’intero mondo politico capitolino che ha gestito fino ad oggi Roma. Questo sistema ha sottratto illegalmente enormi risorse alla collettività finalizzate ad affrontare il problema della casa nella nostra città e sta invece gettando nel lastrico migliaia di famiglie, creando preoccupazione e nuova emergenza sociale. Il programma del M5S per Roma, che ha portato alla elezione della Sindaca Raggi, prevede il ripristino della legalità nei PDZ. L'Asia - Usb pone alla nuova amministrazione della città alcune domande:  Perché per Castelverde ancora non vediamo un provvedimento di revoca delle convenzioni, viste le gravi violazioni, così come prevede la legge e il programma per il governo del Campidoglio? Perché si lasciano in balia del tribunale fallimentare (e delle assurde pretese della banca) le trenta famiglie che hanno pagato il proprio alloggio costruito su terreno del Comune di Roma? Quali sono le azioni che l'Amministrazione intende prendere per fermare tutti gli sfratti nei piani di zona e avviare le giuste verifiche sulle modalità di gestione di questo importante piano di abitazioni sociali? Asia-Usb domani 13 settembre dalle ore 8,30  invita i cittadini e le forze poliriche che hanno condiviso questa battaglia al picchetto per fermare gli sfratti e per il ripristino della legalità nei pdz, che si terrà sotto le case a Castelverde.  Roma, 12 settembre 2016 ASSOCIAZIONE INQUILINI E ABITANTI – USB Via dell’Aeroporto, 129 - 00175 Roma - Tel. 06 7628280 - 06 762821 - fax 7628233

IL TRIBUNALE DI ROMA CONFERMA LO SFRATTO DI UNA MADRE DI DUE FIGLI MINORI DOVE L'ON. ROBERTA LOMBARDI HA PORTATO IL DOMICILIO PARLAMENTARE!

