IL COMUNE DI LIVORNO CANCELLA LA RESIDENZA A DIRIGENTE PROVINCIALE DI ASIA-USB

Livorno -

«La casa è occupata», via la residenza alla famiglia Ceraolo

All’esponente dell’Ex Caserma, alla compagna e al figlio di 1 anno notificato il provvedimento del decreto Renzi sulla casa. E ora rischia di non votare

LIVORNO. Giovanni Ceraolo e la sua famiglia (compagna e figlio di un anno) sono molto probabilmente i primi in Italia nei confronti dei quali è stato applicato l’articolo 5 del decreto Renzi sulla casa: niente residenza anagrafica per chi occupa.

Al delegato provinciale del sindacato Asia Usb, ma soprattutto uno dei militanti più in vista del Comitato dell’ex Caserma, è stato infatti notificato il provvedimento da parte dei vigili urbani. Gli agenti sono andati a bussare alla porta dell’immobile pubblico in piazza Luigi Orlando, «non gestito da Casalp e quindi non assegnabile tramite graduatoria», spiega Ceraolo che vive nell’appartamento da un paio di anni.

«In merito a quello che è accaduto - spiegano dall’Ex Caserma - ci sono alcuni aspetti gravissimi che vorremmo specificare. L’articolo 5 del decreto legge Renzi sulla casa - non ancora approvato dal parlamento- prevede la cancellazione della residenza anagrafica a tutti i cittadini che abbiamo occupato abusivamente un immobile. Ma dalle informazioni che abbiamo raccolto in questi giorni sembra che il provvedimento in questione sia l'unico fino a questo momento notificato ad una famiglia occupante. Un caso? La giunta non si è ancora espressa in merito all'attuazione del decreto e la celerità con la quale è stato applicato solo ad un delegato sindacale nasconde evidentemente una volontà politica intimidatoria.

Aspetto ancora più grave - secondo il Comitato - è che «la segnalazione sia arrivata direttamente dalla questura».

La cancellazione della residenza provoca la perdita di tutta una serie di diritti politici e civili quali il diritto di voto e l'assistenza sanitaria.

«Siamo di fronte - concludono - a un evidente tentativo da parte della questura di determinare e decidere su un campo che non appartiene di certo alla sua competenza. La cancellazione della residenza è solo l'ultimo dei numerosi atti repressivi subiti da Ceraolo Giovanni e la sua famiglia. L'attivista Livornese è sottoposto ad obbligo di firma da un anno e mezzo per i fatti della prefettura del dicembre 2012 nonostante sia incensurato».

di Federico Lazzotti

DA IL TIRRENO:

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/05/11/news/la-casa-e-occupata-via-la-residenza-alla-famiglia-ceraolo-1.9199517

 


#Livorno. Appello di solidarietà a Giovanni e alla sua famiglia

In data 6 maggio 2014 al delegato provinciale del sindacato Asia Usb e militante attivo dei comitati Ex Caserma, Ceraolo Giovanni ( e alla sua famiglia compreso il figlio di 1 anno) è stato notificato un provvedimento di cancellazione della residenza anagrafica.
Ceraolo Giovanni vive da più di un anno all'interno di un'abitazione pubblica utilizzata dai comitati per il diritto alla casa come emergenza abitativa.
Dal 2006, anno dell'occupazione,  ha ospitato a turno circa 6 nuclei familiari. Si tratta di un immobile pubblico situato in piazza Luigi Orlando, non gestito da Casalp e quindi non assegnabile tramite graduatoria. Abbandonato da anni viene utilizzato, appunto, come emergenza abitativa temporanea. Vale la pena ricordare come le numerose famiglie ospitate all'interno abbiano nel tempo ottenuto un alloggio popolare. Per questo motivo la nostra amministrazione ha sempre saputo della sua esistenza legittimando di fatto il suo uso emergenziale.

