<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
    <rss version="2.0"
         xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
         xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
        <channel>
            <title>Rss Feed asia.usb.it</title>
            <link>https://asia.usb.it/</link>
            <description>Le ultime notizie di asia.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:02:07 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 15:02:07 +0200</lastBuildDate>
            
            <atom:link href="https://asia.usb.it/rss.feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
            <generator>TYPO3 News extension</generator>
            
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155220</guid>
                        <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:06:10 +0200</pubDate>
                        <title>Sgombero palazzina Suore Paoline in via Corcos. Asia USB: hanno tutti ragione, ma alla fine chi si troverà per strada sono le famiglie più in difficoltà</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/sgombero-palazzina-suore-paoline-in-via-corcos-asia-usb-hanno-tutti-ragione-ma-alla-fine-chi-si-trovera-per-strada-sono-le-famiglie-piu-in-difficolta-1010.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si avvicina la data dello sgombero, con l’intervento di fisico delle forze dell’ordine, per le famiglie residenti nella palazzina di proprietà dell’ordine delle Figlie di San Paolo. Attualmente in trattativa per la vendita di tutta la struttura alla società Biemme Service di Marco Barghigiani. Volto noto nella nostra città sia per i numerosi appalti, anche pubblici, che la sua società si è aggiudicata permettendogli di entrare tra le società con i più alti utili del nostro territorio, sia per via dell’indagine a suo carico quando da direttore sportivo del Savona Calcio fu raggiunto da un avviso di garanzia per una presunta estorsione e truffa. Accuse poi decadute negli anni successivi.</p>
<p>Sia la Prefettura sia il Comune di Livorno si sono attivate per trovare delle soluzioni alternative che, però al momento non ci sono. Vale la pena ricordare che le famiglie attualmente residenti sono tutte conosciute e registrate presso i servizi sociali e sono presenti, con punteggi diversi, nelle graduatorie per l’emergenza abitativa. Negli anni, visto che in un modo o in un altro avevano un tetto sulla testa, sono state superate nelle assegnazioni da altre<br /> famiglie sotto sfratto.&nbsp;Oggi&nbsp;le istituzioni vorrebbero “cavarsela” con qualche mese di albergazione. Come Asia Usb siamo sempre stati chiari.<br /> Servono soluzioni alternative dignitose per tutti, nessuno escluso, e siamo disponibili ad affrontare questa difficile situazione così come è stato fatto, in passato, con la torre della Cigna o con altre strutture occupate. Quando è prevalso il buon senso e la collaborazione. Per noi l’albergazione non può essere e non è una soluzione, così come non sono soluzioni i dormitori o i cosiddetti co-housing. Siamo pronti a mobilitare il comitato e tutte le famiglie<br /> qualora si dovesse procedere ad uno sgombero violento. Pensiamo sia intanto assolutamente necessario rinviare lo sgombero fino a quando non verranno trovare soluzioni accettabili e dignitose. Chiediamo che vengano messi da parte gli attriti e i contrasti tra istituzioni e si lavori per garantire il diritto inalienabile alla casa. Non ci stiamo a restare con il “cerino in mano” mentre sopra le nostre teste si gioca una partita che niente ha a che vedere con il futuro di chi attualmente si trova in difficoltà.<br /> <br /> Asia Usb Livorno</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/asianuovo_155x154.jpg" length="31991" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155137</guid>
                        <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:40:04 +0100</pubDate>
                        <title>LIMITI DI REDDITO ERP BIENNIO 2025 - 2027 REGIONE LAZIO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/limiti-di-reddito-erp-biennio-2025-2027-regione-lazio-1541.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="news-single-content"><div class="bodytext"><p>REDDITO DI ACCESSO E PERMANENZA NELL'ASSEGNAZIONE PER LE CASE POPOLARI DEL LAZIO, BIENNIO 2025 - 2027</p></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/csm_limiti_reddito_8a7c58d1bf.jpg" length="40115" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155135</guid>
                        <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:00:30 +0100</pubDate>
                        <title>Livorno, il picchetto resiste, sfratto rinviato al 28 maggio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/livorno-il-picchetto-resiste-sfratto-rinviato-al-28-maggio-1501.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Oggi lo sfratto è stato fermato.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Colombo e sua moglie resteranno nella loro casa fino al 28 maggio. Una vittoria concreta, costruita dalla presenza e dalla determinazione del picchetto antisfratto: dalle 8:30 davanti al portone in via F. Venuti, le compagne e i compagni di AS.I.A. hanno difeso il diritto all’abitare di una coppia di anziani che la proprietà voleva mettere in strada.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>È bastata la forza collettiva per far cambiare posizione alla proprietà.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Ora abbiamo due mesi: due mesi che il Comune deve utilizzare per trovare una soluzione dignitosa. Noi non faremo un passo indietro e continueremo a vigilare.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Intanto ci prendiamo questa vittoria</p></div><div style="text-align:start"><p>Asia-Usb Livorno</p></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/657671502_1337972938360932_7378503370105263535_n.jpg" length="374263" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155134</guid>
                        <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:34:01 +0100</pubDate>
                        <title>Un&#039;altra sentenza lo conferma: le case popolari assegnate non sono soggette a Imu</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/unaltra-sentenza-lo-conferma-le-case-popolari-assegnate-non-sono-soggette-a-imu-1437.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>A stabilire nuovamente il principio di esenzione dell&#039;Imu per l&#039;alloggio pubblico assegnato, rispondente ai criteri del DM 22 aprile 2008, la Corte Tributaria di secondo grado del Piemonte. La corte in composizione collegiale cita corposa giurisprudenza tra cui spicca la sentenza della Suprema Corte di Cassazione numero 3844 del 15/02/2025.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È stata da poco resa pubblica una sentenza emessa dalla Corte Tributaria di secondo grado del Piemonte, la quale si esprime su un avviso di accertamento Imu emesso dal comune di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, nei confronti dell’ente gestori di Edilizia Pubblica (ATCP Sud) per il mancato versamento dell’Imu per annualità specifica. La Corte in composizione collegiale ha dato ragione all’ente gestore di Edilizia Residenziale Pubblica specificando che:</p>
<p>-&nbsp; hanno diritto ad esenzione Imu quegli alloggi che possano essere qualificati come Social in rispondenza alle caratteristiche descritti nel D.M. 22 aprile 2008 (definizione di alloggio sociale) e che siano <strong>assegnati, </strong>a prescindere dalla loro categoria catastale.</p>
<p>Nel farlo la Corte cita diversa giurisprudenza, fra cui spicca la sentenza di Cassazione 3844 del 15/02/2025.</p>
<p>Questa importante sentenza è un altro colpo al muro che il pagamento dell’Imu per le case popolari rappresenta. Molti enti gestori di ERP infatti hanno grandi buchi di bilancio dovuti maggiormente dalle cartelle per il mancato pagamento dell’Imu. DI fatto poi, i buchi di bilancio vengono utilizzati per giustificare politiche di tipo privatistico e antipopolare, oltre che dismissioni a manetta, per cui ben venga questa nuova sentenza nell’ottica di un riequilibrio economico-amministrativo in termini di Imu e di giustizia sociale. Ricordiamo che i cosiddetti beni merce delle grandi imprese costruttrici hanno goduto e godono di agevolazioni Imu maggiori rispetto agli enti di edilizia pubblica. Questa ingiustizia oltre che insostenibile è davvero intollerabile.</p>
<p>Asia-Usb esprime soddisfazione e guarda con interesse all’evolversi delle vertenze in corso in tutto il paese, nell’ottica di una ripubblicazione e di un miglioramento del modello di gestione degli alloggi, che miri a rendere gli enti più efficienti ed al servizio dei cittadini e di una corretta manutenzione degli alloggi da realizzare anche con le risorse liberate dall’esenzione dell’Imu. Infine, rendere esenti gli alloggi regolarmente assegnati, disincentiverebbe l’abbandono di centinaia e centinaia di alloggi da parte degli ex-Iacp che avrebbero più convenienza ad assegnare rispetto ad oggi (ricordiamo che solo a Roma circa 1.000 alloggi Ater sarebbero vuoti per vari motivi, a Milano si stimano in più di 10.000!).</p>
<p>Asia-Usb&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/images.jpg" length="12671" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155091</guid>
                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:11:24 +0100</pubDate>
                        <title>Case Enasarco: fermato lo sfratto di Pietro!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/case-enasarco-fermato-lo-sfratto-di-pietro-1115.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 23 marzo, c’è stato l’ennesimo accesso dell’ufficiale giudiziario da Pietro ottantaseienne inquilino Enasarco.</p>
<p>Questa volta però i margini di trattativa non ci sono stati e così il rinvio al 12 maggio si è avuto soltanto perché per il referendum non c’era forza pubblica disponibile e necessaria all’esecuzione dello sfratto. Infatti Enasarco non si è resa disponibile ad inserire l’appartamento in cui vive Pietro nel Bando di Edilizia Residenziale Sociale previsto nel Piano Strategico per il Diritto all’Abitare di Roma Capitale di Roma Capitale.</p>
<p>E dunque, nonostante l’esistenza di questo strumento così importante per affrontare l’emergenza abitativa della nostra città, la volontà della grande proprietà dispone dell’arbitrio per decidere il destino di un povero anziano, ex agente di commercio, quindi a pieno titolo inquilino di Enasarco, sotto sfratto a causa di una morosità, visto che anche i canoni che chiede Enasarco (Ente Previdenziale) sono superiori alle pensioni da fame che vengano pagate nel nostro paese. Attenzione, la morosità di Pietro oltre che incolpevole è anche relativamente recente. Egli ha pagato regolarmente l’affitto per decenni.</p>
<p>La situazione di Pietro è quella che riguarda migliaia di famiglie che proprio a causa dell’alto costo degli affitti, con pensioni e salari già bassi e ora mangiati dall’inflazione, non riescono a far fronte alla quotidianità e spesso non riescono nemmeno a comprare farmaci per curarsi.</p>
<p>Dunque entro il 12 maggio Pietro dovrà trovare una soluzione con una pensione di nemmeno 800 euro perché Enasarco dovrà vendere l’appartamento.</p>
<p>Su questo aspetto occorrerà riaprire un dibattito serio su quale sia o debba essere la funzione di questi enti previdenziali, perché ad oggi sono tra i responsabili della finanziarizzazione del bene Casa, fenomeno che sta mietendo migliaia vittime ormai anche in quello che una volta veniva considerato ceto medio ed oggi non ce la fa più.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/Picchetto_Enasarco_Pietro.jpg" length="368342" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-155050</guid>
                        <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:53:00 +0100</pubDate>
                        <title>Il Piano Casa rallenta, gli Sfratti riprendono: difendiamo Pietro</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/il-piano-casa-rallenta-gli-sfratti-riprendono-difendiamo-pietro-1558.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Asia-Usb indice un picchetto per resistere all’esecuzione dello sfratto di Pietro, anziano inquilino di un alloggio Enasarco. Vi attendiamo tutti e tutte a viale Palmiro Togliatti 162, lunedì 23 marzo alle ore 8. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sembrava fossimo arrivati al lieto fine con il Bando ERS di Roma Capitale e la fine dell’incubo di uno sfratto per Pietro, anziano inquilino Enasarco di Cinecittà, ex-agente di commercio 86nne che tira avanti con 770 euro al mese di pensione. E invece siamo a un nuovo accesso con l’Ufficiale Giudiziario, per via del fatto che l’alloggio in cui Pietro abita non è stato inserito nel suddetto Bando, e complice soprattutto il lento intercedere del suo compimento e dell’apertura dell’aggiornamento che, nelle previsioni iniziale, avrebbe dovuto essere semestrale. A dimostrazione di come questo strumento sia strategico per contrastare l’emergenza abitativa a Roma e di come in sua assenza i nuclei con estreme fragilità rischino concretamente di finire in mezzo ad una strada, senza che vi sia una soluzione abitativa alternativa dignitosa. Non possiamo accettarlo. Saremo presenti numerosi fin dalle prime ore del mattino assieme a tutta la città solidale e a quanti vorranno aderire a questo appello, per impedire che sia compiuta l’ennesima ingiustizia sulla pelle dei più poveri e, non meno importante, per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’azione del Comune di Roma. Questa deve però essere più decisa, se davvero si vuole incidere sulla questione abitativa complessiva della città ed aiutare i suoi abitanti.</p>