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IL TRIBUNALE DI ROMA CONFERMA LO SFRATTO DI ROBERTA - MADRE DI DUE FIGLI MINORI - NONOSTANTE L'ON. ROBERTA LOMBARDI ABBIA PORTATO IL DOMICILIO PARLAMENTARE NE SUO ALLOGGIO IN VIA FILLIA 27 (PDZ LONGONI). UN PROVVEDIMENTO CHE CONFERMA IL DISINTERESSE DI UNA PARTE DELLA MAGISTRATURA ALLA GIUSTIZIA SOCIALE E IL TENTATIVO DI IGNORARE LA TRUFFA DEI PDZ.Qui sotto il Post di Roberta Lombardi.https://www.facebook.com/RobertaLombardiPortavoce/videos/1023944997713960/ Il MIO DOMICILIO PARLAMENTARE AL SERVIZIO DEI CITTADINI: cercavo giustizia, ho trovato (per ora) la legge. Vi ricordate che qualche tempo fa ho eletto il mio domicilio parlamentare presso l’abitazione di Roberta, protagonista, insieme a molti altri abitanti del Piano di zona Longoni a Tor Sapienza, di una via crucis senza fine? Si tratta di una vicenda che il Movimento 5 stelle ha denunciato tante volte e che coinvolge società di costruzione senza scrupoli, istituzioni ignave e inquilini inermi. Nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica, i costruttori romani, godendo di ingenti contributi pubblici, hanno realizzato numerosi immobili da destinare alle fasce sociali più deboli, a prezzi inferiori a quelli di mercato; il meccanismo si è però inceppato, dato che, negli anni, le istituzioni che avrebbero dovuto vigilare sul rispetto delle regole in materia, cioè Regione Lazio e Comune di Roma, hanno assistito a continue violazioni di legge, senza mai intervenire a difesa di cittadini che, oltre al danno subito per aver corrisposto canoni ben più alti di quelli dovuti, hanno anche patito la beffa di vedersi sfrattare. Nel 2012, la Procura di Roma ha sequestrato 326 alloggi costruiti in regime di edilizia agevolata e convenzionata e ha avviato un’ indagine sull’uso illegale dei finanziamenti ricevuti dalle cooperative/imprese edilizie da parte della Regione Lazio. Sono state tante le sentenze che fino ad oggi hanno accertato l’esistenza di crediti vantati dagli inquilini nei confronti di costruttori famelici e autori di veri e propri atti di estorsione verso famiglie in condizioni economiche già complicate. In questo quadro dalle tinte oscure rientra il caso di Roberta, madre di due figli piccoli, di cui uno malato, costretta per anni a pagare un affitto tanto sproporzionato rispetto al proprio reddito da non riuscire più a sostenere una simile spesa a un certo punto; nonostante sia in corso un giudizio volto ad accertare le responsabilità dei palazzinari che avrebbero applicato canoni di locazione illegittimi, Roberta ha ricevuto decine di visite da parte dell’ufficiale giudiziario negli ultimi quattro anni; dall’inizio della legislatura, ho seguito da vicino le storie di queste persone, vittime della noncuranza, quando non addirittura della malafede, delle Istituzioni, quindi, la scorsa estate, mi è parso inevitabile trasferire la sede della mia attività di portavoce proprio in mezzo ai cittadini coinvolti in queste vicende; ho quindi scelto la casa di Roberta come mio domicilio parlamentare: un gesto che ha il valore simbolico di difendere il diritto fondamentale alla casa, ma che ha anche dei risvolti pratici, dato che per consentire l’accesso delle forze dell’ordine all’abitazione di cui Roberta è stata nominata custode si sarebbe resa necessaria l’autorizzazione dalla Camera dei Deputati di cui faccio parte. Purtroppo però, non è stato di questo avviso il giudice del Tribunale di Roma che pochi giorni fa ha CONFERMATO l’esecuzione dello SFRATTO intimato a Roberta e ai suoi figli nono stante sia il domicilio di un parlamentare della repubblica. Per una volta, le prerogative che la Costituzione attribuisce ai rappresentanti del popolo erano state messe a disposizione del popolo stesso, in particolare di una cittadina vessata dal malaffare e che invoca il sostegno di uno Stato assente. Forse questa volta abbiamo trovato la legge, ma continueremo a cercare giustizia! La battaglia del Movimento 5 stelle sul fronte dell’edilizia popolare continuerà: blocco degli sfratti; raccolta di tutte le convenzioni e di tutti gli atti connessi in base alla normativa regionale; verifica del rispetto delle norme in materia; ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico; studio e pubblicazione online di tutta la documentazione; revisione e aggiornamento delle liste di assegnazione degli alloggi popolari; attivazione delle procedure di controllo e applicazione delle sanzioni; vigilanza sulla gestione amministrativa e finanziaria delle coop e delle imprese di costruzione; sono tutti impegni che abbiamo preso e che manterremo. La politica deve recuperare la propria dimensione di strumento al servizio dei cittadini; è il momento di tornare al significato originario del termine: politica deriva da polis, città: oggi si è persa l’abitudine a impegnarsi per il bene della comunità e il politico spesso dimentica di essere al servizio della collettività. Se è vero che nella Storia non mancano esempi di veri e propri atti rivoluzionari che hanno visto uomini politici e non dimostrare insofferenza profonda verso uno status quo ingiusto e se è vero che condotte del genere hanno contribuito alla crescita della Civiltà, perché non considerare quella in atto come una vicenda ispirata a principi autentici, in grado di animare persone capaci di anteporre al proprio l’ interesse collettivo, meritevole di essere difeso con ogni mezzo?

ROMA: PDZ LONGONI, COPPIA DI ANZIANI RISCHIA LO SFRATTO DOPO AVER PAGATO CANONI ILLEGALMENTE MAGGIORATI.

