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            <title>Rss Feed asia.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di asia.usb.it</description>
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                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:37:57 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 10:37:57 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 18:02:01 +0200</pubDate>
                        <title>A Firenze l&#039;abitare è diventato un lusso: Franca, 94 anni, cacciata di casa dalla rendita. </title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/a-firenze-labitare-e-diventato-un-lusso-franca-94-anni-cacciata-di-casa-dalla-rendita-1802.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Franca come Maricarmen Abascal.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Franca ha 94 anni, è vedova, quasi cieca e cammina con il deambulatore. Da sessant'anni vive nella stessa casa nella zona nord di Firenze. Il proprietario le ha comunicato che l'affitto passerà da 450 a 1.200 euro al mese. Con una pensione minima e la reversibilità, significa sfratto per finita locazione a febbraio 2027.</p>
<p>La sua storia ricorda quella di Maricarmen Abascal, morta la scorsa settimana a 87 anni dopo essere stata cacciata a Madrid dalla casa in cui viveva da settant'anni. In Spagna è diventata il simbolo della lotta per il diritto alla casa.</p>
<p>Franca non è un caso isolato. Nel 2025 in provincia di Firenze sono stati eseguiti con la forza pubblica 312 sfratti, più di uno per ogni giorno lavorativo. Affitti brevi, speculazione e patrimonio pubblico lasciato vuoto stanno espellendo dai quartieri chi vive di salario o di pensione.</p>
<p>ASIA USB Firenze è al fianco di Franca e della sua famiglia, pronta a ogni iniziativa per impedire che venga allontanata da casa sua.</p>
<p>Chiediamo a Comune e Regione il blocco degli sfratti per anziani, persone con disabilità e nuclei fragili, il passaggio da casa a casa, l'assegnazione degli alloggi pubblici sfitti, limiti vincolanti agli affitti brevi e canoni calmierati.</p>
<p>Hai ricevuto una disdetta o un aumento insostenibile? Rivolgiti agli sportelli ASIA USB. Il diritto alla casa si difende insieme.</p>
<p>Franca non deve diventare la Maricarmen di Firenze.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:56:39 +0200</pubDate>
                        <title>Dati sfratti: leggero calo generale, ma aumento nelle medie e piccole province </title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/dati-sfratti-leggero-calo-generale-ma-aumento-nelle-medie-e-piccole-province-1457.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>I dati del Ministero dell&#039;Interno mostrano un calo generale numerico degli sfratti, ma anche un loro aumento nei territori più periferici, come se la crisi si stesse gradualmente spostando verso l’esterno, quasi a compimento di un processo espulsivo avvenuto nelle grandi città. A questi dati vanno poi affiancati quelli relativi a tipologie e diffusioni di tipi locativi, potere di acquisto dei salari, incidenza dei costi derivati dall’abitare (affitto, utenze, rata del mutuo) sui redditi delle famiglie.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La recente pubblicazione dei dati sugli sfratti a cura del Ministero dell’Interno offre un quadro preoccupante, nonostante il calo numerico in termine assoluto di provvedimenti ed esecuzioni. Se gli sfratti, sia emessi che eseguiti, sono diminuiti, alcune tendenze si vanno rafforzando rispetto ai dati di precedente pubblicazione. Partiamo subito da un presupposto: per noi anche un solo sfratto eseguito ai danni di chi non ha alcuna alternativa abitativa dignitosa, è troppo.</p>
<p>Intanto un commento sulla serie storica: la repubblica fondata sugli sfratti ha raggiunto un numero totale di esecuzioni con l’ausilio dell’ufficiale giudiziario pari a 631.418 in 24 anni, su un totale di 2.605.375 di richieste e 1.290.158 convalide. Sottolineiamo che è su quest’ultimo numero che occorre pesare le esecuzioni, poiché una richiesta non convalidata non è evidentemente uno sfratto da eseguire. Altro elemento di cui tenere conto è che il Mit fornisce i dati degli sfratti emessi con l’UG, ciò non vuol dire che tutti gli altri non abbiano portato necessariamente alla riconsegna dell’alloggio. Questo lo diciamo poiché sentiamo molta imprecisione sul tema delle esecuzioni, spesso voluta e volta a creare e rafforzare consenso attorno alle nuove proposte di legge in discussione al Senato, il cosiddetto DDL sfratti (sfratti veloci, penali a chi non avendo alternative non lascia l’alloggio, privatizzazione delle esecuzioni).</p>
<p>Leggendo i dati territoriali poi, salta subito all’occhio una diminuzione sia dei provvedimenti che delle esecuzioni in quasi tutti i grandi capoluoghi ed un aumento nelle province più piccole, quasi a testimoniare una generalizzazione della sofferenza abitativa che ormai ha raggiunto città di piccole e medie dimensioni, quasi a dimostrare un accesso all’affitto tradizionale fortemente in crisi nelle grandi città. In altre parole prima degli sfratti sono diminuite le persone da sfrattare, e sono diminuite in quanto già sfrattate ed espulse dalle città.</p>
<p>D’altronde lavorare sui dati quantitativi rimane un esercizio utile solo laddove si possano affiancare anche i dati qualitativi del mercato delle locazioni, che si fa sempre più esclusivo, o se vogliamo escludente. Del tutto inibito a certi soggetti, il classico contratto di affitto nelle grandi città è diminuito come titolo di godimento principale degli alloggi, mentre sono aumentate altre tipologie contrattuali rivolte a determinati soggetti (ad es. gli studenti), con necessità abitative diverse (brevi periodi, lavoro, svago etc…), in sintonia con il fiorire di case vacanze e nuove forme ancora non precisamente classificabili di affitto (spurie). Infine alcuni fattori straordinari hanno svolto una funzione moderatrice, come ad esempio il Giubileo.</p>
<p>Insomma non leggiamo un netto miglioramento della situazione, ma una crisi che stringe l’offerta escludendo determinati soggetti dall’accesso a un contratto di affitto 4+4 o 3+2, almeno nelle grandi città, con conseguente spostamento della pressione nelle province più piccole e, a cascata, una distribuzione territoriale degli sfratti. Il tutto in un quadro che vede un generale peggioramento delle condizioni economiche dei nuclei in affitto, dovuto principalmente al peso dell’abitare sul loro reddito, con un coinvolgimento quindi anche dei mutuatari o dei proprietari poveri per effetto della crisi energetica.</p>
<p>Asia-Usb</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:27:44 +0200</pubDate>
                        <title>CONTRO LA CRISI ABITATIVA ANCHE #LIVORNO SCENDE IN PIAZZA </title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/contro-la-crisi-abitativa-anche-livorno-scende-in-piazza-1131.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il 30 ottobre sciopero generale.
L&#039;11 novembre blocchiamo lo sfratto, tutti e tutte davanti all&#039;appartamento di Floriana e Letizia in via Meyer 67.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>La scorsa settimana Floriana e Letizia, hanno rischiato di finire per strada. Nonostante avessero sempre pagato l'affitto, il proprietario (una società immobiliare) vuole sbatterle fuori perché in centro città evidentemente bisogna far spazio ai b&amp;b e affitti brevi. Non basta aver pagato per anni 650 euro al mese. Devono andare fuori nonostante Floriana abbia più di 80 anni e la figlia Letizia sia invalida al 100%.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Il loro caso è l'emblema di un sistema ormai arrivato alle estreme conseguenze.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Per lavoratori e studenti è ormai impossibile trovare un alloggio in affitto. I mutui sono insostenibili e sono decine le case all'asta così come gli sfratti che sono arrivati a oltre 30 al mese. Uno al giorno.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Senza una regolazione del mercato degli affitti e dei mutui la situazione precipiterà in pochi mesi.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>La Spagna si sta mobilitando per il diritto alla casa e hanno già ottenuto importanti vittorie. Adesso tocca anche a noi far sentire la nostra voce.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Iniziamo con un'assemblea cittadina venerdì 16 dalle ore 17 in piazza Garibaldi</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Il 30 ottobre sciopero generale. Blocchiamo il Paese contro carovita e carobenzina, per investimenti nel settore sociale, nella sanità e nella scuola. Basta miliardi spesi in armamenti.</p></div><div style="text-align: start;"><p>Per una legge sul mercato degli affitti e dei mutui</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>L'undici novembre tutti e tutte davanti all'appartamento di Floriana e Letizia in via Meyer 67.</p></div><div style="text-align: start;"><p>Impediamo l'ennesimo sfratto. Per questa famiglia ma anche per tutti noi.</p></div><div style="text-align: start;"><p>La città è nostra, di chi la vive da sempre e di chi ci lavora. Non di speculatori e palazzinari</p></div></div>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
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                        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 20:33:39 +0200</pubDate>
                        <title>CON IL CAROVITA E GLI STIPENDI DA FAME FINIREMO TUTTI A VIVERE IN TENDA!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/con-il-carovita-e-gli-stipendi-da-fame-finiremo-tutti-a-vivere-in-tenda-2038.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>PORTIAMO LE TENDE DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE! GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026 ORE 15:30</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a"><div style="text-align:start"><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>PORTA ANCHE TU UNA TENDA! FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una piazza di tende per denunciare che sempre più famiglie non riescono più a permettersi una casa!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Giovedì 15 ottobre, insieme alle cittadine e ai cittadini di Seriate, organizziamo un PRESIDIO CON LE TENDE DAVANTI AL COMUNE per lanciare un messaggio forte e chiaro alle istituzioni:</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>CON GLI STIPENDI SEMPRE PIÙ BASSI E IL COSTO DELLA VITA SEMPRE PIÙ ALTO, DOVE DOVREMMO ANDARE A VIVERE? IN TENDA?</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Non è una provocazione fine a sé stessa. È la denuncia di un'emergenza sociale che sta diventando insostenibile.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>UN MESE DI RINVIO NON È UNA SOLUZIONE!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Il 6 ottobre, grazie alla mobilitazione di ASIA-USB, lo sfratto di una famiglia di Seriate, con un figlio minorenne, è stato rinviato al 5 novembre.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Tra poche settimane questa famiglia rischierà nuovamente di essere buttata in mezzo alla strada, senza una soluzione abitativa.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Giovedì pomeriggio incontreremo l'Amministrazione comunale e i Servizi Sociali proprio per chiedere una risposta concreta.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Vogliamo una soluzione abitativa dignitosa prima che scada il rinvio dello sfratto. Non accetteremo altre promesse senza impegni precisi!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>MA QUESTA È LA BATTAGLIA DI TUTTI!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Oggi sempre più famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Aumentano gli affitti, pesano le bollette della luce e del gas, la benzina e la spesa quotidiana. Gli stipendi non bastano più.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Si lavora per pagare l'affitto e spesso non rimane abbastanza nemmeno per vivere dignitosamente!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Anche gli studenti fuori sede non riescono più a permettersi una stanza a Bergamo e in provincia, perché i prezzi degli affitti sono diventati proibitivi.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Il mercato privato della casa sta escludendo sempre più persone.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>NON È POSSIBILE CHE AVERE UN TETTO SOPRA LA TESTA SIA DIVENTATO UN PRIVILEGIO!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>PER QUESTO GIOVEDÌ PIANTIAMO LE TENDE!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Invitiamo tutte e tutti a portare una tenda e a montarla davanti al Comune di Seriate.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una tenda per ogni famiglia che rischia lo sfratto.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una tenda per chi lavora ma non riesce a pagare l'affitto.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una tenda per i pensionati che non arrivano a fine mese.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una tenda per gli studenti che non possono permettersi una stanza.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Una tenda per chi è stanco di scegliere tra pagare le bollette, fare la spesa o mantenere un tetto sopra la testa.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>OGNI TENDA SARÀ UN MESSAGGIO CHIARO ALLE ISTITUZIONI: NON POSSIAMO PIÙ ANDARE AVANTI COSÌ!</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Vogliamo che l'Amministrazione comunale veda con i propri occhi cosa significa lasciare le persone senza una soluzione abitativa.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>DAL PRESIDIO CHIEDIAMO RISPOSTE PRECISE:</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>- Una soluzione abitativa immediata e dignitosa per la famiglia sotto sfratto.</p></div><div style="text-align:start"><p>- Interventi concreti per impedire che altre famiglie finiscano in strada.</p></div><div style="text-align:start"><p>- Più case popolari e politiche abitative pubbliche.</p></div><div style="text-align:start"><p>- Affitti sostenibili per famiglie, lavoratori, giovani e studenti.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>NON VOGLIAMO TENDE PER VIVERE. VOGLIAMO CASE IN CUI VIVERE!</p></div></div></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>&nbsp;</p></div></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:20:25 +0200</pubDate>
                        <title>ROMA, LA FONDAZIONE ENPAIA CONTINUA CON GLI SFRATTI</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-la-fondazione-enpaia-continua-con-gli-sfratti-1123.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il giorno 15 ottobre 2026 in via Primo Carnera n. 21 verrà eseguito - con l’intervento delle Forze dell’Ordine richiesto dalla Fondazione Enpaia- lo sfratto di una famiglia composta da due giovani fratelli. 
