Contro le occupazioni il Comune lancia la graduatoria delle famiglie in difficoltà

"...... Asia fa sapere che sta organizzando una mobilitazione in difesa delle occupazioni per lunedì alle 10 sotto la sede del Comune ....."

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Bologna -

Otterranno un alloggio temporaneo in attesa di rimettersi in piedi. A disposizione uno stabile al Navile. Ma Malagoli puntualizza: "Gli sgomberi andranno avanti"


Un tetto temporaneo per superare un momento di disagio economico e poter ripartire. Il Comune cerca di aiutare le famiglie che si trovano momentaneamente in difficoltà e evitare al contempo il proliferare del fenomeno delle occupazioni, che è spesso, secondo la definizione dell'assessore al Welfare Amelia Frascaroli, "una guerra fra poveri", perché a essere occupati sono spesso alloggi Acer assegnati ad altri nuclei che hanno bisogno di aiuto.

Nasce così "la graduatoria" delle famiglie disagiate e sfrattate a cui dare un alloggio o una stanza, temporanemente, per affrontare le "centinaia di sfratti, che diventeranno migliaia": il Comune metterà a disposizione un suo immobile al Navile che conta circa 25 appartamenti. Intanto, sperimenterà il nuovo accordo firmato lunedi' con Prefettura, Provincia, Ausl, per mettere a disposizione una decina di stabili, pubblici e privati (a partire di quello di via De' Maria) per chi è senza casa. Tutto questo non vale per le case Acer "che sono già destinate a chi ha bisogno e che non devono essere occupate perché si arriverebbe a una guerra tra poveri".

E in effetti il Comune non vuole retrocedere sul piano degli sgomberi. "Noi andiamo avanti con una programmazione di sgomberi che abbiamo fatto, in collaborazione con la questura e la prefettura e quant'altro. Non possiamo più accettare che ci sia chi prevarica su chi ha diritti" ribadisce l'assessore Riccardo Malagoli. Si tratta di sgomberi "direttamente richiesti dall'amministrazione. L'iniziativa parte dal Comune". Esiste, ha proseguito l'assessore "un calendario interno all'amministrazione, che non verrà mai divulgato, che prevede una tempistica per ogni situazione", ovvero per 27 appartamenti Acer occupati.

Ma il sindacato Asia fa sapere che sta organizzando una mobilitazione  in difesa delle occupazioni per lunedì alle 10 sotto la sede del Comune, che si concluderà in Questura. Qui i legali del sindacato e del comitato Acqua bene comune presenteranno, come annunciato, una denuncia formale contro il Comune che lo scorso 14 agosto avrebbe acconsentito alla sospensione della fornitura idrica da parte dell'Hera, per i 60 occupanti abusivi delle ex scuole Ferrari.

Fra coloro a serio rischio sfratto da parte del Comune ci sono i 210 inquilini che hanno presentato una dichiarazione dei redditi infedele. Tra loro 80 sono casi in carico ai servizi sociali. "Ma gli utenti li seguiamo, li aiutiamo e, se hanno multe o denaro da rendere ad Acer possono rateizzare le cifre con un accordo personalizzato- puntualizzano l'assessore alla Casa, Riccardo Malagoli e i tecnici comunali- inoltre, tramite i servizi o i Caf, riceveranno assistenza per fare una nuova richiesta di assegnazione" ripartendo da zero. Questo perché, nel mare magnum delle dichiarazioni infedeli, ci possono essere casi di persone che hanno sbagliato in buona fede, o casi in cui sono stati i Caf a fare un errore di calcolo.

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