IL GIORNO DEI SENZA CASA: RASSEGNA STAMPA

Roma -

Liberazione

Roma, il giorno dei senza casa

Sfrattati e movimenti occupano l’Ikea e le aste ‘truffaldine’

di Daniele Nalbone

 

Doveva essere il giorno degli sfratti, si è trasformato nel giorno delle mobilitazioni. Dal centro alla periferia, dalla città al mare, a Roma migliaia di lavoratori e precarie, studenti e dottorande, single, giovani coppie, migranti hanno dimostrato quanto i governi siano lontani dai cittadini, quanto la politica sia incapace di assicurare i diritti di base alla popolazione. Nello stesso momento alla Bufalotta, quartiere nord della capitale, nell'impero dei costruttori, precari e studenti occupavano simbolicamente un punto vendita Ikea; a Torpignattara, zona sud, sfrattati e senza casa bloccavano i binari della ferrovia Roma-Pantano; al centro, in piazza Madonna dei Monti, circa 30 famiglie hanno manifestato contro gli sfratti e a Fiumicino cento "cartolarizzati" hanno occupato uno studio notarile. Tutta la rete romana dei movimenti per il diritto all'abitare ha deciso di mobilitarsi per «reclamare a gran voce - spiegano in un comunicato il coordinamento cittadino di lotta per la casa e il comitato obiettivo casa da piazza di Madonna dei Monti - l'approvazione immediata di un provvedimento di blocco generalizzato degli sfratti che comprenda anche quelli per morosità, che sono ormai la maggioranza». Seduti su una poltrona Ibrahimovic a leggere il giornale, sdraiati su un letto Larsson a dormire sonni finalmente tranquilli, intorno a un tavolo Liedholm a giocare a carte, il tutto offrendo la colazione a lavoratori e acquirenti, da Ikea i giovani dei blocchi precari metropolitani sottolineano come stavolta vogliono «credere alle promesse di felicità di questa multinazionale che fa profitti miliardari in tutto il mondo, occupa pezzi di città, trasforma gli spazi urbani in rendita, regalando sogni alle famiglie e precarietà a chi lavora. Per questo oggi veniamo a vivere a Ikea». E a chi chiede chi siano questi ragazzi in maglia blu che si aggirano per il centro commerciale, spiegano che sono persone «che hanno un sogno: una casa. Ma il nostro reddito è intermittente, il nostro lavoro flessibile e sempre più precario. Non possiamo permetterci un affitto di 500 euro per una stanza né un mutuo più alto del nostro stipendio». Ecco chi sono le persone che vivono la crisi economica sulla propria pelle. Ogni giorno. «Ma per noi niente stanziamenti di 70 miliardi in pochi giorni, neanche i 3 miliardi che sarebbero sufficienti per la costruzione di nuove case popolari».

Finito il tour da Ikea, scortati da carabinieri e addetti alla sicurezza del centro commerciale che prendono la bellezza di 900 euro al mese (da una ditta esterna) e che «per arrivare a uno stipendio decente dobbiamo fare 50 ore di straordinario», l'attenzione degli stessi manifestanti si sposta a quello che contemporaneamente sta accadendo sulla Casilina.

Action, con le famiglie sotto sfratto del VII Municipio, ha occupato i binari della Roma-Pantano. Simbolicamente, con attraversamenti sporadici, «per non creare disagio ai pendolari che lavorano in centro ma vivono all'estrema periferia, visto i prezzi delle case all'interno dell'anello del Gra». Il consigliere comunale Andrea Alzetta spiega come «è la rabbia e l'esasperazione di chi da tempo denuncia l'assenza delle istituzioni nel ricercare soluzioni concrete e immediate che hanno portato a questa mobilitazione».

Da Fiumicino, intanto, arrivavano voci dell'occupazione dello studio del notaio Fantini dove si sarebbe dovuta tenere un'asta, poi andata deserta, per cinque cartolarizzazioni di immobili Inpdap. Solita speculazione che si cela dietro il dramma, per molte famiglie, della dismissione del patrimonio pubblico: «Per questo il notaio, dopo un incontro con i circa cento "occupanti senza titolo" presenti, si è impegnato a farsi promotore, presso l'associazione dei notai, per bloccare le aste in cui siano evidenti speculazioni da parte degli immobiliaristi» spiega Renato di Action.

