#19o, dall'assedio all'Anci alla Conferenza Stato-Regioni del 31 ottobre, la sollevazione continua

Autore: fabio sebastiani

Firenze -

''Assedio all'Anci''. Stavolta il movimento ha scelto la Fortezza da Basso dove ieri era riunita l’assemblea nazionale dell’Anci. Un presidio di più di mille persone a cui hanno partecipato partecipato numerosi immigrati, molte le bandiere No Tav, Cobas e 'Stop sfratti sgomberi e pignoramenti'. Ieri pomeriggio era previsto a Firenze l'intervento del ministro degli interni Angelino Alfano che invece è dovuto rimanere a Roma a causa del caos nel Pdl.

Fra gli altri partecipanti all'assemblea Anci e destinatari di slogan da parte dei manifestanti anche l'ad di Fs Mauro Moretti. La manifestazione e' stata pacifica. Nessun intervento delle forze dell'ordine, che si sono limitate a controllare lo svolgimento del corteo, che e' partito e si e' concluso alla Fortezza da Basso. 25o arriva dopo una intensa settimana di mobilitazioni e iniziative sul tema della casa.

C'è fermento ovunque: verso il 31 ottobre
Tra Torino, Bologna, Pisa e Venezia c'è stato un grande fermento di cortei e sit in. A Venezia, per esempio, l’Assemblea Sociale per la casa ha occupato la sede dell’Ater, azienda territoriale per l’edilizia residenziale, il cui direttore, Marcon, è finito in carcere con l’accusa di corruzione nell’ambito di un’indagine che ha fatto scattare 7 arresti e 22 denunce.
L’assedio di Firenze prelude a un'altra tappa in vista della prossima settimana, il 31 ottobre a Roma, dove si terrà la conferenza Stato-Regioni e per la quale i movimenti per il diritto all'abitare, e non solo, hanno deciso di scendere nuovamente in piazza. Inoltre, dal 1 al 3 Novembre a Roma si incontrano movimenti europei e dell’area mediterranea, per discutere proprio di debito, diritti, democrazia, un anno dopo Agora 2012 a Madrid.

Il fronte dei comuni sull'emergenza abitativa
Intanto, le amministrazioni di tre grandi metropoli, come Milano, Roma e Napoli hanno deciso di dar vita a un fronte sui temi dell'emergenza abitativa nelle grandi aree urbane. A Firenze, nel corso dei lavori dell'assemblea nazionale dell’Anci, gli assessori alla Casa delle città di Milano (Daniela Benelli), Roma (Daniele Ozzimo) e Napoli (Alessandro Fucito) hanno dato vita a un tavolo sull’emergenza abitativa. In vista della Conferenza Unificata straordinaria sulla Casa prevista per il prossimo 31 ottobre, i sindaci hanno dichiarato di volersi attivare direttamente, a sostegno delle richieste già sostenute da Anci: stanziare fondi adeguati per il sostegno all'affitto e alla morosità incolpevole; stabilire una moratoria di almeno sei mesi sull'esecuzione degli sfratti; pensare ad adeguate agevolazioni fiscali per dare impulso alla locazione e favorire il ricorso al canone concordato; aprire un tavolo permanente presso il ministero delle Infrastrutture per rivedere la legge sugli affitti e impostare strategie organiche per la riqualificazione del patrimonio edilizio, anche con l'aiuto della Cassa depositi e prestiti.
Secondo Sandro Medici, candidato sindaco al Comune di Roma nelle scorse elezioni di maggio, i sindaci possono fare molto per l'emergenza abitativa. A cominciare dalla requisizione, consentita dalla legge. Inoltre, si possono rifiutare di vendere il patrimonio abitativo pubblico e costruire nuove case popolari.

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