L'AS.I.A.-USB PARTECIPA ALLO SCIOPERO GENERALE CON MANIFESTAZIONE A ROMA INDETTO DAI SINDACATI DI BASE.

Roma -

GLI INQUILINI ADERISCONO ALLO SCIOPERO PER DIFENDERE: il diritto all'abitare contro gli aumenti degli affitti, le dismissioni speculative degli alloggi degli Enti pubblici e privatizzati, gli sfratti e gli sgomberi; il controllo delle tariffe; un fisco più giusto, che faccia pagare le tasse agli evasori e riduca la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti, sui pensionati e sulle fasce più deboli della popolazione; l'occupazione, contro la precarietà e la delocalizzazione degli impianti produttivi; contro il tentativo di imporre il modello Marchionne ed estenderlo a tutto il mondo del lavoro; per un reddito certo per tutti, per la difesa dei salari e delle pensioni pubbliche, per la tutela dei beni comuni, per la difesa della scuola, dell'università, della ricerca pubblica, contro la riforma Gelmini e per il diritto al sapere.

Invitiamo tutti gli inquilini a partecipare a questa importante manifestazione nazionale che si terrà a Roma, con corteo che partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica.

L’ASIA-USB scende in piazza per chiedere al Governo italiano:

-    L’approvazione di uno strumento nazionale di finanziamento della politica della casa sostitutivo della ex-Gescal (2% della manovra finanziaria) per il rilancio dell'edilizia resisenziale pubblica.

-    L’abrogazione della L.431/98 e l’approvazione di una nuova legge quadro sugli affitti che possa garantire una maggiore regolazione del mercato e quindi l’offerta di alloggi a canone calmierato e maggiori tutele per gli inquilini.  

-       La tutela di tutti gli inquilini che non sostengono più gli aumenti degli affitti richiesti dai vari Enti (privatizzati o non, previdenziali e assicurativi, ecc.) impedendo l’applicazione del libero mercato, stabilendo parametri che portino i canoni di affitto a livelli compatibili con i redditi delle famiglie e con le finalità sociali proprie di tali Enti;

-       La tutela di tutti gli inquilini che non possono acquistare gli immobili venduti a prezzi di mercato, utilizzando lo strumento dell’housing sociale per l'acquisizione del patrimonio immobiliare - già esistente - degli Enti privatizzati e dei Fondi, impedendo nuove inutili cementificazioni. .

-       Di fermare la gestione immobiliari sta degli Enti privatizzati - Casse o Fondazioni -, dei Fondi pensione e di quelli immobiliari (SGR), richiamandoli alla loro funzione etico-sociale di gestione della cosa pubblica;

-        Di varare una norma che vieti agli Enti l’uso dell’istituto della finita locazione;

 

-    La definizione e l’approvazione di un provvedimento di blocco delle esecuzioni degli sfratti che comprenda le situazioni di morosità incolpevole e tutti gli sgomberi, anche quelli relativi agli inquilini senza titolo che vivono negli alloggi degli enti previdenziali.

-    La difesa del posto di lavoro dei circa 400 dipendenti Enasarco messi in ‘dismissione’.