ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI RESISTENTI: PROSSIMA MOBILITAZIONE SOTTO I MINISTERI E ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DI VENERDI' 27 GENNAIO!

Decise nuove mobilitazioni e l'adesione allo sciopero generale indetto dai sindacati di base per venerdì 27 gennaio e partecipazione alla manifestazione nazionale che partirà venerdì 27 alle ore 9,30 da piazza della Repubblica a Roma.

Roma -

Partecipatissima assemblea cittadina degli inquilini degli enti privatizzati (Enasarco, Enpaia, Enpam, Casse ragionieri-geometri-forense, ecc.), di quelli dei fondi pensione e immobiliari (BdR e FIMIT), di quelli assicurativi (Sara Assicuraz.), del comitato inquilini dell’Housing Sociale di Spinacelo 2: la Sala Rossa del X Municipio non è stata sufficiente a contenere i  delegati e gli inquilini intervenuti.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Ada Nardin del
Comitato per la Rinascita del Centro Regionale Sant’Alessio (Istituto preposto a fornire servizi a utenti non vedenti ed ipovedenti), organismo degli inquilini nato per contestare la scelta di aumentare i canoni di affitto in modo indiscriminato ai locatari meno abbienti.

Molti gli interventi dei rappresentanti dei comitati inquilini nati in tutte le zone della città che si battono contro le dismissioni a prezzi di mercato delle proprie case (Enasarco, Sara, Fimit, BdR, Cassa Ragionieri e Geometri, ecc.), contro l'aumento insostenibile degli affitti e contro gli sfratti (Enpaia, Casse) che colpiscono chi non rinnova i contratti o non riesce più, complice la crisi economica, a pagare i canoni.

L’AS.I.A.-USB nell’introduzione ha spiegato le ragioni di questo importante incontro. La necessità di radicalizzare la mobilitazione degli inquilini contro l’ormai evidente rifiuto da parte della politica e delle Istituzioni tutte di affrontare questa nuova emergenza abitativa.
Gli impegni presi sulla carta non sono più sufficienti, non siamo più disponibili a tollerare le prese in giro di chi approva Mozioni, invia Comunicati Stampa a favore dell’apertura del tavolo inter-istituzionale e della moratoria e poi invece si costituisce al Tar del Lazio contro gli inquilini (vedi Alemanno). Non siamo più disponibili a tollerare il non rispetto degli impegni presi: entro fine gennaio il Ministero delle Infrastrutture doveva convocare l’Osservatorio sulle Politiche abitative, al momento non abbiamo ricevuto convocazioni;  la Regione Lazio doveva riconvocare per il 15 gennaio il Tavolo regionale per affrontare il tema delle cartolarizzazioni e degli aumenti degli affitti da parte degli Enti e dei Fondi, così come da impegno degli assessori Buontempo e Ciocchetti, ma nulla è stato fatto.

E’ giunto il momento per gli inquilini di far sentire la loro voce contro queste operazioni di privatizzazione che mirano a far pagare ai settori più deboli il costo della crisi economica e i debiti di questi Enti. Molti inquilini stanno alla finestra in attesa che il Tar del Lazio, o eventuali altre azioni legali, risolvano magari con un miracolo le questioni di equità che stiamo ponendo.
Occorre scendere invece direttamente in campo facendo sentire la nostra arrabbiatura per costringerli a decidere una moratoria e ad aprire il Tavolo inter-istituzionale per garantire a tutti le tutele necessarie e il diritto alla casa.

L’ASIA ha proposto di convocare una manifestazione sotto il Ministero della Fornero per chiedere la convocazione del Tavolo con le istituzioni competenti, ha espresso il parere che questa iniziativa sia accompagnata da azioni che rendano visibile la nostra indignazione.
Ha inoltre proposto di aderire e partecipare - come inquilini resistenti - allo sciopero generale indetto dai sindacati di base (USB e altri) contro il governo Monti che sta colpendo i lavoratori, i pensionati, i giovani con le privatizzazioni dei servizi essenziali, con la contro-riforma delle pensioni, con il sostegno alle politiche che alimentano la precarizzazione del lavoro e della vita, con l’aumento delle tasse sulla casa e delle tariffe, con le cartolarizzazioni degli immobili, con l’attacco ai diritti.

Molti sono stati gli interventi. E' stato dato un quadro reale di cosa sta succedendo nella nostra città. I delegati dell'Enasarco hanno raccontato l'ingiustizia della dismissione della case che vegono vendute agli inquilini a prezzi di mercato, non riconoscendo il valore reale degli immobili. E' stato denunciato il fatto che le Banche non concedono i mutui, smentendo l'Enasarco e i sindacati complici che avevano dato le massime assicurazioni agli inquilni.
La stessa situazione è stata denunciata dagli inquilini della Sara Assicurazioni del tiburtino e del tuscolano.
Il coordinamento dei comitati dell'Enpaia ha rappresentato la situazione degli sfratti che stanno piovendo sui crca 200 inquilini che non hanno rinnovato i contratti di affitto, contestando gli aumenti richiesti. 
Aumenti insostenibili degli affitti, sfratti, conferimento degli alloggi ai Fondi immobiliari che li proporranno agli inquilini a prezzi d i mercato, senza riconoscere sconti, è la situazione raccontata dai comitati delle Casse ragionieri-geometri-forense.
Tutti hanno espresso una forte indignazione di fronte al fatto che il Tavolo interistituzionale non trova ancora le gambe per andare avanti.
Si assiste a un irresponsabile scaricamento di responsabilità tra le stesse forze di governo, tra gli stessi Ministeri competenti, tra il Comune e la Regione.

Particolare indignazione è stata rivolta verso il Sindaco Alemanno per la sua costituzione al Tar del Lazio contro il ricorso avanzato dagli inquilini Enasarco e discusso il 12 gennaio scorso.

 E’ intervenuto all'assemblea il Presidente dell'X Municipio Sandro Medici (unica presenza istituzionale invitata che ha ospitato questo appuntamento) il quale ha rinnovato il suo pieno appoggio alla giusta battaglia degli inquilini contro l'arroganza dei vari enti impegnandosi a partecipare direttamente alle iniziative in programma per i prossimi giorni e a scrivere agli altri Municipi perché facciano la stessa cosa, coerentemente con le Mozioni approvate.

L'assemblea si è conclusa raccogliendo l'appello dell'ASIA-USB a promuovere forti mobilitazioni nelle prossime settimane, a partite dall'organizzazione della manifestazione sotto il Ministero della Fornero nella prima decade di febbraio e ad aderire allo sciopero generale indetto dai sindacati di base per venerdì 27 gennaio partecipando con un nostro spezzone alla manifestazione nazionale che partirà sempre venerdì 27 alle ore 9,30 da piazza della Repubblica a Roma.

ASIA-USB

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