I movimenti di Lotta per la Casa si mobilitano

Verso lo sciopero generalizzato del 9 novembre

Roma -

Non ci bastano le briciole della finanziaria

1 Milione di Case Popolari Subito

 
Ad un anno e mezzo circa di distanza dalle ultime elezioni politiche, il
governo Prodi non ha mostrato nessun segno di discontinuità con i
precedenti governi sul tema delle politiche abitative.
 
Poco o niente è stato fatto per affrontare una situazione che diviene di
giorno in giorno sempre più disastrosa ed esplosiva; una vera e propria
emergenza sociale senza freni e paracaduti.
 
Sempre più persone non ce la fanno più a pagare affitti impossibili,
diventano insolventi di fronte a mutui che rappresentano delle vere e
proprie ipoteche sulla vita; sempre più persone sono costrette a subire
la violenza di uno sfratto (oltre il danno la beffa), a vivere in
situazioni di coabitazione forzata o nelle nuove baraccopoli del 2000;
sempre più persone non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese
strette nella morsa del caro vita e della precarietà.
 
Il 17 Aprile scorso, dopo mesi di manifestazioni ed occupazioni, abbiamo
attraversato le vie di Trastevere giungendo sotto alle finestre dell'ex
carcere del San Michele dove si stava svolgendo un incontro del tavolo
interministeriale sulla casa per rivendicare un radicale cambio di rotta.
 
Ai Ministri Di Pietro, Ferrero, Melandri e Padoa Schioppa abbiamo
chiesto di farla finita con la dismissione del patrimonio pubblico e
degli enti previdenziali, con gli sfratti, con la legge 431, con le
piccole e grandi speculazioni immobiliari che hanno portato al
saccheggio delle nostre città ed hanno fatto lievitare oltre
l'immaginabile il prezzo delle case.
 
Ai ministri competenti ed a tutto il governo Prodi chiedevamo di
abrogare la legge/vergogna 431 che ha cancellato qualsiasi forma di
tutela per gli inquilini liberalizzando in maniera selvaggia il mercato
degli affitti; di varare un provvedimento di blocco generalizzato degli
sfratti e di garantire comunque il passaggio da casa a casa; di cedere
il patrimonio degli enti previdenziali agli enti locali per metterlo a
disposizione dell'emergenza abitativa; di discutere ed elaborare una
legge che sancisse finalmente il diritto alla casa e all'abitare;
avevamo chiesto soprattutto di tornare ad investire sull'edilizia
residenziale pubblica per produrre un effetto di calmieramento e per
garantire a tutti e tutte il diritto alla casa.
 
Nulla di tutto questo è accaduto. Il già insufficiente decreto che
salvaguardava alcune particolari categorie ( ma non i morosi ) dalla
esecuzione degli sfratti non è stato rinnovato; è divenuto un disegno di
legge che non si sa quando verrà approvato, con il rischio per centinaia
di migliaia di persone e famiglie, nel frattempo, di finire in mezzo ad
una strada. Nessun segnale di voler intervenire sul piano legislativo
per regolare il mercato degli affitti. Brutti segnali dal
plenipotenziario segretario del partito democratico che continua a
proporre la svendita del patrimonio pubblico come ricetta per risanare
il debito pubblico. Nessun provvedimento che vada nella direzione di
superare la logica inefficace del finanziamento a pioggia per i bonus
casa tornando ad investire sulla casa come bene comune. Soprattutto,
nella finanziaria in discussione, solo pochi spiccioli per comprare e
costruire case popolari.
 
Pensiamo solo al fatto che i 550 milioni di euro previsti si
tradurrebbero cono in circa 40 milioni di euro per una città come Roma;
una manciata di case a fronte di un emergenza dilagante. Un investimento
inconsistente e ridicolo per un paese che ha ridotto il suo patrimonio
di edilizia pubblica a meno del 4% ed è arrivato agli ultimi posti nelle
"classifiche europee".
 
Per rilanciare il diritto all'abitare per tutti e tutte, e per lanciare
lo sciopero generalizzato del 9 Novembre, abbiamo deciso di mobilitarci
Mercoledì 7 NOVEMBRE sotto al ministero delle Infrastrutture dove si
terrà il prossimo incontro del tavolo governativo sulla casa; non daremo
più neppure un attimo di respiro e di tregua ad un governo che sta
mostrando di avere a cuore soltanto gli interessi voraci dei grandi
costruttori e dei grandi proprietari:
 
 
     Per cancellare la vergogna della legge 431 sul mercato degli affitti;
 

     Per un blocco generalizzato degli sfratti e la garanzia del
     passaggio da casa a casa;
 
     Per bloccare la svendita ai privati del patrimonio pubblico, del
     ministero della difesa e degli enti previdenziali e destinare
     strutture e caserme all'emergenza abitativa; 
   

     Per una legge che garantisca realmente il diritto alla casa e
     all'abitare contro le speculazioni dei privati;
  
     4 Miliardi di Euro l'anno per portare il patrimonio di edilizia
     pubblica a livelli europei (20% del patrimonio complessivo).
 

 
*Non c'è sicurezza senza diritti!*

*CASA E REDDITO PER TUTT@!*

 
Mercoledì 7 Novembre ore 16.00

sotto al Ministero delle Infrastrutture a Porta Pia

 

Manifestazione dei Movimenti di Lotta per la Casa

 

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
 
Comitato Obiettivo Casa
 
Asia- Rdb
 
Action