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 COMUNICATO STAMPA DOMANI 14 LUGLIO PRESIDIO DEGLI INQUILINI RESISTENTI L’AS.I.A./USB dà appuntamento domani 14 luglio, a partire dalle ore 8.30, al presidio in Via Pasquarosa Marcelli Bertoletti 4 per difendere dallo sfratto per morosità due coniugi anziani che hanno pagato per anni canoni illegalmente maggiorati e che quindi hanno il diritto alla restituzione di somme pagate in più. In questo caso lo sfratto è stato richiesto da un privato cittadino che ha acquistato dalla soc. costruttrice e affittato, in palese violazione di legge, la casa di edilizia agevolata. Addirittura l’attuale proprietario possiede già altri due alloggi (anch’essi di edilizia agevolata!!)  e quindi non potrebbe usufruire di questa tipologia di intervento pubblico. L’Ufficiale giudiziario ha richiesto più volte l’intervento della forza pubblica, bloccata grazie alla solidarietà di molti cittadini romani. Tutto ciò e accaduto fino ad oggi grazie alla complicità totale del Comune di Roma (anche nella gestione commissariale) e alla complice inerzia della Regione Lazio, che per legge sono gli enti preposti al controllo amministrativo e di legalità sulla gestione degli interventi di edilizia agevolata realizzati nei Piani di Zona. Chi ha speculato sui piani di edilizia agevolata ha goduto di queste complicità e non è valso il richiamo al ripristino della legalità più volte fatto anche dall’ex Prefetto di Roma Gabrielli. L’AS.I.A./USB chiede al nuovo Prefetto di Roma Paola Basilone un intervento diretto di blocco degli sfratti e auspica che la nuova amministrazione comunale, come prevede il programma elettorale del M5S, metta fine alla truffa dei piani di zona e riporti giustizia e serenità tra le decine di migliaia di famiglie vittime della speculazione edilizia che ha stravolto la nostra città. Roma, 13 luglio 2016 ASSOCIAZIONE INQUILINI E ABITANTI – USB

