AUMENTI DEGLI AFFITTI, DISMISSIONI SPECULATIVE, MUTUI INSOSTENIBILI, SFRATTI E SGOMBERI: MORATORIA SUBITO!

Assemblea Cittadina MARTEDI' 15 GIUGNO, alle ore 16.00, nella Sala Di Liegro di PALAZZO VALENTINI in via IV Novembre 119A, degli inquilini degli Enti privatizzati, delle Casse e dei Fondi pensione e immobiliare.

(scarica in fondo alla pagina il volantino)

Roma -

 

Noi inquilini degli immobili di proprietà di Enti Previdenziali (decine di migliaia di famiglie) sottoscrivemmo i primi contratti di locazione con gli Enti, allora pubblici, sulla base dell’allora vigente normativa sull’equo canone (L. 392/1978).

Tali contratti sono periodicamente scaduti e rinnovati, e gli ultimi furono firmati tra gli inquilini e gli Enti Previdenziali, privatizzati nel 1995, sulla base della normativa sui contratti agevolati (L. 431/1998).

In questi mesi, gli Enti Previdenziali privatizzati hanno siglato Accordi Sindacali per il rinnovo dei canoni di locazione, scaduti nel periodo 2008-2009, con alcune (non tutte) Organizzazioni Sindacali degli Inquilini che stabiliscono incrementi esorbitanti ed indiscriminati dei canoni di locazione: da oltre il 50 fino al 150%.

Ciò sta creando una situazione di fortissimo disagio sociale, poiché i redditi delle famiglie degli Inquilini, al più appartenenti al ceto medio, sono ormai da anni al di sotto dei livelli di inflazione programmata e, nella notoria congiuntura presente, gravati da una crisi economica di notevoli proporzioni la cui conclusione non appare ancora vicina.

Per giustificare questi iniqui e scellerati Accordi, riguardanti anche le dismissioni e le vendite a prezzi di mercato, le Organizzazioni Sindacali e gli Enti Previdenziali privatizzati si difendono dietro una serie di ragioni false, incredibili ed arroganti che è troppo lungo riassumere in queste poche righe.

Basta dire che le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli Accordi non si sono mai attivate per contattare gli Inquilini, e quando hanno ricevuto indicazioni da alcuni di questi, per iniziativa degli Inquilini stessi, le hanno completamente disattese e deluse, accettando passivamente le condizioni imposte dagli Enti Previdenziali privatizzati.

Per quanto riguarda gli Enti Previdenziali privatizzati, la necessità di praticare questi incrementi dei canoni di locazione è dovuta ad una scelta che modifica la funzione calmieratrice finora svolta inserendo gli alloggi nel mercato libero sicuramente più redditizio, e così anche la colpevole gestione da parte dei dirigenti, che hanno investito in titoli tossici creando buchi di bilancio di decine di milioni di euro si risolve, mettendo le mani nelle tasche degli Inquilini.

L’avvio dei processi di vendita legati alle dismissioni del patrimonio degli enti, delle fondazioni, del demanio, degli istituti di credito e assicurativi, dei fondi pensione, sta di fatto cancellando una tipologia di tutela alloggiativa che aveva permesso a migliaia di persone di non essere coinvolte dal prevalere delle logiche di mercato nella gestione degli affitti e delle opzioni di acquisto. Le tutele esistenti non risultano sufficienti,  creano angosce e  paure, soprattutto tra i più deboli economicamente e in termini di età.

Finora, noi inquilini abbiamo reagito a questa situazione organizzandoci in comitati, tra loro coordinati, e supportati dall’AS.I.A. RdB.

Abbiamo svolto numerose manifestazioni di protesta contro le politiche degli Enti Previdenziali privatizzati e di sensibilizzazione delle Istituzioni.

Inoltre, stiamo altresì percorrendo la strada legale sulla base degli scarsissimi strumenti che la legge L. 431/1998 ci lascia a disposizione, contrastati con strumenti arroganti e prepotenti dagli Enti Previdenziali privatizzati.

Tuttavia, questo non basta, trattandosi di una questione che tocca l’interesse generale della comunità e che dunque richiede un intervento di Politica ed Istituzioni.

Abbiamo apprezzato la particolare sensibilità mostrata dal Prefetto di Roma, Dott. Pecoraro.

Dalle istituzioni regionali e comunali per ora non abbiamo ricevuto nulla di più di un impegno a sostenere la nostra battaglia.

Pochissimi politici, a titolo personale, hanno manifestato il loro concreto sostegno.

E’ nostro parere che il ruolo della Politica e delle Istituzioni debba essere diverso, ben più alto.

E’ necessaria la discussione ed approvazione di una normativa sui contratti di locazione che riconsideri profondamente la legge L. 431/1998. Che stabilisca che le condizioni di locazione debbano mantenersi conformi a quei criteri economico-sociali (quelli dell’equo canone) sulla base dei quali noi Inquilini avevamo iniziato i nostri rapporti di locazione.

E’ altresì necessario riconsiderare, non solo in questo contesto, la natura e la necessità stessa degli Enti Previdenziali privatizzati, nati in circostanze incomprensibili e che sarebbe interessante indagare, che sono soggetti al controllo delle Istituzioni pubbliche (ma i controllori controllano davvero?).

Enti Previdenziali che, pur se oggi privatizzati, svolgono una funzione assistenziale pubblica e sono da considerare organismi di diritto pubblico, come espressamente riconosciuto da una pluralità di sentenze del TAR, confermate dal Consiglio di Stato, e dal diritto e dalla giurisprudenza Comunitarie.

Questa vicenda vede direttamente coinvolte decine di migliaia di famiglie.

Abbiamo bisogno perciò di soluzioni politiche con la P maiuscola, quelle che si fanno carico dei bisogni della gente, che non tradiscono gli impegni assunti, e che rispondono a quei bisogni e danno seguito a quegli impegni. Per questo è necessario un confronto serrato con le parti sociali coinvolte, lavorando alla definizione di norme che abbiano una prospettiva ampia e di lungo termine.

Invitiamo tutti a partecipare all’Assemblea Cittadina sul caro-affitti, sulle vendite speculative degli alloggi degli Enti e sull’emergenza sfratti che stiamo organizzando assieme ad AS.I.A.-USB (già RdB) e che si terrà il giorno 15 giugno 2010 - alle ore 16,00 - presso la Sala Di Liegro della Provincia di Roma via IV Novembre 119A (secondo piano).

 

PARTECIPANO E SONO INVITATI

I Parlamentari Marco Causi - Massimo Donati - Luciano Ciocchetti

Andrea Catarci, Presidente XI Municipio - Marco Visconti Delegato alla casa

Alfredo Antoniozzi, Assessore alla casa del Comune di Roma

Teodoro Buontempo, Assessore alla casa della Regione Lazio

I Consiglieri regionali Mario Di Carlo - Luigi Nieri - Antonio Paris - Fabio Nobile

Il consigliere provinciale Gianluca Peciola

I Consiglieri comunali Massimiliano Valeriani - Gemma Azuni - Andrea Alzetta