ANCORA PRESIDI ANTISFRATTO. ENPAIA al Torrino: "In assenza d'una moratoria andranno avanti come treni"

Roma -

 

Ancora una giornata di tensione per gli inquilini ENPAIA del Torrino. Contenta (PD): "E' una situazione che riguarda migliaia di persone. Non ci fermeremo, perché serve una moratoria"

ENPAIA al Torrino: "In assenza d'una moratoria andranno avanti come treni"

 

L’ENPAIA mostra i muscoli, in via Deserto di Gobi. Al civico 19, un capannello di inquilini, oltre una trentina, ha aspettato giovedì scorso, l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. La paura che, prima o poi,la situazione degeneri causando lo sfratto dei tanti residenti che popolano quest’immobile ENPAIA, è palpabile.Tra i presenti all’incontro, oltre al Consigliere pentastellato Giuseppe Mannarà, anche Giuseppe Contenta, già capogruppo del Partito Democratico nell’ex Municipio XII.

AVANTI COME TRENI -Ed è proprio Contenta, che segue da tempo la vicenda degli inquilini al Torrino, che ricorda come “Questo è il quarto accesso giudiziario, qui in via Deserto di Gobi. Oggi abbiamo registrato anche la presenza dell’avvocato dell’ENPAIA e di un altro rappresentante della stessa Fondazione. L’ufficiale giudiziario ha preso però in mano la situazione, rinviando al 12 settembre la verbalizzazione degli immobili che voleva l’avvocato”. Appena arrivati, abbiamo notato un paio di persone che si tenevano a debita distanza dagli inquilini, visibilmente preoccupati per quanto Contenta riferiva loro. “ Gli avvocati, che non hanno parlato con i residenti, ma con me e con l’ufficiale giudiaziario – precisa il Consigliere PD - hanno chiesto un incontro al Questore, per un chiarimento rispetto a quello che potrebbe essere la presenza delle forze dell’ordine per un accesso agli immobili. E ci hanno detto – cosa che desta apprensione – che fino a che non ci sarà una moratoria, loro andranno avanti come treni”.

LA MORATORIA NECESSARIA - C’è stato un passaggio, poi, che ha suscitato molta riprovazione tra gli inquilini. “I due rappresentanti ENPAIA hanno detto che hanno un’agenzia del territorio, in cui risulterebbe che alcuni inquilini avrebbero altri appartamenti. E pare vogliano fare una verifica sui redditi – ma già molti inquilini dichiarano di aver trasmesso informazioni al riguardo, mentre altri non vogliono darne - E’ una cosa molto grave, dal mio punto di vista - riprende Contenta - Il PD ripartirà un’altra volta. Già 3 anni fa abbiamo fatto una mozione chiedendo una moratoria. Siamo arrivati fino al Parlamento, dopo una serie di manifestazioni fatte a piazza SS. Apostoli e piazza Colonna. MA non ci fermeremo perché questo è un problema che, nel nostro municipio, riguarda migliaia di persone”. Anche il neo Presidente Andrea Santoro, ha raggiunto i residenti, mostrandosi disponibile ad incontrarli per ragionare sul da farsi.

 

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