Domani il consiglio dei ministri delibererà la proroga degli sfratti per le classi deboli come previsto dal decreto Ferrero di un anno fa. «Ma questo non basta - spiega Paolo Di Vetta dell'Asia-RdB - è necessario un blocco degli sfratti generalizzato insieme allo studio di un piano casa che fermi la dismissione del patrimonio pubblico e recuperi le risorse economiche per l'edilizia popolare».

Le mobilitazioni hanno intanto prodotto un effetto significativo: l'apertura di un tavolo di lavoro dove oggi alle 11,30 si confronteranno il prefetto di Roma Carlo Mosca e i movimenti di lotta per il diritto all'abitare. Si attendono segnali dal Comune.

 

l’Unità

IL BLITZ. I senza casa vanno a vivere all’Ikea

Una nuova azione dimostrativa dei «Blocchi Precari Metropolitani» è scattata ieri all’interno all’Ikea di Porta di Roma «per ricordare che è terminato il blocco degli sfratti». Così una cinquantina di persone ha «invaso» gli spazi dove sono esposte camere da letto cucine e bagni utilizzando gli ambienti e offrendo la colazione ai clienti che passavano. «Quest’azione è in preparazione dello sciopero di venerdì 17 – ha detto uno dei manifestanti- ed è anche per ricordare a tutti che le fortune economiche dell’            Ikea sono dovute anche al lavoro dei precari di cui la multinazionale svedese fa abbondante uso».

Corriere della Sera

Porta di Roma. Blocchi Precari «invadono» l’Ikea

Hanno occupato gli stand dei reparti arredamento di «Ikea» nel centro commerciale Porta di Roma, alla Bufalotta, offrendo anche la colazione ai clienti che passavano nei corridoi del grande magazzino. E’ l’iniziativa messa in atto ieri mattina da una cinquantina di persone appartenenti ai Blocchi precari metropolitani «per ricordare- è stato spiegato- la fine del blocco degli sfratti e che, prendendo in parola le promesse del governo, abbiamo trovato casa qui». Sulla dimostrazione hanno vigilato i carabinieri e non sono stati registrati incidenti.

 

EPolis Roma

La giornata. Bloccata la Roma-Pantano
Iniziative in tutta la città, oggi tavolo con il prefetto

Roma - Per tutta la giornata di ieri, termine di scadenza del blocco degli sfratti, i movimenti di lotta per la casa hanno protestato e manifestato in tutta la città. Hanno iniziato ieri mattina presto, in piazza della Marranella sulla Casilina dove in trecento hanno bloccato la ferrovia Roma-Pantano con Action. Ancora, un centinaio di inquilini delle case Inpdap di via Turano, e di Cinecittà si sono recati a via Porto Placidiano, dove hanno bloccato, sempre con Action, l’asta per la vendita immobiliare dei loro alloggi. E poi la baraccopoli di piazza San Marco dell'Asia Rdb e del Blocco precario metropolitano e le proteste in via dei Serpenti del Comitato obiettivo casa e del Coordinamento di lotta per la casa. Poi in piazza Madonna dei Monti, nel cui rione ci sono almeno trenta sfrattati, caso simbolo degli sfratti dei residenti del centro storico. A metà mattina, i Blocchi precari metropolitani hanno occupato alcune zone arredate dell'Ikea alla Bufalotta «che prendendo in parola le promesse del governo abbiamo trovato casa qui». «Le famiglie chiedono che la proroga degli sfratti sia concomitante allo studio di un piano casa che blocchi la dismissione del patrimonio pubblico e recuperi le risorse economiche per sviluppare l’Edilizia economica», spiega Andrea Alzetta, capogruppo della Sinistra arcobaleno in Campidoglio. E il primo risultato si è avuto: oggi alle 11.30 in prefettura si aprirà un tavolo di confronto tra i movimenti e Mosca per il diritto all'abitare.(M.R.)

Agenzia fotografica Eidon

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Liberaroma

 

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