“Edifici Residenziali per l’Emergenza Abitativa” in vendita a 2.900 euro al Mq!

Clamoroso a via di Cervara, palazzine in costruzione da anni, con tanto di cartello che indica un intervento a favore dell’emergenza abitativa, sono in vendita a quasi 3.000 euro a metro quadro!

Roma -

Chissà se quanto puntualmente accade a Roma non sia servito da ispirazione al Governo Meloni quando ha elaborato il cosiddetto Piano Casa, specie nella parte in cui cerca di attrarre fondi privati per la realizzazione di alloggi a prezzi e canoni sostenibili, senza mai specificare cosa si intenda però per sostenibile.

 La notizia riguarda l’ennesima speculazione: una serie di alloggi, in costruzione da anni nel quadrante Est della città e più precisamente in via di Cervara, sono ora prenotabili ed il prezzo oscilla fra i 2.700 e 2.900 euro circa al metro quadro. Alla faccia dell’emergenza!

Si, perché le palazzine nel passato sono state al centro di diverse iniziative promosse da Asia-Usb, assieme al Movimento per il Diritto all’Abitare e Cambiare Rotta. In più occasioni infatti centinaia di persone in stato di precarietà abitativa e condannate ad anni di attesa nelle graduatorie, presidiarono le costruzioni. Nel 2022 i manifestanti entrarono negli alloggi stessi, occupandoli simbolicamente. Scopo delle iniziative era sciogliere il mistero che avvolgeva il progetto, sponsorizzato da un grande cartello posto all’ingresso dell’area del cantiere ove vi era scritto “realizzazione di edifici residenziali per l’emergenza abitativa” con rimando ad una delibera di giunta del 2002, la numero 547. Le mobilitazioni, utili a denunciare quanto stava accadendo, non hanno però convinto l’amministrazione capitolina a fare chiarezza sull’intervento edilizio in atto, lasciando di fatto in attesa tutta la città, affamata di case a prezzi abbordabili. Purtroppo però, per l’ennesima volta, i signori della rendita si sono fatti beffa dei bisogni della città e dei suoi abitanti, e hanno messo in vendita gli alloggi ai prezzi che abbiamo scritto.

Come sindacato impegnato a difendere e promuovere il Diritto alla Casa ed alla Città,non possiamo che denunciare l’ennesimo atto predatorio della rendita che in un’area già satura e paralizzata dal traffico, con il pretesto dell’emergenza riesce a realizzare l’ennesima colossale colata di cemento per incassare i suoi profitti sulle spalle di tutta la collettività. Per quanto riguarda l’amministrazione appare evidente come si sia resa complice nel passato avallando il progetto e nel presente non rispondendo alle richieste di trasparenza che abbiamo più volte invocato negli ultimi 4 anni.

Asia-Usb Roma