Il comitato sarà presente in solidariatà con la famiglia sotto sfratto.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di uno sfratto per finita locazione che, per alterne vicissitudini, si è trasformato “di fatto” e uno “sfratto per morosità”!!!</p>
<p>Purtroppo nonostante tutti i nostri reiterati tentativi di fermare gli aumenti degli affitti, le famiglie del ns. Comitato non sono ancora riuscite ad ottenere il riconoscimento del proprio diritto all’abitare!!!</p>
<p>Nel corso di 16 lunghi anni di lotta (!), due cause civili ed il succedersi di numerosi legali, non hanno neanche scalfito il POTERE di quella che da Ente Previdenziale si fece Fondazione! L’immobile in indirizzo costruito nel Piano di Zona 39 e 39bis (P.E.E.P.) non sarebbe mai dovuto andare in Proprietà ad un ENTE, men che mai ad una FONDAZIONE come abbiamo cercato di dimostrare per anni</p>
<p>L’Avvocatura del Comune di Roma, nel lontano 2012, avrebbe espresso parere favorevole in merito al riconoscimento della natura dell’immobile, ma il parere è rimasto secretato per anni giungendo sostanzialmente “sconosciuto” fino ai giorni nostri!</p>
<p>Negli anni il nostro Comitato, è entrato in possesso di copiosa documentazione comprovante la genesi del nostro, come dello stabile fratello su via di Grotta Perfetta.</p>
<p>La gran parte della documentazione da noi prodotta, ivi comprese numerose planimetrie, a conforto della ns. tesi, è stata consegnata al Dipartimento delle Politiche Abitative, nella persona del Presidente della Commissione Consiliare Permanente Patrimonio e Politiche Abitative, già nello scorso mese di luglio!</p>
<p>Siamo tuttora in attesa di essere convocati presso il Dipartimento, per la consegna della seconda e definitiva tranche di ulteriori documenti assolutamente dirimenti per il riconoscimento della nostra tesi.</p>
<p>Oggi le nostre famiglie che - rientrando TUTTE ED A PIENO TITOLO tra le categorie “fragili” per aspetti diversi: raggiunti limiti di età del capofamiglia, invalidità/handicap grave pure del capofamiglia; situazione reddituale carente… - laddove il Comune di Roma non si costituisse come è sua specifica prerogativa quale garante della veridicità della natura dell’immobile da un lato; come anche del rispetto delle categorie protette dall’altro, rischiano di trovarsi in mezzo alla strada, senza ulteriori rinvii!!!</p>
<p><strong>SCACCIATI DALLE CASE POPOLARI?<br /> SICURAMENTE LA STESSA DERIVA CHE STA PRENDENDO FORMA IN ALTRI PAESI DELLA COMUNITA’ EUROPEA E NON!</strong></p>
<p><strong>COMITATO INQUILINI SFRATTATI VIA PRIMO CARNERA, 21</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:03:38 +0200</pubDate>
                        <title>IMPEDITO IN EXTREMIS LO SFRATTO DI LETIZIA OTTANT&#039;ANNI, INVALIDA E CON LA SUA FAMIGLIA. ADESSO BASTA!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/impedito-in-extremis-lo-sfratto-di-letizia-ottantanni-invalida-e-con-la-sua-famiglia-adesso-basta-1504.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il 16 ottobre assemblea cittadina sulla casa, contro il caroaffitti e la deportazione delle famiglie per fare posto ai B&amp;B. Verso lo sciopero generale del 30 ottobre.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:start"><p>Questa mattina, sotto la pioggia, famiglie e attivisti di ASIA USB hanno impedito in extremis che Letizia, una donna di oltre ottant'anni, finisse in strada insieme alla propria famiglia. Un intervento necessario per difendere il diritto alla casa di una donna anziana, della figlia invalida al 100%, a cui è stato amputato un piede, e della nipote ventenne.</p></div><div style="text-align:start"><p>La loro colpa? Abitare in un appartamento in via Carlo Mayer, nel centro di Livorno, che oggi fa gola a chi vuole trasformare le case in una fonte di profitto.</p></div><div style="text-align:start"><p>Per anni hanno sempre pagato regolarmente l'affitto: 650 euro al mese, condominio compreso, per un piccolo appartamento. Eppure oggi sono sotto sfratto per finita locazione. Non importa aver sempre rispettato i propri impegni, non importa la fragilità di chi ci vive, non importa dove dovrebbero andare. I proprietari vogliono vendere e la famiglia deve lasciare l'alloggio.</p></div><div style="text-align:start"><p>Ma dove dovrebbe andare una donna di oltre ottant'anni, insieme a una figlia con invalidità totale e a una ragazza di vent'anni, in una città dove trovare una casa in affitto è diventato quasi impossibile?</p></div><div style="text-align:start"><p>Questa mattina, nonostante la pioggia, l'intervento della polizia e la presenza di un avvocato dello studio Bilotti, che ha contestato il nostro intervento a sostegno della famiglia, non abbiamo accettato che tutto si consumasse nell'indifferenza. Siamo intervenuti per impedire che una famiglia venisse abbandonata a sé stessa.</p></div><div style="text-align:start"><p>Lo sfratto è stato impedito in extremis. Ma non possiamo limitarci a tirare un sospiro di sollievo. l'11 novembre torneranno per &quot;finire il lavoro&quot;.</p></div><div style="text-align:start"><p>Ma il problema rimane e riguarda migliaia di persone.</p></div><div style="text-align:start"><p>UNA CITTÀ DOVE LE CASE DIVENTANO MERCE E LE FAMIGLIE UN OSTACOLO</p></div><div style="text-align:start"><p>L'emergenza abitativa sta diventando sempre più drammatica anche a Livorno. Nel centro città, trovare un alloggio a un prezzo accessibile è ormai un'impresa. Gli affitti brevi e i B&amp;B contribuiscono a trasformare le abitazioni in strumenti di rendita, sottraendo case al mercato residenziale e alimentando una pressione insostenibile su chi vive e lavora qui.</p></div><div style="text-align:start"><p>Assistiamo a una vera e propria espulsione delle famiglie dal centro verso la periferia, mentre interi immobili vengono destinati agli affitti turistici e il diritto di abitare viene subordinato alla possibilità di fare profitto.</p></div><div style="text-align:start"><p>E per chi vorrebbe acquistare una casa? I mutui sono sempre più difficili da sostenere, mentre decine e decine di appartamenti finiscono all'asta, in un mercato che lascia troppe persone senza una prospettiva.</p></div><div style="text-align:start"><p>La casa non può essere un privilegio per chi ha i soldi e un lusso per chi lavora. Non possiamo accettare che anziani, famiglie, giovani e lavoratori siano costretti a scegliere tra pagare l'affitto, fare la spesa o affrontare le bollette.</p></div><div style="text-align:start"><p>Mentre il carobenzina e il carovita divorano i salari, affitti e mutui diventano un'altra tassa sulla vita quotidiana. E quando non si riesce più a pagare, o semplicemente quando la proprietà decide di cambiare destinazione al proprio immobile, il rischio è quello di ritrovarsi in strada.</p></div><div style="text-align:start"><p>Questa non è un'emergenza inevitabile. È una questione sociale e politica. E come tale va affrontata.</p></div><div style="text-align:start"><p>VENERDÌ 16 OTTOBRE, TUTTI IN PIAZZA GARIBALDI!</p></div><div style="text-align:start"><p>Per questo ASIA USB lancia un'assemblea cittadina sulla casa, venerdì 16 ottobre dalle ore 17 in piazza Garibaldi a Livorno.</p></div><div style="text-align:start"><p>Invitiamo tutta la cittadinanza, le famiglie sotto sfratto, gli inquilini, i giovani, i lavoratori e chiunque sia alle prese con il caroaffitti, i mutui insostenibili e l'assenza di risposte concrete.</p></div><div style="text-align:start"><p>Vogliamo discutere, confrontarci e iniziare a organizzarci. Vogliamo costruire una mobilitazione capace di mettere al centro il diritto alla casa, il contrasto alla speculazione immobiliare e agli effetti degli affitti brevi, la tutela degli inquilini e la necessità di politiche abitative pubbliche adeguate ai bisogni reali.</p></div><div style="text-align:start"><p>In Spagna e in altri Paesi europei crescono le mobilitazioni contro il caroaffitti e la trasformazione delle città in mercati per il turismo e la rendita. Anche a Livorno dobbiamo rompere l'isolamento, unire le vertenze e tornare a mobilitarci in massa.</p></div><div style="text-align:start"><p>La battaglia per la casa è inseparabile da quella per salari dignitosi, contro il carovita e contro un sistema che scarica sempre sui lavoratori e sulle famiglie il costo delle crisi.</p></div><div style="text-align:start"><p>Per questo l'assemblea del 16 ottobre sarà anche una tappa verso lo sciopero generale del 30 ottobre, per portare in piazza tutte queste rivendicazioni e costruire una risposta collettiva.</p></div><div style="text-align:start"><p>La casa è un diritto, non una rendita.</p></div><div style="text-align:start"><p>Basta sfratti. Basta caroaffitti. Basta espulsioni dai quartieri popolari.</p></div><div style="text-align:start"><p>VENERDÌ 16 OTTOBRE, ORE 17</p></div><div style="text-align:start"><p>PIAZZA GARIBALDI – LIVORNO</p></div><div style="text-align:start"><p>ASIA USB – ORGANIZZIAMOCI PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA CASA!</p></div><div style="text-align:start"><p>VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE.</p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 23:06:22 +0200</pubDate>
                        <title>E&#039; MORTA MARICARMEN ABASCAL. SEGUID LUCHANDO... HASTA EL FINAL</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/e-morta-maricarmen-abscal-seguid-luchando-hasta-el-final-2314.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>La speculazione uccide. L&#039;anziana è diventata suo malgrado simbolo dell&#039;ingiustizia e dell&#039;insostenibilità che scaturiscono da un mercato delle locazioni senza regole, dove i fondi la fanno ormai da padrone, acquistando e mettendo a rendita sempre più abitazioni. Il 15 a Roma saremo in Piazza dei Cinquecento, alle ore 16.30, per organizzarci e rilanciare la nostra sfida ai signori della rendita.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo da diverse fonti della morte di Maricarmen Abascal, donna di 87 anni sfrattata dalla casa in cui ha abitato per 70 anni. L’esecuzione dello sfratto, voluto a tutti i costi dalla proprietà, ossia un fondo definito “avvoltoio” dai media spagnoli, ha innescato una forte protesta di massa che, com’è noto, ha portato a sua volta a una crisi politica sfociata nelle dimissioni del premier Sanchez il quale ha ripresentato i provvedimenti respinti dal Parlamento.</p>
