ASIA-USB denuncia il tentativo di ATC di fomentare la guerra tra poveri a Falchera

‎Torino,‬ chi alimenta la guerra tra poveri appartiene allo stesso schieramento politico-amministrativo che ha distrutto l'edilizia pubblica e ha tenuto sfitti per anni gli alloggi popolari, alla faccia dell'emergenza casa!

Vedi link di Cronaca Qui (TO):

www.cronacaqui.it/quartieri/falchera-villaretto/41209_le-condizioni-degli-occupanti-fermate-sfratti-e-sgomberi.html

Torino -

 

Come Associazione inquilini e abitanti, denunciamo il tentativo criminale da parte degli amministratori di ATC di screditare la lotta delle famiglie occupanti del Comitato Figli di Micciché nonché di creare intenzionalmente tensione tra occupanti e assegnatari del quartiere.
Già nella mattinata di ieri sui giornali sono apparse false notizie riguardo a presunta minaccia, arma alla mano, nei confronti di una legittima assegnataria da parte di un occupante. Questa situazione mai verificatasi è stata immediatamente smentita dagli stessi occupanti, che, invece, avevano già provveduto ad abbandonare una delle case occupate poiché in via di assegnazione. Il fatto che questa notizia non stia in piedi risulta palese.
La scorsa sera siamo, inoltre, venuti a sapere che l'ATC ha assegnato vari degli appartamenti occupati. Questo avveniva nei giorni immediatamente successivi all'autodenuncia degli occupanti riguardo la loro situazione.
Pare inoltre che il tentativo di creare dissidi tra occupanti e futuri assegnatari vada ben oltre: sembra, infatti, che le case occupate fossero destinate a persone di Falchera che aspettavano in graduatoria da ben 8 anni e che, improvvisamente, con ogni probabilità a fronte dell'occupazione, l'ATC abbia deciso di assegnarle, permettendo al futuro assegnatario di scegliere tra una rosa di tre delle case attualmente occupate.
Sorge spontaneo domandarsi perché quegli alloggi siano rimasti per anni chiusi e in stato di abbandono nonostante un'urgenza così forte.
La situazione delineatasi rasenta il paradossale. Risulta chiaro il tentativo di creare attriti all'interno del quartiere, che, però, si è già mostrato solidale verso gli occupanti attraverso una raccolta firme che, in soli due giorni, è arrivata a contare più di 600 persone.
Come associazione chiediamo di sapere chi siano i diretti responsabili di questa scelta premeditata e palesemente in cattiva fede affinché vengano rimossi dai loro incarichi.

As.i.a.-Usb

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