CHI RALLENTA IL PIANO STRATEGICO PER L’ABITARE DI ROMA CAPITALE?
QUALI SONO LE RAGIONI DEI RITARDI NEL PROCEDERE CON L’ATTUAZIONE DEL BANDO E.R.S.?
Per rispondere a questa domanda invitiamo al confronto le istituzioni comunali e municipali mercoledì 27 maggio alle ore 17.30 nell’assemblea che si terrà presso la Sala Rossa del Municipio VII a piazza Cinecittà n. 11.
Con le mobilitazioni di questi ultimi anni Asia-Usb, il movimento per il diritto all’abitare e gli inquilini si sono battuti affinché la Giunta Gualtieri approvasse un piano casa comunale per affrontare l’emergenza casa a Roma: il ‘Piano strategico per l’abitare’ è stato approvato in consiglio comunale a maggio 2023. Per la realizzazione del piano casa si impegnavano cospicue somme, 220 milioni di euro al primo esercizio con l’impegno ad arrivare alla somma di 500 milioni di euro per i tre anni previsti per l’attuazione.
Tra i punti contenuti in questo piano strategico c’è quello della tutela degli inquilini fatti oggetto dei processi di ‘valorizzazione’ del patrimonio da parte degli Enti previdenziali/assicurativi e dei Fondi immobiliari ai quali è stato conferito. A patire da 2010 sono state fatte agli inquilini proposte di acquisto degli alloggi, abitati da decenni, ai valori di mercato (inaccettabili per la gran parte dei conduttori) o sono stati richiesti aumenti insostenibili per gli affitti, per alloggi assegnati in origine per svolgere una funzione sociale: equo canone e assegnazione del 50% agli sfrattati negli anni ‘80/’90.
Per dare concretezza a questo piano nel 2025 è stato emanato il Bando ERS proprio per affrontare finalmente il tema della tutela delle famiglie sotto sfratto o con la finita locazione colpite da questi processi di ‘valorizzazione’ degli alloggi messi in atto dagli Enti previdenziali (Inps, Enpaia, Enpam, Enasarco, ecc.) o dei Fondi Immobiliari (es. Ex-Sara Fondo Helios o BNP Paribas a Cinecittà) i quali hanno trascinato nell’emergenza casa anche i settori sociali con redditi medio bassi, il cosiddetto ceto medio. Questo bando prevede l’acquisto da parte di Roma Capitale degli alloggi, offerti dai vari Enti o Fondi, abitati da inquilini sotto sfratto.
Alla proposta del Bando hanno risposto vari enti (Inps, Enasarco, Con.it Casa, Fondo Helios) per circa 600 alloggi con inquilini sotto sfratto. Grazie all’uscita di questo Bando gli Enti che hanno partecipato hanno sospeso le procedure di sfratto in corso.
Sono passati lunghi mesi ma ancora non è stato dato seguito alle proposte di acquisto avanzate dagli Enti che hanno partecipato. Questi ritardi possono ridare il pretesto ad alcuni degli Enti o Fondi per riprendere l’esecuzione degli sfratti.
QUALI SONO LE RAGIONI DEI RITARDI NEL PROCEDERE CON L’ATTUAZIONE DEL BANDO E.R.S.?
Per rispondere a questa domanda invitiamo al confronto le istituzioni comunali e municipali mercoledì 27 maggio alle ore 17.30 nell’assemblea che si terrà presso la Sala Rossa del Municipio VII a piazza Cinecittà n. 11.
FERMIAMO CHI SPECULA SUL PATRIMONIO DEGLI ENTI E DEI FONDI IMMOBILIARI!
TUTELA DEGLI INQUILINI SOTTO SFRATTO O CON LA FINITA LOCAZIONE, IMPEGNO DEI FONDI PROMESSI PER DARE CORSO AL PIANO CASA E PER PERMETTERE L’USCITA DEL NUOVO BANDO E.R.S.!
Sono stati invitati: Tobia Zevi, assessore alla casa di Roma Capitale; Yuri Trombetti, Presidente della Commissione casa di Roma Capitale; F. Laddaga, Presidente del VII Municipio; P. Marchionne, Presidente del III Municipio; G. Lanzi, Presidente del XI Municipio; A. Ciaccheri, Presidente dell’VIII Municipio; M. Caliste, Presidente del V Municipio;
Asia-Usb
Movimento per il Diritto all’Abitare