<p>Siamo profondamente addolorati per il decesso di Maricarmen Abascal, uccisa dalla rendita e dalla speculazione, ed esprimiamo vicinanza ai suoi familiari ed a tutto il popolo spagnolo sceso in piazza in queste settimane non solo per solidarizzare, ma per conquistare diritti e dignità. Per riprendersi pezzo dopo pezzo quel terreno che i grandi speculatori ed affaristi della finanza e del mattone ci hanno tolto da sotto i piedi.</p>
<p>Le ultime parole di &nbsp;Maricarmen sono state “seguid luchando… hasta el final” Continuate a lottare … fino alla fine. Non sappiamo e non crediamo che Maricarmen volesse diventare un simbolo. Voleva molto probabilmente solo rimanere nella casa in cui ha vissuto per tutta la vita. Suo malgrado lo è diventato e questo noi non possiamo ignorarlo, né dimenticarlo.</p>
<p>Ci vediamo il 15 ottobre, alle ore 16 e 30, in Piazza dei Cinquecento.</p>
<p>Asia-Usb</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 15:28:48 +0200</pubDate>
                        <title>P.d.Z. Montestallonara: nasce il comitato degli inquilini subaffittuari!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/pdz-montestallonara-nasce-il-comitato-degli-inquilini-subaffittuari-1537.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Comitato spontaneo “CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P.d.Z. B50 Monte Stallonara </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Gli abitanti affittuari degli immobili di Via Decimomannu, 18 e Via Decimomannu, 38, del Piano di Zona B50 – Monte Stallonara, si sono costituiti nel “COMITATO CONDUTTORI IN BUONA FEDE”, con il supporto di ASIA USB, per chiedere attenzione e tutela rispetto alla grave situazione abitativa che stanno vivendo.&nbsp;<br /> Non siamo soci delle cooperative. Siamo famiglie che hanno preso una casa in affitto.&nbsp;<br /> Abbiamo sottoscritto contratti di locazione, in molti casi regolarmente registrati, abbiamo pagato i canoni e abbiamo vissuto per anni nelle nostre abitazioni confidando nella legittimità dei rapporti contrattuali. Oggi, però, rischiamo di perdere le nostre case a causa di vicende che non abbiamo provocato.&nbsp;<br /> UNA SITUAZIONE CHE CI PREOCCUPA&nbsp;<br /> Gli immobili sono interessati da procedure giudiziarie e, in questi giorni, agli affittuari sono pervenute richieste di accesso agli alloggi per effettuare perizie e valutazioni finalizzate alle procedure di messa all’asta.&nbsp;<br /> Per una famiglia che vive in quella casa, una perizia non è soltanto un atto tecnico: significa vedere concretamente avvicinarsi il rischio di perdere la propria abitazione.&nbsp;<br /> LE CONSEGUENZE DI UNA CONDOTTA INADEMPIENTE DELLE COOPERATIVE, NON POSSONO RICADERE SULLE FAMIGLIE VITTIME DI TRUFFA.&nbsp;<br /> Il Piano di Zona B50 è interessato da una vicenda complessa che coinvolge Roma Capitale, cooperative, soci assegnatari, istituti di credito e procedimenti giudiziari.&nbsp;<br /> La DAC n. 27/2021 e la successiva giurisprudenza amministrativa, compresa la sentenza TAR Lazio n. 7151/2026, costituiscono elementi che devono essere considerati nell’esame della situazione degli immobili e delle persone che vi abitano. Chiediamo quindi che la questione non venga affrontata esclusivamente come un problema patrimoniale delle cooperative, ma che vengano considerate anche le posizioni individuali delle famiglie che hanno abitato legittimamente gli alloggi sulla base dei rapporti locativi instaurati.&nbsp;<br /> <strong>CHIEDIAMO A ROMA CAPITALE DI ASCOLTARCI&nbsp;</strong><br /> Il Comitato chiede:&nbsp;<br /> * il riconoscimento del Comitato dei Conduttori in Buona Fede come interlocutore istituzionale;&nbsp;<br /> * un incontro urgente con l’Assessore competente e con i dirigenti del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative;&nbsp;<br /> * l’apertura di un tavolo di confronto per esaminare la documentazione e le singole situazioni;&nbsp;<br /> * la verifica individuale della posizione di ogni affittuario;&nbsp;<br /> * chiarezza sul destino degli immobili e sull’attuazione della DAC 27/2021;&nbsp;<br /> * l’individuazione di soluzioni di continuità abitativa e regolarizzazione;&nbsp;<br /> * la valutazione di eventuali rapporti di locazione direttamente con Roma Capitale, locazioni sociali o altre forme di edilizia abitativa sociale;&nbsp;<br /> * che vengano fermati eventuali provvedimenti di rilascio degli alloggi e che venga valutata la situazione specifica delle famiglie e delle procedure amministrative in corso.&nbsp;</p>
<p><strong>Non chiediamo privilegi.</strong><br /> Chiediamo semplicemente che vengano riconosciuti il diritto alla casa di chi ha i requisiti di legge e che, in buona fede, ha preso una casa in affitto, ha firmato un contratto, ha pagato il canone e vi ha costruito la propria vita.&nbsp;<br /> Dietro ogni particella catastale, ogni subalterno e ogni procedura giudiziaria ci sono persone, famiglie e storie.&nbsp;<br /> Non siamo numeri catastali.&nbsp;<br /> Non siamo una voce di bilancio.&nbsp;<br /> Non siamo responsabili delle vicende delle cooperative.&nbsp;<br /> Siamo famiglie che chiedono di non essere private della propria casa senza che la loro posizione venga prima ascoltata e verificata.&nbsp;<br /> “COMITATO DEI CONDUTTORI IN BUONA FEDE” P.d.Z. B50 – MONTE STALLONARA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:07:57 +0200</pubDate>
                        <title>DONNA VITTIMA DI VIOLENZA: SFRATTO RINVIATO!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/donna-vittima-di-violenza-sfratto-rinviato-1316.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>GRAZIE ALLA MOBILITAZIONE LO SFRATTO E&#039; STATO RINVIATO AL PROSSIMO 29 OTTOBRE.
LANCIAMO LA PIAZZA DELLA DIGNITA&#039;: CI VEDIAMO IL 15 OTTOBRE A PIAZZA DEI CINQUECENTO DALLE ORE 16,30.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina abbiamo sostenuto insieme ad altre realtà solidali una donna vittima di violenza domestica con un figlio minore. Lo sfratto è stato rinviato a data da destinarsi.&nbsp;<br /> Nel frattempo però, in un' altra parte della città sicuramente una famiglia sarà stata costretta a lasciare l'abitazione. E il punto è proprio questo. L'esecuzione degli sfratti è diventata la quotidianità. Nonostante i rappresentanti dei proprietari chiedano misure ancora più veloci, queste già sono in attuazione. Si discute molto nei talk della questione abitativa. Ma lo si fa con molta ipocrisia su un tema che&nbsp; si riduce sempre alla responsabilità dell'inquilino moroso. Al contrario bisogna analizzare le cause reali che possiamo sintetizzare con l'assenza di politiche pubbliche sulla casa e mancato controllo degli affitti. Questo binomio sta producendo maggiore indebitamento nelle famiglie proprio a causa dell'incapacità economica di pagare affitti e mutui che erodono più della metà del salario.Questi temi che affrontiamo ogni giorno con le persone in carne ed ossa che li subiscono, li porteremo anche nell'assemblea pubblica del 15 ottobre a piazza dei Cinquecento per costruire le&nbsp; Piazze&nbsp; della dignità.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:50:30 +0200</pubDate>
                        <title>VERSO LA PIAZZA DELLA DIGNITÀ, BLOCCHIAMO GLI SFRATTI, REGENERA-CONFLITTO!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/verso-la-piazza-della-dignita-regenera-conflitto-1451.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>E&#039; in corso questa mattina il picchetto anti sfratto in via Gian Cristoforo Romano 46 nel quartiere Giardinetti (RM).
Goivedì 15 ottobre alle ore 16.30, Piazza dei Cinquecento.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi siamo a fianco di una <strong>MADRE VITTIMA DI VIOLENZA&nbsp;e di&nbsp;SUO FIGLIO</strong> sotto sfratto.<br /> Nonostante le difficoltà nel trovare un nuovo affitto, vogliono sfrattarli.<br /> Il comune non riesce ad assegnare loro una casa, perché la graduatoria è ormai strapiena di famiglie in emergenza come loro e le case, anche se ne sono acquistate di nuove, non sono sufficienti.<br /> <strong>IN TUTTO QUESTO IL GOVERNO MELONI CHE FA? </strong><br /> Parla di velocizzazione degli sfratti e fa un piano casa su misura per i fondi immobiliari.<br /> <strong>ANZICHÉ STARE A FIANCO DELLE FAMIGLIE IL GOVERNO STA CON GLI SPECULATORI ED I FONDI AVVOLTOIO. </strong></p>
<h5><strong>SIAMO SOLIDALI CON LE FAMIGLIE SOTTO SFRATTO ED IN ATTESA DI UNA CASA POPOLARE </strong></h5>
<h5><strong>LOTTIAMO CON CHI SACRIFICA GRAN PARTE DEL SUO REDDITO PER PAGARE L’AFFITTO O IL MUTUO. VOGLIAMO UN VERO PIANO CASA CHE: </strong><br /> <strong><u>1</u></strong>&nbsp;- METTA UN TETTO ALL’AFFITTO, collegandolo proporzionalmente al reddito.<br /> <strong><u>2</u></strong>&nbsp;- INTERROMPA LE PROCEDURE DI PIGNORAMENTO per le prime case di abitazione, finanziando la legge che salverebbe milioni di famiglie.<br /> <u><strong>3</strong></u>&nbsp;- INCREMENTI IL PATRIMONIO PUBBLICO con almeno 1.000.000 di case popolari in più.</h5>
<p><strong>Asia-Usb</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 11:42:58 +0200</pubDate>
                        <title>DDL Sfratti: non ne azzeccano una</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/ddl-sfratti-non-ne-azzeccano-una-1211.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il dibattito sul nuovo ddl rilascio immobili approda lla Commissione Giustizia del Senato e sui media. 
