CALTANISSETTA: FAMIGLIA SFRATTATA DALLA CASA DI PROPRIETA' DA COOP. FANTASMA. LETTERA APERTA

Caltanissetta -

 

Oggi 28.06.2013 la famiglia Musco vi comunica che ieri e' stata sfrattata ed ha avuto contro, venti agenti antisommossa con elmetti, scudi e manganelli , agenti della DIGOS e l'ordine del questore dott. Nicastro di Caltanissetta. La famiglia Musco si compone di quattro persone e due di essi hanno serie patologie mediche riscontrate dall'azienda ospedaliera in Caltanissetta, ma questo e' solo un banale dettaglio per chi ha così deciso di intervenire... compresi ufficiale giudiziario e giudice, inoltre un agente della polizia di stato in borghese, filmava senza chiedere alcun permesso( anche le nostre condizioni di salute, il nostro stato d’animo) mentre al cameramen di rai tre intervenuto per la famiglia Musco veniva impedito di salire e quindi filmare nella realtà  ciò che stava accadendo...! La stessa Graziella Musco ,coattivamente senza permesso di alcun medico  e quindi senza alcuna prescrizione , veniva da alcuni agenti e infermieri del 118 costretta a sedersi su una sedia a rotelle e trattenuta con fasce strette ai polsi e ai piedi, solo l’intervento dei familiari e di un avvocato ha impedito la coercizione fisica ! Non  e’ stato invece possibile impedire i lividi e le escoriazioni sulle persone di Graziella Musco e Giovanni Musco, debitamente certificate dall’ ASP.

La scrivente famiglia stremata da ciò che ha dovuto vivere, solo per concessione di un sacerdote si trova momentaneamente in un centro dismesso, in condizioni precarie e distrutte a livello psicologico, con a disposizione quattro letti ed un bagno, mentre  sindaco, assistenti sociali, prefetto , capo di gabinetto e questore non hanno trovato nulla...neanche la verità ( la poltrona va tutelata ) e nella indifferenza burocratica e istituzionale tacciono.

Concludendo, la scrivente famiglia chiede  AIUTO E PALESA LA SCELTA  DI UN COMPONENTE INIZIANDO LO SCIOPERO DELLA FAME. GRAZIE,  Che tutti sappiano!

 

LETTERA APERTA DELLA FAMIGLIA MUSCO

Tutto inizia il 10.10.1991, quando la famiglia Musco prende possesso dell’alloggio sociale in cui ha fissato effettivamente e stabilmente la propria abitazione e la sede esclusiva unica e principale della propria vita domestica, Via Borremans,90 Caltanissetta;

La famiglia Musco proprietaria del capitale sociale mai ceduto, paga la costruzione del proprio alloggio, con importi afferenti: l’indennità’ per l’espropriazione ceduta col diritto di proprietà dal comune nisseno, consistenti importi alla ditta costruttrice a cui sono stati appaltati i lavori, acconti vari e spese tecniche per l’ingegnere direttore dei lavori, interessi alla banca per gli stati d’avanzamento durante tutta la costruzione, importi onerosi sia per lavori allaccio idrico e fognario, nonché allacci ENEL e gas, più varie quote per oneri di urbanizzazione e varie, oltre le quote di mutuo che all’esito di indagini penali sono risultati essere privi di una reale causale R.G. GIP DI GREGORIO 1885\2002;

L’alloggio sociale di cui si parla e’ insito in un complesso edilizio ,composto da 36 alloggi e relative pertinenze: la Cooperativa Edilizia Postelegrafonica arl, e’ una società cooperativa a proprietà divisa, protocollo 1683\1991, cosi come decreta l’Assessorato alla Cooperazione Regione Sicilia, ad oggi illecitamente spacciata per indivisa;

La sede sociale e legale della cooperativa indicata risulta essere V.le Sicilia,87, circostanza smentita dagli assistenti notificatori del Tribunale nisseno, che sin dal 20.06.03 appurano testualmente:” nel civico suindicato non esiste alcuna indicazione della Postelegrafonica arl e neanche di chi la rappresenta, anche da informazioni assunte in loco nessuno e’ in grado di fornire utili informazioni”, la circostanza e’ oltremodo confermata da due atti ,estratti da un’ indagine penale svolta dalla Squadra mobile di Caltanissetta, in cui si evince che la cooperativa in questione e ‘estinta, 14-19 novembre 2009, la famiglia Musco da circa 60 giorni era stata messa per strada, espropriata dell’unica casa, con un ufficiale giudiziario delegittimato ,la cooperativa estinta e la forza pubblica;

Da quel momento: 18.09.2009, la famiglia Musco a sua insaputa viene privata di tutto, dalla biancheria ai documenti personali, certificati elettorali, tessere sanitarie, libretti sanitari, tessere di riconoscimento, foto, filmati, libri, titoli di studio, ricerche e certificazione medica, l’intero mobilio e quanto in esso contenuto;

Dopo vario peregrinare a proprie spese, ( con attuali ingenti debiti) in varie pensioni, b&b e appartamentino, sempre in nero, perché poi e’ così che ti fanno vivere, la famiglia Musco il 30.01.2013 rientra nel proprio alloggio sociale di cui ha sempre pagato le utenze : luce, gas e spese condominiali, con ricevute postali e verbale del 25.06.2012;

Dal 24.04.2013, nonostante sia in corso un procedimento di Revocazione presso la Corte di Appello di Caltanissetta, con udienza per le conclusioni fissata per il 31.10.2013, l’estinta Cooperativa edilizia Postelegrafonica arl con un altro ufficiale giudiziario altrettanto delegittimato pretende il possesso dell’alloggio sociale abitato dalla scrivente  famiglia dal 10.10.1991 con verbale di assegnazione definitivo, con ratifica assessoriale 1683\1991 e con atto del capo di gabinetto del medesimo assessorato regionale n. 1997\2009, che chiede altresì la revoca del presidente e del cda della menzionata Postelegrafonica  arl  per FALSE DICHIARAZIONI;

Con questi presupposti  che travalicano ogni forma di diritto costituzionale ed ogni forma di legittimità ad agire nella verità, sottolineando l’ingiustizia messa in atto da 45 mesi nei confronti della famiglia Musco, continua l’esecuzione fissata per il 27.06.1013 dalle ore 09:00 e seguenti;

Ringraziando tutti coloro i quali presenti  il 22.05.2013 ,hanno sostenuto la scrivente famiglia, anche moralmente , viste le condizioni di salute di alcuni componenti della stessa, cagionate dalla suddetta vicenda, si ripete l’appello già espresso durante la pubblica assemblea del 17.05.2013 al Mottura ,alla presenza del giornalista Giulietto Chiesa ;

Vi Invitiamo tutti con la vostra presenza ad aiutarci, il 27.06.2013 ore 09:00 e seguenti affinché non venga perpetrata l’ennesima  ingiustizia  nei confronti di una famiglia già gravemente danneggiata. Grazie a tutti coloro i quali interverranno...!

 

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