GLI INQUILINI RESISTENTI MANIFESTANO A ROMA. CONSEGNANO UNA LETTERA AI SEGRETARI PD, PDL E UDC.

Roma -

Centinaia di persone si sono riunite in piazza SS. Apostoli a sostegno dell'iniziativa dell'Asia-USB e degli inquilini resistenti tesa a chiamare in causa direttamente le forze politiche che sostengono il governo Monti nella battaglia contro la politica di gestione del patrimonio abitativo portata avanti dagli Enti previdenziali, dai fondi immobiliari, pensione e assicurativi.

Tre delegazioni composte ciascuna da dieci rappresentanti si sono regate nelle sedi nazionali del PD, PdL e UdC. E' stata consegnata la lettera indirizzata ai Segretari e si è tenuto un primo incontro autorevole con parlamentari e con responsabili dei dipartimenti casa dei singoli partiti incaricati di ricevere la delegazione.

Dopo aver illustrato il significato della manifestazione e lo stato della situazione che sta coinvolgendo oltre sessantamila famiglie in Italia (45.000 a Roma) possiamo affermare che si è aperta un'interlocuzione vera che ha messo al centro degli incontri la necessità di intervenire con urgenza, di sollevare nuovamente, sia a livello politico che a quello parlamentare, il problema dell'apertura del tavolo inter-istituzionale e della conseguente decisione di una moratoria.

Quello di oggi è un passaggio importante, che avrà seguito con ulteriori incontri.

L'Asia-USB continua la mobilitazione fino al raggiungimento concreto dei suoi obiettivi e convoca già nella giornata del 4 giugno un'assemblea cittadina degli inquilini resistenti per fermare la politica delle dismissoni speculative degli alloggi, di aumento degli affitti, degli sfratti.

Vogliamo porre con forza alle istituzioni e alla politica la necessità e l'urgenza della loro entrata in campo con l'attivazione di tutte le tutele necessarie tese a difendere il diritto alla casa per tutti e tutte.

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