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>E' andato in onda ieri sul cane youtube del Sole 24 Ore un approfondimento sul DDL sfratti, ospite il senatore di FI Zattin.</p>
<p>Il presentatore nell'introdurre la breve (per fortuna) discussione, confonde le richieste di sfratto con i provvedimenti veri e propri (ossia le sentenze). Sulla base di questo macro errore si sviluppa il successivo dialogo, infarcito dei soliti stereotipi sui proprietari come classe bistrattata dall'ordinamento giuridico.</p>
<p>Non ci stupisce che i soggetti del caso non distinguano una richiesta da una sentenza, visto che proprio loro immaginano due stati di diritto separati: uno per i ricchi e uno per i poveri. Per inciso, se a lor signori servissero approfondimenti gratuiti sui procedimenti di rilascio e sul dramma sfratti che milioni di famiglie vivono sulla loro pellaccia, ci contattino pure.</p>
<p>D'altronde non ci stupisce la provenienza politica degli estensori di determinate proposte.</p>
<p>Che si definiscano liberali e difensori della civiltà, di fronte all'avanzata della &quot;barbarie spagnola&quot;, alle elezioni berlinesi, alle proteste in Francia, al programma Mandami, è un gustoso contorno, viste le innumerevoli norme <em>ad personam</em> tentate (e spesso riuscite) dal loro fondatore.</p>
<p>Rimane da capire in che modo invertire la rotta tutta italica della questione abitativa, dove il Governo legifera a favore della speculazione, il capo di Confedilizia ha un posto d'onore fra le pagine dei quotidiani palazzinari e, infine, sulle più prestigiose testate si dispensano consigli su come evadere le tasse.</p>
<p>Asia-Usb</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 12:03:58 +0200</pubDate>
                        <title>15.10.2026 Contro la Crisi Abitativa Costruiamo la Piazza della Dignità! </title>
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                        <description>ASSEMBLEA CITTADINA </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La profondità della crisi abitativa che attanaglia il nostro Paese è ormai sotto gli occhi di tutte e tutti. Ci sembra ormai inutile snocciolare i numeri dell'emergenza abitativa e quanto questa interessi strati sempre più ampi della società, così come pare ridondante ricordare quanto il peso di affitti esorbitanti, rate del mutuo e bollette (calcolate mediamente ben oltre il tasso di sovraccarico del 30%) sia insostenibile per persone singole e nuclei familiari i cui redditi sono spesso precari, i salari al palo e le possibilità di emancipazione delle giovani generazioni praticamente azzerate mentre l'inflazione corre e il carovita per i beni di prima necessità sembra ormai inarrestabile.</p>
<p>Di fronte a uno scenario così drammatico, il cosiddetto &quot;Piano Casa&quot; del Governo Meloni non offre certo le risposte necessarie a chi soffre il peso di affitti e mutui, a chi è sotto sfratto o pignoramento, alle decine di migliaia di persone e famiglie che attendono un alloggio popolare sicuro e dignitoso. Al contrario è utile solo a promuovere, ancora una volta, lo strapotere della rendita finanziaria e immobiliare, il nuovo consumo di suolo e la svendita del patrimonio pubblico, mentre si rafforzano sempre più la svolta securitaria e il controllo sociale sulla povertà e sulle forme di organizzazione sociale che intendono contrastarla. Per una manciata di voti e un po' di consenso elettorale, il Governo Meloni insiste infatti ad alimentare la fallimentare illusione di un paese di proprietari e di benessere garantito dalla rendita immobiliare, e a soffiare irresponsabilmente sul fuoco degli sfratti, degli sgomberi e della criminalizzazione delle pratiche di tutela del diritto all'abitare, proprio mentre l'emergenza abitativa continua a crescere.</p>
<p>Dall'altra parte, le uniche esigenze che questo governo sembra disposto ad accontentare sono quelle avanzate dalle organizzazioni padronali, che chiedono più social housing per la propria forza lavoro (altrimenti impossibilitata ad accettare posizioni lavorative nelle aree metropolitane), mentre per gli altri soggetti è disponibile solo a rifilare promesse vane (se non vere e proprie bugie, come ben rappresentato dalla questione degli studentati privati pagati con soldi pubblici) e repressione. Va detto, capitalizzando sui danni prodotti dai governi di tutti i colori che negli anni hanno abolito l'equo canone, favorito la finanziarizzazione della casa e la vendita di immobili e di case pubbliche, e approvato norme criminalizzanti come l'articolo 5 del Piano Casa Renzi-Lupi.</p>
<p>Quelle stesse associazioni padronali oggi si contorcono sui giornali, guardando a quanto sta accadendo in Spagna. L'infame sfratto di Maricarmen, donna ottantenne sfrattata dalla sua casa da un fondo immobiliare per fare probabilmente posto all'ennesimo bnb, ha riacceso la miccia delle piazze per il diritto all'abitare. Il muro popolare contro lo sfratto di Maricarmen e quelli dei giorni successivi, le centinaia di tende piantate a Puerta del Sol non hanno ottenuto &quot;solo&quot; il rientro di Maricarmen nella sua casa, ma imposto al governo Sánchez il blocco degli sfratti per cosiddetta &quot;vulnerabilità&quot; fino al 2030 e altre misure di sostegno al diritto alla casa. Le stesse piazze spagnole, in questi giorni, si stanno appellando all'inquilinato di tutto il mondo per lottare, affermando con forza che il conflitto e la determinazione popolari sono imprescindibili per affermare e ottenere il diritto alla casa di fronte alla violenza di dispositivi governativi e polizieschi, padroni, fondi immobiliari e poteri finanziari che sembrano altrimenti insormontabili. Come Movimento per il Diritto all'Abitare di Roma, intendiamo raccogliere questa chiamata e dire, una volta per tutte, basta!</p>
<p>&nbsp;È arrivato il momento di mobilitarci, riprendendoci con decisione le strade, insieme a chi è sotto minaccia di sfratto o di sgombero, a chi è un passo dalla morosità, a chi, per pagare l'affitto o il mutuo, rinuncia a curarsi e a tante altre cose, a chi non ne può più di barcamenarsi per sopravvivere. Rivolgiamo questo appello a tutte le realtà sociali e sindacali, a tutte le singole soggettività, per costruire, dal 15 ottobre, la Piazza della Dignità e avviare, insieme, un percorso capace di affermare la dignità di chi rischia di perderla in assenza di un tetto sulla testa. Torniamo a decidere sulle scelte urbanistiche nei territori, non consentiamo lo smantellamento del patrimonio pubblico, rilanciamo la battaglia per un milione di case popolari, ora e subito. Dobbiamo fermare ora le spese per il riarmo e per le grandi opere inutili, chiedere risorse da destinare a welfare e case, generalizzare lo sciopero internazionale lanciato dai portuali per il 30 ottobre. Parafrasando una delle cosiddette &quot;missions&quot; dei fondi immobiliari che stanno razziando immobili pubblici in questo Paese,&nbsp;</p>
<p><strong>CONTRO LA CRISI ABITATIVA, REGENERA IL CONFLITTO!</strong></p>
<p><strong><em>Movimento per il Diritto all’Abitare</em></strong></p>
<p><strong><em>Asia-Usb</em></strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:13:26 +0200</pubDate>
                        <title>Madrid, vince il conflitto per affermare il diritto alla casa! </title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/madrid-vince-il-conflitto-per-affermare-il-diritto-alla-casa-1323.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Per Maricarmen proposta di rientro nella sua abitazione. Verso il diritto alla casa approvati due decreti dal Consiglio dei Ministri del governo Sanchez.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’imponente mobilitazione di Madrid a sostegno del diritto alla casa scaturita dall’orribile sfratto ai danni di Maricarmen, 87 anni abitante di una casa finita nelle grinfie di un fondo di speculazione, ha ottenuto un’importante e significativa vittoria su due fronti: per Maricarmen, proposta di rientro nella sua abitazione con un rinnovo del contratto all’affitto per otto anni allo stesso canone pagato fino ad oggi; più in generale per la difesa del diritto alla casa, due decreti approvati dal Consiglio dei Ministri del governo Sanchez di blocco degli sfratti fino al 2030 per le persone vulnerabili, di proroga dei contratti scaduti di due anni, di regolazione dei contratti stagionali e di divieto per i fondi immobiliari di acquistare alloggi fino al 2028.</p>
<p>Per approdare a ciò, il Governo Sanchez dovrà affrontare le grandi contraddizioni di uno dei pilastri del modello economico spagnolo: i privilegi, finora indiscutibili, della rendita. Se sarà una vittoria completa lo sapremo quando e se il testo messo in discussione nel parlamento spagnolo sarà approvato e soprattutto quando ne leggeremo i contenuti definitivi. In questi giorni abbiamo letto molte ricostruzioni e analisi sull’accaduto e sulle peculiarità spagnole, uno dei pochi paesi con una percentuale di proprietari più alta che in Italia. Analisi in cui ci si è sforzati giustamente di andare oltre il fatto contingente per fornire ancora una volta una panoramica dei meccanismi con cui rendita e profitto di pochi triturano le vite di molti, condizionando in peggio tutti i processi economici e sociali.</p>
<p>Una cosa è sicura, le grandi manifestazioni andate in scena Madrid hanno portato ad una grandissima vittoria poiché a memoria, mai un soggetto speculativo di quel tipo ha fatto dietrofront, così come mai lo stesso stato, inteso come insieme di apparati, che ha eseguito con tanta durezza lo sfratto di una persona, ha poi ritrattato il suo atteggiamento con pressioni più o meno dirette, atte a conseguire lo scopo opposto, cioè fare rientrare in casa la stessa persona.</p>
<p>Tutto ciò però ci spinge a interrogarci sulla situazione Italiana. Quante Maricarmen abbiamo visto sbattute con violenza in mezzo alla strada negli ultimi anni? Ci siamo forse dimenticati di Paola, l’anziana sfrattata (2 volte) a San Basilio, dal Comune di Roma nel 2018 (Giunta Raggi)? Anche lì il quartiere e la città si mobilitarono per difenderla ma il Comune non ritrattò mai la sua decisione. Non ci siamo dimenticati nemmeno di Glauco e Dea (stessa giunta, stessa sorte), di Erminia, sfrattata da Centocelle poco dopo la fine del blocco degli sfratti Covid, cacciata dal quartiere in cui ha vissuto per tutta la vita. &nbsp;Ancora più fresco è il ricordo di Francesca, cacciata dal Fondo Cicerone che nello stesso palazzo aveva decine di alloggi vuoti, mentre sotto i solidali venivano allontanati malamente dalla Polizia in assetto anti-sommossa.&nbsp; <u>Lo stesso fondo che ha fatto piazza pulita di tutti gli abitanti, molti anziani, di via Badoero, tra cui una centenaria. &nbsp;Al loro posto, negli alloggi in cui hanno abitato una vita stanno realizzando uno studentato di lusso.</u> O ancora gli sfratti a venire come quello di Pietro, ex-agente di commercio ultra ottantenne, messo sotto sfratto da Enasarco, e così via, la lista potrebbe continuare a lungo, gli sfratti nel nostro paese sono tanti e i meccanismi di tutela non ci sono o sono inefficaci. Nonostante questo il Governo ha in studio nuove norme per rendere questi strumenti ancora più deboli, fornendo nuove armi invece alla classe proprietaria, come l’appalto dell’esecuzione degli sfratti a ditte private.</p>
<p>E forse è proprio sotto una di queste abitazioni sotto attacco che dovremo aprire le nostre tende, ancor più che sotto i palazzi vuoti e inutili del potere. Quel potere che fino ad oggi nel nostro paese mai ha avuto il coraggio di mettere in discussione lo status quo e non ha mai smesso di favore la rendita.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 25 Sep 2026 13:52:19 +0200</pubDate>
                        <title>Asia-Usb ottiene risultati concreti: sospensione e revisione su richiesta delle cartelle di Roma Capitale</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/asia-usb-ottiene-risultati-concreti-a-revisione-su-richiesta-le-cartelle-di-roma-capitale-1401.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Ottima manifestazione ieri sotto il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma capitale, dove centinaia di inquilini sono accorsi a protestare contro l&#039;invio di somme elevate, in alcuni casi riferite anche a più di 30 anni fa. La mobilitazione ha prodotto dei risultati, la revisione anche caso per caso delle contestazioni e la sospensione dei termini di esecutività, ossia le &quot;buste verdi&quot; non diventeranno automaticamente cartelle esattoriali in caso di documentata contestazione (anche in forma semplice). Più problematica la prescrizione, laddove siano presenti gli atti interruttivi, e la transazione. Quest&#039;ultima in particolare necessita di un supporto normativo che però in consiglio regionale sarebbe già stato bocciato. Se così fosse la Destra non avrebbe teso una mano alla povera gente destinataria delle richieste del Comune.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Non possiamo che esprimere soddisfazione per la manifestazione tenutasi ieri, sotto la sede del Dipartimento al Patrimonio ed alle Politiche Abitative di Roma Capitale, avente come tema le ormai celebre “cartelle pazze”, ossia le richieste di ingenti somme da parte del Comune di Roma a più di 16 mila nuclei familiari abitanti nelle case popolari. Innanzitutto è una soddisfazione vedere al nostro fianco centinaia di persone, con la consapevolezza che si tratta di un inquilinato con particolari caratteristiche: molti anziani e anche malati, nonché famiglie con redditi bassi che difficilmente possono rinunciare a un pomeriggio di lavoro. Ma anche soddisfazione per i contenuti che siamo riusciti a esporre, andando oltre i soliti stereotipi sugli inquilini delle case popolari e più in generale di Patrimonio Pubblico, contestando non solo nel merito gli errori contenuti nelle richieste ma anche il metodo di gestione e la condotta della società incaricata a curare la contabilità delle case popolari comunali, ossia Aequa Roma. E dobbiamo dire che siamo riusciti a capovolgere l’impostazione che i vertici del Dipartimento, Assessore in primis, stavano imprimendo alla discussione, tenutasi all’incontro che la delegazione Asia ha potuto avere nel corso della manifestazione.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Ma andiamo con ordine, presenti per la struttura amministrativa il Direttore del Dipartimento, nonché la Direttrice dell’Erp; per la parte politica sa l’Assessore Zevi che il Presidente della Commissione Consigliere Trombetti. L delegazione Asia ha non solo criticato l’invio massivo nel mese di agosto, con tutto ciò che ha comportato, ma anche il modus, secondo noi sbagliatissimo, di inviare migliaia di lettere al fine di trascinarsi in bilancio un credito non sappiamo quanto reale, anziché affrontare di petto la questione, ammettendo alcune responsabilità storiche dell’amministrazione (ritardi nella lavorazione dei censimenti, sanatorie) e di AequaRoma (posizioni contabili mai revisionate nonostante le opposizioni ed integrazioni documentali degli anni passati) e proponendo delle soluzioni realizzabili. La nostra proposta si è articolata essenzialmente sui tre punti:</p><ul> 	<li>prescrizione e/o sospensione delle esecutività degli atti</li> 	<li>revisione dei singoli casi, con precedenza agli accertamenti, compresi quelli dei nuclei che non riescono a produrre opposizione in Tribunale</li> 	<li>soluzione transattiva per abbattere il debito</li> </ul><p>&nbsp;&nbsp; Dal suo canto l’amministrazione ha offerto alcune aperture, come la disponibilità a non procedere di ufficio con gli accertamenti (<strong><u>RIPETIAMO PERO’L’IMPORTANZA DI PRODURRE DOCUMENTAZIONE ATTA A DIMOSTRARE GLI ERRORI DELLE CARTELLE</u></strong>), a ricevere tutti quanti chiederanno di essere ascoltati, <u>intimando ad AequaRoma di non mandare via la gente dagli sportelli</u>, e a revisionare d’ufficio tutte le richieste di inquilini in sanatoria 2020 e 2006 (circa il 30% degli oltre 3.000 avvisi di accertamento). Rimane invece un problema l’apertura di una transazione, prevista per i richiedenti regolarizzazione ma non per tutto l’inquilinato. Perché? Perché la norma vale solo per le Ater e andrebbe modificata. Peccato che proprio ieri pare che l’emendamento presentato in proposito sia stato bocciato in Regione Lazio dalla destra. La stessa Destra che in alcuni lotti ha ipocritamente organizzato le assemblee per denunciare l’invio delle lettere! Anziché aiutare la povera gente continuano ad aizzarla per fini politico-elettorali.</p>
