ROMA, CENTRO SOCIALE INTIFADA È A RISCHIO SGOMBERO! 10, 100, 1000 INTIFADA!

Non faremo nessun passo indietro. Studenti, studentesse, lavoratrici e lavoratori, abitanti, le comunità migranti, attivisti e attiviste di Intifada resisteranno, perché Intifada non si tocca, se toccano uno spazio toccano tutti.

10, 100, 1000 INTIFADA!

28 FEBBRAIO, ORE 18:30 - INTIFADA (via di Casal Bruciato, 15)

Roma -

Ancora una volta in città si respira un’aria pesante portata da chi vorrebbe scrivere la parola fine su decine e decine di esperienze culturali, artistiche, sociali e politiche che per decenni hanno dato vita ai quartieri popolari e alle borgate, dando spazio e voce a migliaia di giovani, studenti e studentesse, lavoratrici e lavoratori.
Assieme ad altre decine di spazi in città, anche a Intifada è stata comunicata una volontà di sgombero da parte dei rappresentanti del IV Municipio.
Uno spazio che accoglie associazioni da tutto il mondo, costruisce corsi popolari, iniziative musicali e culturali ed è attraversato da migliaia di giovani, che con iniziative politiche e di socialità hanno visto un'alternativa in una città nella quale si stanno imponendo sempre di più iniziative culturali per poche e pochi, modelli di socialità che escludono e non integrano.
Come decine di altre esperienze in città, anche noi siamo costretti a rivolgerci alla Giunta che governa la città per avere delle risposte chiare.
La maggioranza e i partiti che la sostengono pensano, al pari della Giunta del IV Municipio, che l’unica cosa di cui hanno bisogno i quartieri e le periferie sia un controllo militare (ci giunge voce che la proposta fatta dal presidente del IV Municipio Umberti sia quella di sostituire Intifada con una caserma dei Carabinieri!!)?
Le promesse di cercare soluzioni concrete e praticabili alle esigenze delle realtà che dal basso costruiscono un altro modo di vivere e abitare la città riconoscendo in esse un valore e una ricchezza, sono ancora valide?
Crediamo sia doveroso riaffermare la debolezza e le grandi mancanze della delibera 104/2022 che sta condannando alla chiusura esperienze storiche degli spazi sociali, delle palestre popolari (come accade a San Lorenzo), di teatri e sedi di decine di associazioni culturali.
Per questi motivi, a difesa di Intifada, dei centri sociali in città, delle palestre, delle occupazioni abitative e degli spazi alternativi, di lotta e controcultura convochiamo un'assemblea pubblica a Intifada il 28 febbraio alle ore 18.

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