9° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME DEGLI INQUILINI, QUALCOSA SI MUOVE.

Roma -

Dopo 9 giorni di digiuno e dopo che ieri Anna inquilina Enpaia di 62 anni è dovuta essere assistita dall’intervento del 118 e ha dovuto sospendere lo sciopero, qualche segnale di una certa rilevanza inizia a trapelare. Il Prefetto di Roma ha deciso di scrivere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Interno, una lettera autorevole e fortemente attenta alle questioni sollevate dagli inquilini in sciopero della fame. Prima tra tutte la volontà di riconvocare tutti gli attori in campo e contestualmente la definizione del percorso che possa condurre ad una moratoria limitata nel tempo. Due necessità primarie che il Prefetto mette nero su bianco alla ricerca delle sensibilità governative necessarie. Contiamo nel fatto che le amministrazioni locali, Comune, Provincia e Regione facciano la loro parte con la stessa autorevolezza e che le forze politiche che siedono al governo e all’opposizione siano in grado di trovare le soluzioni urgenti che servono. Solo in questo caso si potrà interrompere un forma di protesta che lentamente sta provocando seri problemi di salute tra gli scioperanti, rimasti ora in 6, cinque inquilini più Angelo Fascetti coordinatore di AS.I.A./USB. Determinati nel proseguire l’astensione dal mangiare ricordano a tutti la necessaria sollecitudine da mettere in campo. AS.I.A.-USB

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