<p>&nbsp;&nbsp; Asia-Usb invece sta cercando davvero di aiutare gli inquilini delle case popolari e intende mantenere alta l’attenzione. L’incontro di ieri si è chiuso mettendo dei punti fermi ma necessitano di ulteriore sviluppo ed atti amministrativi concreti. È già stato fissato un ulteriore incontro per lunedì. In quell’occasione continueremo a sostenere la nostra posizione, mentre i nostri sportelli continuano a fornire assistenza a chi ha ricevuto le diffide e gli accertamenti.</p>
<p>Continuiamo a lottare ed a mobilitarci per la prescrizione, il ricalcolo e per una transazione delle somme richieste.</p>
<p>Asia-Usb&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:49:10 +0200</pubDate>
                        <title>Rent control: Roma sulla scia di New York e Berlino</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/rent-control-roma-italia-come-new-york-e-berlino-1610.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>E&#039; partita anche in Italia la campagna che promuove la legge per il controllo degli affitti (rent control). Sabato 26 settembre h14.00 ci vediamo a Roma in via del Porto Fluviale 12.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da New York a Berlino, il controllo degli affitti ed il contrasto ai grandi fondi immobiliari è ciò che la maggior parte degli abitanti chiede. I programmi politici usciti vincenti dalle competizioni elettorali delle due metropoli ne hanno tenuto conto. Ed hanno vinto.</p>
<p>C’è da dire che nel caso tedesco la lunga cavalcata del diritto all’abitare ha preso velocità negli anni: con la norma che applicava un tetto massimo agli affitti passando per il clamoroso (e non applicato) referendum del 2021, che aveva come tema la requisizione del patrimonio in mano ai grandi gruppi immobiliari. E su questi presupposti che Elif Erap ha saputo costruire la sua vittoriosa campagna. Il fine? Duplice: mettere un freno agli affitti ed incrementare la quota di edilizia pubblica nella città in modo da poter governare la questione abitativa nell’interesse dell’intera comunità. Un’ultima postilla, a Berlino la percentuale di case pubbliche è del 20% e non del 2,5% come da noi.</p>
<p>In Italia da anni il nostro sindacato, insieme al Movimento per il Diritto all'Abitare e tante altre realtà, va predicando ai 4 venti che mancano più di un milione di case popolari per soddisfare il fabbisogno abitativo esistente. Parimenti è dal 2021 che sosteniamo la necessità di superare l’attuale legge sugli affitti, rea di aver prodotto quasi 2,5 milioni di richieste di sfratto, oltre che di condannare ogni mese almeno 3,5 milioni di famiglie al pagamento di un affitto capace di assorbire la maggior parte del proprio reddito familiare. Ecco perché in questi ultimi anni ci siamo impegnati assieme a molti altri soggetti, tra cui spiccano componenti giovanili come Cambiare Rotta oltre che il Movimento per il Diritto all’Abitare, nel convogliare in un testo normativo le nostre idee su quali fossero i criteri che una regolamentazione degli affitti dovesse presentare. Incidenza sul reddito, passaggio da casa a casa, fiscalità equa e redistributiva accompagnata da iter amministrativi per limitare, se non porre fine, all’uso (non solo tollerato ma anche favorito)&nbsp;che i grandi gruppi immobiliari fanno&nbsp;di milioni di unità abitative, tenendole sfitte e/o inutilizzate.</p>
<p>E sempre per questi motivi al termine di un lungo periodo di “incubazione”, durante il quale abbiamo presentato il testo in tutto il paese, confrontandoci con comitati, movimenti, partiti, parlamentari, esponenti di giunte e consigli di ogni grado e livello, abbiamo deciso di raccogliere le firme per sostenere la nostra iniziativa di legge, al fine di aprire una campagna nazionale sul tema degli affitti, di promuoverne la discussione nelle Camere e di farla conoscere a più persone possibili.</p>
<p>Ove mai non fosse sufficiente l’esempio internazionale, invitiamo comunque tutti a riflettere sull’urgenza di creare un terreno di confronto e opposizione su un tema che non può e non deve essere ostaggio degli speculatori (grandi proprietà, costruttori e fondi immobiliari), che non fanno che manipolarlo a loro piacimento, continuando a distorcere la realtà e ad infierire sui bisogni reali del paese. Questo il Governo Meloni lo fa confezionando un Piano Casa cucito addosso ai fondi di speculazione, ma anche attraverso i vari decreti sicurezza e tutte le proposte in discussione, dagli sfratti in 15 giorni alla privatizzazione delle esecuzioni forzose a squadre private.</p>
<p>È giunto il momento di dare impulso alla<strong> campagna che promuove la legge per il controllo degli affitti (<em>rent control</em></strong><em>)</em> assicurando ad inquiline e inquilini la possibilità di avere un tetto sopra alla testa senza che l’intero reddito familiare sia mangiato da affitti, mutui e bollette esorbitanti.</p>
<p><strong>Per questo il 26 settembre - alle ore 14.00 - ci vedremo a Roma, in via del Porto Fluviale 12,</strong> luogo appena restituito in maniera permanente alla città, <strong>per una riunione nazionale convocata da una moltitudine di realtà</strong> impegnate nel nostro paese nella lotta per difendere il diritto alla casa.</p>
<p><strong>Asia-Usb<br /> Movimento per il Diritto all'Abitare</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 16:26:39 +0200</pubDate>
                        <title>SERIATE, LA CRISI ABITATIVA È STRUTTURALE!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/seriate-la-crisi-abitativa-e-strutturale-1629.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>VENERDÌ 18 SETTEMBRE ORE 18.00 PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Quella abitativa non può più essere definita un’emergenza. È un problema strutturale che ci trasciniamo da oltre un decennio, frutto dell’assenza di una vera politica pubblica sulla casa e del progressivo arretramento dell’edilizia residenziale pubblica.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Negli ultimi anni gli affitti sul mercato privato sono aumentati, mentre salari, pensioni e redditi sono rimasti sostanzialmente fermi. Per molte famiglie trovare un appartamento a prezzi sostenibili è diventato sempre più difficile e, quando si perde il proprio alloggio, trovare una soluzione alternativa è spesso quasi impossibile.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>A questo si aggiunge la scarsità di case popolari. A questo si aggiunge la scarsità di case popolari. Tra il 2025 e il 2026, nell’Ambito territoriale di Seriate, che conta oltre 78 mila abitanti, sono stati messi effettivamente a bando appena 13 alloggi SAP, a fronte di 426 domande complessivamente presentate nei tre avvisi pubblicati.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Allo stesso tempo esistono appartamenti pubblici che rimangono vuoti, anche per lunghi periodi, perché necessitano di manutenzioni o lavori di ripristino. Una contraddizione evidente: da una parte famiglie sotto sfratto o da anni in attesa di una casa, dall’altra patrimonio pubblico che non viene recuperato e rimesso a disposizione con la necessaria rapidità.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>C’è poi la questione dei Servizi Abitativi Transitori, i SAT, previsti dalla normativa regionale proprio per dare una risposta temporanea ai nuclei familiari colpiti da procedure di sfratto o che si trovano in condizioni di grave disagio abitativo. Non sono la soluzione definitiva al problema della casa, ma rappresentano uno strumento fondamentale per evitare che tra uno sfratto e l’assegnazione di un alloggio pubblico una famiglia rimanga senza un tetto.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Eppure il Piano annuale 2026 dell’Ambito di Seriate prevede soltanto due alloggi SAT per tutti gli undici Comuni dell’Ambito: uno di ALER e uno del Comune di Brusaporto. Il Comune di Seriate non destina neppure un proprio alloggio a questo servizio.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Un dato che, per noi, dimostra quanto sia insufficiente la politica abitativa del territorio. La legge attribuisce ai Comuni un ruolo diretto nella programmazione e nella gestione delle politiche abitative e consente loro anche di incrementare la disponibilità dei SAT attraverso ulteriori immobili pubblici o convenzioni. Non si può quindi sostenere che davanti a una famiglia sotto sfratto l’unica risposta possibile sia l’invio ai servizi sociali.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Tra le situazioni che stiamo seguendo direttamente c’è quella di una donna di Seriate con un figlio adolescente che nelle prossime settimane rischia l’esecuzione forzata del rilascio dell’alloggio e, ad oggi, non ha una soluzione alternativa. La famiglia ha partecipato agli ultimi bandi per l’edilizia pubblica, ma non è riuscita a ottenere una casa popolare.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Questa non è una vicenda isolata. È una delle conseguenze concrete di un sistema nel quale una famiglia può arrivare alla porta dello sfratto senza che esista una soluzione pubblica immediatamente disponibile.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Nei mesi scorsi abbiamo incontrato il sindaco di Seriate per discutere proprio della questione abitativa. Da quell’incontro, però, non è arrivato alcun impegno concreto. La risposta ricevuta politica del Comune è quella di demandare le situazioni di sfratto ai servizi sociali.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>È una risposta che respingiamo.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Le assistenti sociali non possono essere utilizzate come alibi per coprire l’assenza di una politica abitativa. Possono prendere in carico una famiglia, valutarne la condizione sociale, accompagnarla e sostenerla. Ma non possono costruire case popolari, decidere quanti alloggi destinare ai SAT, recuperare gli appartamenti pubblici vuoti, finanziare le manutenzioni, aumentare l’offerta SAP o stabilire le priorità di bilancio del Comune.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Queste sono scelte politiche. E di queste scelte rispondono il sindaco, la Giunta e l’Amministrazione comunale.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Demandare tutto ai servizi sociali significa trasformare un problema collettivo e strutturale in una somma di casi individuali: la famiglia sfrattata diventa un “caso sociale”, mentre scompare la vera questione, cioè perché non ci sono abbastanza case pubbliche e perché gli strumenti che potrebbero evitare che una famiglia finisca per strada non vengono adeguatamente utilizzati.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Questa impostazione non nasce oggi. Qualche anno fa l’allora sindaco di Seriate Cristian Vezzoli arrivò a definire la casa popolare “un regalo”. Una frase che, al di là delle persone che oggi amministrano la città, rappresenta bene una concezione che continuiamo a respingere.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>La casa popolare non è un regalo concesso dall’Amministrazione a chi è fortunato abbastanza da riceverlo. È uno strumento di politica pubblica finanziato dalla collettività per garantire il diritto all’abitare a chi non può permettersi i prezzi del mercato privato.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Ed è proprio questa concezione che oggi chiediamo al Comune di Seriate di cambiare.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Non basta intervenire quando una famiglia è ormai a pochi giorni dallo sfratto. Servono una programmazione seria, il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, più alloggi SAP, più SAT, manutenzioni rapide e risorse adeguate.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Il Comune non può limitarsi ad amministrare le conseguenze della crisi abitativa: deve intervenire sulle sue cause e utilizzare tutti gli strumenti che ha a disposizione.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>Per questo chiediamo al Comune di Seriate di assumersi fino in fondo la propria responsabilità politica sulla questione abitativa.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00</p></div><div style="text-align:start"><p>PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align:start"><p>LA CASA È UN DIRITTO, NON UN REGALO.</p></div></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:41:24 +0200</pubDate>
                        <title>CARTELLE PAZZE INVIATE DA ROMA CAPITALE: GIÙ LE MANI DAGLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/giu-le-mani-dagli-inquilini-delle-case-popolari-1651.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>MANIFESTAZIONE CITTADINA IL 24 SETTEMBRE PER L’ANNULLAMENTO DI TUTTE LE SOMME CHIESTE ILLEGALMENTE. APPUNTAMENTO ALLE ORE 15,00 IN P.ZZA GIOVANNI DA VERRAZZANO 7, SOTTO LA SEDE DELL&#039;ASSESSORATO ALLA CASA 
PER CONTESTARE LE ASSURDE RICHIESTE CONTATTA LE NOSTRE SEDI!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In pieno agosto, Aequa Roma (società che gestisce il patrimonio ERP del Comune di Roma) ha recapitato migliaia di cartelle agli inquilini. Si tratta di un vero e proprio atto vessatorio nei confronti di famiglie già in difficoltà, con richieste d'importi che in certi casi sfiorano gli 80.000- 90.000 euro!</p>
<p>• ATTENZIONE Al DUE TIPI DI LETTERE RICEVUTE:<br /> &gt; Semplici diffide: spesso piene di errori ma usate per spaventare e creare ansia.<br /> &gt; Accertamenti esecutivi: se non impugnati entro i termini, portano al ruolo presso l'Agenzia delle Entrate e Riscossione, con pignoramenti di stipendi/pensioni (1/5), fermi amministrativi e blocchi dei conti correnti!</p>
<p>DENUNCIAMO L'ILLEGITTIMITÀ DELLE RICHIESTE• Cifre prescritte e datate: vengono chieste somme a titolo di affitti e oneri fin dagli anni '80!<br /> • Somme già pagate: pretese di morosità già onorate o coperte dalla transazione del 2000.<br /> • Piani rateizzati mai partiti: errori contabili e gestionali scaricati interamente sulle spalle dei cittadini.<br /> • Mancanza di controlli: Roma Capitale e il Dipartimento Patrimonio non vigilano sull'operato scorretto di Aequa Roma.</p>
<p>GLI SPORTELLI ASIA-USB SONO ATTIVI PER DIFENDERTI</p>
<p>Non pagare e non farti intimidire! Presso le nostre sedi potrai presentare:<br /> • Risposte in autotutela per bloccare ed annullare le semplici diffide errate.<br /> • Opposizione legale contro gli avvisi di accertamento.<br /> • ATTENZIONE: Per gli avvisi di accertamento ci sono solo 30 GIORNI di tempo dal ricevimento per fare ricorso!</p>
<p><u>CONTATTA LE NOSTRE SEDI</u>, <u>partecipa alle assemblee</u> nei quartieri e <u>scendi in piazza con noi</u> il 24 Settembre!</p>
<p><em>PER L’ANNULLAMENTO SUBITO DI TUTTE LE SOMME CHIESTE ILLEGALMENTE!</em></p>
<p>MANIFESTAZIONE CITTADINA GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE — ORE 15:00Piazza Giovanni da Verrazzano 7 Roma&nbsp;sotto la sede del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:33:58 +0200</pubDate>
                        <title>MARTEDI&#039; 15 SETTEMBRE TRASMISSIONE TV &#039;ISTITUZIONI E CITTADINI&#039; SULLA CASA.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/martedi-15-settembre-trasmissione-tv-istituzioni-e-cittadini-sulla-casa-1642.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Martedì 15 settembre su TeleRoma2 (CH83 del digitale terrestre) - dalle ore 14.00 alle ore 15.00 - Asia-Usb è stata invitata al dibattito sul tema della casa. E&#039; possibile intervenire in diretta telefonando al n. 0694532808 
Uno dei temi trattati sarà sulle assurde richieste di arretrati di AequaRoma agli inquilini del Comune di Roma.
