Genova, si uccide prima della notifica dello sfratto

Roma -

Genova - Un uomo si è ucciso oggi a Genova gettandosi dalla finestra del palazzo in cui viveva pochi attimi prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario che gli doveva notificare un provvedimento di sfratto.

 

Protagonista un genovese di 66 anni, G.T., che abitava in via Fratelli Meldi, a Sestri Ponente, in un edificio di case popolari. Dal primo piano, dove abitava, è salito all’ultimo, ha aperto la finestra del vano scale e si è lanciato a terra.

 

Subito dopo il suicidio è arrivatol’ufficiale giudiziario con la notifica dello sfratto.

 

L’uomo era un ex carrozziere che da vent’anni, da quando era morta la madre con cui viveva, aveva smesso di lavorare. Da anni non pagava il fitto. Gli avevano già staccato le utenze di luce e gas e viveva in miseria.

 

Nel quartiere lo conoscevano tutti e non aveva mai dato segni che lasciassero immaginare un simile gesto. L’immobile fa parte del patrimonio immobiliare del Comune di Genova, dal 2001, è formalmente proprietà Tono-Spim, società partecipata al 100% dal Comune.

 

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