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Roma -

"Togliere le case dalle mani dei delinquenti": cosรฌ scrive il Messaggero di Roma, per commentare il protocollo dโ€™intesa firmato il 20 febbraio al Viminale dal ministro dellโ€™Interno Matteo Piantedosi e dal governatore della Regione Lazio Francesco Rocca. Un documento che dovrebbe servire per assegnare alle forze dellโ€™ordine gli appartamenti Ater sgomberati come alloggi di servizio. Un progetto pilota di durata triennale, con capofila il Lazio, che poi dovrร  estendersi a tutto il territorio nazionale. Questi alloggi andranno dentro un bando riservato a chi ne farร  richiesta e avranno un affitto dimezzato del 50% rispetto ai canoni Ater. Il tutto sarร  finanziato dal ministero dellโ€™Interno e coordinato dalla Prefettura di Roma. I quartieri prescelti per questa prima fase "sperimentale" saranno Tor Bella Monaca e Quarticciolo.

Che dire? Ritenere che le questioni legate alla gestione e alla manutenzione degli alloggi sfitti si risolva cosรฌ ci sembra quantomeno propagandistico. Se poi, come afferma Rocca, gli alloggi vuoti non mancano, cโ€™รจ da farsi piรน di una domanda sul perchรฉ non vengano assegnati all'emergenza abitativa. Vale la pena ricordarlo, nella sola cittร  di Roma le domande per accedere all'ERP sono oltre 16mila (molte di piรน, se si tiene conto di quelle escluse per difetti procedurali).

Innanzitutto ci chiediamo: che tipo di riserva รจ questa? Come funziona e chi ci garantisce che questa scelta sia la piรน corretta? I fatti di Rogoredo e la cosiddetta โ€œmela marciaโ€ in divisa di turno, ci raccontano altro e ci vogliamo fermare qui. ๐ˆ๐ง ๐๐ž๐Ÿ๐ข๐ง๐ข๐ญ๐ข๐ฏ๐š: ๐ฅ๐š ๐ฅ๐ข๐ง๐ž๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ'๐„๐‘๐ ๐žฬ€ ๐œ๐š๐ฌ๐š ๐š๐ฅ๐ฅ'๐š๐ ๐ž๐ง๐ญ๐ž, ๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ข๐ง๐ฏ๐ž๐œ๐ž ๐ง๐จ?

Queste domande le vogliamo fare al governatore Rocca e al suo assessore alla casa. Lo faremo giovedรฌ 5 marzo alle ore 17 in tanti e tante, dai quartieri popolari e periferici, dalle case popolari e dalle occupazioni abitative. Da questa giornata intendiamo lanciare anche un segnale a Roma Capitale e al suo assessore Zevi, intenzionato a mettere mano al bando per i criteri di assegnazione degli alloggi popolari. Questi criteri devono essere oggetto di un confronto trasparente e devono tenere conto delle diverse sfaccettature dellโ€™emergenza abitativa di questa cittร , nonchรฉ dei numerosi sfratti e sgomberi senza soluzione che si susseguono e/o vengono minacciati quotidianamente mentre la speculazione sul mattone (fatta di mutui inaccessibili, affitti esorbitanti, gentrificazione e turistificazione) si espande ogni giorno sotto i nostri occhi.

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