I RAPPRESENTANTI DEI PIANI DI ZONA DI ROMA SCRIVONO AL NUOVO SINDACO VIRGINIA RAGGI

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Egregio Sindaco, i seguenti referenti ………. (seguono i nomi e la firma di 35 referenti dei comitati dei pdz di edilizia agevolata di Roma), espongono quanto segue in merito alla odierna e critica situazione sopportata dagli inquilini degli alloggi costruiti in regime di edilizia agevolata(ERP). L’edilizia residenziale pubblica va suddivisa in tre settori: 1)      edilizia sovvenzionata, 2) edilizia agevolata, 3) edilizia convenzionata, ossia quella diretta a creare abitazioni destinate ai cittadini che si trovino in condizioni economiche disagiate (le cd. “case popolari”), quando è realizzata da Enti Pubblici (lo Stato, le Regioni e gli altri Enti locali) ossia quella finalizzata alla costruzione di alloggi da destinare a prima abitazione, realizzata da privati con finanziamenti pubblici messi a disposizione dallo Stato o dalle Regioni. Su terreni comunali a condizioni di particolare favore, e con contributi in conto capitale o in conto interessi.  Come a Lei noto, nei Piani di Zona capitolini da anni gli istanti, patrocinati dall’avv. Vincenzo Perticaro a livello giurisdizionale e tutelati dal Sindacato ASIA USB sul piano stragiudiziale, denunciano alle competenti Pubbliche Amministrazioni e alle Autorità giurisdizionali le continue violazioni di legge e delle Convenzioni stipulate con codesto Comune sui cui lo stesso ha l’obbligo giuridico di vigilanza. Inadempienze ed irregolarità che le Società costruttrice stanno ancora oggi compiendo a danno degli inquilini. Tuttora, infatti, la mancata applicazione delle disposizioni convenzionali e l’assenza di controllo da parte di codesto Ente comunale sul rispetto delle stesse ha condotto ad una situazione paradossale. Preme sottolineare, in merito, che negli anni, si sta assistendo alla notificazione agli assegnatari di innumerevoli: a)      intimazioni di sfratto, b)     di procedure esecutive di sgombero di rilascio; c)      nonché all’ingiunzione di pagamenti a mezzo di decreto ingiuntivo, da parte delle società Costruttrici, nonostante non sussistano i presupposti giuridici per l’accoglimento delle pretese dei costruttori. Ed invero, nella maggior parte delle situazioni, i suddetti giudizi sono stati azionati nonostante la documentazione non fosse regolare e le morosità intimate non sussistessero. Ciò ha innescato delle procedure esecutive di sfratto che tutt’oggi attanagliano le famiglie inquiline, sebbene, in molti giudizi di opposizione alle pretese dei costruttori, le CTU stanno confermando l’assenza di una situazione debitoria degli inquilini nei confronti delle Società costruttrici. Solo grazie alle instancabili attività dell’avv. Perticaro e del Sindacato ASIA USB ad oggi siamo riusciti a tutelare da soli e tra mille difficoltà e nel silenzio dell’Amministrazione comunale il nostro diritto ad abitare le nostre case.  Ed infatti, nonostante gli innumerevoli esposti diffide e comunicazioni, il Comune è sempre rimasto completamente silente ed inerte, anche di fronte alle specifiche interrogazioni da Voi presentate nella precedente consiliatura, come quella Prot. RQ/ 22768 del 20 novembre 2014 sottoscritta da Marcello de Vito e Daniele Frongia, in cui quasi due anni orsono venivano chiesti lumi su tutta la procedura. Orbene, considerato che dalla precedente amministrazione non è pervenuta nessuna risposta in merito alle esposte problematiche, oggi, gli inquilini residenti nei Piani di Zona del territorio capitolino si sono fidati e affidati al programma elettorale da Lei proposto, come dimostrato dai risultati elettorali relativi ai municipi periferici ove sono situati gli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata. Soprattutto, i sottoscritti convengono con Lei che una delle priorità più importanti per Roma sia quella espressa al punto 7 “diritto all’abitare” degli 11 previsti per Roma, che espressamente prevede di “tutelare il patrimonio immobiliare in edilizia agevolata e/o convenzionata ripristinando la legalità sia per i canoni di locazione che per le vendite di tali alloggi e punendo la speculazione dei costruttori/concessionari”. Parimenti, gli istanti ritengono come Lei che per tutelare il diritto all’abitare “è necessario che gli alloggi pubblici mantengano la finalità originaria e, soprattutto, occorre verificare che tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria siano state completate. A tal fine, si procederà a sanzionare quei concessionari che hanno costruito in violazione delle convenzioni e che non hanno ultimato le opere previste, a