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Asia-Usb è di nuovo invitata&nbsp;a partecipare&nbsp;alla trasmissione tv</strong> &quot;<strong>Istituzioni e Cittadini</strong>&quot;<strong>&nbsp;<u>di martedì 15 settembre</u>&nbsp;condotta da <em>F</em></strong><em><strong>abrizio Mastrorosato sul tema del diritto all'abitare.</strong></em></p>
<p><strong><em>Argomenti della trasmissione:</em></strong><br /> <strong>-&nbsp;Faremo il punto della situazione sull’emergenza casa e sulle assurde richieste di arretrati di AequaRoma agli inquilini del Comune di Roma</strong></p>
<p><strong>Saranno presenti in studio:</strong><br /> <strong>Angelo Fascetti</strong>&nbsp;<strong>e Fabio Catalano</strong> per ASIA-USB</p>
<p><strong>Interverrà da remoto:</strong><br /> <strong>Rosa</strong> inquilina di Porto Fluviale (Movimento per il Diritto all’Abitare)</p>
<p>Per intervenire in diretta si può chiamare il numero telefonico <strong>0694532808</strong><br /> Il programma sarà visibile anche in diretta o da remoto sul <strong>canale YouTube </strong>o su<strong> Facebook </strong>sulle pagine di ‘<strong>Istituzioni e Cittadin</strong>i’</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:01:42 +0200</pubDate>
                        <title>Roma Capitale, in pieno agosto invia una valanga di &quot;Cartelle Pazze&quot; agli Inquilini delle Case Popolari</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-capitale-in-pieno-agosto-una-valanga-di-cartelle-pazze-agli-inquilini-delle-case-popolari-1108.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Le richieste inviate dalla Società Aequa Roma possono essere semplici diffide o veri e propri accertamenti. Saltano subito agli occhi i periodi che le richieste coprono: fino a 40 anni fa!
Asia-Usb  lancia una mobilitazione per il 24 settembre, alle ore 15, in piazza Giovanni da Verrazzano 7, sede del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale. Da subito è attiva per rispondere alle lettere presso i propri sportelli nei vari quartieri romani.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Aequa Roma, la società che gestisce la contabilità del patrimonio Erp di Roma Capitale, ha inviato in pieno agosto migliaia di richieste di arretrati agli inquilini delle case popolari di Roma.</p>
<p>Le cartelle sono di due tipi, da un lato delle semplici diffide, dall'altro dei veri e propri accertamenti esecutivi i quali, se non correttamente impugnati, porteranno all'iscrizione a ruolo delle somme presso l'Agenzia delle Entrate e Riscossione (ex Aequitalia) , la quale a sua volta notificherà delle vere e proprie cartelle esattoriali, con tutto ciò che ne consegue (pignoramenti di stipendi e pensioni nella misura di un quinto, congelamenti dei conto correnti, fermi amministrativi etc..).</p>
<p>Asia-Usb denuncia il comportamento di Roma Capitale che con questo atto si unisce alla campagna contro gli inquilini delle case popolari. Il nostro sindacato, fin dai primi giorni di agosto, ha avuto modo di visionare molte delle lettere in questione e confermiamo che al loro interno vengono richieste somme a titolo di affitti e oneri, compresi conguagli, fin dagli anni '80 e, in alcuni casi, anche per mesi già pagati o per morosità già onorate (non dimentichiamo che nel 2000 ci fu una transazione fra l'ente e molto inquilini), o addirittura per importi rateizzati pochi anni fa con rata mai partita.</p>
<p>Al di la delle risposte che questo Sindacato sta mettendo a disposizione di tutti gli abitanti delle case popolari di Roma Capitale, non possiamo che condannare l'invio massivo di queste richieste così alte e con importi così datati. C'è un atteggiamento vessatorio, a nostro avviso, nel richiedere (come sempre in piena estate) a nuclei con grandi difficoltà importi che in alcuni casi sfiorano gli 80 o i 90 mila euro, costringendoli in alcuni casi all'azione legale. Inoltre alcuni nostri iscritti si sono già recati presso gli sportelli di Aequa Roma e ci hanno riferito che gli sarebbe stato detto che le diffide sono &quot;tutte sbagliate&quot; mentre gli importi esatti arriverebbero in seguito &quot;con gli accertamenti&quot;.&nbsp;Ma gli accertamenti in molti casi sono già arrivati ed hanno le stesse caratteristiche delle diffide! E poi se la società sa che le diffide contengono errori, che le invia a fare? Non sanno negli uffici che il ricevimento di tali richieste provoca settimane di ansia e angosce nelle persone che le ricevono? Ci sembra un comportamento veramente inqualificabile.</p>
<p>I nostri sportelli sono comunque attivi per produrre ed inviare:<br /> - le risposte in autotutela alle diffide<br /> - le opposizioni, laddove opportune, entro il termine di 30 gg dal ricevimento, nel caso degli avvisi.</p>
<p>Al contempo crediamo che una grande responsabilità ce l'abbia il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative che non vigila sull'operato della società Aequa Roma, per questo stiamo organizzando delle assemblee nei quartieri per informare tutti gli inquilini e invitarli a mobilitarsi in vista della manifestazione che <strong>indiciamo per giovedì 24 settembre alle ore 15.00, in piazza Giovanni da Verrazzano 7, </strong>sede del Dipartimento stesso per chiedere l'annullamento delle somme richieste illegalmente.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-156475</guid>
                        <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:12:06 +0200</pubDate>
                        <title>Al via le domande per l&#039;assegnazione di 25 alloggi pubblici di Roma Capitale. Il bando scadrà il 5 ottobre.</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/al-via-le-domande-per-lassegnazione-di-25-alloggi-pubblici-di-roma-capitale-il-bando-scadra-il-5-ottobre-1415.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Asia-Usb pronta a fornire assistenza a tutti i partecipanti.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Roma Capitale ha pubblicato un Bando Speciale per assegnare 25 alloggi ERP di recente acquisizione, siti nel quartiere di Colli Aniene. Requisito per accedere al Bando è di essere inclusi nella corrente graduatoria di assegnazione di alloggi pubblici (Bando Erp 2012). Il bando speciale è specificamente rivolto a donne vittime di violenza e nuclei destinatari di provvedimento di sfratto in corso (avviato negli ultimi 12 mesi) o eseguito negli ultimi 5 anni.</p>
<p>Attenzione: il bando prevede che i richiedenti garantiscano una capacità economica tale da assicurare il pagamento di affitto e condominio e lo fa attraverso un doppio calcolo da effettuare sulla futura rata del canone e l'incidenza del costo abitativo totale sul reddito netto complessivo.</p>
<p>Le domande potranno essere compilate ed inoltrate dal portale di Roma Capitale, previo accesso tramite Spid o CIE. Asia-Usb fornirà assistenza presso i propri <a href="https://asia.usb.it/leggi-notizia/lazio.html" target="_blank">sportelli </a>a quanti vorranno partecipare al bando, offrendo loro supporto nella compilazione della domanda e nella successiva verifica dell’assegnazione del punteggio per la formazione della graduatoria.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 18:10:03 +0200</pubDate>
                        <title>L&#039;oro blu per chi? La Capitale tra profitto e insicurezza sociale. Incontro a Roma sabato 12 ore 11,00.</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/loro-blu-per-chi-la-capitale-tra-profitto-e-insicurezza-sociale-roma-sabato-12-ore-1100-1817.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il dibattito si terrà all&#039;interno della Festa Figli/e della stessa rabbia che si terrà a Roma, Circolo Arci Concerto Marchesi in via del Frantoio 9C.