<p><strong>Non lasciamo indietro nessuno, difendiamo Pietro e difendiamo il diritto alla Casa!</strong></p>
<p>L’appuntamento per tutti e tutte è per mercoledì 23 marzo in viale Palmiro Togliatti 162 alle ore 08:00.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/8/2/csm_picchetto-antisfratto_73812e66ad.jpg" length="373314" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154999</guid>
                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 16:54:51 +0100</pubDate>
                        <title>SPECULAZIONE SUI CARBURANTI: PRESENTATE DENUNCE IN MOLTE CITTA&#039; DA AS.I.A. E A.BA.CO.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/speculazione-sui-carburanti-presentate-denunce-in-molte-citta-da-asia-e-abaco-1658.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Asia USB e A.Ba.CO. presentano una denuncia penale alle Procure per la speculazione sul prezzo dei carburanti.<br /> La denuncia è stata presentata oggi alle Procure delle seguenti città: Roma, Milano, Genova, Bologna, Napoli, Firenze, Palermo, Bari, Cagliari.<br /> Asia USB e A. Ba. Co., associazioni a tutela rispettivamente dei diritti degli inquilini e dei consumatori, hanno presentato nel primo pomeriggio insieme all’Avvocato Vincenzo Perticaro una denuncia penale presso le Procure della Repubblica delle città italiane, in relazione alle speculazioni e alle alterazioni dei prezzi dei carburanti.<br /> L’attuale ed ingiustificato aumento dei prezzi causato dalla guerra in medio oriente sta determinando profitti per le multinazionali, mentre danneggia in modo grave tutta la cittadinanza: le speculazioni finanziarie hanno fatto sì che i prezzi si impennassero immediatamente esulando dalle normali dinamiche di domanda ed offerta, con il flusso fisico di petrolio e del GNL messo in crisi dalla chiusura dello stretto di Hormutz, ma con un calo degli approvigionamenti non proporzionale all’aumento immediato dei prezzi.<br /> Asia USB e A.Ba.Co., quindi, hanno deciso di denunciare: il rischio di ripercussioni a danno di cittadini ed economia è grande, occorre intervenire immediatamente per fermare le speculazioni sui prezzi dei carburanti.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/pompo_benzina.jpg" length="82753" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154916</guid>
                        <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 11:55:39 +0100</pubDate>
                        <title>Regione Lazio, esplode la protesta degli Abitanti delle Case Popolari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/regione-lazio-esplode-la-protesta-degli-abitanti-delle-case-popolari-1205.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Gli abitanti delle case popolari e delle occupazioni romane hanno riempito la piazza di fronte la sede della Regione Lazio. Al centro della contestazione l’operato della Giunta Rocca in materia abitativa, ritenuto quasi nullo dai manifestanti: dal degrado delle case e dei quartieri alla lontananza delle istituzioni rispetto ai bisogni dei cittadini, il dibattito è stato ricco ed acceso. La Regione in linea col Governo ha abbandonato le politiche abitative e la gente se ne è accorta. Il presidio si è infine trasformato in un corteo che ha sfilato per le vie di Garbatella, tutti uniti per il No sociale al Referendum del 22 e 23 marzo. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Centinaia di abitanti delle case popolari, da tutti i quartieri di Roma, hanno invaso ieri la piazza chiamata da Asia-Usb e dal Movimento per il Diritto all’Abitare sotto la sede della Regione Lazio. Presente anche Potere al Popolo con molti attivisti.</p>
<p>Le rivendicazioni sono state chiare. Nel nome di una classe sociale sempre più in sofferenza, di nuovi settori della società che vengono investiti dai processi di crisi in corso, l’eclissi totale della giunta Rocca non sarà più accettata. Non credano gli attuali governanti regionali di poter condurre una campagna elettorale, in vista del 2027, all’insegna della propaganda e delle menzogne. I quartieri ricordano tutto. Ricordano chi li sta facendo vivere nel degrado e nell’abbandono, così come ricorderanno gli sfratti, le sanzioni, le campagne di criminalizzazione ed il disprezzo ricevuto da chi governa. Al pari di chi ricorderà lo sprezzo con cui il Governo Meloni ha azzerato gli aiuti per gli affitti, parlando per anni di un Piano Casa Nazionale che ad oggi è solo fumo e che, se verrà, sarà probabilmente un piano dei privati per loro stessi, e non il grande piano di Edilizia Pubblica di cui il paese ha bisogno, come certificato da tutti gli organi di ricerca del settore.</p>
<p>I meccanismi repressivi che sono stati approntati e quelli che stanno per entrare in vigore, a quanto pare non sono sufficienti a limitare i momenti conflittuali come quello di ieri. Il malcontento è dilagante ed interessa la maggior parte degli abitanti del paese, intenti a fare i conti con un impoverimento costante e con tutte le carenze dei servizi, dalla scuola alla sanità, dai trasporti alle politiche ecologiche. Ma non è tutto, per la prima volta nella propria vita la gente si ritrova ad aver paura che il&nbsp; paese precipiti in un conflitto di vastissima scala, a causa dell'asservimento del&nbsp; Governo, che non riesce a prendere una posizione netta e ferma sull’evidente e continua violazione del Diritto Internazionale da parte di Usa e Israele. Questa paura non può rimanere un fatto individuale e privato. Sarà uno dei nostri compiti far sì che queste giuste e motivate preoccupazioni trovino una adeguata rappresentazione anche nei quartieri e nelle periferie del città e del paese. Anche per questo ieri si è sentita l’esigenza di trasformare il presidio in un corteo per il No sociale al referendum ed una sfida anche al Governo Meloni, dal cuore della Garbatella, per ribadire che i quartieri popolari sanno distinguere i loro interessi e prendere posizione, in vista della manifestazione del 14 marzo, del referendum del 22 e 23 marzo e più in genrale per il NO ad ogni guerra e ad ogni massacro di popoli innocenti.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la nostra specifica sfida alla Regione Lazio sul tema dell’edilizia pubblica, abbiamo deciso di concentrarci su tre punti, attorno ai quali costruire una campagna di lotta assieme a tutti gli abitanti delle case popolari. Una nuova alleanza dal basso per chiedere che il Patrimonio venga risanato e riqualificato, che gli inquilini che ne hanno diritto vengano regolarizzati, e infine che il modello di gestione ritorni pubblico ed efficiente.</p>
<p>La strada è lunga, ma l’inizio è promettente.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/WhatsApp_Image_2026-03-05_at_17.20.53.jpeg" length="278917" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154897</guid>
                        <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 16:33:36 +0100</pubDate>
                        <title>P.D.Z. ISOLATO STAZIONE FIUMICINO. IL TAR RIGETTA IL RICORSO DEL FALLIMENTO. LE VENDITE ALL&#039;ASTA NON SONO LECITE.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/pdz-isolato-stazione-fiumicino-il-tar-rigetta-il-ricorso-del-fallimento-le-vendite-allasta-non-sono-lecite-1638.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>ll TAR del Lazio dà ragione agli inquilini nella causa contro il Fallimento Cicchetti s.r.l. La revoca della Convenzione, sollevata dagli inquilini e decisa dal Comune di Fiumicino, è legittima ed efficace.</p>
<p>La strenua difesa legale dell’avvocato Perticaro Vincenzo porta ai meritati risultati per il gruppo di inquilini seguiti dallo stesso. Tutto questo è frutto anche di una sinergia tra inquilini, strategia legale e sindacato Asia usb.</p>
<p>Dopo decine e decine di cause che li hanno visti coinvolti dinanzi ai Giudici civili, penali e amministrativi, fino ad arrivare davanti alla Suprema Corte di Cassazione e non da meno all’Alto Commissario dell’Onu, finalmente gli inquilini vedono riconosciuti i loro diritti.</p>
<p>Tutto quello che in questo Paese è un diritto diventa una battaglia giudiziaria senza fine per il suo riconoscimento e per l’applicazione dei suoi effetti.</p>
<p>Nella sentenza della Sezione Seconda Bis del Tar Roma, molti sono gli aspetti che meritano di essere evidenziati:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In primis viene riconosciuto in capo agli assegnatari il diritto di prelazione per l’acquisto degli immobili. Prelazione invece sino ad oggi negata dai soggetti coinvolti nella gestione del Piano di Zona.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli immobili in edilizia non possono essere venduti dal Fallimento a terzi soggetti.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli immobili in edilizia agevolata posso essere venduti solo a soggetti che siano individuati dall’Ente comunale come idonei a beneficiare del programma di edilizia residenziale.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La vendita dell’immobile di edilizia agevolata deve avvenire previa autorizzazione del Comune.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli immobili in edilizia agevolata devono essere venduti, anche dal Fallimento, ai prezzi stabiliti per legge in questi previsti dalla Convenzioni.</p>
<p>Non sono previste deroghe, non sono previste scappatoie a questi capisaldi della gestione dell’edilizia agevolata.</p>
<p>Pena il tradimento della finalità pubblica assegnata agli alloggi.</p>
<p>Per questo, non può che condividersi la statuizione dei Giudici Amministrativi che hanno riconosciuto come giusta e dovuta la Deliberazione assunta dal Comune di Fiumicino, viste le innumerevoli violazioni della Convenzione da parte del Fallimento, come dal 2018 denunciate dall’avv. Vincenzo Perticaro.</p>
<p>In questi brevi punti si riassume una battaglia decennale che ha visto e vede ancora gli inquilini, assistiti dall’avv. Vincenzo Perticaro e ASIA USB, richiedere con decisione il rispetto dei propri diritti nelle aule di giustizia e, che oggi, legge in una decisione del Giudice Amministrativo la possibilità di poter finalmente vedere riconosciuto e tutelato il proprio diritto a godere di un alloggio in qualità di beneficiario del programma di edilizia agevolata.</p>
<p>Si auspica un rapido intervento del Comune di Fiumicino al fine di regolare la posizione degli inquilini e mettere finalmente la parola fine a questa annosa questione.</p>
<p>Come noto, l’intervento dell’Ente comunale è stato sempre richiesto dagli inquilini, che purtroppo dalla precedente Amministrazione Montino non hanno mai ricevuto un’attenzione concreta a quanto accadeva a pochi passi dalla Casa comunale.</p>
<p>Oggi invece con l’insediamento del nuovo Sindaco in carica, grazie alle continue denunce e sollecitazioni degli inquilini coinvolti, si è giunti alla Deliberazione 104 del 2025, che si auspica punto di partenza per l’assegnazione definitiva degli alloggi agli odierni inquilini, titolari di idoneità a godere dei benefici concessi dall’Ordinamento e che hanno finanche in larga parte pagato le case oggi abitate, anche per mettere finalmente la parola fine a questa annosa questione.</p>
<p>ASIA-USB Roma</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/pdz_fiumicino_2026.JPG" length="46982" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154886</guid>
                        <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:28:04 +0100</pubDate>
                        <title>Pisa, sfratti: saremo ancora a fianco di Anna!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/pisa-sfratti-saremo-ancora-a-fianco-di-anna-1731.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Domani alle ore 8.30 via delle Agavi 15 a Tirrenia saremo a fianco di Anna e i due figli che avranno il terzo accesso.<br /> Invitiamo tutti i solidali a partecipare.<br /> Siamo nel Paese il cui sistema è modellato sulla rendita e speculazione a discapito di diritti di migliaia di cittadini, soprattutto di coloro che dovrebbero avere invece sostegno da parte delle istituzioni!<br /> Saremo quindi a fianco della famiglia affinché prima di lasciare l’alloggio le venga assegnata la casa d’emergenza per la quale è in attesa da tempo!<br /> As.I.A. Usb Pisa<br /> <a href="https://www.instagram.com/explore/tags/dirittoallabitare/" target="_blank" role="link" tabindex="0" rel="noreferrer">#dirittoallabitare</a></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/asia_pisa_piccheto_4mar2026.JPG" length="65373" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154853</guid>
                        <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 16:51:11 +0100</pubDate>
                        <title>VIA PINCHERLE: L&#039;ATER SFRATTA CHI È POVERO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/via-pincherle-later-sfratta-chi-e-povero-1702.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>PICCHETTO Lunedì 2 marzo, ore 8.00, contro lo sfratto di Simoletta!
