COMITATO COLLI PORTUENSI 187: SOLIDARIETÀ INCONDIZIONATA A PAOLO DI VETTA SINDACALISTA DELL'USB.

Roma -

Compagno di lotta per il diritto all’abitare del Comitato Colli Portuensi 187.
Una vita spesa a rivendicare i diritti fondamentali per chi non li ha e per chi se li vede cancellati dalle regole ferree del mercato che riducono le persone ad effetti collaterali di logiche che non contemplano le persone e la loro dignità come valori.
Generoso nello spendersi per le cause altrui; intelligente, colto e paziente nel costruire coscienza e dignità in coloro che, abbandonati da tutti, si rivolgono a lui e all’USB.
Nemico delle deleghe in bianco; democratico nel costruire, anche a costo di un dialogo estenuante, non privi di momenti di ironia, strategie di lotte condivise.
Fermo nel richiamare all’impegno e alla coerenza i politici che a livello locale come nazionale scambiano il fare politica con il gioco del Monopoli.
Coerente sempre con i suoi principi e con gli impegni presi con e per gli altri fino a mettere a rischio la sua vita e la sua libertà, ma anche attento a non pretendere dagli altri nulla che non fosse maturato e condiviso.
Grazie a lui tante persone e famiglie come quelle del Comitato Colli Portuensi 187 hanno avuto la tenacia e la forza, in una lotta durata tre anni, di rivendicare il loro diritto all’abitare e con dignità lo hanno affermato fino a vederselo riconosciuto.
Questo è Paolo Di Vetta.
A lui va la nostra perenne riconoscenza, non solo per il risultato ottenuto, ma anche per averci insegnato il significato vero e pieno della Cittadinanza.
A lui va la nostra immutata stima che nessuna logica finalizzata a criminalizzare le lotte per i diritti potrà mai offuscare.

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