Eur, fumata bianca per ENPAIA: congelati gli sfratti

Roma -

L'incontro svoltosi in giornata tra la Fondazione ENPAIA, ASIA USB e qualche rappresentate istituzionale, è andato a buon fine. Soddisfazione è stata espressa dal delegato Fascetti: "Di fatto hanno congelato gli sfratti"

 

In tarda mattinata  si è regolarmente svolto l’incontro tra la presidenza della Fondazione ENPAIA e le delegazioni sindacali che stanno seguendo la vicenda. Molti inquilini, possono tirare un sospiro di sollievo. Perchè se non si tratta proprio di una fumata bianca, il risultato ottenuto in giornata rappresenta comunque un ottimo inizio.

IL NECESSARIO PASSO INDIETRO - Secondo il racconto di Angelo Fascetti, rappresentante di AS.I.A. USB, l’appuntamento è andato bene. “Abbiamo registrato un’apertura, poiché il neopresidente di ENPAIA ha finalmente riconosciuto che bisogna trovare una soluzione e fare un passo indietro. Questo si traduce nella decisione di aprire un tavolo di trattative”. Richiesta tante volte avanzata dall'inquilinato.  “A tal riguardo - precisa Fascetti - il presidente di ENPAIA ha detto che a gennaio, il tavolo sarà nuovamente convocato.Di fatto, siamo arrivati ad ottenere un congelamento degli sfratti”.

IL CAMBIO DI ROTTA - L'appuntamento odierno,  cui ha preso parte anche la parlamentare Roberta Lombardi, era molto atteso dai cittadini che risiedono negli appartamenti dell'Ex Ente Previdenziale. Alcuni di loro, nonostante la pioggia, sono  infatti rimasti in attesa all'ingresso di viale Beethoven, dove ha la sede ENPAIA. Nonostante l'assenza di qualche rappresentante istituzionale, come l'Assessore regionale Fabio Refrigeri, si sono comunque registrati significativi passi in avanti. “Con l’elezione del nuovo presidente (Antonio Piva) sembra che la musica sia cambiata. Lui stesso ha riconosciuto il fatto che ENPAIA non può comportarsi come un’agenzia immobiliare. Sono state parole sue” giura Fascetti.

IL CONGELAMENTO DEGLI SFRATTI - La vertenza degli inquilini ENPAIA, riguarda molte famiglie del territorio capitolino. Dal Torrino  a Grottaperfetta, fino a Roma 70, saranno in molti ad accogliere, con un piccolo sospiro di sollievo, la notizia del congelamento degli sfratti. Almeno fino all’inizio della trattativa, l’ufficiale giudiziario non dovrebbe più ripresentarsi in quegli stabili. Il cammino è ancora lungo per la risoluzione della vertenza. Adesso però, è un po’ meno in salita. E le feste sono salve.

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