verificare altresì l’effettivo pagamento degli oneri economici dovuti al Comune di Roma Capitale, procedendo anche alla revoca delle convenzioni e a richiedere il pagamento delle fideiussioni di coloro i quali non avranno regolarizzato tali posizioni. Le relative sanzioni potranno essere utilizzate per agevolare il disagio sociale abitativo e dare respiro alle famiglie in difficoltà”, proprio come indicato sempre nello stesso punto 7 sopra citato. Orbene, considerato l’impegno da Lei preso, che dovrà essere perseguito dai futuri assessori e consiglieri comunali,  nonché il suo personale obbligo morale di “operare in sintonia con i principi del M5S, con gli obbiettivi sintetizzati nel programma del M5S per Roma Capitale, con le indicazioni date dallo staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle e porre in essere tutte le iniziative più opportune, in virtù del proprio ruolo, per il loro perseguimento”, così come previsto dal punto 3 dell’adottato CODICE DI COMPORTAMENTO PER I CANDIDATI ED ELETTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI ROMA 2016, i suddetti CHIEDONO Alla S.V. Ill.ma di: A) porre in essere le verifiche e i controlli sul rispetto delle Convenzioni stipulate dalle Società costruttrici con il Comune di Roma, impegnandosi sin d’ora ad applicare le sanzioni ivi previste, e quindi di dare una concreta risposta alle domande già poste a mezzo dell’interrogazione dello scorso 2014. Nello specifico: 1) se le Società concessionarie hanno rispettato quanto previsto e statuito dalle Convenzioni stipulate con l’Amministrazione Comunale e, in primis, se sono state attuate le opere di urbanizzazione il cui obbligo di realizzazione è posto a carico del concessionario; 2) se le Società concessionarie hanno rispettato quanto previsto e statuito dalle Convenzioni circa il pagamento in favore dell’amministrazione del corrispettivo delle aree concesse in diritto di superficie che andava effettuato allo scadere dei 5 anni dalla stipula delle convenzioni; 3) in caso sia riscontrata la violazione dei pagamenti dei corrispettivi dei diritti di superficie, se si è proceduto o è intenzione procedere, all’incasso delle fideiussioni assicurative, cosi come previsto nelle convenzioni, previa verifica della regolarità delle stesse; 4) se è avvenuta la notificazione da parte dei Notai, obbligati a comunicare a Roma Capitale qualunque atto di trasferimento, o anche di costituzione di diritto reale, relativo a porzioni immobiliari realizzate ai sensi dell’art. 35 della L. n. 865/71; 5) nel caso in cui sia stato accertato il trasferimento della proprietà o la costituzione di diritti reali su tali immobili in assenza della prescritta comunicazione notarile, se siano state intraprese azioni a tutela degli interessi di Roma Capitale; 6) se siano state irrogate, o se vi sia l’intendimento di irrogare, le sanzioni previste nelle convenzioni, in particolare all’art. 14 del disciplinare dell’allegato b) alla convenzione, dove si prevede che, nel caso di violazione delle convenzioni in merito alle tabelle sui prezzi massimi di cessione e di conseguente locazione, risultanti dalle modifiche apportate da appositi provvedimenti di Roma Capitale, si possa far ricorso alla risoluzione di diritto della convenzione ex art. 1456 c.c. con conseguente estinzione del diritto di superficie e retrocessione dello stesso a Roma Capitale, con pieno reintegro nel possesso ed acquisizione, ai sensi dell’art. 934 c.c., della proprietà anche dell’eventuale costruzione già realizzata. B) di valutare l’intervento dell’Avvocatura Capitolina nei giudizi pendenti, nelle opposizioni alle procedure esecutive di rilascio/sfratto e/o sgombero, nelle procedure di fallimento delle Società costruttici, in quanto litisconsorte necessario nelle controversie de quibus. Si chiede sin d’ora di dare l’opportuna rilevanza a tutto quanto sopra descritto, considerata la necessità e l’urgenza di un intervento dell’Ente Comunale, atteso che tutti gli inquilini quivi rappresentati rischiano ogni giorno di perdere il proprio diritto all’abitare, limitato dagli interessi speculatori dei costruttori. Dichiarando sin d’ora la massima disponibilità a fornire qualsivoglia chiarimento o approfondimento nelle vicende quivi accennate, i sottoscritti formulano il proprio più sincero augurio di buon lavoro a Lei e alla Giunta Comunale nominata, indicando sin da ora quali rappresentanti dei suindicati Comitati l’Asia Usb e l’avv. Vincenzo Perticaro. Restiamo in attesa di un Suo cortese cenno di risposta in merito alla richiesta avanzata, stante il carattere di urgenza che atteggia la stessa. Distinti saluti. Roma 23.6.2016

