ENASARCO, TORINO E IL PD. Ogr, grandi interessi in ballo

Torino -

Pubblicato Giovedì 10 Gennaio 2013, ore 7,40

Accordo per la riqualificazione dell'ex Westinghouse (Ogr): centro congressi con annesso supermercato. La Crt mette in campo un fondo immobiliare con il sostegno della ricca Enasarco. E Rolla, l'architetto di Fassino, scalda il compasso

Un manager in ascesa, un ente di previdenza che dispone di ingenti somme di liquidità, l’architetto fidato del sindaco a dare sostanza al tutto. E un'altra fetta di Torino cambierà volto. Il sindaco Piero Fassino ha annunciato l’accordo che farà rinascere l’area ex Westinghouse, attigua alle storiche Ogr, Officine GrandiRiparazioni. Il progetto prevede la realizzazione di «attrezzature di interesse generale, servizi connessi e parcheggi» su una superficie complessiva di 25mila metri quadri. «L'intervento – secondo Fassino - è di grande rilevanza e consente di utilizzare al meglio un’area che, unitamente al recupero delle vicine Ogr e agli interventi contigui del Politecnico di Torino per l’Energy Center e la residenza universitaria, costituirà un indiscutibile valore di sviluppo per la città». Oltre naturalmente al grande ipermercato targato Esselunga, che per ora sembra l'unica certezza in mezzo a tante parole, dal momento che anche l'ormai noto centro congressi arriverà in un secondo tempo.

E dire che fino a qualche mese fa l’intervento era stato messo seriamente in dubbio dallaFondazione Crt, individuata fin dall'origine come partner privato dell’opera. A essa è subentratala Ream Sgr, una società di gestione del risparmio specializzata nell’istituzione di fondi d’investimento, partecipata da alcune tra le più prestigiose fondazioni piemontesi, come la Crt stessa, ma anche le fondazione Cassa di Risparmio di Asti,Alessandria Fossano. Il presidente attuale è Giovanni Quaglia, già presidente della Provincia di Cuneo ed ex vice presidente della di via XX Settembre recentemente migrato nel cda di Unicredit. In parallelo, la società ha istituito un apposito fondo che - grazie all'acquisizione di quote da parte di altri enti istituzionali che hanno già assicurato il loro interesse -, una volta conclusa l’operazione, permetterà di acquisire ulteriori 9mila metri quadri per la costruzione del previsto centro congressuale e degli edifici dedicati alla ricettività, al commercio e ai servizi, che garantiranno il sostegno degli oneri gestionali. E qui entra in ballo il secondo attore. A garantire il denaro necessario sarà, infatti,Enasarco, l’ente di previdenza degli agenti di commercio, che come tutti gli enti di previdenza gode di ingenti somme di denaro liquido, tanto che nel 2011 ha chiuso con un utile di 158 milioni. A guidare Enasarco fino a un paio di mesi fa era Carlo Maggi, dimessosi alla fine di novembre ufficialmente per motivi personali, ma che, secondo i rumors di ambienti finanziari, sarà quasi certamente il nuovo amministratore della Ream, secondo molti un trampolino che potrebbe consentirgli la scalata verso il board di Fondazione Crt se non addirittura dell’Acri, l’associazione che raggruppa le fondazioni bancarie italiane. Di certo la sua disponibilità nei confronti di due degli uomini più potenti di Torino - Fassino e Quaglia – potrà essere utile alla causa.

Ma per ogni grande piano di riqualificazione che si rispetti deve esserci un progetto. E guarda caso, prima ancora che partano le procedure c’è già chi sta lavorando alle nuove Ogr e avrebbe già consegnato le prime bozze di sua sponte senza avere ancora ottenuto l’incarico in modo formale. E’ l’architetto Alberto Rolla, colui che ha già costruito lo Juventus Stadium e che si appresta a seguire i lavori sull’area della Continassa: un professionista particolarmente vicino a Fassino e in generale ai salotti della sinistra torinese al punto che la figlia comparve su alcuni manifesti della campagna elettorale dell’attuale primo cittadino. Un uomo che ha ri-costruito mezza Torino (dalla riconversione del Palazzo del Lavoro al recupero in unità abitative dell'ex Ceat, dell'ex Isvor e della ex direzione Fiat), come ammette, con una punta di civetteria, in un suo libro.  

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