AVVISO: lo sfratto è stato rinviato ad altra data.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 marzo saremo davanti la porta di Simonetta, inquilina di Via Pincherle 153, che subirà lo sfratto, da parte di ATER, per una morosità incolpevole.<br /> Come sempre ci si accanisce verso chi ha fragilità, anche economiche, che impediscono il pagamento di un affitto oneroso. Pincherle è una proprietà ATER considerata però “patrimonio disponibile” e non ERP e soggetta, quindi, al pagamento di un affitto non calmierato ma deciso dalla proprietà.<br /> Pincherle è stata acquisita da ATER nel 2010 per rispondere e risolvere un’emergenza abitativa ma da quel momento i contratti in essere (stipulati con un ente privato) non sono mai stati rinnovati da ATER mentre le condizioni socio-economiche dei suoi residenti peggioravano anno dopo anno costringendo alcuni di loro a non poter più pagare un affitto che si è fatto sempre più gravoso.<br /> ATER, invece di risolvere la questione stipulando dei nuovi contratti di affitto con canoni adeguati alle reali possibilità delle persone per anni, con la più grande noncuranza e totale disinteresse ha continuato a non prendere in mano la situazione fino ad arrivare ad attivare procedure di sfratto per le situazioni che, in base al suo punto di vista, ha deciso fossero le più compromesse.<br /> Simonetta rappresenta una di queste situazioni: 70 anni, invalida con figlia a carico disoccupata, una pensione che non le consente il pagamento di 600 euro di affitto è l’esempio di come la mannaia di un’istituzione incapace di assumersi le sue responsabilità possa calare sulla testa di chi non ce la fa più.<br /> Ma il 2 marzo Simonetta non sarà sola. Con lei un intero inquilinato “resistente”, e chiunque abbia voglia di provare a dire ancora una volta NO a questa che è un’offesa sociale! Facciamo in modo che di Simonetta si parli ovunque e che anche Simonetta, come tante e tanti prima di lei, sia un simbolo della lotta per il diritto all’abitare.</p>
<p>Vi aspettiamo a via Pincherle 153 dalle ore 8.00 lunedì 2 marzo!</p>
<p>SIMONETTA OVUNQUE!!!!</p>
<p>Comitato PINCHERLE OVUNQUE&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/pincherle2.jpg" length="278422" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154845</guid>
                        <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 12:11:18 +0100</pubDate>
                        <title>⛔𝕃’𝔸𝔾𝔼ℕ𝕋𝔼 ℙℝ𝔼ℕ𝔻𝔼 ℂ𝔸𝕊𝔸, 𝕃𝔸 𝔾𝔼ℕ𝕋𝔼 ℕ𝕆‼️ </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/%F0%9D%95%83%F0%9D%94%B8%F0%9D%94%BE%F0%9D%94%BCn%F0%9D%95%8B%F0%9D%94%BC-pr%F0%9D%94%BCn%F0%9D%94%BB%F0%9D%94%BC-c%F0%9D%94%B8%F0%9D%95%8A%F0%9D%94%B8-%F0%9D%95%83%F0%9D%94%B8-%F0%9D%94%BE%F0%9D%94%BCn%F0%9D%95%8B%F0%9D%94%BC-n%F0%9D%95%86%EF%B8%8F-1214.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>📣𝔸𝕊𝕊𝔼𝕄𝔹𝕃𝔼𝔸 ℙ𝕌𝔹𝔹𝕃𝕀ℂ𝔸 📍𝟘𝟝.𝟘𝟛.𝟚𝟘𝟚𝟞 ℍ.𝟙𝟟 // ℝ𝕖𝕘𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕃𝕒𝕫𝕚𝕠 (ℙ.𝕫𝕫𝕒 𝕆𝕕𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕕𝕒 ℙ𝕠𝕣𝕕𝕖𝕟𝕠𝕟𝕖)</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Togliere le case dalle mani dei delinquenti&quot;: così scrive il Messaggero di Roma, per commentare il protocollo d’intesa firmato il 20 febbraio al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal governatore della Regione Lazio Francesco Rocca. Un documento che dovrebbe servire per assegnare alle forze dell’ordine gli appartamenti Ater sgomberati come alloggi di servizio. Un progetto pilota di durata triennale, con capofila il Lazio, che poi dovrà estendersi a tutto il territorio nazionale. Questi alloggi andranno dentro un bando riservato a chi ne farà richiesta e avranno un affitto dimezzato del 50% rispetto ai canoni Ater. Il tutto sarà finanziato dal ministero dell’Interno e coordinato dalla Prefettura di Roma. I quartieri prescelti per questa prima fase &quot;sperimentale&quot; saranno Tor Bella Monaca e Quarticciolo.</p>
<p>Che dire? Ritenere che le questioni legate alla gestione e alla manutenzione degli alloggi sfitti si risolva così ci sembra quantomeno propagandistico. Se poi, come afferma Rocca, gli alloggi vuoti non mancano, c’è da farsi più di una domanda sul perché non vengano assegnati all'emergenza abitativa. Vale la pena ricordarlo, nella sola città di Roma le domande per accedere all'ERP sono oltre 16mila (molte di più, se si tiene conto di quelle escluse per difetti procedurali).</p>
<p>Innanzitutto ci chiediamo: che tipo di riserva è questa? Come funziona e chi ci garantisce che questa scelta sia la più corretta? I fatti di Rogoredo e la cosiddetta “mela marcia” in divisa di turno, ci raccontano altro e ci vogliamo fermare qui. 𝐈𝐧 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚: 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐄𝐑𝐏 𝐞̀ 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐧𝐨?</p>
<p>Queste domande le vogliamo fare al governatore Rocca e al suo assessore alla casa. Lo faremo giovedì 5 marzo alle ore 17 in tanti e tante, dai quartieri popolari e periferici, dalle case popolari e dalle occupazioni abitative. Da questa giornata intendiamo lanciare anche un segnale a Roma Capitale e al suo assessore Zevi, intenzionato a mettere mano al bando per i criteri di assegnazione degli alloggi popolari. Questi criteri devono essere oggetto di un confronto trasparente e devono tenere conto delle diverse sfaccettature dell’emergenza abitativa di questa città, nonché dei numerosi sfratti e sgomberi senza soluzione che si susseguono e/o vengono minacciati quotidianamente mentre la speculazione sul mattone (fatta di mutui inaccessibili, affitti esorbitanti, gentrificazione e turistificazione) si espande ogni giorno sotto i nostri occhi.</p>
<p>𝙼𝚘𝚟𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚒𝚕 𝙳𝚒𝚛𝚒𝚝𝚝𝚘 𝚊𝚕𝚕'𝙰𝚋𝚒𝚝𝚊𝚛𝚎 ---- 𝙰𝚜.𝙸.𝙰-𝚄𝚂𝙱</p>
<p>#𝑶𝑹𝑨𝑳𝑬𝑪𝑨𝑺𝑬</p>
<p>#𝑺𝑻𝑶𝑷𝑺𝑭𝑹𝑨𝑻𝑻𝑰 #𝑺𝑻𝑶𝑷𝑺𝑮𝑶𝑴𝑩𝑬𝑹𝑰 #𝑺𝑻𝑶𝑷𝑷𝑰𝑮𝑵𝑶𝑹𝑨𝑴𝑬𝑵𝑻𝑰 #𝑵𝑶𝑷𝑨𝑪𝑪𝑯𝑬𝑻𝑻𝑶𝑺𝑰𝑪𝑼𝑹𝑬𝒁𝒁𝑨</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/LOCANDINA_ASSEMBLEA_REGIONE_LAZIO_5MAR2026.jpg" length="151438" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154832</guid>
                        <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 14:02:57 +0100</pubDate>
                        <title>Difendiamo l&#039;Edilizia Pubblica, tutti alla Regione Lazio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/difendiamo-ledilizia-pubblica-tutti-alla-regione-lazio-1407.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>ASSEMBLEA PUBBLICA il 5 marzo alle 17,00, (ℙ.𝕫𝕫𝕒 𝕆𝕕𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕕𝕒 ℙ𝕠𝕣𝕕𝕖𝕟𝕠𝕟𝕖) di fronte la sede della Regione Lazio. Basta abbandono delle case popolari e criminalizzazione degli abitanti. La Giunta Rocca dopo 3 anni di immobilismo decide di cancellare l&#039;Edilizia Pubblica. Non lo permetteremo!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 marzo alle ore 17 saremo in ℙ.𝕫𝕫𝕒 𝕆𝕕𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕕𝕒 ℙ𝕠𝕣𝕕𝕖𝕟𝕠𝕟𝕖&nbsp;insieme agli abitanti delle case popolari di Roma ed al Movimento per il Diritto all’Abitare, presso la sede della Regione Lazio.</p>
<p>È inaccettabile la condizione in cui migliaia di famiglie vivono nei quartieri, fra alloggi fatiscenti e malsani, spazi degradati e in abbandono. Non è ammissibile inoltre che Rocca proponga ulteriore utilizzo degli alloggi per scopi di pura propaganda o bilancio e nel frattempo l'Ater di Roma abbia tenuto vuoti 1000 alloggi.</p>
<p>16 mila famiglie che hanno diritto ad una casa invecchiano e letteralmente muoiono in graduatoria, mentre loro giocano a fare l'agenzia immobiliare con alloggi pubblici che servono alla città di Roma. La narrazione secondo la quale gli abitanti delle case popolari sarebbero tutti criminali appare ormai evidente, specie dopo le loro ultime dichiarazioni. Ditelo chiaramente: odiate i poveri e volete dare le case a vostro piacimento per raccattare un po'di spicci e di consenso. Operazioni che si rendono necessarie per coprire il nulla fatto in questi 3 anni, come denunciato nel nostro recente comunicato.</p>
<p>Non si spiega poi l'atteggiamento della prefettura, che anziché assegnare gli alloggi dei Piani Di Zona (ex art.18 L. 203/91) come a Collina delle Muse, stipula inutili convenzioni per dare una manciata di alloggi alle Forze dell'Ordine. Intanto le società utilizzano gli alloggi a loro piacimento e nell'indifferenza, sfrattando agenti in servizio ed in pensione. Persino Ater disporrebbe di diversi alloggi vuoti da molto tempo da dare alle forze dell’ordine (non ricadenti nell’Edilizia Sovvenzionata ma in quella Agevolata), ma non ottenendo indicazioni a riguardo, li metterebbe in vendita!</p>
<p>Insomma non hanno fatto nulla in tre anni se non ostacolare il comune di Roma nell'acquisizione di 800 alloggi da destinare alla graduatoria, come testimonia l'intervista rilasciata da un membro della Maggioranza negli ultimi giorni a una pagina facebook famosa per essersi occupata per anni (su diverse piattaforme social e di messaggistica), in modo sostanzialmente neutro e non di condanna, di risse, sesso e situazioni di degrado varie.</p>
<p>Dunque una Regione Lazio ed una maggioranza fin qui attiva NON nell’acquisire patrimonio da destinare alla città come nuove case popolari, NE’ a incentivare il massimo delle assegnazioni con quello disponibile ed in gestione ad Ater, o tantomeno intenta in un programma di finanziamento e risanamento di ciò che già possiede e gestisce, ma causa di rallentamenti nelle procedure delle assegnazioni delle case popolari, responsabile di un deperimento del patrimonio esistente forse senza precedenti.</p>
<p>Asia-Usb intende invece difendere i diritti di quanti abitano nelle case popolari e di quanti hanno diritto ad una casa popolare. Entrambe categorie che sono vessate ed invece di essere difese vengono oggi attaccate dalle istituzioni, criminalizzate e ulteriormente emarginate.</p>
<p>Scendiamo tutti in piazza, lanciamo la nostra sfida al Governo Regionale per un reale intervento a sostegno e incremento dell'Edilizia Pubblica e di quanti ne hanno diritto. GIOVEDI’ 5 MARZO ORE 17 ASSEMBLEA PRESSO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO&nbsp;(ℙ.𝕫𝕫𝕒 𝕆𝕕𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕕𝕒 ℙ𝕠𝕣𝕕𝕖𝕟𝕠𝕟𝕖)</p>
<p>vedi il programma completo delle assemblee nei quartieri:</p><ul> 	<li><strong>Tufello</strong>, giovedì 26/02/2026, piazza Euganei ore 17:30</li> 	<li><strong>Tor Bella Monaca</strong>, venerdì 27/02/2026, via dell’Archeologia 55, ore 18, sede Asia-Usb</li> 	<li><strong>San Basilio</strong>, lunedì 02/03/2026, ore 17:30 via Girolamo Mechelli 132 (Centro Popolare Fabrizio Ceruso)</li> 	<li><strong>Quartaccio</strong>, lunedì 02/03/2026, ore 17:00, via del Podere Fiume snc (Casale)</li> 	<li><strong>Ponte di Nona</strong>, martedì 03/03/2026, via della Riserva Nuova 61, ore 17:00, sede Asia-Usb</li> 	<li><strong>Colleverde di Guidonia</strong>, martedì 03/03/2026, ore 18:30, via Monte Gran Paradiso 17 (sede Asia-Usb)</li> 	<li><strong>Casal Bruciato</strong>, mercoledì 04/03/2026, ore 18:00, via di Casal Bruciato 21</li> 	<li><strong>Vigne Nuove</strong>, mercoledì 04/03/2026 ore 18 e 30, via Dina Galli (presso la scala centro Anziani)</li> 	<li><strong>Ottavia</strong>, mercoledì 04/03/2026, ore 17:00, via Ipogeo degli Ottavi 86 (sede Asia-Usb)</li> </ul>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/manifestazione_Regione2_16mag2024.jpg" length="262253" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154796</guid>
                        <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:07:55 +0100</pubDate>
                        <title>ROMA: ASSEMBLEE DEGLI ABITANTI DELLE CASE POPOLARI.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-assemblee-degli-abitanti-delle-case-popolari-1119.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Mancata manutenzione delle case e del quartiere; lettere di sfratto e morosità; gestione assente: FERMIAMO L’ATTACCO ALLE CASE POPOLARI! Assemblea pubblica il 5 marzo alle 17,00, sotto la Regione Lazio (ℙ.𝕫𝕫𝕒 𝕆𝕕𝕖𝕣𝕚𝕔𝕠 𝕕𝕒 ℙ𝕠𝕣𝕕𝕖𝕟𝕠𝕟𝕖).</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Asia-Usb incontra gli abitanti delle case popolari per programmare una nuova campagna di lotta per il Diritto alla Casa, alla riqualificazione degli alloggi e degli spazi pubblici e dei quartieri; contro gli sfratti (oltre 400 previsti dall’Ater) e per la riapertura dei termini di sanatoria; per l’abolizione delle relative sanzioni che spesso hanno impedito la regolarizzazione di moltissimi nuclei aventi diritto (sanatoria al 2014).</strong></p>