PIANI DI ZONA ROMA: AS.I.A/USB, NUOVA GIUNTA È PER RIPRISTINO LEGALITÀ O PER CONTINUITÀ CON VECCHIA POLITICA?

Roma -

COMUNICATO STAMPAComune non interviene a bloccare asta immobili CastelverdeDalle prime mosse sui Piani di Zona, la linea dell’assessorato all'Urbanistica della nuova Giunta di Roma Capitale appare in netto contrasto con il programma presentato dal Movimento 5 Stelle, che in campagna elettorale proponeva di risolvere questa emergenza abitativa con i dovuti controlli, non eseguiti dalle precedenti Amministrazioni.   All'art. 7 del programma grillino per la capitale ci si impegnava infatti alla verifica delle convenzioni nei Piani di Zona e, in caso di violazioni, alla applicazione delle sanzioni con la conseguente revoca delle convenzioni stesse. Ma questa mattina l'asta per la vendita degli immobili abitati dagli inquilini del Piano di Zona Castelverde è andata deserta, nella totale assenza del Comune di Roma.  Si ricorda che le famiglie di Castelverde avevano acquistato la casa al prezzo massimo di cessione, in violazione della legge che regola l’intervento pubblico di edilizia agevolata, e che gli immobili in oggetto sono stati pignorati e messi all’asta a causa della successiva procedura di fallimento intentata dalla Banca alla società costruttrice.Di fronte a palesi violazioni il Comune di Roma, anche alla luce del pronunciamento sul caso Castelverde da parte della Avvocatura capitolina, sarebbe potuto intervenire per chiedere la revoca e la sospensione dell’asta stessa, ripristinando così la tanto agognata legalità.L’AS.I.A/USB si augura che questo esordio della nuova Giunta non preluda ad una continuità con la vecchia politica, quella forte con i deboli e debole con i forti, e che non si venga a patti con i costruttori e le cooperative, magari riesumando le proposte di transazione con chi ha violato per anni la legge, come provò a fare il precedente assessore Caudo.L’AS.I.A/USB continuerà come sempre a vigilare sull'applicazione della legge e sul rispetto dei programmi e degli impegni sottoscritti, senza fare un passo indietro, in difesa dei diritti degli inquilini dei Piani di Zona e del corretto utilizzo del denaro pubblico.Roma, 12 luglio 2016Ufficio Stampa USBRossella Lamina

CASA ROMA: ANCORA SFRATTI NEI PIANI DI ZONA

Roma -

Domani presidio AS.I.A/USB in via Fillia 27, ore 8.00 Prosegue la via crucis degli abitanti dei Piani di Zona, che continuano a ricevere le visite dell’Ufficiale Giudiziario. Dopo essere riuscita a far rinviare al 13 settembre prossimo lo sfratto di 27 del PdZ Castelverde, domani l'AS.I.A/USB sarà in presidio in via Fillia 27, dalle ore 8.00, a sostegno del signor Bonofiglio, inquilino del Piano di Zona Longoni. Lo sfratto per morosità dell’inquilino è stato richiesto dalla società costruttrice Sette Costruzioni S.p.A, nonostante nel corso del giudizio sia emerso che il sig. Bonofiglio vanta un credito nei confronti della società di € 2.534,35 al netto dell’IVA se non dovuta. Inoltre, lo scorso settembre, il sig. Bonofiglio è stato ricoverato al Pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea per un infarto miocardico acuto, a seguito del quale gli veniva praticata una angioplastica ed impiantati tre stent. Paradossale e iniqua la situazione secondo l’AS.I.A/USB, che ricorda inoltre una sentenza per un caso analogo emessa il 6 maggio scorso dal Tribunale Civile di Roma, in cui non solo è stato respinto lo sfratto per morosità di una inquilina, ma è stato anche obbligato il costruttore alla restituzione di cospicue somme in favore della signora. L’AS.I.A./USB fa appello al nuovo Sindaco e al nuovo Prefetto affinché pongano al questione fra le priorità urgenti della capitale, fermando gli sfratti. Roma, 23 giugno 2016