In merito a quanto accaduto vi sono alcuni aspetti gravissimi che vorremmo specificare.

L'articolo 5 del decreto legge Renzi sulla casa - non ancora approvato dal parlamento- prevede la cancellazione della residenza anagrafica a tutti i cittadini che abbiamo occupato abusivamente un immobile.  Ma dalle informazioni che abbiamo raccolto in questi giorni sembra che il provvedimento in questione sia l'unico fino a questo momento notificato ad una famiglia occupante. Un caso? La giunta non si è ancora espressa in merito all'attuazione del decreto e la celerità con la quale è stati applicato SOLO ad un delegato sindacale nasconde evidentemente una volontà politica intimidatoria.

Aspetto ancora più grave è che la segnalazione sia arrivata direttamente dalla questura. ( come si può leggere nel documento allegato). La cancellazione della residenza
provoca la perdita di tutta una serie di diritti politici e civili quali il diritto di voto e l'assistenza sanitaria. Siamo quindi di fronte ad un evidente tentativo da parte della questura di determinare e decidere su un campo che non appartiene di certo alla sua competenza.

La cancellazione della residenza è solo l'ultimo dei numerosi atti repressivi subiti da Ceraolo Giovanni e la sua famiglia. l'attivista Livornese è sottoposto ad obbligo di firma da circa un anno e mezzo per i "fatti della prefettura" del dicembre 2012 nonostante sia incensurato. Inoltre è imputato in 5 processi penali legati alla sua attività politica e in attesa di rinvio a giudizio per altri 4 procedimenti legati a manifestazioni di protesta e occupazioni abitative.

Siamo di fronte ad una campagna intimidatoria e repressiva, mai vista in città, nei confronti di un singolo militante politico che da anni si trova in prima fila nelle numerose battaglia per il diritto alla casa, l'ambiente e il lavoro. Evidentemente la nostra amministrazione, insieme agli organi giudiziari e di polizia,è  incapace di affrontare le problematiche cittadine dal punto di vista politico e ha deciso di scegliere la via più semplice della criminalizzazione e dell’attacco personale.

Chiediamo a tutti i singoli cittadini, organizzazioni politiche e sindacali, di esprimere la propria solidarietà firmando questo appello che sarà consegnato agli organi di stampa


Adesioni in continuo aggioramento

http://www.livornoindipendente.it/livorno/lotte-sociali/521-livorno-appello-di-solidariet%C3%A0-a-giovanni-e-alla-sua-famiglia  

Asia Usb Livorno

Unione Sindacale di Base- Federazione di Livorno

Comitati autonomi Ex Caserma

Centro politico 1921

Vertenza Livorno

Comitato Contro il rigassificatore Offshore

Sinistra Anticapitalista- Livorno

Partito comunista dei Lavoratori – Federazione nazionale

Rivolta il debito Livorno

Unicobas Livorno

Laboratorio di quartiere SKA

 

Firme individuali:

Marco Ferrando

Alessandro Giusti

Ruggero Rognoni

Fabio Gatto

Rosalba Volpi

Renata Fontanella

Fabio giusti

Lorenzo Pappalardo

Andrea Apostolo

Lorenzo giudici

Diego Perez

Francesca Mannocci

Stella Sorgente

Daniele Galli

Andrea Grillo

Daniele Cerrai

Paolo Bruciati

Luca Falorni ed Anthony Perkins Productions

Luca Parenti

Lucia Portosi

Francesco Chessari

Edoardo Ferretti

Bardi Luigi

Alessando Bruschi

Fabrizio Simonetti

Cinzia Fabbrizi

Vanessa Nerazzini

Alessandro Doranti

Andrea Morini

Jacopo Simonetti

Alessio Batini

Maurizio Coppola

Paola Chiellini

Laura Chiellini

Tommaso Tintori

Dario Malventi

Roberto Pisani

Omar Franconi

Francesca Biagiotti

 

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