GLI INQUILINI E I MOVIMENTI OCCUPANO L'ATER DI ROMA: FISSATO IL TAVOLO INTER-ISTITUZIONALE CON COMUNE E REGIONE PER LUNEDI' 5 DICEMBRE!

Roma -

Centinaia di inquilini degli enti previdenziali e dei fondi, insieme ai movimenti per il diritto all'abitare, hanno invaso l'Ater di Roma, ente regionale, per richiedere la convocazione immediata del Tavolo inter-istituzionale per affrontare l'emergenza abitativa della città di Roma, aggravata dalle scelte di gestione immobiliarista del patrimonio degli enti previdenziali privatizzati e dei fondi (assicurativi, pensionistici e immobiliari) con dismissioni speculative, aumenti insostenibili degli affitti e sfratti.

A tarda mattinata è stata fissata per il 5 dicembre, ore 12 presso la Regione Lazio in via del Giorgione, la data del Tavolo con Regione e Comune.

Questo è un importante risultato della mobilitazione degli inquilini e dei movimenti per il diritto all'abitare.

Ora occorre impegnare le istituzioni a garantire il diritto alla casa per tutti e a ricercare strumenti concreti di tutela di chi  rischia di perdere il proprio alloggio attraverso dismissioni selvagge e aumenti degli affitti e di chi è già senza casa. 

 
 

ATER, PRESTAGIOVANNI: «5 DICEMBRE RIUNIONE TAVOLO»
OMR0075 3 CRO TXT Omniroma-ATER, PRESTAGIOVANNI: «5 DICEMBRE RIUNIONE TAVOLO» (OMNIROMA) Roma, 28 NOV - «A conclusione dell'incontro con AS.I.A-USB (Associazione Inquilini ed Assegnatari dell'Unione Sindacale di Base) e con i Movimenti per il Diritto alla Casa, il presidente dell'Ater del comune di Roma, Bruno Prestagiovanni, ha confermato la costante attenzione dell'azienda alle complesse problematiche sull'emergenza abitativa 'pronti a fare la nostra parte per sensibilizzare le Istituzioni, ai diversi livelli di responsabilità, perché assumano le conseguenti ed urgenti iniziative». Così in una nota dell'Ate. «Ci siamo immediatamente attivati - ha proseguito Prestagiovanni - perché si avvii, in proposito, un tavolo di confronto, riscontrando sensibile attenzione e disponibilità da parte del vicepresidente alla Regione, Ciocchetti; dell'assessore alla Regione Buontempo e di quello del comune di Roma, Antoniozzi». «Il primo incontro, al quale interverrà anche l'Ater - ha concluso Prestagiovanni - è già stato programmato per il prossimo 5 dicembre alle ore 12». red 281424 NOV 11
FINE DISPACCI

 ATER, BUONTEMPO: CONTATTATI CIOCCHETTI E ANTONIOZZI PER TAVOLO OMR0048 3 POL TXT Omniroma-ATER, BUONTEMPO: CONTATTATI CIOCCHETTI E ANTONIOZZI PER TAVOLO (OMNIROMA) Roma, 28 NOV - «L'assessore alle Politiche per la Casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, si è già messo in contatto con l'assessore regionale all'Urbanistica, Luciano Ciocchetti e con l'assessore alla Casa del Comune di Roma, Alfredo Antoniozzi, per la convocazione del tavolo istituzionale per affrontare il grave problema legato alle dismissioni degli Enti e l'aggravamento dell'emergenza abitativa che si creerebbe senza dare una risposta agli inquilini». Così in una nota dell'assessorato regionale alle Politiche per la casa. red 281252 NOV 11 FINE DISPACCIO

 

