Emergenza sfratti: "Il 21 mi buttano fuori di casa, sono disperata"

La denuncia di una madre fanese disoccupata, con due figli di cui uno di 10 anni

di Anna Marchetti

Fano, 12 aprile 2015 - Un altro sfratto in arrivo. Il 21 aprile Anna, fanese, 51 anni, disoccupata con due figli, uno di 10 e l’altro di 20 anni, dovrà lasciare il suo appartamento. A denunciarlo la stessa signora Anna sostenuta nella sua battaglia dall’Assemblea di Lotta per la Casa. «Dov’è finita la moratoria per gli sfratti incolpevoli – si chiedono i giovani dell’Assemblea di Lotta per la Casa – approvata il 3 febbraio in Consiglio comunale all’unanimità? Chi fa da “tappo”?».

 

Nonostante la moratoria, infatti, gli sfratti continuano e un’altra famiglia, la prossima settimana, rischia di rimanere senza un tetto sopra la testa, costretta a lasciare l’appartamento in cui abita senza sapere dove andare. L’Assemblea vuole evitare di arrivare, come avvenuto in altri casi, al picchetto proprio nel giorno dello sfratto esecutivo: «Speriamo che prima del 21 l’Amministrazione ci convochi: nessuno può girare la faccia dall’altra parte e relegare lo sfratto ad una semplice questioni di ordine pubblico».

 

La soluzione suggerita dai servizi sociali del Comune alla famiglia di Anna di appoggiarsi ai parenti non è così semplice da realizzare. «Tre persone – sottolineano quelli dell’Assemblea di Lotta per la Casa – non possono piombare in un’altra famiglia».

 

«Non mi posso piazzare a casa di altri – spiega la signora Anna – a tempo indeterminato, né mi sembra giusto che la mia famiglia debba andare in una casa famiglia dove il figlio grande potrebbe solo dormire, costretto a trascorrere il resto della giornata fuori della struttura». La signora che, a breve dovrebbe iniziare un periodo di tirocinio in una azienda, attraverso un bando regionale, e il cui figlio ventenne è pronto a fare qualunque lavoro, cerca una casa dignitosa dove pagare un affitto, non superiore ai 300 euro, contro i 550 attuali. Nel frattempo spera di essere sostenuta in questo difficile momento dall’Amministrazione comunale: «Io sono di Fano e nella mia situazione ci sono tante altre famiglia. Ho avuto il coraggio di espormi, ma a vivere una situazione di emergenza simile alla nostra sono in tanti».

 

Riuscirà il Comune a trovare una via d’uscita per la signora Anna prima dello sfratto? Pochi giorni fal’assessore ai Servizi sociali Marina Bargnesi, ha presentato i fondi regionali destinati alla morosità incolpevole. «Non sono quei soldi – spiegano i giovani dell’Assemblea – a risolvere l’emergenza sfratti: finiti i fondi regionali, le persone si trovano in difficoltà e di nuovo non riescono a pagare gli affitti».