<p>Vogliamo difendere l’<strong>Edilizia Pubblica</strong> e la <strong>gestione</strong> delle case popolari e del Territorio:<br /> <strong>- Per la riqualificazione del Patrimonio</strong>, partendo dagli alloggi e continuando con gli spazi comuni (cortili, androni, facciate etc…)<br /> <strong>- Per la ri-pubblicizzazione</strong> del modello di Gestione delle Case Popolari: l<strong>’Ater deve tornare un ente con finalità pubblica e non economica.<br /> <strong>- Per l’assegnazione dei 1000 alloggi pubblici</strong> lasciati vuoti, contro il racket delle case e l’abbandono del quartiere.</strong><br /> -&nbsp;<strong>Per l’estendere a tutti gli inquilini aventi diritto per requisiti economici la possibilità di regolarizzarsi</strong> senza che vengano imposte sanzioni ed arretrati altissimi che di fatto impediscono a molte famiglie di accedere alla sanatoria del 2020</p>
<p><strong>NE PARLEREMO INSIEME IN PREPARAZIONE DELL'ASSEMBLEA CITTADINA ALLA REGIONE LAZIO PREVISTA PER GIOVEDI' 5 MARZO ALLE ORE 17.00!</strong></p>
<p><strong>ASSEMBLEE NEI QUARTIERI, APPUNTAMENTI:</strong></p><ul> 	<li><u><strong>TUFELLO</strong></u>, GIOVEDÌ 26/02/2026, PIAZZA EUGANEI ORE 17:30</li> 	<li><u><strong>TOR BELLA MONACA</strong></u>, VENERDÌ 27/02/2026, VIA DELL’ARCHEOLOGIA 55, ORE 18, SEDE ASIA-USB</li> 	<li><u><strong>SAN BASILIO</strong></u>, LUNEDÌ 02/03/2026, ORE 17:30 VIA GIROLAMO MECHELLI 132 (CENTRO POPOLARE FABRIZIO CERUSO)</li> 	<li><u><strong>QUARTACCIO</strong></u>, LUNEDÌ 02/03/2026, ORE 17:00, VIA DEL PODERE FIUME SNC (CASALE)</li> 	<li><u><strong>PONTE DI NONA</strong></u>, MARTEDÌ 03/03/2026, VIA DELLA RISERVA NUOVA 61, ORE 17:00, SEDE ASIA-USB</li> 	<li><strong><u>COLLEVERDE</u> DI GUIDONIA</strong>, MARTEDÌ 03/03/2026, ORE 18:30, VIA MONTE GRAN PARADISO 17 (SEDE ASIA-USB)</li> 	<li><u><strong>CASAL BRUCIATO</strong></u>, MERCOLEDÌ 04/03/2026, ORE 18:00, VIA DI CASAL BRUCIATO 21</li> 	<li><u><strong>VIGNE NUOVE</strong>,</u> MERCOLEDÌ 04/03/2026 ORE 18:30, VIA DINA GALLI (PRESSO LA SCALA CENTRO ANZIANI)</li> 	<li><u><strong>OTTAVIA</strong></u>, MERCOLEDÌ 04/03/2026, ORE 17:00, VIA IPOGEO DEGLI OTTAVI 86 (SEDE ASIA-USB)</li> </ul><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/9/8/csm_manifestazione_Regione_16mag2024_3d19568181.jpg" length="746482" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154791</guid>
                        <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 18:48:56 +0100</pubDate>
                        <title>Lo Stato italiano ha violato il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali: lo dice l’ONU.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/lo-stato-italiano-ha-violato-il-patto-internazionale-sui-diritti-economici-sociali-e-culturali-lo-dice-lonu-1907.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Sfratto nel Piano di zona Isolato Stazione a Fiumicino: l&#039;ONU dichiara colpevole lo Stato italiano di non aver rispettato il patto internazionale,  &#039;chiede che alla famiglia venga dato un alloggio e di pagare loro tutti i danni per tutte le violazioni subite, comprese le spese legali sostenute.&#039; Operaio in Alitalia, dopo la cassa integrazione, perde il lavoro e poi la casa in un alloggio di elilizia pubblica agevolata.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia tra il 2007 e il 2010 quando il legittimo assegnatario (un operaio con moglie e due figli minorenni a carico) viene raggirato da un costruttore che, attraverso una famosa immobiliare romana, chiede ed ottiene da lui un anticipo di 40.000 € con la promessa del futuro acquisto di un alloggio sociale di appena 47Mq nel Piano di Zona Isolato Stazione a Fiumicino.<br /> Entrato in casa con le rassicurazioni dell’allora assessore all’edilizia del Comune di Fiumicino che i successivi 8 anni di affitto concordato col Comune sarebbero poi stati scalati dal prezzo finale dell’alloggio, già dal 2013 si accorge che l’appartamento soffre di gravi deficit costruttivi e che alla parete esterna del palazzo, già pesantemente crepata dentro e fuori l’appartamento, mancano almeno 10 centimetri di coibentazione. Non solo, l’alloggio era senza certificato di agibilità nonostante sorgesse a 50 metri davanti le finestre dell’assessorato all’edilizia del Comune di Fiumicino e il costruttore non aveva scomputato dal prezzo di cessione il finanziamento pubblico ricevuto di oltre mezzo milione di euro.<br /> L’assegnatario, dopo anni di ricerche ed accessi agli atti, scopre decine di inadempienze e collusioni tra le Istituzioni che avrebbero dovuto vigilare sull’operato del costruttore (incaricato di pubblico servizio, cioè costruire 36 alloggi sociali) e il costruttore stesso.<br /> Nonostante il trattamento di estremo riguardo nel 2016 del Comune di Fiumicino nei confronti del costruttore in fase di ricalcolo dei prezzi di vendita degli alloggi ai legittimi assegnatari, quindi detraendo il contributo pubblico ricevuto ma senza tener conto degli enormi deficit costruttivi e le tante opere inconcluse, dopo aver incassato per 8 anni l’ultimo dei canoni di locazione gonfiati (Febbraio 2018), il costruttore dichiara fallimento e il tribunale fallimentare, invece di indagarlo per bancarotta fraudolenta avendo fatto sparire oltre 4 milioni di euro dei quali gran parte estorti alle famiglie assegnatarie sottoforma di anticipi che non avrebbe dovuto pretendere e soldi pubblici, minaccia ai legittimi assegnatari un atto di sgombero forzato qualora non avessero pagato i debiti del costruttore comprando degli alloggi sociali a prezzo di mercato e non più a prezzo agevolato. Chi non aveva problemi economici e che sicuramente non aveva bisogno di rivolgersi all’edilizia agevolata, comprò da lì ad un anno, ma l’operaio, già in cassa integrazione a rotazione, non avrebbe mai potuto affrontare una spesa del genere sia per motivi economici che per principio.<br /> Così ad Ottobre 2019 un ufficiale giudiziario consegnò all’operaio un ordine di sgombero firmato dal giudice fallimentare. A nulla sono valse le motivazioni sociali e soprattutto le leggi a tutela del fine sociale di tali alloggi, del contributo pubblico e delle famiglie legittime assegnatarie che, in molte, avevano versato tutti i risparmi di una vita per vedersi garantito un tetto sulla testa.<br /> L’operaio ha vissuto assieme alla propria famiglia anni di terrore dove ogni giorno poteva essere sgomberato da quell’alloggio sociale di 47Mq dove aveva riversato tutti i risparmi di una vita. Così nell’estate del 2021, ormai in cassa integrazione a 0 ore, si è rivolto all’Alto Commissariato per i Diritti Umani denunciando il grave atto d’ingiustizia che stava subendo e come lo Stato italiano stesse violando il Patto Internazionale sui Diritti economici, sociali e culturali. Lo Stato italiano, attraverso il CIDU (Comitato Interministeriale per i Diritti Umani con sede presso la Farnesina) ha più volte tentato di difendersi dichiarando spesso il falso e coinvolgendo le Istituzioni locali e fallimentari, ma il legittimo assegnatario ha sempre controbattuto in sede internazionale. Nel settembre 2024 arriva poi lo sgombero forzato della famiglia ottenuto con metodi a dir poco mafiosi (con colla nella toppa della porta) avendo sfruttato un periodo di ricongiungimento del resto della famiglia mentre, ormai senza lavoro, lui era andato a lavorare all’estero.<br /> Il figlio, l’unico presente in quel momento nella casa, si ritrovò davanti l’ufficiale giudiziario, la polizia e il fabbro. A niente è servito mostrare loro il provvedimento di tutela già emesso dall’ONU nel 2021 dove veniva ricordato allo Stato italiano l’obbligo di adempiere e rispettare il patto firmato dove non si sarebbe dovuto sgomberare la famiglia senza aver dato loro prima un’alternativa abitativa. Dopo 2 mesi di vita in un sottotetto a Ponte Galeria, moglie e figli hanno raggiunto l’operaio all’estero e finalmente solo nel Febbraio 2026 è arrivata la decisione del Comitato per i Diritti economici, sociali e culturali dove l’ONU dichiara colpevole lo Stato italiano di non aver rispettato il patto internazionale e chiede che alla famiglia venga dato un alloggio se è ancora in necessità di averlo, di pagare loro tutti i danni per tutte le violazioni subite, comprese le spese legali sostenute.<br /> Inoltre richiama lo Stato italiano a non causare altre situazioni simili, a garantire alloggi alternativi e comunque che nessuno resti senza un tetto sulla testa come si è impegnata col Patto internazionale, di tutelare ancor più famiglie con minori, di applicare misure necessarie affinché i tribunali recepiscano e si coordino con le Istituzioni locali al fine di evitare altri casi simili, di istituire meccanismi di tutela e di vigilanza e di diffondere ampiamente questa decisione così che raggiunga tutti i settori della popolazione.<br /> Ora lo Stato italiano ha 6 mesi per trasmettere all’ONU tutti i provvedimenti e i risarcimenti riconosciuti alla famiglia</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/pdz_fiumicino1.jpg" length="142654" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154693</guid>
                        <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:17:53 +0100</pubDate>
                        <title>Salari, caro vita e casa: propaganda fino alla vittoria. Croce e delizia del Governo Meloni</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/salari-caro-vita-e-casa-propaganda-fino-alla-vittoria-croce-e-delizia-del-governo-meloni-1428.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Alcuni indicatori positivi sui salari e sull’occupazione sono usati dal governo per impostare una narrazione secondo cui l’Italia sarebbe un paese in ripresa economica. Peccato sia falso, o meglio propaganda.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È notizia di questa settimana, subito propagandata dal Governo e dal Presidente del Consiglio, il recupero di potere d’acquisto sulla base del terzo trimestre 2025. Un dato economico che stride con l’esperienza diretta di tutti gli italiani quando fanno la spesa o rifornimento o pagano la rata dell’affitto/mutuo. Intanto va segnalato che il dato in aumento è dello 1,8%, ma soprattutto il dato si riferisce a livelli pre-pandemici. Soprattutto vanno resi edotti gli italiani che il potere di acquisto dei loro salari ha avuto un crollo nel 2022 (quindi post-pandemia). Questo crollo è dell’8%, per cui il recupero dell’ultimo trimestre, se considerato sulla base triennale, è molto basso. L’altra tecnica di propaganda adottata dal Governo è quella di usare il confronto con gli altri paesi europei, anche qui però, il Governo può farlo solo sul trimestre (dove l’Italia ha fatto meglio), mentre non può azzardarsi a fare paragoni sul triennio (dove l’Italia ha fatto ridere): Italia -8%, Germania + 0,4, Francia +2%, Spagna + 3,1%.</p>
<p>D’altronde che ci sia un problema di salari enorme in Italia è noto a tutti gli osservatori ed esperti ed è nell’esperienza quotidiana della stragrande maggioranza dei cittadini. Inoltre il basso livello degli stipendi ha un effetto devastante su quasi tutte quelle famiglie che abitano in affitto (circa 5 milioni di famiglie, 20% del totale), oltre che su parte di quelle che pagano un mutuo (circa 4 milioni, il 20% dei nuclei possessori di un’abitazione).</p>
<p>&nbsp;Prima di commentare questi ultimi numeri c’è un altro aspetto su cui il Governo sta insistendo, centrale per il consenso che vorrebbe accreditarsi, ed è quello dei decreti sicurezza e migranti. Questi temi vanno considerati nell’insieme dei risultati di un Governo poiché ovviamente c’è una forte correlazione tra il benessere di una società e le sue percezioni. E mentre il Governo Meloni e la maggior parte dei media ci racconta di una società in fiamme invasa dagli stranieri accade altro. Di fatto il problema salariale allontana ogni anno decine di migliaia di giovani, i quali emigrano proprio in cerca di condizioni migliori. Dal 2011 al 2023 secondo il Cnel sono stati 550 mila i giovani in età compresa tra i 18 e i 34 anni che hanno abbandonato il paese. E quelli che restano? Secondo il Sole 24 Ore l’80% dei giovani rimane a casa dei genitori rinunciando a emanciparsi. E d’altronde dove potrebbero andare? Se i salari sono fra i più bassi d’Europa (nonostante la propaganda) e gli affitti totalmente fuori scala, sarà solo una parte minoritaria ed elitaria di giovani a poter lasciare il nucleo di origine per fare la propria esperienza indipendente nella vita. A completare il quadro è la percentuale di disoccupazione giovanile: ad agosto 2025: secondo l’Istat è del 19,6% (+0,6).</p>
