CASA: SOSTEGNO USB A DIRIGENTE AS.I.A. ED AGLI ATTIVISTI LIVORNESI SOTTO PROCESSO

Roma -

 COMUNICATO STAMPA

Si vuole criminalizzare chi si oppone alle politiche antisociali

 

Giovedì 29 ottobre il Tribunale di Livorno deciderà sulle pesantissime richieste di condanna avanzate dal Pubblico Ministero nei confronti di Giovanni Ceravolo, dirigente dell’Associazione Inquilini e Abitanti (AS.I.A./USB), e di altri 19 attivisti livornesi.

I fatti si riferiscono alla legittima contestazione di fronte alla Prefettura di Livorno del 3 dicembre 2012, nata a seguito della dura reazione da parte delle Forze dell’Ordine nei confronti degli attivisti che il 30 novembre dello stesso anno avevano protestato durante l’intervento dell’allora segretario del PD Pierluigi Bersani.

Denuncia Angelo Fascetti, dell’Esecutivo nazionale AS.I.A./USB: “È evidente che le pesanti richieste di condanna del PM si inseriscono in un contesto più ampio, teso a reprimere il conflitto sociale nel nostro Paese e causato dal continuo attacco ai diritti, a partire dalla casa e dal lavoro”.

 "Com'è palese – sottolinea Fascetti -  che le politiche antisociali dettate dalla troika stanno producendo l’aumento di atti repressivi nei confronti di chiunque, a Livorno o nel resto del Paese, osi mettere queste politiche in discussione. Si vogliono criminalizzare le lotte per nascondere la sempre più evidente collusione tra criminalità organizzata ed apparati politici al governo di numerose amministrazioni pubbliche”.

“Sosteniamo Giovanni e tutti gli altri attivisti, augurandoci, come è avvenuto per Erri De Luca, che cadano i soliti teoremi e prevalga la giustizia”, conclude Fascetti.

Roma, 28 ottobre 2015

 

Ufficio Stampa USB

Rossella Lamina

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