CENTINAIA DI INQUILINI SOTTO IL PARLAMENTO: MORATOIRIA SUBITO!

Roma -

Ieri pomeriggio piazza Montecitorio è stata riempita da centinaia di inquilini resistenti che hanno protestato per l'esclusione dal decreto sull'Imu degli emendamenti presentati dal M5S e da SEL che prevedevano la moratoria di tutti gli sfratti, degli aumenti degli affitti, delle dismissioni e dei mutui.
Come è noto questi emendamenti sono stati ritenuti non coerenti con il tema del decreto stesso dal presidente della Commissione Bilancio della Camera (PD).

Questo fatto ha scatenato la ferma protesta da parte degli inquilini che sono giunti numerosi sotto la sede del Parlamento.

L’ASIA-USB ha stigmatizzato il comportamento della Commissione Bilancio perché l’argomentazione sostenuta è palesemente pretestuosa: questo decreto è stato presentato come piano casa del governo Letta, infatti nel provvedimento sull’IMU si prevedono interventi anche per chi non può pagare i mutui o per gli inquilini con la morosità, quindi pienamente pertinente al tema della casa.

Durante la manifestazione di oggi sono scesi in piazza Montecitorio ad incontrare gli inqulini l'on. Carlo Leoni, consigliere politico della Presidente della Camera Laura Boldrini, parlamentari di SEL (Ileana Piazzoni presentatrice di alcuni degli emendamenti), l’on. Giulia Grillo (M5S).

A tarda sera, intorno alle ore 20, si è tenuto un incontro dentro il Parlamento con il Presidente della Commissione Ambiente on. Ermete Realacci (competente sul tema della casa) alla presenza di parlamentari del PD e di SEL: abbiamo richiesto a tutti un impegno reale per costringere il Governo ad intervenire, guardando - seguendolo con attenzione - all’impegno trapelato dal tavolo inter-istituzionale (quattro ministeri, regioni, comuni, ecc.), che ha iniziato i lavori venerdì scorso, per l’approvazione entro la fine dell’anno di un decreto sull’emergenza casa e il blocco degli sfratti.

Alla Presidente della Camera, al Presidente della Commissione Ambiente e a tutti i parlamentari, intervenuti in piazza o durante gli incontri, abbiamo richiesto inoltre di far mettere all’ordine del giorno dei lavori della Camera l’approvazione delle Mozioni presentate sul tema degli sfratti e della gestione degli enti previdenziali e dei fondi immobiliari. La ratifica di questi atti impegnerebbe il Governo in modo più stringente e tempestivo.

A tutti i nostri interlocutori abbiamo sottolineato l’adesione dell’inquilinato resistente allo sciopero generale indetto dall'USb e da tutto il sindacalismo di base e alle manifestazioni del 18 e 19 ottobre per il diritto all’abitare, per rivendicare un provvedimento di moratoria subito di tutti gli sfratti (anche quelli per morosità incolpevole), degli aumenti degli affitti e delle dismissioni a prezzi di mercato degli alloggi degli Enti previdenziali pubblici e privatizzati, dei Fondi ecc.; l’apertura di un Tavolo inter-istituzionale che predisponga, insieme agli enti locali, un piano casa nazionale per la tutela di tutti gli inquilini utilizzando i fondi disponibili; la nostra opposizione alla Service-Tax, nuovo balzello contro gli inquilini. Occorre fermare la politica delle 'grandi opere' interesse di pochi e fare una sola GRANDE OPERA: quella di rilanciare il diritto alla casa come bene comune.

Roma 15 ottobre 2013

AS.I.A. - USB