Rocca Cencia in piazza contro l'ecodistretto: "No alla nuova discarica"

Roma -

Rocca Cencia in piazza contro l'ecodistretto: "No alla nuova discarica"

Mentre al teatro Quirino Ignazio Marino rimetteva le periferie al centro del proprio programma, in uno dei sobborghi di Roma Est troppo spesso dimenticati in questi mesi è andata in scena l'ennesima protesta contro l'amministrazione. "No alla discarica di Rocca Cencia" hanno gridato le oltre 1000 persone scese in piazza oggi lungo la via Prenestina e le strade adiacenti l'impianto Tmb dell'Ama. Proprio lì dovrebbe sorgere il nuovo ecodistretto voluto da Fortini, AD dell'Ama, e dall'amministrazione Marino per provare a chiudere definitivamente l'emergenza rifiuti. Qui però tutti sono convinti che l'ecodistretto sia solo una parola per indorare il 'pillolone' da 400mila tonnellate di rifiuti all'anno pronto ad arrivare.

 

Proprio qui dove con i miasmi dell'impianto tmb hanno già tutti un pessimo rapporto, fatto di proteste e finestre chiuse d'estate. Proprio qui dove nelle scorse settimane è stata ritrovata una discarica a cielo aperto di rifiuti pericolosi. Proprio qui, ricordano i cittadini più anziani, dove il terreno ribolle per tutte "le porcherie" che hanno sversato in passato e dove nessuno pronuncia la parola bonifica.

 

Così sono bastati pochi giorni agli organizzatori per chiamare a raccolta associazioni del territorio e comitati di quartiere: da Ponte di Nona a Colle del Sole, da Rocca Cencia a Corcolle, da Lunghezza a Lunghezzina, dalle associazioni al sindacato autonomo Usb, fino ad alcuni esponenti politici di opposizione comunale e municipale, in tanti hanno risposto all'appello, scendendo in piazza per dire no alla discarica .

 

"Questo è un territorio già alle prese con i miasmi del Tmb e con roghi tossici di via di Salone", spiega Bruno Foresti presidente del comitato Nuova Ponte di Nona. "Pensare al progetto dell'ecodistretto, nel quale è ricompresa l'idea di una nuova minidiscarica, è per noi intollerabile ed anche per questo siamo scesi in piazza oggi". Gli fa eco Giacomo Gresta del Usb - disoccupati di Ponte di Nona: "Roma Est è la terra dei fuochi della Capitale. I miasmi costringono le persone a chiudersi in casa. A pochi chilometri c'è uno stabilimento, quello della Basf, che devasta da anni l'esistenza degli abitanti del quartiere. Questo progetto, insieme con il ritrovamento di una discarica a pochi metri dalle case popolari di Rocca Cencia, ci ha spinto ad organizzare questa manifestazione e la straordinaria e per certi versi inattesa partecipazione della gente dimostra quanto purtroppo sia grande il problema".

 

In piazza anche i comitati che hanno protestato, tre anni fa, contro la discarica di Corcolle. "Qui la situazione è diversa, ma ugualmente grave", spiega Foresti. "Lì c'era un no per il valore paesaggistico della zona. Qui invece parliamo di costruire una minidiscarica nella città, tra le case della gente".

 

Una piazza che ha chiesto all'amministrazione Marino di palesarsi e di rivedere la propria decisione. Ed il minisindaco Marco Scipioni a RomaToday annuncia: "Giovedì alle 18.30 in municipio verranno ad illustrare il progetto l'amministratore delegato di Ama Fortini e l'assessore all'ambiente Estella Marino. Ho personalmente chiesto la loro presenza. Credo che vada fatta chiarezza su questo progetto e il confronto al quale l'assessore e l'amministratore delegato di Ama si sottoporranno mi sembra vada in questa direzione".