<p>Di contro, mentre i salari sono ben ingabbiati, gli affitti no. Per questo nessun piano casa nazionale con intervento dei privati e conseguenti meccanismi privatistici potrà risolvere la condizione di milioni di persone costrette a usare mediamente dal 50% all’80% delle proprie entrate per la questione abitativa (affitto, mutuo, utenze, spese condominiali, manutenzioni). Semplicemente non esiste una formula di affitto sostenibile, a meno che non lo si vincoli al reddito percepito (come accade nell’edilizia pubblica).</p>
<p>Possiamo fare l’ipotesi in cui i salari vengano raddoppiati dall’oggi al domani. Chi impedisce ai proprietari di non raddoppiare gli affitti? Nessuno. Né la legge attuale né la narrazione di questo Governo (in realtà anche di quelli che l’hanno preceduto), secondo cui la proprietà sarebbe sacra. Quest’ultima affermazione in particolare rappresenta una grave menzogna visto che la nostra Costituzione dice altro, garantendo si la proprietà privata (sia per i soggetti privati che per quelli pubblici), ma entro i limiti di una funzione sociale che evidentemente solo i rapporti di forza possono realmente determinare.</p>
<p>Nessuna propaganda governativa o alternativa può smentire quanto affermato poiché le norme elaborate in pieno contrasto dei dettami costituzionali (sia per quanto riguarda i salari che per la questione abitativa), sono in pieno vigore e determinano i processi di impoverimento della società in corso.</p>
<p>Allora che fare? Appare evidente che oltre ad agire con ogni strumento sulla questione salariale bisogna consolidare ed incrementare la consapevolezza sui temi giovanile e abitativo, ambiti in cui il Governo ha finora letteralmente fallito. Innalzare livelli salariali senza alcuna protezione dai meccanismi di speculazione su un bene primario come quello della Casa (inteso come bisogno abitativo) sarebbe un errore, poiché tutto potrebbe essere vanificato dalla famelica e viziata classe proprietaria italiana. Per quest’ultima non intendiamo chi dispone di un’abitazione e di una seconda casa al mare o al paese di origine <em>et similia</em>. Si intende tutti quegli attori che usano gli alloggi come prodotti finanziari e beni prioritariamente di investimento.</p>
<p>Asia-Usb</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/salario_e_casa-600x300.jpg" length="167379" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154690</guid>
                        <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:01:14 +0100</pubDate>
                        <title>Milano. 🛟Mutuo soccorso contro i padroni delle città. </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/mutuo-soccorso-contro-i-padroni-delle-citta-1205.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x1l90r2v x1iorvi4 x1g0dm76 xpdmqnj"><div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u"><div class="xu06os2 x1ok221b"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Milano, 12 febbraio 2026. Una mattina di lotta, resistenza, sapori, parole e abbracci allo Spazio di Mutuo Soccorso, dove una colazione resistente ha difeso il diritto alla casa e alla vita degna contro chi sogna una città di miliardari e “asset finanziari”.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Abbiamo presentato, discusso e ragionato della nuova proposta di legge per il controllo degli affitti per garantire il diritto all’abitare non solo a SMS, per tutt3 e ovunque nel nostro Paese.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>E come piace concludere a noi queste belle mattinate iniziate prima ancora che sorga il sole…hasta la victoria, siempre!</p></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/a/c/csm_asia_milano_sms212feb2026_1467442895.jpg" length="528431" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154679</guid>
                        <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 14:05:26 +0100</pubDate>
                        <title>🏠 LIVORVO, CASE POPOLARI: I NUMERI NON BASTANO!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/livorvo-case-popolari-i-numeri-non-bastano-1410.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>In via Corcos (Villa delle Suore Paoline), si prepara uno sfratto. Il 17 aprile è previsto l’accesso dell’ufficiale giudiziario con la forza pubblica. Noi saremo lì. Perché il diritto alla casa viene prima della speculazione.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi 12 mesi a Livorno sono stati assegnati 172 alloggi popolari:<br /> 74 per emergenza abitativa<br /> 64 assegnazioni definitive ERP<br /> 34 per mobilità</p>
<p><strong>Un risultato importante. Ma la realtà è un’altra.</strong></p>
<p>❗ CASE CONSEGNATE A METÀ E PIENE DI PROBLEMI</p>
<p>Molti alloggi vengono consegnati: senza contatori dell’acqua, con problemi di allaccio elettrico, con impianti fatti male, con lavori approssimativi e materiali di scarto.<br /> Le famiglie devono anticipare soldi per gli allacci, aspettare mesi per i rimborsi, perdere giorni di lavoro. Intanto l’affitto lo pagano subito.<br /> Questa non è dignità abitativa.</p>
<p>🔎 DI CHI È LA RESPONSABILITÀ?<br /> Non basta scaricare tutto su Casalp o sulle ditte. Non basta dire che i Comuni o la Regione non hanno fondi.<br /> Il problema è politico e nazionale.</p>
<p><strong>In Italia mancano almeno un milione di case popolari.</strong><br /> E mentre migliaia di famiglie aspettano un alloggio: si investe nel riarmo, si parla di leva militare, si finanziano sgomberi, si taglia sull’edilizia pubblica.<br /> Neanche un piano straordinario per costruire nuove case popolari.<br /> Neanche investimenti seri per ristrutturare quelle esistenti.</p>
<p>Eppure investire nelle case significa: creare lavoro, far girare l’economia, garantire dignità, dare futuro alle famiglie</p>
<p>✊ BASTA SGOMBERI, SERVONO CASE</p>
<p>Dal 2012 ASIA sostiene famiglie che hanno occupato strutture abbandonate per avere un tetto.<br /> Le abbiamo accompagnate verso la regolarizzazione, fino all’assegnazione di un alloggio.<br /> È successo alla Torre della Cigna, dove oltre 100 famiglie hanno trovato una soluzione dignitosa.</p>
<p>Oggi invece, in via Corcos (Villa delle Suore Paoline), si prepara uno sfratto.<br /> Il 17 aprile è previsto l’accesso dell’ufficiale giudiziario con la forza pubblica.<br /> Noi saremo lì. Perché il diritto alla casa viene prima della speculazione.</p>
<p>LE CASE NON SONO UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO SONO UN DIRITTO.</p>
<p>Servono investimenti pubblici, non repressione.<br /> Servono alloggi, non sgomberi.<br /> Serve una scelta politica chiara.</p>
<p>ASIA continuerà a lottare al fianco delle famiglie.</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/asia_livorno_12feb2026.jpg" length="89682" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154672</guid>
                        <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:33:28 +0100</pubDate>
                        <title>ENPAIA: SFRATTA ALL&#039;ALBA L&#039;INQUILINO IN UN ALLOGGIO NEL PDZ E ALIMENTA L&#039;EMERGENZA CASA!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/enpaia-pdz-39-39-bis-riprendono-gli-accessi-eseguito-uno-sfratto-1141.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>L&#039;Ente Previdenziale sfratta una famiglia composta da un uomo dello Stato e da una dirigente scolastica. Il provvedimento è per finita locazione e risale a 15 anni fa. In questo lasso di tempo il nucleo ha sempre pagato l&#039;affitto nonostante questo fosse maggiorato per mancato rinnovo. L&#039;ente non ha partecipato al Bando Ers e gestisce gli alloggi senza considerare il fatto che questi ricadono in un Piano di Zona. Né Comune di Roma né Regione Lazio si occupano di far rispetare ad Enpaia le norme in materia di Edilizia Agevolata.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Eseguito in un solo mese e dopo soli due accessi lo sfratto per finita locazione di un inquilino Enpaia, appartenente alle forze dell’ordine. Nonostante la grande solidarietà degli altri inquilini facenti parte del Comitato e la presenza di Asia, la polizia, presente in forze e con il reparto celere a disposizione, ha iniziato a operare prestissimo garantendo l’intervento all’Ufficiale Giudiziario e ai fabbri al fine di liberare l’alloggio dai suo abitanti. Nonostante questi abbiano continuato a pagare regolarmente l’affitto per 15 anni, con una maggiorazione del 20% per “mancato rinnovo”, oneri accessori, conguaglio di fine anno, annuale adeguamento ISTAT.</p>
<p>Come accennato ieri quindi, la Fondazione ENPAIA ha riattivato con grande aggressività e determinazione l’esecuzione del rilascio degli alloggi per delle finite locazioni, risalenti al lontano 2010. Gli inquilini rimasti, quasi tutti anziani, alcuni con problemi di salute, dopo circa quarant’anni di onorato inquilinato si ritrovano nuovamente con lo spauracchio dell’esecuzione dello sfratto e questo nonostante gli alloggi di Via Primo Carnera ricadano in un Piano di Zona, il 39/39bis. Su questo aspetto va detto che la normativa non ammetterebbe processi di speculazione su affitti o vendite, ma nessuno, né Roma Capitale né Regione Lazio, ha finora contrastato la posizione di Enpaia che di fatto gestisce gli alloggi in regime privatistico, come se non fossero soggetti a vincoli.</p>
<p>Tra l’altro, a parte questo, secondo la normativa oggi vigente gli alloggi rientrerebbero fra quelli che l’ente poteva, e secondo noi doveva, vendere all’Amministrazione aderendo al Bando Ers di Roma Capitale, come aveva garantito al Comune con una nota, emanato in attuazione del Piano Strategico per il Diritto all’Abitare e avente proprio la funzione di salvare gli inquilini con procedure di sfratto pendenti</p>
<p>In definitiva Enpaia gestisce gli alloggi come se non ricadessero in un Pdz (e nessuno interviene) né si è attivato per venderli a Roma Capitale, laddove vi sono procedure di sfratto attive. Questo grave atteggiamento contribuisce ad aumentare la crisi abitativa cittadina, la quale si allarga colpendo settori sociali che fino a qualche anno fa si credevano al riparo dai processi di impoverimento e che oggi ne sono investiti in pieno, specie per quanto concerne spese legate all’abitare. Basti pensare che gli sfrattati di oggi sono un appartenente alle Forze dell’Ordine ed una Dirigente Scolastica.</p>
<p>Asia-Usb denuncia la deriva in corso, con una parte di ceto medio sempre più aggredito dai processi di impoverimento ed un atteggiamento da parte di alcuni enti aggressivo ed impunito, figlio dell’inerzia delle istituzioni, in questo caso dell'assessorato all'Urbanistica di Roma Capitale, predisposte al controllo sugli interventi urbanistici e a sanzionare eventuali violazioni delle finalità del piano di zona. Quello che è successo questa mattina chiarisce a cosa sono mirati i decreti sicurezza approvati dal governo sulla materia degli sfratti: colpire con il massiccio uso della polizia chi è in emergenza abitativa e garantire chi specula su un patrimonio nato per svolgere una funzione sociale.</p>
<p>Asia-Usb</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/enpaia_sfratto_primo_carnera_12feb2026.jpg" length="229003" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154651</guid>
                        <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 14:27:07 +0100</pubDate>
                        <title>Edilizia pubblica: zero in pagella alla Regione Lazio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/edilizia-pubblica-zero-in-pagella-alla-regione-lazio-1431.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>A più di metà mandato la giunta Rocca in materia abitativa non ha messo in campo strumenti adeguati a fronteggiare la complessità e la vastità della crisi in corso. Al contrario, alcuni interventi ed alcune azioni intraprese dell&#039;Ater di Roma denotano un atteggiamento di chiusura rispetto alle istante della città: più case, più assegnazioni in meno tempo, cura del patrimonio e lotta al degrado. ll punto di Asia-Usb</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A tre anni dal voto Regionale, è possibile fare un bilancio sulle politiche fin qui portate avanti dalla Giunta Rocca sulla questione abitativa. Distinguiamo principalmente fra politiche generali sulla casa e politiche sulle Ater, in particolare sull’Ater del Comune di Roma, ente che detiene il numero maggiore di immobili di ERP a Roma nonché in grado di influenzare la situazione abitativa cittadina, di per sé molto complessa e grave.</p>
