GROSSETO. SINDACO 'SCERIFFO' DI CENTRO SINISTRA SFRATTA INGIUSTAMENTE UNA DONNA SEPARATA.

Nuovo archetipo misto di sindaco leghista/fiorentino/salernitano che in questo modo vuole rispettare il suo programma elettorale che prevedeva - tra le altre cose - di affrontare l’emergenza abitava.

Grosseto -

COMUNICATO STAMPA

Grosseto 23 novembre 2010

 

Oggi  si è consumato ai danni di una 58enne in compagnia del cane, l’ennesimo atto di IMBOSCATA e RAPPRESAGLIA, perché di questo si tratta, NEI CONFRONTI DEI CITTADINI PIU’ DEBOLI, che il comune di Grosseto da tempo, ripetutamente e sistematicamente mette in atto.

 

La sig.ra Masullo, che dopo una giornata di lavoro rientrava nella sua casa - in cui abitava da circa 30 anni -, si è vista bloccare l’auto con un mezzo dei vigili urbani e impedire materialmente l’ingresso non solo nella sua abitazione ma addirittura nell’androne del palazzo: sfrattata senza preavviso e lasciata in mezzo alla strada sotto la pioggia.

 

Sollecitati dalla Masullo intervenivamo come sindacato per assistere la ns. associata.Alle pressioni del ns. rappresentante AS.I.A.-USB, il quale chiedeva ripetutamente di poter visionare con quale documento e\o atto l’amministrazione si impegnava in un’azione di tale gravità e violenza,  non ci è stato mostrato nessun documento, ne al richiedente ne alla sig.ra Masullo, mentre ben 9 vigili urbani e due carabinieri impedivano letteralmente e fisicamente l’accesso al fabbricato ed all’alloggio all’inquilina. Hanno scambiato la Masullo per un pericolosissimo latitante? Tanta esternazione di forza ed arroganza è arrivata sino al punto in cui i Vigili Urbani hanno violato la porta di casa della Masullo per cambiarne la serratura senza che fosse presente al fatto.

 

Pensare che il giorno 19/11/2010 si erano incontrati davanti al giudice il rappresentante del comune e quello della Masullo, per chiudere definitivamente questa querelle, perché sia ben chiaro che nonostante tutto non esiste alcuna sentenza definitiva e\o passata in giudicato in merito.

 

Perché, nonostante l’intervento di alcuni giudici poco attenti, la sig.ra rimane a norma di legge la legittima assegnataria dell’alloggio in questione. Evidentemente la decisione del giudice di rinviare il provvedimento al 12 Gennaio 2011 deve aver urtato la sensibilità della nostra amministrazione, la quale ha visto bene di ergersi lei stessa a giudice e porre fine alla questione.

 

Nello stesso modo in cui nel VENTENNIO si perseguitavano i diversi, ora si sta perseguitando una donna, rimasta sola dopo aver cresciuto la propria figlia, perseguitata dall’ex-marito da cui si è separata più di venti anni fa. Si stanno calpestando tutti i diritti che una Costituzione democratica dovrebbe garantire ai cittadini.

 

La donna sfrattata ingiustificatamente si è rivolta nel pomeriggio al sindaco (l’uso del minuscolo è voluto), ricevendo la conferma su come questa Amministrazione comunale vuole risolvere il problema della casa a Grosseto: perseguitando i più deboli!

 

Questo è il modo con cui il sindaco ‘sceriffo’ di Grosseto, archetipo misto di sindaco leghista/fiorentino/salernitano, vuole rispettare il suo programma elettorale che prevedeva - tra le altre cose - di affrontare l’emergenza abitava.

 

Questo grave atto è avvenuto nel totale silenzio di tutte le forze politiche di Centro-sinistra che lo sostengono, degli assessori della Giunta (non vi è tra questi un assessore della F.d.S. la quale dice oggi di sostenere i senza casa?) e soprattutto di quello direttamente interessato. E’ altrettanto sintomatico il silenzio delle forze dell’opposizione che probabilmente simpatizzano con questi comportamenti.

 

E’ questo il trattamento che si devono aspettare i cittadini che vivono il problema della casa, che lavorano o sono in pensione, pagano le tasse e l’affitto, e quelle donne che, dopo una comunque dolorosa separazione, devono crescere i propri figli nelle mille difficoltà?

 

MEDITATE GENTE …........MEDITATE !

 

AS.I.A-USB di Grosseto

 

Via Umberto Giordano n.13Tel. 0564.070617Fax 0564.070617asia.grosseto@usb.it

 

 

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