Case vicine ai binari, tavolo in Prefettura sugli sfratti

Lucca -

Un tavolo istituzionale costituito in Prefettura a Lucca sul problema degli inquilini sfrattati dagli immobili di proprietà delle Ferrovie dello Stato. E’ il risultato di una prima riunione che si è svolta stamani (13 gennaio) a Lucca: il problema a Lucca riguarda in tutto 14 immobili: uno a Lucca, uno a Castelnuovo Garfagnana, due a Montecarlo, 2 a Viareggio, uno a Camaiore, 6 a Pietrasanta e uno a Seravezza. La riunione presieduta dal prefetto Giovanna Cagliostro con la partecipazione della Senatrice Manuela Granaiola è stata convocata per discutere, su richiesta Ferservizi Spa per conto di Rete Ferroviaria Spa, nei confronti degli inquilini che occupano gli immobili in aree limitrofe ai binari. Hanno partecipato alla riunione  il presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia, l’assessore ai beni comuni patrimonio e demanio del Comune di Camaiore, l’assessore alle politiche sociali, casa e sport ed il capo gabinetto del Comune di Pietrasanta , il vice sindaco di Viareggio, i dirigenti Rfi e Ferservizi, il responsabile Fil Cgil, la rappresentante Sunia di Viareggio ed un rappresentante degli inquilini. Al fine d individuare meglio le ipotesi per risolvere la questione e per la conseguente e ricollocazione delle famiglie che dovranno riconsegnare gli immobili alle Ferrovie, tenuto conto anche di eventuali criticità sulle quali fissare le necessarie priorità, si è convenuto di procedere all’esatta acquisizione dei dati sugli immobili interessati dal provvedimento di disdetta per finita locazione con particolare riferimento alle peculiarità dei nuclei abitativi.  Gli intervenuti hanno proceduto ad un primo esame ricognitivo sulle disponibilità in atto sia nell’ambito del patrimonio immobiliare delle Ferrovie che dei comuni ove risultano ubicati gli immobili. “La complessità della situazione - sottolinea la Prefettura in una nota - ha fatto ritenere opportuna l’istituzione di un tavolo tecnico presso la prefettura per i necessari approfondimenti. I responsabili delle Ferrovie hanno offerto la relativa disponibilità a concedere un arco temporale più lungo, comunque non superiore ad un anno,  per il rilascio degli immobili. Il Tavolo Tecnico si riaggiornerà ne mese di febbraio per l’avvio di un lavoro costante che tenga conto dei tempi, della situazione economica delle famiglie, nonché di quella oggettiva degli immobili e dei vari contesti territoriali anche con riferimento alla tensione abitativa”.

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