Bologna: continua la guerra ai poveri, distaccata la luce in via Toscana!

Roma -

 

Rivogliamo la luce nelle ex Scuole Ferrari

 

Nell'occupazione delle ex Scuole Ferrari di via Toscana, stamattina ci si è svegliati con una bruttissima sorpresa.

La luce, che era tornata ad illuminare lo stabile lo scorso autunno dopo mesi di vane richieste di allaccio verso il comune e forme di protesta come una tendopoli nel cortile di palazzo d'Accursio, è stata nuovamente staccata.

È la seconda doccia fredda che arriva nei confronti delle ex Scuole occupate, dopo che ad inizio di questo mese venimmo a sapere, tramite la stampa, che la giunta comunale ha deciso di considerare lo stabile tra le aree da “riqualificare” e di inserirlo nel nuovo POC che verrà messo in votazione tra alcuni mesi, il tutto senza tenere in considerazione le persone che abitano nello stabile da più di due anni.

Nelle ex Scuole Ferrari hanno trovato casa più di 50 persone, compresi bambini, donne e malati, che a causa della crisi e dell'emarginazione sociale, molti di loro infatti erano senzatetto che usufruivano delle strutture del piano freddo, decisero di occupare uno stabile vuoto da anni, per avere un tetto sopra la propria testa.

Da sempre riteniamo che ogni persona abbia il diritto di vivere dignitosamente, anche se soffre di una incolpevole situazione di povertà, un diritto che viene negato dall'art.5 del Piano Casa, nel quale viene negata la residenza per gli occupanti oltre che di fare allacciamenti di luce ed acqua.

Pensiamo inoltre che la vera “riqualificazione” sia la possibilità di risolvere il problema abitativo tramite un piano di stabilizzazione delle occupazioni abitative ed un reale rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, ponendo fine inoltre alla svendita del patrimonio edilizio pubblico.

Questa è l'ennesima situazione che mostra l'insostenibilità di questo Piano Casa, che nega i diritti più fondamentali e, come abbiamo visto nelle recenti vicende legate all'allaccio dell'acqua nell'occupazione in via Mario de Maria, pone un veto legale anche ad azioni di tipo meramente umanitario che un'amministrazione comunale può mettere in pratica.

Tutto ciò dimostra la reale destinazione di questa legge, cioè la privatizzazione del patrimonio residenziale pubblico a favore degli interessi dell'edilizia privata e della speculazione immobiliare.

 

As.i.a.-U.s.b.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni