OBBLIGO DI PAREGGIO IN BILANCIO: No alla revisione dell’art.81. Noi vogliamo il referendum!

Roma -

 

Martedì 17 aprile, ore 16.00 manifestazione al Senato

 

Il Comitato No Debito da mesi sta incalzando l’agenda politica con la richiesta di stoppare la revisione dell’art.81 della Costituzione che introduce l’obbligo di pareggio in bilancio. Tra le possibilità vi è quella di un referendum confermativo che costringerebbe il governo – e le imposizioni dell’Unione Europea - a mettersi a verifica democratica nella società pittosto che procedere a colpi di diktat approvati nei due rami del Parlamento senza una reale opposizione.

Al Senato la revisione dell’art.81 si discute nuovamente martedì 17 e mercoledì 18. Se più di un terzo dei senatori votasse contro, il governo sarebbe costretto a fare il referendum. Abbiamo alcuni giorni di tempo per fare tutto il possibile per invitare una parte del Senato a non votare questo provvedimento antidemocratico, suicida dal punto economico e micidiale dal punto di vista sociale.

Usiamo questi giorni per far "fischiare le orecchie" a tutti i senatori e le senatrici che siamo in grado di raggiungere direttamente o indirettamente, invitandoli a non votare la modifica dell’art.81.

Martedì 17 aprile, così come abbiamo fatto mercoledì scorso, saremo in piazza davanti al Senato. Invitiamo alla massima partecipazione.

 

Comitato No Debito

www.nodebito.it

 

Martedì 17 aprile, ore 16.00 manifestazione al Senato

 

Il Comitato No Debito da mesi sta incalzando l’agenda politica con la richiesta di stoppare la revisione dell’art.81 della Costituzione che introduce l’obbligo di pareggio in bilancio. Tra le possibilità vi è quella di un referendum confermativo che costringerebbe il governo – e le imposizioni dell’Unione Europea - a mettersi a verifica democratica nella società pittosto che procedere a colpi di diktat approvati nei due rami del Parlamento senza una reale opposizione.

Al Senato la revisione dell’art.81 si discute nuovamente martedì 17 e mercoledì 18. Se più di un terzo dei senatori votasse contro, il governo sarebbe costretto a fare il referendum. Abbiamo alcuni giorni di tempo per fare tutto il possibile per invitare una parte del Senato a non votare questo provvedimento antidemocratico, suicida dal punto economico e micidiale dal punto di vista sociale.

Usiamo questi giorni per far "fischiare le orecchie" a tutti i senatori e le senatrici che siamo in grado di raggiungere direttamente o indirettamente, invitandoli a non votare la modifica dell’art.81.

Martedì 17 aprile, così come abbiamo fatto mercoledì scorso, saremo in piazza davanti al Senato. Invitiamo alla massima partecipazione.

 

Comitato No Debito

www.nodebito.it