Ater Roma, prove tecniche di privatizzazione
Presso l'aula consiliare del Terzo Municipio si è svolta una prima assemblea, convocata da Ater, che però non ha ancora deciso se conferire o meno l'incarico ad un amministratore. Asia-Usb denuncia i continui processi di privatizzazione che non fanno altro che peggiorare le condizioni di vita delle persone. La vera sfida è fare gestire correttamente gli alloggi ad Ater e non appaltarne ulteriormente la gestione come causa diretta delle passate dismissioni.
Si è appena conclusa l’assemblea straordinaria convocata da Ater presso i locali del Terzo Municipio, avente come ordine del giorno la costituzione di un condominio privato oltre che l'eventuale nomina dell'amministratore. La riunione ha coinvolto i proprietari degli alloggi delle scale A e P del complesso di via di Valle Melaina 34 e 46. Per fortuna oggi il condominio però non si è costituito e dunque nei prossimi giorni produrremo una campagna informativa nel quartiere al fine di spiegare le ragioni per opporsi a questa proposta che, a nostro avviso, altro non è che l'ulteriore tentativo di privatizzazione del Patrimonio Pubblico o meglio, del suo modello si gestione, in piena continuità con i processi generali di privatizzazione che da anni Asia-Usb denuncia e contrasta, in quanto causa di un aumento dei costi a carico degli inquilini (tutti, anche quelli in affitto a canone sociale con reddito zero o bassissimo).
Lo schema è quello visto in altri quartieri: gestione carente/privatizzazione del bene, ancora gestione carente e nuova privatizzazione, questa volta del servizio.
Questo sindacato è da sempre contrario alla vendita degli alloggi e lo è anche rispetto alla privatizzazione dei condomini. Crediamo che l'Ater debba tornare un ente puramente pubblico, senza obblighi di bilancio e che debba gestire in modo molto più efficiente il patrimonio che gli è stato conferito. Attraverso la linea oggi attuata invece, l'Azienda di ERP (contraddizione in termini) persegue un pareggio di bilancio impossibile da raggiungere e con la scusa del deficit continua a non gestire e poi a dismettere patrimonio, risucchiata in un vortice senza fine.
D'altro canto tra i numerosi inquilini iscritti ad Asia aumentano i casi di assegnatari ricadenti in condomini misti con nomina di amministratore privato e questi, purtroppo, si trovano spesso ad essere morosi perché non riescono a sostenere i costi di un condominio, che spesso si rilevano molto salati. Morosità che come da norma ricopre Ater per poi rifarsi sull'inquilino stesso.Concludiamo con un’ultima testimonianza diretta che va oltre le valutazioni: spesso nel tentativo di difendere gli abitanti ci confrontiamo con degli amministratori dalla condotta a dir poco opaca, i quali non garantiscono neanche quell'efficienza di cui gli inquilini avrebbero bisogno.
Asia-Usb Roma