ASIA-USB RICORRE AL TAR DEL LAZIO CONTRO REGIONE E COMUNE PER L'APPORTO A FONDO DI ALLOGGI DEI PDZ: FISSATA L'UDIENZA PER 26 FEBBRAIO.

Roma -

Il Tar del Lazio ha fissato per il 26 febbraio alle ore 8,45 la discussione del ricorsopresentato dall'ASIA-USB, tramite l'avv. Vincenzo Perticato, contro la decisione della Regione Lazio di approvare il conferimento di alloggi al fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso da parte delle coop. A.I.C. e Lega San Paolo.

Nonostante le gravi illegittimità compiute e comunque note alle PP.AA. competenti, la Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative della Regione Lazio sembra rimanere “cieca e sorda” dinanzi alle evoluzioni dei giudizi amministrativi e penali pendenti avverso la condotta di cooperative e società di costruzione degli alloggi nei P.d.Z., indifferente alle dinamiche delle cronache di corruzione e malaffare che stanno coinvolgendo le Società gestrici degli immobili costruiti in edilizia agevolata sul territorio di Roma Capitale, e trincerandosi dietro le previsioni del D.L. 28.3.2014 n. 47, convertito con L. n. 80/2014, ha adottato la Determinazione che ASIA-USB ha impugnato.

Con questo atto illegittimo è stato autorizzato l'apporto al fondo, nonostante sia ben noto ai dirigenti regionali e comunali che la magistratura romana ha avviato un indagine per truffa, corruzione e concussione, che ha portato già al sequestro di immobili (326 alloggi a Roma).

L'ASIA-USB continua la sua battaglia per fermare questa truffa, per portare alla luce un'altro capitolo oscuro, quello su come sono stati utilizzati i soldi pubblici che erano indirizzati ad affrontare l'emergenza abitativa nella nostra città: gli unici spesi in questi ultimi dodici anni nella Regione Lazio.

Pseudo cooperative e costruttori si sono appropriati illecitamente di risorse che dovevano portare migliaia di famiglie a vedere risolto il problema della casa con il pagamento di affitti equi e che, invece, si trovano ora nel girone infernale di affitti insostenibili.
Proprio i destinatari dell'intervento pubblico ora sono coloro che subiscono il comportamento speculativo di queste società e molti stanno ricevendo intimazioni di sfratto.

 

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