ROMA, LIBERIAMO GLI INQUILINI ATER DAL CAPPIO DEL PAREGGIO DI BILANCIO!

Salta il voto in Commissione Urbanistica della delibera sulle dismissioni del patrimonio Ater per mancanza del numero legale.

ASIA-USB: fermare l'alienazione e la distruzione dell'edilizia pubblica.

Roma -

Al Consiglio Regionale del Lazio, dopo una prima fumata nera a causa dell’assenteismo della maggioranza,  rischia di essere  approvata una delibera che consentirebbe all’Ater di Roma di procedere alla vendita di 3500 alloggi circa, tutti ricadenti nel proprio patrimonio, collocati in zone definite “di pregio”.

L’ennesimo piano vendita, a pochi anni dall’imponente operazione di dismissione di più di 7500 alloggi che ha già eroso notevolmente l’esiguo patrimonio pubblico a disposizione della città. Un’ulteriore spinta verso l’aziendalizzazione dell’ente getore di patrimonio pubblico in nome del Bilancio dovuto maggiormente al mancato pagamento dell’Ici-Imu, come specificato proprio sul sito aziendale (https://www.aterroma.it/primo-piano/news.php?id=1208).

A ciò si aggiunge la probabile beffa ai danni di molti inquilini che, anche se propensi all’acquisto, dovranno sborsare prezzi più alti di chi negli stessi stabili ha acquistato anni fa, quando la determinazione dei prezzi seguiva meccanismi diversi.

Asia-Usb è comunque contraria a qualsiasi processo di dismissione di patrimoni publico. Interrompere i continui piani vendita fatti in nome del bilancio, anziché correggere tutte le follie gestionali cui assistiamo, significherebbe ad esempio riconsegnare alle case popolari il loro ruolo di strumento atto a garantire il Diritto ala Casa.

Inoltre non è la prima volta che la Regione Lazio va oltre la normativa nazionale di riferimento approvando deroghe alle norme generali. È stato fatto ad esempio con in bando Housing sociale, che utilizza alloggi che dovrebbero andare alla graduatoria o all’emergenza per la stipula di contratti a prezzi nettamente più alti dei canoni ERP. Avviene ogni qualvolta si utilizzino le fasce Omi e i criteri della Legge 431/98 per stabilire affitti o prezzi di vendita di alloggi pubblici, stabilendo la legge al suo primo articolo che non può essere applicata all’edilizia residenziale pubblica. In quest’ultima delibera secondo alcuni articoli della stampa ci sarebbe addirittura una sconto sul prezzo per chi acquista alloggi occupati!

Infine ci sembra sempre più chiaro che il ruolo delle Ater non può essere quello di agenzie per l’affitto o peggio per la vendita, in balia di una cronica carenza di personale. O si riconsegna ruolo  e dignità agli ex-Iacp (un tempo enti con fine prevalentemente sociale) o li si chiude definitivamente, liberando migliaia di inquilini dalla condizione di ostaggio cui oggi sono costretti a sottostare.

ASIA-USB Roma

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