<p>Sul primo punto saremo abbastanza rapidi in quanto non ci risulta alcun intervento in merito a politiche abitative generali ad oggi: nessun reperimento di immobili (gli immobili in assegnazione a Tor Vergata sono stati cantierizzati e in parte eseguiti dalla precedente Giunta), nessun aiuto alle famiglie in affitto (in linea con il Governo Meloni), nessun intervento sui Piani di Zona, nonostante le diverse sollecitazioni. Persino nella ordinaria amministrazione c’è una carenza di produzione di atti. Per fare un esempio ad oggi non ci risulta pubblico l’aggiornamento reddituale biennale per il reddito di accesso e permanenza nell’assegnazione dell’edilizia sovvenzionata (Case Popolari).</p>
<p>Passiamo alla quesitone più spinosa, l’Ater di Roma. La politica di sgomberi perseguita dall’Ente ci sembra avere un indirizzo politico abbastanza chiaro, è stata rivendicata dal Presidente del Consiglio in persona all’inizio del suo incarico. La moderazione delle esecuzioni del 2025 è dovuta all’avvento dell’anno giubilare, ma per il 2026 le previsioni non sono rosee. L’Ater di Roma starebbe chiedendo il supporto dei VVUU di Roma Capitale per l’esecuzione dei primi 400 provvedimenti di rilascio degli alloggi. Del resto, durante l’ultimo incontro avuto con i vertici aziendali, questo sindacato ha potuto ascoltare direttamente dalla voce del Direttore Generale la rivendicazione dei meccanismi di sfratto contenuti del Decreto Sicurezza, che ad oggi però non interessano l’Ater ma le violazioni di domicilio delle prime case private, mentre la stragrande maggioranza delle occupazioni sul patrimonio dell’Ater a Roma è in case lasciate vuote e non assegnate, spesso anche per anni.&nbsp; Secondo noi è proprio questa tendenza a lasciare vuoti gli alloggi e non assegnarli, a prescindere dalle motivazioni addotte di volta in volta, la principale causa delle occupazioni in una città in cui il rapporto assegnazioni-nuclei in attesa è di 1 a 100. Che azioni ha intrapreso fin qui la Regione Lazio per invertire la tendenza? Ognuno è libero di cercare risposte a questa domanda che lasciamo volutamente aperta, non prima di fornire però l’ultima stima di alloggi vuoti dell’ente che ci è stata riferita da una fonte affidabile: arrivano quasi a 1000! Le motivazioni presentate peggiorao il quadro: una continua distorsione dell’uso sociale del patrimonio E.r.p. destinandolo impropriamente ad Housing sociale (non esiste una norma di legge che definisca l’housing sociale) o vendendolo all’asta. La motivazione della mancata ristrutturazione delle case poi, non ci sembra un alibi di fronte a questi numeri, ma un ulteriore responsabilità.</p>
<p>A proposito di ristrutturazioni, il patrimonio regionale versa in uno stato molto delicato e come sindacato ogni giorno inviamo decine di richieste di intervento tecnico-manutentivo che riguardano gli alloggi e gli spazi comuni. Sappiamo che c’è stato un recente trasferimento di fondi dalla Regione all’Ater, al netto dei 3 milioni (veramente pochi) per l’acquisto di nuovi alloggi per il triennio 2025/2027. Per tutta la Regione Lazio e per tutte le tematiche abitative Il Ministero guidato da Salvini aveva messo 44 milioni sul tavolo nel 2024. A quei soldi la Regione Lazio aggiunse altri 10 milioni. Ulteriori 17 (non solo per Roma) sono stati stanziati a ottobre dello scorso anno per efficientamento energetico. Sono numeri striminziti e insufficienti che sfigurano se messi a confronto degli stanziamenti di Roma Capitale, ma soprattutto non aiutano gli inquilini che vivono nelle case popolari, cui spesso vengono scaricate responsabilità che appartengono sicuramente ai vertici politici e aziendali.</p>
<p>L’ultimo e finora unico guizzo dell’Assessore Ciacciarelli è stato l’annuncio dell’acquisto (finalmente) delle case Enasarco a Casal Bruciato, anche se ad oggi non sappiamo se l’affare è chiuso e soprattutto non si conoscono i dettagli dell’operazione.</p>
<p>Ad oggi le politiche espansive in materia abitativa della Regione Lazio sono state dunque a nostro avviso carenti. Alcune tendenze dell’ente gestore hanno, sempre secondo noi, hanno rafforzato l’emergenza invece di diminuirla. Soprattutto ci sembra che il numero di case vuote e sfitte sia non solo intollerabile, ma anche una incentivazione a quei fenomeni di racket, sicuramente esistenti, spesso addossati unicamente a quella parte di popolazione che si ritrova ad occupare un alloggio per mancanza di risposte da parte delle istituzioni.</p>
<p>Di contro la rappresentazione che ci viene data di sé dall’Azienda è sempre di assolvimento dei propri compiti e di scarico delle proprie responsabilità su altri attori, tra cui a volte fra le righe sembra esserci la Regione stessa per la quantità di fondi stanziati. Unica nota positiva è la battaglia, secondo noi giusta, per farsi riconoscere in sede giudiziale l’esonero dal pagamento dell’Imu.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/manifestazione_Regione2_16mag2024.jpg" length="262253" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154648</guid>
                        <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 12:30:16 +0100</pubDate>
                        <title>Alloggi Enpaia: ancora sfratti a Grotta Perfetta. Concessa per domani la forza pubblica per sfrattare un appartenente alle forze dell&#039;ordine.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/alloggi-enpaia-ancora-sfratti-a-grotta-perfetta-1238.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Aggiornamento: è stata concessa la forza pubblica per eseguire lo sfratto di uno degli inquilini appartenente alle Forze dell&#039;Ordine.
Per lui non vale lo scudo protettivo, che invece viene garantito a chi specula sulla casa e non rispetta la legge che prevede per le case di via P. Carnera l&#039;affitto sociale visto che gli alloggi sono nel piano di zona di edilizia pubblica.
Picchetto Giovedì 12 Febbraio alle ore 8.00 in Via Primo Carnera 21</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>ANCORA UNA VOLTA, LA&nbsp;FONDAZIONE ENPAIA SI DIMENTICA DELLA PROPRIA STORIA, COME PURE DELLA PROPRIA NATURA PUBBLICA -&nbsp; quale Ente gestore di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale - TORNA AD ATTACCARE SUL FIANCO IL PROPRIO INQULINATO STORICO!</p>
<p>Giovedì 12 Febbraio 2026 un inquilino a caso del nostro Comitato subirà il secondo accesso, nell’arco di appena un mese, dell’Ufficiale Giudiziario con la concessione della forza pubblica&nbsp;per eseguire lo sfratto.</p>
<p>Dopo la breve pausa dovuta al “rispetto” dell’anno giubilare, giocoforza concessa agli inquilini del 21 su Via Primo Carnera, la Fondazione ENPAIA riprende -&nbsp; con rinnovata aggressività e determinazione -&nbsp; gli accessi dell’Ufficiale Giudiziario facenti capo a numerose procedure di sfratto per finita locazione, risalenti al lontano 2010!!!</p>
<p>L’inquilino di turno, appartenente alle Forze dell'Ordine, ha continuato a pagare regolarmente per circa 15 anni: indennità di occupazione (affitto), maggiorazione del 20% per “mancato rinnovo”, oneri accessori, conguaglio di fine anno, annuale adeguamento ISTAT, addirittura: spese di registr.ne rinnovo di contratto! Il “<u>rinnovo che non c’è!</u>”</p>
<p>Gli inquilini superstiti, ormai quasi tutti anziani, dopo circa quarant’anni di onorato inquilinato - stanchi, dalla salute incerta, quando non gravemente invalidi - nel tempo hanno reiteratamente tentato la strada di una qualche soluzione transattiva ma la Fondazione - addirittura dopo una Delibera che sembrava aprire ad una imminente dismissione - ha preferito altre e più remunerative operazioni finanziarie.</p>
<p>Finalmente va detto che Via Primo Carnera ricade in Piano di Zona 39/39bis ed in piena <u>ERS Edilizia Residenziale Sociale</u>!</p>
<p>Il Dipartimento delle Politiche Abitative del Comune di Roma nel piano casa approvato nel 2023 prevedeva l'acquisto degli alloggi degli enti previdenziali abitati da inquilini sotto sfratto; l'Enpaia aveva annunciato con una nota che avrebbe partecipato al Bando ERS offrendo gli alloggi. Ma alla scadenza del bando non ha presentato nessuna proposta. Per tutta risposta ha ricominciato con le esecuzioni degli sfratti.</p>
<p>Basta con le speculazioni, difendiamo il diritto alla casa.&nbsp;<br /> <strong><u>GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO</u></strong><strong> alle ore 8.00 qui da noi in VIA PRIMO CARNERA 21&nbsp;<u>FAREMO IL PICCHETTO</u></strong><strong> in sostegno di uno di NOI, magari insieme ad uno di VOI!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>
<p><strong>COMITATO SPONTANEO INQUILINI ENPAIA DI VIA PRIMO CARNERA 21 </strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/ENPAIA_PRIMO_CARNERA.JPG" length="82213" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154643</guid>
                        <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:29:39 +0100</pubDate>
                        <title>ROMA, VIA PINCHERLE: ATER SFRATTA SETTANTENNE MALATA! </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-via-pincherle-ater-sfratta-settantenne-malata-1436.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>IL 2 MARZO SAREMO A VIA PINCHERLE A DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SUA CASA DI SIMONETTA
FERMIAMO LA GUERRA CONTRO I POVERI ATTUATA DA ATER ROMA.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprile del 2025 la vicenda delle case ATER di “Pincherle” si è riaperta con la messa in vendita di quegli appartamenti dopo che, da 17 anni gli inquilini chiedevano, invece, la definizione dei loro contratti di affitto, mai regolarizzati!</p>
<p>Ad agosto scorso, dopo una nuova e forte lotta, si è arrivati ad un accordo tra Comune di Roma e Regione Lazio che metteva in sicurezza le case, anche se ad oggi, febbraio 2026, questo accordo ancora non è del tutto definito. Nel frattempo continuano le azioni minatorie da parte di Ater verso gli inquilini, tra le quali richieste di pagamenti di arretrati di quote condominiali (mai verificate) e sfratti per morosità, richieste che stanno colpendo un inquilinato anziano e sempre più provato.</p>
<p>Il prossimo sfratto, previsto per il 2 marzo prossimo, riguarda Simonetta, settanta anni, reddito da pensione di reversibilità di circa 1000 euro, affitto di 600, una malattia polmonare grave e la richiesta di invalidità che ancora giace nei cassetti della burocrazia. In questi anni Simonetta si è trovata ad affrontare la sua condizione di persona fragile e non ha potuto pagare l’oneroso affitto ragion per cui nei prossimi giorni sarà oggetto di uno “sfatto esecutivo” da parte di ATER che della sua <strong>mission</strong> iniziale, ossia occuparsi della situazione abitativa della parte di società maggiormente a rischio economico e di esclusione sociale, pare essersi dimenticata negli ultimi 40 anni almeno!</p>
<p>Simonetta è la rappresentazione plastica del disagio nel quale vivono migliaia di inquilini Ater che subiscono le vessazioni di una proprietà che ha ormai come sua visione solo il pareggio di bilancio, in quanto ente economico e non più ente assistenziale. Simonetta, quindi, sta pagando una logica aziendalistica che non guarda più alla soluzione di un disagio sociale ma deve fare “cassa”. Simonetta, e tutti coloro che stanno subendo uno sfratto da Ater sarà, dunque, sacrificata alla logica della rendita fondiaria.</p>
<p>Ma Simonetta non sta combattendo da sola, con lei tutto un inquilinato solidale, provato, piegato, malandato ma ancora sulla breccia che insieme al suo sindacato ASIA Usb sarà, il 2 marzo prossimo, davanti la porta di casa di Simonetta a Pincherle, per fare scudo, “resistere” e dare ossigeno a chi, come Simonetta, l’ossigeno lo sta perdendo, in difesa del diritto alla casa.</p>
<p>Ancora una volta si colpiscono i più indifesi, ancora una volta non essendo in grado di garantire una soluzione si preferisce far valere la logica economico-aziendalistica ma, ancora una volta, troveranno sulla loro strada gli inquilini resistenti!</p>
<p>Siamo tutt@ Simonetta! Siamo tutti “<strong>inquilini resistenti</strong>”!</p>
<p><strong>Appuntamento lunedì 2 marzo dalle ore 8,00 in via Pincherle 153.</strong></p>
