Milano. Il lavoro sporco contro le famiglie che occupano le case

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Roma -

La foto che vedete è quella del bagno dell’abitazione di Milano che mercoledi mattina era stata sgomberata dalla polizia nel quartiere di San Siro. La casa era stata poi rioccupata nel primo pomeriggio dalla famiglia sgomberata la mattina sostenuta dagli attivisti del comitato degli abitanti del quartiere. I sanitari, come si può ben vedere, sono stati spaccati durante lo sgombero per renderli inagibili. Un atto di vandalismo inutile e odioso. La famiglia sgomberata era composta di sei persone Panseluta, Viorel e i loro 4 figli, tutti minorenni, Marian, Ionut, Traian e la piccola Denisa di soli 4 anni. Senza la resistenza popolare che si è opposta allo sgombero fino a costringere fabbri, poliziotti e facchini ad andare via, questa famiglia sarebbe finita in mezzo alla strada, punto e basta, senza alternative né soluzioni. Intorno alle 14.30 è riuscita a rientrare nell’appartamento e la foto mostra quello che hanno trovato.

Diventa evidente come intorno a questa vicenda delle case occupate a Milano ormai sono troppi a fare il lavoro sporco, a cominciare dal Corriere della Sera passando per l’Aler, la Regione e Comune, per finire con gli apparati di polizia che quasi ogni giorno in diversi quartieri si apparecchiano in tenuta antisommossa per buttare in mezzo alla strada famiglie con bambini. In nome di cosa poi? Della legalità? Lasciamo parlare i dati. A Milano le case popolari “occupate” sono 4.016, quelle che l’Aler lascia ancora vuote e non assegna a chi ha bisogno di casa sono 9.754, più del doppio. La giustizia vorrebbe che di fronte alla crescente domanda di abitazioni a prezzo abbordabile l’Aler si sbrigasse a fare le assegnazioni e a sistemare le famiglie nelle case invece di lasciarle vuote. Una casa vuota quando non hai un tetto sulla testa non è legalità, è una provocazione insopportabile.

Aver reso legale la repressione e le vessazioni contro le famiglie che occupano le case attraverso una legge dello Stato - il Decreto Lupi - non è affatto sufficiente per definire che questa è legalità e quella di chi occupa è illegalità. Sia perchè il Decreto Lupi si sta abbattendo anche contro gli inquilini "regolari" delle case popolari mettendogli in vendita le case a cominciare da quelle più degradate, sia perchè questa legge si sta rivelando una legge contro la povertà di ispirazione settecentesca, quella che perseguiva i poveri perchè avevano la colpa di essere poveri. Del resto il Corriere della Sera, i suoi azionisti e le sue campagne proprio a questo spirito si richiamano. Ma se i crismi della legalità sono questi, diventa inevitabile rovesciare completamente le regole del gioco.