Verso (e contro) il Forum EuroMediterraneo OneWater</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Tra il 29 settembre e il 2 ottobre a Roma, presso la Nuvola progettata dall’Archistar Fuksas, si svolgerà il Forum EuroMediterraneo dell’Acqua – OneWater. L’evento, sponsorizzato, tra gli altri, da ACEA e promosso con grande entusiasmo da Roma Capitale, si propone come “Una piattaforma di dialogo tra decisori politici, società civile e accademia affiancato da una fiera espositiva” in cui parlare di sostenibilità, accessibilità e sicurezza idriche. Ne discuteranno gli stessi soggetti che captano e privatizzano senza ritegno l’acqua, propongono opere ecocide come l’inceneritore di Santa Palomba e il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, e che fanno affari con multinazionali complici di genocidio come l’israeliana Mekorot. L’acqua, in questo contesto, è simbolo delle promesse di democrazia partecipativa tradite tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra; convergenti, ad esempio, nell’ignorare l’imperativo di acqua bene comune sancito dal referendum, o nell’imporre grandi opere con o senza consenso dei territori. È anche simbolo di una gestione della città, e dei suoi addentellati urbani, interamente vocata a estrarre profitto da grandi eventi, grandi opere ed economie insostenibili come quella turistica. Questi modelli di “sviluppo” minano l’ambiente e smantellano il diritto all’abitare una città e un ambiente salubri e degni, pur venendo definiti incessantemente dal Sindaco e dai promotori del modello Roma/Giubileo “il petrolio italiano”. Proponiamo alle realtà cittadine e regionali un momento di confronto per costruire insieme la mobilitazione da portare il 29 settembre sotto il Forum EuroMediterraneo OneWater. Per assediare chi ci asseta.<br /> <br /> Partecipano e intervengono:<br /> R.I.O.T<br /> Potere al Popolo<br /> Balia dal Collare-comitati Sabini<br /> Ex Mercati Generali<br /> Delegati USB Acea<br /> Ecoresistenze<br /> Movimento diritto all' abitare<br /> Comitato non ce la Beviamo Viterbo<br /> Comitato NO INC<br /> Asia USB<br /> No Inceneritore<br /> Giorgio Ferrari<br /> Michele Munafò<br /> Forum nazionale dell' Acqua<br /> A. Ba. Co.</p><div class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj xzsf02u x1s688f"></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:58:18 +0200</pubDate>
                        <title>Figli della stessa rabbia: 11-12 settembre, festa dell’attivismo sociale</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/figli-della-stessa-rabbia-11-12-settembre-festa-dellattivismo-sociale-1804.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Una due giorni ricca di incontri e dibattiti nel quartiere di Tiburtino III a Roma</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Figli della stessa rabbia: 11-12 settembre, festa dell’attivismo sociale, studentesco e sindacale a Roma, parco del Circolo Concetto Marchesi. I dibattiti e i concerti</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>L'attivismo sociale, studentesco e sindacale torna in festa l’11 e 12 settembre con un nuovo appuntamento di &quot;FIGLI DELLA STESSA RABBIA&quot; al Circolo ARCI Concetto Marchesi, via del Frantoio, 9c.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Una due giorni ricca di incontri e dibattiti nel quartiere di Tiburtino III a Roma, con due grandi serate di concerti live a partire dalle 21:00.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Bull Brigade, The Bluebeaters &amp; friends, Santa Canaglia e Radici nel Cemento saranno gli ospiti delle serate, dove sarà possibile cenare, bere e costruire incontro, solidarietà e conflitto.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Il programma delle iniziative:</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Venerdì 11 ore 17:00 - Lotta di classe e internazionalismo in Giuseppe Di Vittorio</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>La figura di Giuseppe Di Vittorio rappresenta un patrimonio inestimabile per il movimento dei lavoratori, non solo italiano. La sua storia di militante internazionalista, antifascista e fortemente legata ai settori più sfruttati del mondo del lavoro è però troppo scomoda per le organizzazioni sindacali concertative. La sua esperienza, dalle lotte contadine della sua terra fino al ruolo di dirigente comunista nel movimento sindacale internazionale, costituisce un modello di riferimento importante per chi oggi vuole combattere l’economia di guerra, sostenere il diritto dei popoli all’autodeterminazione e costruire l’organizzazione di classe contro ogni tipo di sfruttamento.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Ne parliamo con:</p></div><div style="text-align: start;"><p>- Michele Colucci, autore del libro “Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo” – Roma maggio 2026 - Carocci Editore<br /> - Pierpaolo Leonardi – Coordinatore dell’Ufficio europeo della FSM<br /> - Ilaria Del Biondo – Dott. di ricerca Università di Teramo<br /> - Roberto Montanari – Coordinamento nazionale Logistica USB</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>---</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Sabato 12 settembre ore 11:00 - L'oro blu per chi? La Capitale tra profitto e insicurezza sociale</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Verso (e contro) il Forum EuroMediterraneo OneWater</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Tra il 29 settembre e il 2 ottobre a Roma, presso la Nuvola progettata dall’Archistar Fuksas, si svolgerà il Forum EuroMediterraneo dell’Acqua – OneWater. L’evento, sponsorizzato, tra gli altri, da ACEA e promosso con grande entusiasmo da Roma Capitale, si propone come “Una piattaforma di dialogo tra decisori politici, società civile e accademia affiancato da una fiera espositiva” in cui parlare di sostenibilità, accessibilità e sicurezza idriche. Ne discuteranno gli stessi soggetti che captano e privatizzano senza ritegno l’acqua, propongono opere ecocide come l’inceneritore di Santa Palomba e il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, e che fanno affari con multinazionali complici di genocidio come l’israeliana Mekorot. L’acqua, in questo contesto, è simbolo delle promesse di democrazia partecipativa tradite tanto dal centrodestra quanto dal centrosinistra; convergenti, ad esempio, nell’ignorare l’imperativo di acqua bene comune sancito dal referendum, o nell’imporre grandi opere con o senza consenso dei territori. È anche simbolo di una gestione della città, e dei suoi addentellati urbani, interamente vocata a estrarre profitto da grandi eventi, grandi opere ed economie insostenibili come quella turistica. Questi modelli di “sviluppo” minano l’ambiente e smantellano il diritto all’abitare una città e un ambiente salubri e degni, pur venendo definiti incessantemente dal Sindaco e dai promotori del modello Roma/Giubileo “il petrolio italiano”. Proponiamo alle realtà cittadine e regionali un momento di confronto per costruire insieme la mobilitazione da portare il 29 settembre sotto il Forum EuroMediterraneo OneWater. Per assediare chi ci asseta.</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Partecipano e intervengono:</p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>R.I.O.T<br /> Potere al Popolo<br /> Balia dal Collare-comitati Sabini<br /> Ex Mercati Generali<br /> Delegati USB Acea<br /> Ecoresistenze<br /> Movimento diritto all'abitare<br /> Comitato non ce la Beviamo Viterbo<br /> Comitato NO INC<br /> Asia USB<br /> No Inceneritore<br /> Giorgio Ferrari<br /> Michele Munafò<br /> Forum nazionale dell' Acqua<br /> <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FA.Ba.Co%2F%3Ffbclid%3DIwcGRvZgFleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFDV2JGUkhxcmtpMTloUFE0c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsdNLdgeJ82Gy5C2gy-EjuNTjrIoUoeC3wx5hc4SK3oMriI_RotcGMKuhqV7_aem_NU8lRAMefFLCw7ow8MkdWQ&amp;h=AUBTl48vK9XJ8Mgp11NqbLWNRiKSLe85_vjQBeXN_xz4fBiJ6fYCwzoWBLod9kotqrfenqMNYBAf5NHFIirrkmae8Q7UOvg1XPwD6m2tpiB4kInBQqlhDsnbGoDa4PSAbCj2eh3O5vkEJ38P&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AUCVMDD-WeaIROzpSKYaT8NRRmTzIKE8zmjjStKF1GW__FHIuljgxH1FFd5aQaEizqxiyYCpBf-rRtFzT3PP68uaKhoN_qkElNPArzgIG0Q7MNV-CnV4jLeSSOdMUFF1E1p_ApDLAUwHE_5i0T-iRzj9zKvnBKjWaUOLMrd2Vg" target="_blank" rel="noreferrer nofollow" role="link" tabindex="0">A.Ba.Co.</a></p></div></div><div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a"><div style="text-align: start;"><p>Lista in aggiornamento</p></div></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:46:25 +0200</pubDate>
                        <title>Asia-Usb Massa: qualcosa si muove!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/asia-usb-massa-qualcosa-si-muove-1747.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo striscione recita &lt;&lt;denunce, raccolte firme e manifestazioni.. finalmente qualcosa si muove!&gt;&gt;<br /> <br /> Dopo mesi di denunce, segnalazioni e articoli di giornale chi di dovere interviene.<br /> La lotta paga, iniziano stamani i lavori di abbattimento dell' ecomostro di via Pisacane.<br /> <br /> Continueremo a stare con il fiato sul collo ad ERP e Comune affinché le operazioni di abbattimento avvengano in tempi celeri.<br /> Continueremo a stare con il fiato sul collo alle istituzioni fino a quando non vedremo sorgere la nuova area verde di via Pisacane!<br /> <br /> USB ASIA MASSA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:31:00 +0200</pubDate>
                        <title>LOMBARDIA</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/lombardia.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2><strong>SEDI Lombardia AS.I.A. – USB</strong></h2><table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="border-collapse:collapse; height:400px; width:700px" class="contenttable"> 	<tbody> 		<tr> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; width:138px"><h3 class="text-center"><strong>CITTA’</strong></h3></td> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; width:100px"><h3 class="text-center"><strong>INDIRIZZO</strong></h3></td> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; width:119px"><h3 class="text-center"><strong>CAP</strong></h3></td> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:1px solid black; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; width:129px"><h3 class="text-center"><strong>ZONA</strong></h3></td> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; width:119px"><h3 class="text-center"><strong>TELEFONO</strong></h3></td> 			<td style="background-color:#8eaadb; border-bottom:1px solid black; border-left:none; border-right:1px solid black; border-top:1px solid black; vertical-align:top; width:248px"><h3 class="text-center"><strong>Apertura sportello</strong></h3></td> 		</tr> 		<tr> 			<td rowspan="1" style="background-color:#e5b8b7; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p>&nbsp;</p> 			<p><strong>MILANO</strong></p> 			<p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p><strong>Via Padova 234 </strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><h5><strong>Crescenzago</strong></h5></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; vertical-align:top; width:138.85pt"><p><strong>Martedì</strong><br /> 			9,30/12,39<br /> 			<br /> 			<strong>Mercoledì</strong> 14,30/18,00</p></td> 			<td rowspan="1" style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p>Tel. 02.87165011<br /> 			02.7492485<br /> 			Cell. e WhatsApp<br /> 			380.8632635</p> 			<p><u>e-mail:<br /> 			<a href="mailto:milano.asia@usb.it">milano.asia@usb.it</a></u></p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#3584e4; border-color:currentcolor black black; border-style:none solid solid; border-width:1pt; width:97.65pt"><strong>BERGAMO</strong></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt">Via Guglielmo Longo, 20</td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt">24126</td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt">&nbsp;</td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; vertical-align:top; width:138.85pt">&nbsp;</td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:bergamo.asia@usb.it">bergamo.asia@usb.it</a></p> 			<p>Tel 342 378 9467</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#daeef3; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>CREMA</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>Via Cappuccini 41</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>26013</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:crema@usb.it" target="_blank">crema@usb.it</a></p> 			<p>0373 230442</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#fbd4b4; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>CREMONA</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>via Mantova 57</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>26100</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p><u><a href="mailto:cremona@usb.it">t</a></u></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:cremona@usb.i">cremona@usb.i</a></p> 			<p>0372.808001</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#ffd966; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>LODI</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>Via Biancardi Dionigi, 19</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>26900</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p><a href="mailto:lodi@usb.it" target="_blank">l</a></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p>odi.asia@usb.it<br /> 			<a href="mailto:lodi@usb.it">lodi@usb.it</a></p> 			<p>0371.1733314</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#d9e2f3; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>MANTOVA</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>Via Principe Amedeo, 22</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>46100</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:mantova@usb.it" target="_blank">mantova@usb.it</a></p> 			<p>3246374737</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:silver; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>MONZA</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>Via Cavallotti, 55</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>20900</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><u><a href="mailto:monza@usb.it">monza@usb.it</a></u></p> 			<p>039.2276247</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#a8d08d; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>PAVIA</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:pavia@usb.it" target="_blank">pavia@usb.it</a>&nbsp;</p></td> 		</tr> 		<tr> 			<td style="background-color:#e2efd9; border-color:black; border-style:solid; border-top:none; border-width:1.0pt; width:97.65pt"><p><strong>SONDRIO</strong></p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:128.65pt"><p>Via Mazzini 54/b</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:47.5pt"><p>23100</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:108.45pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:138.85pt"><p>&nbsp;</p></td> 			<td style="border-bottom:solid windowtext 1.0pt; border-left:none; border-right:solid windowtext 1.0pt; border-top:none; width:154.85pt"><p><a href="mailto:sondrio@usb.it" target="_blank">sondrio@usb.it</a></p> 			<p>0342200025</p></td> 		</tr> 	</tbody> </table><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:52:03 +0200</pubDate>
                        <title>Tufello: Roma Capitale ancora contro le donne, sbattuta in strada giovane donna incinta!</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/tufello-roma-capitale-ancora-contro-le-donne-sbatte-in-strada-giovane-donna-anche-se-incinta-1404.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Questa mattina sgomberata al Tufello una donna incinta da uno scantinato di Roma Capitale in via Monte Beni. 