<p><strong>COMITATO INQUILINI DI VIA PINCHERLE</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/Pincherle3_28apr25.jpg" length="322216" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154633</guid>
                        <pubDate>Sat, 07 Feb 2026 16:17:21 +0100</pubDate>
                        <title>PDZ COLLINA DELLE MUSE A BOCCEA: CHI IMPEDISCE L’APPROVAZIONE DELLA DELIBERA DI DECADENZA DELLA CONVENZIONE?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/pdz-collina-delle-muse-a-boccea-chi-impedisce-lapprovazione-della-delibera-di-decadenza-della-convenzione-1625.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>ASIA-USB denuncia l’indifferenza delle Istituzioni preposte ai controlli, completamente assenti in questi anni, le quali stanno permettendo lo stravolgimento di questi piani di edilizia pubblica agevolata e lasciano le famiglie in balia dell’esecuzione di sfratti; chiede alle forze politiche capitoline di rimuovere le ragioni che impediscono l’approvazione della delibera.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 gennaio 2025 è stata presentata in Consiglio Comunale di Roma Capitale la proposta di delibera di decadenza della Convenzione stipulata con la soc. Boccea presentata e sottoscritta dal Presidente della Commissione VII Yuri Trombetti (PD), dalla Presidente della Commissione V Nella Converti (PD) e dalla consigliera Giulia Tempesta (PD), è trascorso un anno e ancora questo importante atto non viene calendarizzato per sottoporlo alla votazione in Assemblea Capitolina.</p>
<p>All’ASIA-USB e agli inquilini appartenenti alle forze dell’ordine di Boccea che sono sotto sfratto per finita locazione (nonostante la Convenzione sottoscritta con il Comune di Roma prevede il rinnovo delle locazioni), sorge una domanda spontanea: chi impedisce l’approvazione di questa delibera? chi impedisce di fare giustizia sanzionando chi ha violato la legge distorcendo a fini speculativi un intervento pubblico di edilizia agevolata?</p>
<p>Come mai i partiti di opposizione in Campidoglio e di maggioranza in Parlamento, che più volte abbiamo incontrato alla Camera e al Senato insieme agli inquilini, non hanno mosso un dito per fare rispettare la legge e approvare dispositivi per mettere fine ad una speculazione a danno di chi ha svolto e svolge servizi delicati a difesa dello Stato? Non vale per loro poliziotti la protezione tanto sbandierata in ogni trasmissione tv o sui mezzi di stampa? O valgono di più gli interessi speculativi di chi a Roma ha fatto carne da macello imponendo un costo per la casa insostenibile per i più e contemporaneamente ha reso vano l’intervento pubblico a difesa del diritto alla casa? Ma c’è un’altra domanda a cui bisognerebbe rispondere: come mai nessuna di quelle trasmissioni urlate sempre alla ricerca di scandali non si è mai occupata dello scandalo che coinvolge questi cittadini servitori dello Stato?</p>
<p>Che a Roma c’è chi comanda veramente e che da sempre rende succube la politica ai propri interessi, lo si deduce dai fatti. Nella vicenda del PdZ Collina delle Muse si è fatto di lato prima di tutto il Ministero di Salvini, direttamente coinvolto: i suoi funzionari ci avevano chiesto la stesura di un provvedimento di legge che affrontasse la situazione, gli è stato recapitato ma mai è stato portato all’approvazione. Ma anche per quanto riguarda il Campidoglio la cosa non cambia: tre esponenti del primo partito della maggioranza (tra cui due Presidenti di Commissione) hanno presentato una proposta di delibera in Consiglio in applicazione della legge sull’edilizia agevolata, ma stranamente rimane nel cassetto da un anno perché c’è, sempre nella maggioranza, chi se messa ai voti ne impedirebbe l’approvazione; questo ovviamente senza che l’opposizione, che dichiara sempre di stare dalla parte delle forze dell’ordine, alzi una minima voce di protesta.</p>
<p>Tra le altre cose nessuno denuncia il comportamento omissivo tenuto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma che, anche in questo caso, non ha mai fatto rispettare gli impegni sottoscritti nelle Convenzioni e negli atti d’obbligo che prevedono, in presenza delle gravi violazioni, come quelle denunciate, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e la revoca della Convenzione.</p>
<p>Questo mentre il tempo trascorre e si lasciano famiglie in balia del dramma casa: traditi dalle Istituzioni, ora vedono iniziare di nuovo gli sfratti!</p>
<p>ASIA-USB denuncia l’indifferenza delle Istituzioni preposte ai controlli, completamente assenti in questi anni, le quali stanno permettendo lo stravolgimento di questi piani di edilizia pubblica agevolata e lasciano le famiglie in balia dell’esecuzione di sfratti, che avvengono in violazione della normativa di settore. Indifferenza anche verso gli stessi appartenenti agli organi dello Stato che svolgono ruoli delicati, spesso a protezione degli stessi politici, che li stanno abbandonando per difendere la rendita speculativa che ha messo le mani anche sui piani di edilizia pubblica.<br /> Chiede, inoltre, alle forze politiche capitoline di rimuovere le ragioni che impediscono l’approvazione della delibera e di votare e approvare questo atto di Consiglio.</p>
<p><strong>ASIA-USB</strong></p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/collina_delle_muse2.jpg" length="65411" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154624</guid>
                        <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:47:36 +0100</pubDate>
                        <title>Depositata una querela verso l&#039;Ater di Roma per uno dei tanti casi di mancata manutezione</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/depositata-una-querela-verso-later-di-roma-per-uno-dei-tanti-casi-di-mancata-manutezione-1257.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Il nostro Legale, Avv. Cristina Mazzoccoli, ha depositato la scorsa settimana un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti dell&#039;Ater di Roma per condotta negligente. La denuncia è stata sporta dopo anni di richieste non ascoltate ed un intervento non risolutivo effettuato dall&#039;Azienda.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni abbiamo inoltrato decine, se non centinaia, di segnalazioni per conto di inquilini di alloggi dell’Ater Roma che lamentavano, tra le altre problematiche, l’assenza di qualsiasi tipo di manutenzione da parte della proprietà tale da comportare notevoli danni agli immobili.</p>
<p>Danni non solamente estetici: macchie di umidità, infiltrazioni importanti fino ad arrivare ad intere stanze rese inagibili a causa del rischio di distacco degli intonaci o di crollo dei muri.</p>
<p>E’ la situazione in cui si trova la signora Tiziana ormai da diversi anni: segnalazioni su segnalazioni, dapprima per macchie di umidità, poi man mano divenute sempre più penetranti, tanto che Tiziana ha dovuto chiedere al nipotino e alla figlia di allontanarsi dall’alloggio, come consigliato dal pediatra, stante la pericolosità di vivere in un ambiente così insalubre.</p>
<p>Alla fine iniziano anche a distaccarsi pezzi di intonaco dal muro. Il bagno è inutilizzabile, anche per via della prossimità dell’infiltrazione all’impianto elettrico. Una delle stanze assolutamente interdetta all’utilizzo. Questo il verdetto dei vigili del fuoco che intervengono in loco: per la vostra sicurezza bisogna chiudere le stanze e sperare che non si allarghi il problema a tutta la casa; l’intervento richiesto è urgente perché potrebbero esserci danni gravi ed è a rischio l’incolumità della signora Tiziana e di suo marito. I vigili del fuoco segnalano. Ater ignora ancora le richieste.</p>
<p>Tiziana intanto è disperata: sta combattendo con una malattia oncologica che l’ha portata ad un’invalidità civile accertata. Invia richieste disperate ad ATER, trasmette diffide per mezzo del legale. Dopo circa 2 anni finalmente arrivano gli operai: le dicono che ATER ha richiesto di sistemare solo una parte del problema, il più evidente, e poi si vedrà. Certo, per il lavoro intero ha dei costi ormai esosi, e ATER non può o non vuole spendere tutti quei soldi, anche se l’aggravamento del danno è dovuto principalmente alla sua negligenza. Gli operai terminano un lavoro “di facciata”, e dopo pochi mesi la situazione è peggiorata, rendendo di fatto nuovamente l’alloggio pericoloso per la salute di Tiziana e della sua famiglia, quand’anche non pericolante e a rischio per la sua incolumità.</p>
<p>Non si tratta di semplici ritardi burocratici, come adduce l’amministrazione: si tratta di ignorare deliberatamente le richieste disperate degli inquilini mettendone a rischio la salute e l’incolumità, rendendo gli alloggi non dignitosi e fatiscenti. E questo è un reato a nostro avviso penalmente rilevante per il quale vogliamo che l’Amministrazione ATER risponda: Tiziana è una donna anziana e malata, la cui situazione di salute sta inevitabilmente risentendo dell’alloggio insalubre in cui ATER la costringe a vivere da anni ignorando le sue disperate richieste.</p>
<p>Insieme ai nostri legali, la Signora Tiziana ha depositato una denuncia querela nei confronti di ATER presso la Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che siano accertate le responsabilità di chi ha ignorato le sue richieste e ha omesso di adempiere al proprio dovere, risarcendo il danno subito e intimando di intervenire con urgenza.</p>
<p>Tiziana è solo la prima: gli alloggi ATER in queste condizioni sono centinaia. Gli interventi di ATER per sistemarli pochi.</p>
<p>ATER non sta garantendo la salute e l’incolumità di molti inquilini delle case popolari di sua proprietà: non siamo disposti a tollerarlo e agiremo in tutte le sedi opportune per tutelare chi è vittima delle sue negligenze.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/d/e/csm_WhatsApp_Image_2026-02-06_at_12.54.23_730df11b15.jpeg" length="136066" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154619</guid>
                        <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:08:46 +0100</pubDate>
                        <title>SARZANA. UNA TRAGEDIA, DI CUI FARSI CARICO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/sarzana-una-tragedia-di-cui-farsi-carico-1211.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Comunicato di ASIA-USB Genova</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Morire per uno sfratto non è solo fragilità, è un fallimento di Stato. Un fallimento che ha&nbsp;nomi, cognomi e responsabilità.</p>
<p>La terribile tragedia accaduta oggi, ai danni del sessantenne che ha scelto di togliersi la vita prima dell'arrivo dell'ufficiale giudiziario, non è un fatto di cronaca isolato. È un tragico segnale che non può essere ignorato, l'uomo si trovava schiacciato dal peso di un lavoro&nbsp;perso e di uno sfratto esecutivo.</p>
<p>Quando si perde il lavoro, la casa passa da essere una colonna portante ad un traliccio instabile sul punto di cadere, portando con sé ogni certezza e come in questa tragedia la&nbsp;speranza stessa di vita.</p>
<p>La precarietà contrattuale e i salari da fame tolgono alle persone la possibilità di pianificare il futuro e di garantire una stabilità al proprio tetto. Il costo della casa è diventato insostenibile rispetto ai salari medi, trasformando il diritto all'abitare in un privilegio per pochi.</p>
<p>La carenza cronica di case popolari consegna migliaia di famiglie e persone sole al mercato privato. È necessario ricominciare a investire nell'edilizia pubblica, cercando di evitare&nbsp;ulteriori consumi di suolo e quindi riappropriandosi del patrimonio consegnato ai privati negli ultimi decenni. Oramai ci troviamo in una fase in cui l'emergenza è all'ordine del giorno. Non si tratta di una crisi passeggera, ma del risultato di anni di scelte di disinvestimento nelle politiche sociali, affossando il diritto all'abitare. Queste scelte hanno conseguenze nella vita delle persone, fanno vivere con la costante paura di non arrivare a fine mese, di non riuscire a pagare la bolletta, di perdere l'unico tetto sopra la testa.</p>
<p>La casa deve essere un diritto.</p>
<p>Asia-Usb Genova</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/Sarzana_sfratto.JPG" length="80561" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154614</guid>
                        <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 15:27:12 +0100</pubDate>