ATER, NIERI (SEL): «CONVOCARE SUBITO TAVOLO CON CITTADINI E
OMR0033 3 POL TXT Omniroma-ATER, NIERI (SEL): «CONVOCARE SUBITO TAVOLO CON CITTADINI E ASSOCIAZIONI» (OMNIROMA) Roma, 28 NOV - «La Regione deve ascoltare le famiglie e le associazioni di cittadini che in queste ore stanno occupando la sede dell'Ater di Tor di Nona. È necessario dare risposte concrete ai problemi abitativi di decine di migliaia di persone nel Lazio e a Roma in particolare. Chiediamo, quindi, di convocare al più presto un tavolo interistituzionale sulla questione casa, del resto era stato già promesso un anno fa, e non c'è più tempo da perdere. Le richieste dei movimenti per la casa sono più che legittime. La Regione Lazio avrebbe dovuto pensare a queste famiglie nel predisporre il proprio Piano Casa, non solo alle esigenze dei palazzinari e degli speculatori. È tempo di invertire la rotta». È quanto dichiara in una nota Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio. red 281200 NOV 11
FINE DISPACCIO

PER UN VERO PIANO CASA

 

Si sta perdendo molto tempo per dare risposte concrete alle necessità abitative di decine di migliaia di persone in questa città e nel Lazio.

Le risorse ci sono e le aree non mancano. Purtroppo la litigiosità tra enti locali e gli interessi immobiliari in conflitto tra loro stanno impedendo la realizzazione degli alloggi necessari. Oltretutto si potrebbero usare le migliaia di appartamenti sfitti che non trovano acquirenti a causa della profonda crisi economica.

È giunto il momento che la rendita si faccia da parte e che Regione e Comune definiscano un piano casa degno di questo nome, che rispetti gli impegni presi a marzo 2011 in consiglio comunale con le seimila case popolari promesse e usi le risorse strappate dai movimenti per il diritto all'abitare con l'amministrazione Marrazzo.

Chiediamo con forza che si arrivi a quel tavolo interistituzionale governo/regione/comune, auspicato da almeno un anno, in grado di disegnare gli interventi utili per l'inquilinato degli enti privatizzati, dei quello dei fondi immobiliari, pensione e assicurativi, per i nuclei a rischio di sfratto, per coloro che in 40mila aspettano in graduatoria un alloggio popolare, per chi ha occupato per necessità, per chi non ce la fa più a pagare un mutuo acceso in mancanza di alternative in un mercato immobiliare insostenibile.

Chiediamo il blocco degli sfratti anche per morosità e un intervento pubblico per fermare le dismissioni selvagge e gli aumenti d'affitto indiscriminati nelle case degli enti e dei fondi immobiliari e assicurativi.

Chiediamo l'immediato uso di tutte le risorse necessarie a sostenere un piano di edilizia residenziale pubblica e di tutela dell'inquilinato in difficoltà, utilizzando i fondi regionali e comunali esistenti e laddove necessario premere sul governo per nuovi finanziamenti.

Chiediamo che si metta mano alla grande massa di alloggi vuoti disponibili e si utilizzi lo strumento dell’housing sociale per acquisire quello degli Enti e dei fondi. Alloggi che hanno cementificato gran parte di Roma ma che non hanno dato risposte alle necessità abitative di questa città. Il governo Monti sta pensando di far pagare l'ICI sulla prima casa, riteniamo molto più serio tassare in maniera progressiva chi tiene case vuote piuttosto che mettere le mani in tasca  a chi ha già fatto un sacrificio per la propria abitazione dove vivere. Questi soldi devono essere destinati a rafforzare veri piani casa regionali.

Chiediamo che in consiglio regionale, dove si tornerà a discutere del pacchetto edilizio denominato “piano casa”, il diritto alla casa prevalga sui premi di cubatura, sui cambi di destinazione d'uso e sulle semplificazioni delle procedure edificatorie.

Queste nostre richieste devono essere accolte urgentemente, prima che il clima sociale sia avvelenato da ulteriori insicurezze. Sono ormai più di 150mila le persone in forte disagio abitativo che aspettano risposte, senza contare le migliaia di giovani che non lasciano i propri nuclei familiari d'origine perché impossibilitati nel reperire un alloggio loro e i tantissimi inquilini in difficoltà per il mordere della crisi su redditi sempre più inadeguati per affitti e mutui insostenibili.

 

TAVOLO INTER-ISTITUZIONALE GOVERNO-REGIONE-COMUNE SUBITO!

 

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AS.I.A.-USB - Blocchi Precari Metropolitani - Coordinamento cittadino di lotta per la casa – Comitato Obiettivo Casa

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