</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina sgomberata al Tufello una donna incinta da uno scantinato di Roma Capitale in via Monte Beni.&nbsp;Come in un déjà-vu stamane oltre 35 agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno eseguito uno sgombero di un locale di proprietà del Comune di Roma. Ad essere sfrattata una giovane donna, incinta ed al sesto mese di attesa.&nbsp;</p>
<p><br /> Incredibilmente lo sgombero, proprio come nei mesi scorsi, è giunto senza che fosse stato notificato il decreto di rilascio, in forza di un sequestro del 2020, secondo quanto riferito ad un nostro delegato presente sul posto. Ma il locale era a sua volta abitato fino a pochi mesi fa, con tanto di richiesta di regolarizzazione in corso.&nbsp;È la terza donna che seguiamo e che viene sgomberata, una è vittima di violenza, le altre due sono incinte. Tutti e tre gli sgomberi sono stati eseguiti dal personale di Roma Capitale in una sorta di riedizione del famigerato nucleo sgomberi degli anni passati.&nbsp;</p>
<p><br /> Asia-Usb condanna la politica degli sgomberi, ancora di più quando sono rivolti contro chi versa in stato di grave bisogno abitatovo, specie se effettuati senza che sia predisposta una sistemazione alternativa e invita tutti gli inquilini delle case popolari a tenersi pronti per una nuova stagione di lotte per il Diritto alla Casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Asia-Usb Roma&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:29:53 +0200</pubDate>
                        <title>Roma, basta case vuote!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/roma-basta-case-vuote-1132.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Iniziativa dell&#039;Asia-Usb e del Movimento per il Diritto all&#039;Abitare di Roma che stamane &quot;sanziona&quot; un alloggio vuoto a San Basilio, chiesto come cambio da una signora invalida per non dover fare le scale dopo le tre sedute di dialisi cui si sottopone settimanalmente. A Roma ci sarebbero 1.000 case vuote riconducibili all&#039;ente Ater. Il video</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:start"><p>Da San Basilio Asia-Usb e il Movimento denunciano i 1.000 ALLOGGI ATER che sarebbeo ad oggi vuoti a Roma, città dove circa 17 mila famiglie sono in graduatoria.</p></div><div style="text-align:start"><p>Servono le case popolari non la propaganda del Governo e della Regione Lazio. Se il Comune di Roma non denuncia questa situazione, lo facciamo noi.</p>
<p>Asia-Usb Roma</p>
<p>Movimento per il Diritto all'Abitare Roma</p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:42:14 +0200</pubDate>
                        <title>Lisiane non è sola: assemblea a Tor Bella Monaca Martedì 14 luglio contro gli sfratti </title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/lisiane-non-e-sola-assemblea-a-tor-bella-monaca-martedi-14-luglio-contro-gli-sfratti-1543.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lisiane non è sola. Martedì 14 luglio siamo stati al suo fianco, insieme a tanti solidali ed a tanti residenti di Tor Bella Monaca, mentre lei in poche ore ha dovuto svuotare la casa in cui ha abitato per più di venti anni. A oltre 4 mesi dal giorno in cui il Comune di Roma l’ha sgomberata senza soluzione alternativa ed a quasi 2 da quando le ha rifiutato qualsiasi supporto abitativo, persino una presa in carico in un Caat.</p>
<p>Darle una mano a impacchettare i ricordi di una vita è stato solo un pretesto per stare ancora assieme e per organizzare, con tutti e tutte, la riscossa di cui i quartieri popolari di questa città hanno bisogno. Ecco perché l’assemblea che è seguita a via dell’Archeologia è stata molto partecipata: gli abitanti stessi hanno preso parola ed a chiedere nuovi momenti di mobilitazione in favore e difesa dei loro Diritti.</p>
<p>La storia di Lisiane ci ricorda, semmai qualcuno lo avesse dimenticato, che non abbiamo alleati né amici, possiamo contare solo sulle nostre forze e capacità, perché è vero che da un lato la destra incalza, colpevolizza e criminalizza il bisogno abitativo dei poveri, mentre promuove un Piano Casa che di pubblico non ha nulla e che risponde solo alla logica del profitto di pochi e non del diritto di tutti. Ma dall’altro lato ci ritroviamo quell’area che si definisce progressista che nei fatti compie le stesse azioni, negando Diritti, imponendo un modello di governo della città e dei territori dall’alto, in piena sintonia con la destra come il Modello Giubileo ci ha insegnato.</p>
<p><strong>Asia-Usb Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 11:32:57 +0200</pubDate>
                        <title>Bologna vuole liberare i Prigionieri del Mattone</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/bologna-vuole-liberare-i-prigionieri-del-mattone-1151.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Intervento di Asia nel corso del dibattito organizzato a Bologna, durante la festa Isola Verde di Usb. Presentazione delle tesi contenute nel libro Prigionieri del Mattone e focus sulla proposta di Legge per un canone sostenibile.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo intervenuti con piacere sul palco di Bologna, ieri sera nel corso della festa dell'Unione SIndacale di Base. Prima dei concerti che hanno portato migliaia di persone a cantare e ballare, si è parlato di case, mutui e affitti, di lotte, cittadine e storiche, del passato e soprattutto del futuro del Diritto alla Casa ed alla Città.</p>
<p>Assieme a rappresentanti del comitato di lotta del quartiere Pilastro e ai lavoratori del settore pubblico e privato, oltre che alla rappresentanza giovanile e studentesca di Cambiare Rotta, abbiamo riproposto le tesi centrali della nostra pubblicazione del 2023 &quot;Prigionieri del Mattone. Rendita Vs Diritto all'Abitare&quot; e sintetizzato gli elementi della nostra proposta di legge per un canone sostenibile.&nbsp;</p>
<p>Anche a Bologna infatti le classi popolari subiscono il caro affitti e la conseguente espulsione dalla città o, in alternativa laddove sia possibile, si indebitano a vita con un mutuo, mentre decine di migliaia di alloggi, sia privati che pubblici, rimangono vuoti ed inutilizzati. In questo scenario appare necessario riorganizzare attorno al dibattito un intervento conflittuale, in grado di riconquistare spazio e respiro, allontanadosi da un modello che propone come unico programma politico il mantenimento dello status quo, diluito forse con qualche intervento di facciata dall'effetto anestetizzante.</p>
<p>A nostro avviso il problema dell'abitare e dei suoi costi si può superare attraverso l'aumento del numero di case popolari, la calmierazione dei canoni e la riduzione drastica dello sfitto. Tutti obiettivi da conquistare sul campo. Questi tre interventi metterebbero un importante freno ai meccanismi della rendita speculativa, che nel loro continuo operare condizionano in negativo e sotto molteplici aspetti la vita di milioni di persone.&nbsp;</p>
<p>Asia-Usb</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 20:29:50 +0200</pubDate>
                        <title>PRESIDIO IN PREFETTURA PER LA FAMIGLIA GAZAWI: SERVONO DIRITTI, NON PIETÀ</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/presidio-in-prefettura-per-la-famiglia-gazawi-servono-diritti-non-pieta-2032.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><br /> Venerdì, una delegazione di ASIA-USB Bergamo e della Comunità Palestinese di Bergamo e Provincia ha incontrato la Prefettura di Bergamo per discutere della situazione della famiglia gazawi.</p>
<p>All’incontro erano presenti rappresentanti della Prefettura, della Fondazione Agathà, ente gestore della struttura che ospita il nucleo familiare, e tecnici del Comune di Bergamo. Abbiamo invece registrato l’assenza della parte politica dell’Amministrazione comunale.</p>
<p>Prefettura e Fondazione Agathà hanno comunicato la disponibilità a garantire la permanenza della famiglia nell’attuale struttura fino alla fine del mese di agosto, in attesa dell’eventuale disponibilità di un posto nel circuito SAI a Bergamo o provincia.</p>
<p>Pur prendendo atto della proroga, abbiamo ribadito che il problema non può essere semplicemente rinviato. La questione centrale è costruire le condizioni affinché questa famiglia possa raggiungere una reale autonomia.</p>
<p>Per questo abbiamo richiesto formalmente al Comune di Bergamo di avviare con urgenza la procedura per il rilascio della residenza fittizia, strumento indispensabile affinché il padre del nucleo familiare possa accedere regolarmente al mercato del lavoro. Il padre ha infatti già ricevuto concrete offerte occupazionali, ma si trova impossibilitato ad accettarle proprio a causa dell’assenza della residenza.</p>
<p>Durante l’incontro abbiamo assistito a dichiarazioni che ci hanno lasciato profondamente perplessi. Da parte di un rappresentante del Comune ha detto al Padre del nucleo familiare che la sua sarebbe “una famiglia fortunata di un popolo sfortunato”. Parole che, al di là delle intenzioni, spostano la discussione su un terreno pietistico che riteniamo sbagliato e fuorviante.</p>
<p>Non siamo di fronte a una vicenda che richiede compassione. Siamo di fronte a una questione di diritti.</p>
<p>Lo stesso padre del nucleo familiare ha ringraziato le istituzioni per quanto fatto fino ad oggi, ma ha espresso con chiarezza un punto fondamentale: non chiede carità, non chiede assistenzialismo permanente, non vuole dipendere dalle istituzioni. Chiede semplicemente di poter lavorare, mantenere la propria famiglia e costruire autonomamente il proprio futuro.</p>
<p>È esattamente per questo che la residenza fittizia rappresenta oggi un passaggio decisivo.</p>
<p>Nei prossimi giorni ASIA-USB Bergamo invierà una richiesta formale e protocollata al Comune di Bergamo affinché venga avviata la procedura necessaria. Qualora dovesse arrivare una risposta negativa o non dovessero esserci riscontri concreti in tempi ragionevoli, siamo pronti ad avviare una nuova mobilitazione pubblica su questo tema.</p>
<p>Allo stesso modo continueremo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione e, qualora entro il termine della proroga concessa non venisse individuata una soluzione stabile e dignitosa, non esiteremo a promuovere ulteriori iniziative di mobilitazione.</p>
<p>La solidarietà è importante, ma da sola non basta.</p>
<p>Servono diritti, strumenti concreti e scelte politiche che consentano alle persone di essere autonome.</p>
<p>È su questo terreno che continueremo a dare battaglia.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:35:52 +0200</pubDate>
                        <title>USB in festa all&#039;Isola Verde</title>
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		                        		https://asia.usb.it/leggi-notizia/usb-in-festa-allisola-verde-1138.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>h. 18,30 Presentazione del libro:
Prigionieri del mattone- Rendita vs Diritto all’abitare
a cura di Asia-USB</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><br /> Il testo è un lavoro di ricerca e analisi il cui esito dimostra l’enorme influenza che la rendita speculativa e parassitaria ha avuto per decenni sulla vita di milioni di italiani, imponendo mutui e affitti insostenibili, prezzi inaccessibili e tassazione di favore, tutto a discapito del diritto alla casa.&nbsp;<br /> &quot;Prigionieri del mattone&quot; vuole essere un contributo militante alle lotte per il diritto all’abitare e in particolare alla campagna promossa da Asia -USB, dal Movimento per il Diritto all’abitare insieme ad altre realtà sociali per l’introduzione di una legge sui canoni di locazione che imponga una riduzione e una regolamentazione degli affitti sulla base dei salari e la messa a disposizione del patrimonio sfitto.</p>
<p>La presentazione del libro è occasione per una riflessione e un confronto con le lavoratrici ed i lavoratori, comitati e realtà cittadine su Bologna e le sue trasformazioni tra aumento selvaggio degli affitti a fronte di salari fermi, riqualificazioni urbane&nbsp; e cementificazione, aree del territorio cedute agli appetiti del profitto e della rendita e le conseguenze che la crisi industriale (di cui abbiamo avuto un assaggio in questi mesi) avrà sulla città.&nbsp;<br /> Di fronte a queste trasformazioni, rilanciare il tema del diritto all'abitare diventa una necessità per migliaia di lavoratrici e lavoratori.&nbsp;</p>
<p>All’iniziativa interverranno:&nbsp;</p>
<p>-Fabio Catalano&nbsp;<br /> Coordinamento nazionale Asia-USB e curatore del libro<br /> - delegate e delegati USB&nbsp;<br /> - Comitato Popolare Pilastro<br /> - Cambiare Rotta Bologna meno</p>]]></content:encoded>
			
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