                        <title>I cittadini del quadrante Roma NordEst chiedono risposte al IV Municipio: nessuna posizione presa dal presidente Umberti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/i-cittadini-del-quadrante-roma-nord-est-chiedono-risposte-al-iv-municipio-nessuna-posizione-presa-dal-presidente-umbert-1610.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi una nutrita delegazione di cittadini rappresentati dal Comitato in difesa della salute Pubblica Tiburtina, da ASIA USB e dai Movimenti per il diritto all’abitare si è recata presso il IV Municipio di Roma per chiedere un intervento del presidente Umberti a difesa e a tutela della salute pubblica con l’inizio dei lavori nella ex fabbrica farmaceutica Pennicilina Leo. Il presidente Umberti ha risposto che non è di sua competenza verificare se i lavori all’interno della ex fabbrica, dove si trovano ancora grandi quantità di amianto e altri rifiuti chimici, siano eseguiti nella massima sicurezza perché la struttura è di un privato.</p>
<p>La risposta dei cittadini e dei comitati li presenti al sig. Umberti è stata netta: è interesse e dovere del Sindaco, del Comune e dei municipi adoperarsi per garantire la salute e la sicurezza di territori e abitanti, chiedendo intervento dell’ ASL, dell’ARPA e di tutti gli organi di competenza per monitorare la questione.</p>
<p>I cittadini, nonostante il disinteresse del Presidente Umberti, chiederanno nei prossimi giorni conto dei lavori non a norma anche all’Assessore all’ambiente del Comune di Roma.</p>
<p>Comitato in difesa della salute pubblica Tiburtina</p>
<p>ASIA USB</p>
<p>Movimenti per il Diritto all’abitare</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/1/f/preview_655ce10008_Documento_da_parte_di_LB.jpg" length="100058680" type="video/mp4"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154613</guid>
                        <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 15:02:34 +0100</pubDate>
                        <title>MILANO. CASA PER TUTT* NO OLIMPIADI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/milano-casa-per-tutt-no-olimpiadi-1504.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x1l90r2v x1iorvi4 x1g0dm76 xpdmqnj"><div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u"><div class="xu06os2 x1ok221b"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Asia Milano parteciperà alla fiacolata anti olimpica che partirà il 6/2 alle 18:00 da piazzale Segesta, insieme alla rete milanese per il diritto all'abitare ci troveremo alle 17:00 in piazza Selinunte per poi raggiungere il concentramento e costruire lo spezzone per il diritto alla casa.</p></div><div style="text-align: start;"><p>In una città militarizzata e in un quartiere, quello di San Siro, martoriato da sgomberi e dal disagio abitativo, vestito a festa per la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici vogliamo che tutto il mondo conosca lo scandalo di una delle città più ricche d'Europa che trova milioni per costruire enormi strutture private ma, da decenni, non è in grado di garantire un diritto primario, quello alla casa, neanche alle fasce più fragili della cittadinanza. Mentre si festeggia e si sperperano risorse pubbliche per le olimpiadi le famiglie di sfrattati e sgomberati finiscono, quando va bene, nei dormitori e gli spazi sociali che cercano di dare una risposta diretta a chi una casa non ce l'ha so o sotto costante attacco del governo, degli speculatori e delle forze dell'ordine.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>ASIA-USB Milano</p></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/Locandina_milano_case_per_tutti_6feb2026.jpeg" length="263646" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154511</guid>
                        <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:17:40 +0100</pubDate>
                        <title>Tirrenia (Pisa): fermiamo lo sfratto di Anna, fermiamo la speculazione!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/tirrenia-pisa-fermiamo-lo-sfratto-di-anna-fermiamo-la-speculazione-1423.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Martedì 27 gennaio appuntamento alle ore 9.00 in via delle Agavi 15 a Tirrenia per tutelare il diritto all’abitare di Anna e la sua famiglia.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>È storia nota che nella litoranea pisana padroncini e grandi investitori vivono di profitti e speculazione immobiliare.<br /> Trovare qui una casa per lungo termine e a costo attinente con l’alloggio è praticamente IMPOSSIBILE.<br /> La storia di Anna è il solito copione di decine e decine di famiglie che scelgono di risiedere tra Calambrone, Tirrenia e Marina di Pisa.<br /> I primi contratti consegnati dalla proprietaria ad Anna sono stati contratti di 30 giorni ciascuno risultando così essere di tipo turistico e quindi esenti dall’obbligo di registrazione all’Agenzia dell’ Entrate e il pagamento delle tasse.<br /> Anna si rivolge così allo sportello As.I.A. e intervenendo siamo riuscite ad ottenere un contratto di locazione registrato per alcuni mesi.<br /> <br /> Ovviamente la proprietà vuole tornare al profitto dato dal contratto di tipo turistico e quindi la famiglia si trova sotto sfratto.<br /> <br /> Martedì 27 gennaio saremo quindi a fianco di Anna e la sua famiglia fin quando non le verrà garantito il passaggio da casa a casa e quindi la casa d’emergenza per la quale sono in graduatoria da tempo!</p>
<p>Asia-Usb Pisa</p>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/asia_pisa_27gen2026.JPG" length="145447" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154509</guid>
                        <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 12:58:28 +0100</pubDate>
                        <title>ROMA: 📣𝟛𝟙 𝕘𝕖𝕟𝕟𝕒𝕚𝕠 𝕙𝟙𝟞: 𝔸𝕤𝕤𝕖𝕞𝕓𝕝𝕖𝕒 𝕡𝕦𝕓𝕓𝕝𝕚𝕔𝕒 📣</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-%F0%9D%95%98%F0%9D%95%96%F0%9D%95%9F%F0%9D%95%9F%F0%9D%95%92%F0%9D%95%9A%F0%9D%95%A0-%F0%9D%95%99-%F0%9D%94%B8%F0%9D%95%A4%F0%9D%95%A4%F0%9D%95%96%F0%9D%95%9E%F0%9D%95%93%F0%9D%95%9D%F0%9D%95%96%F0%9D%95%92-%F0%9D%95%A1%F0%9D%95%A6%F0%9D%95%93%F0%9D%95%93%F0%9D%95%9D%F0%9D%95%9A%F0%9D%95%94%F0%9D%95%92-1300.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>🍽️ 𝔸 𝕤𝕖𝕘𝕦𝕚𝕣𝕖: ℂ𝕖𝕟𝕒 𝕡𝕠𝕡𝕠𝕝𝕒𝕣𝕖 🍽️
𝕍𝕀𝔸 𝕋𝔸𝔾𝔾𝕀𝔸 7𝟘: 𝕌ℕ𝕆 𝕊ℙ𝔸ℤ𝕀𝕆 𝔻𝔸 𝕌𝕊𝔸ℝ𝔼 ℙ𝔼ℝ 𝕃𝔸 ℂ𝕆𝕃𝕃𝔼𝕋𝕋𝕀𝕍𝕀𝕋𝔸&#039; ‼️</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x1l90r2v x1iorvi4 x1g0dm76 xpdmqnj"><div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u"><div class="xu06os2 x1ok221b"><div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl"><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀, 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢, 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐬𝐞𝐛𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢. Nonostante le richieste e le esigenze espresse dalla collettività, sembra infatti prevalere un orizzonte in cui l’interesse privato detta le condizioni al pubblico interesse, privilegiando le esigenze di profitto della rendita immobiliare e turistica rispetto al pubblico interesse di chi abita le città.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐞, 𝐩𝐞𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢, 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐞, alimentando la crisi abitativa galoppante per chi non riesce a permettersi affitti insostenibili e mutui con criteri irraggiungibili, né a ottenere una casa popolare in tempi giusti rispetto al bisogno.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Tutti i soggetti istituzionali e privati, i media e i giornali riconoscono la drammaticità della situazione. Eppure, preferiscono alimentare la criminalizzazione della povertà e del disagio sociale, anziché chiedere conto alla politica, al governo e al Comune delle soluzioni che non arrivano. Un atteggiamento cavalcato in modo spregiudicato anche dai cosiddetti &quot;𝒊𝒏𝒇𝒍𝒖𝒆𝒏𝒄𝒆𝒓 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒆𝒈𝒓𝒂𝒅𝒐&quot;, che strumentalizzano il bisogno di sicurezza espresso da chi abita le città per acchiappare like e fare, anche loro, facile profitto sulla pelle dei poveri.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>𝑪𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒂 𝑻𝒂𝒈𝒈𝒊𝒂 70 𝒆̀ 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆. 𝑫𝒂𝒍 29 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆, 𝒄𝒆𝒓𝒕𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒇𝒍𝒖𝒆𝒏𝒄𝒆𝒓 𝒂𝒕𝒕𝒂𝒄𝒄𝒂𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 200 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒐𝒄𝒄𝒖𝒑𝒂𝒏𝒕𝒊 (𝒖𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊, 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆, 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒆 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒆) 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒄’𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒆 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆, 𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒆𝒓 𝒍𝒐𝒓𝒐, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒗𝒐𝒓𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒅𝒊𝒓𝒆. 𝑻𝒖𝒕𝒕𝒂𝒗𝒊𝒂, 𝒊𝒏 𝒗𝒊𝒂 𝑻𝒂𝒈𝒈𝒊𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆𝒓𝒂 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒊𝒆𝒓𝒆: 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒆𝒄𝒊 𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒂 𝒄𝒂𝒖𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒏𝒕𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒗𝒂𝒏𝒅𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒑𝒓𝒆𝒅𝒂𝒕𝒐. 𝑪𝒉𝒆 𝒇𝒂𝒓𝒆, 𝒅𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆?</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Servono case per chi ne ha bisogno, così come serve che l'ex scuola Alberto Sordi torni a svolgere la sua funzione di edificio pubblico e utile per i bisogni del territorio. Vi chiediamo di capire insieme come raggiungere questo obiettivo, trasformando via Taggia in un presidio sociale da cui rilanciare l’appello alla città per il recupero degli spazi, pubblici e privati, lasciati al degrado dell’abbandono e dell’incuria. 𝐕𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟏 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢𝐛𝐨 𝐞 𝐛𝐞𝐯𝐚𝐧𝐝𝐞. 𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>𝚅𝚒𝚊 𝚃𝚊𝚐𝚐𝚒𝚊 𝚙𝚎𝚛 𝚞𝚗𝚊 𝙲𝚒𝚝𝚝𝚊̀ 𝙿𝚞𝚋𝚋𝚕𝚒𝚌𝚊<br /> Roma</p></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/archivio/asia/Via_Taggia_31gen2026.jpg" length="69282" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-154486</guid>
                        <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 19:14:55 +0100</pubDate>
                        <title>EMERGENZA CASA IN TV LUNEDI&#039; 26 GENNAIO, ORE 14,00 SU TELEROMA2</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/emergenza-casa-in-tv-lunedi-26-gennaio-ore-1400-su-teleroma2-1931.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Lunedì 26 gennaio dalle ore 14.00 su TeleRoma2 (CH83) dibattito sull&#039;emergenza abitativa. E&#039; possibile intervenire in diretta chiamando il numero telefonico 0694532808

</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="news-single-content"><div class="bodytext"><p><strong>Asia-Usb è invitata</strong><strong>&nbsp;a partecipare&nbsp;alla trasmissione tv</strong> &quot;<strong>Istituzioni e Cittadini</strong>&quot; <strong>condotta da <em><strong>F</strong>abrizio Mastrorosato sul tema del diritto all'abitare.</em></strong></p>
<h4><br /> <em><strong>Argomenti della trasmissione:</strong></em><br /> <strong>- Ater: case senza manutenzione, inquilini al gelo senza termosifoni;</strong><br /> <strong>- Sfratti Enpaia e piano casa di Roma Capitale.</strong></h4>
<p><br /> <strong><em>Interverranno in diretta</em></strong>:<br /> <strong>- Angelo Fascetti e Maria Vittoria Molinari, </strong><em>&nbsp;<strong>ASIA-USB</strong></em></p>
<p><em><strong>Interverranno in remoto:<br /> -</strong></em><strong>&nbsp;Cristina avv. Mazzoccoli, Comitato inquilini Ater di Casalbruciato<br /> - Giovanna, Comitato inquilini Enpaia di via Primo Carnera</strong></p>
<p>Per intervenire in diretta si può chiamate al numero telefonico <strong>0694532808</strong><br /> Il programma sarà visibile in diretta o in remoto sul <strong>canale YouTube </strong>o su<strong> Facebook </strong>sulle pagine di ‘<strong>Istituzioni e Cittadin</strong>i’</p></div></div>]]></content:encoded>
			
                        		<enclosure url="https://asia.usb.it/fileadmin/_processed_/5/6/csm_TeleRomaDue_26gen2026_b757dec803.jpg" length="2820825" type="image/jpeg"/>
                        	
			</item>
                
            
        </channel>
    </rss>

