LE CASE VENDUTE A PREZZI DI MERCATO DALL'ENASARCO.

Roma -

Sono arrivate le lettere a via Publio Valerio al Tuscolano. Potete vedere lo foto, quella accanto al titolo, dei palazzi per i quali l'Enasarco chiede 200.000 euro ad alloggio.

Ma per gli inquilini del nomentano le cose non vanno meglio.

Pubblichiamo un articolo uscito su RomaToday.

Case Enasarco di Via Monti Lessini: tra balconi cadenti e giardini vietati

Case Enasarco di Via Monti Lessini: tra balconi cadenti e giardini vietati

Le infiltrazioni d'acqua hanno provocato crepe all'intonaco. I balconi cadono a pezzi e ad alcuni giardini sono stati posti i sigilli. La fondazione risponde: "Stiamo monitorando la situazione"

di Lucia Casamassima 09/02/2012

 

"Avrei potuto chiedere di essere accompagnata in ospedale e di essere risarcita ma non l'ho fatto perché mi ritengo una persona onesta e ho lasciato correre". Sono le parole di una affittuaria degli appartamenti di via Monti Lessini, zona Città Giardino, IV municipio. Lei si riferisce ad un episodio accaduto più di sei mesi fa quando fu ferita da un pezzo di balcone che le cadde addosso“

LA STORIA -Via Monti Lessini fa parte del quartiere Montesacro, noto alle origini come "Città giardino".
Il nome non fu dato casualmente, sorto nei primi decenni del '900 fu creato sul progetto di una "città ideale" a misura d'uomo. Grandi quartieri destinati ad essere molto popolosi e completamente immersi nel verde. Intorno agli anni '50, a causa dell'espansione urbanistica, furono costruiti palazzi con 6-7 piani a danno del verde. Questi stabili oggi ospitano circa 120 famiglie ciascuno e quasi tutte ci misero piede per la prima volta più di cinquant'anni fa. I palazzi sono di proprietà di Enasarco, fondazione che sta dismettendo il proprio patrimonio immobiliare attraverso il cosiddetto progetto Mercurio.“

LA SITUAZIONE ATTUALE - Dicono: "Non possiamo permettercela" e aggiungono "è vero che non hanno voluto tener conto dell'affitto che abbiamo versato in cinquant'anni ma se anche fosse, chi se la compra?" A parlare sono i residenti che aggiungono: "Ma chi ci viene a vivere qui? Guarda come stiamo, hai visto come stiamo noi?" Nonostante la giornata soleggiata si percepisce freddezza davanti a quelle case. Regna un ingovernato stato di abbandono e di degrado: dell'intonaco dei muri esterni che non è mai stato ritoccato in più di 50 anni or sono, non rimane quasi più nulla. Il colore dell'intonaco è indistinguibile, sembra un puzzle anche a causa sicuramente dell'usura del tempo ma soprattutto delle perdite d'acqua delle tubature che hanno creato delle grandi macchie di umido e delle lunghe crepe.

Risultato: l'intonaco si frantuma, cade a pezzi giorno dopo giorno. Non solo. L'acqua che non viene assorbita cade a gocce, come se fosse pioggia, sulle teste degli inquilini, su quelle dei passanti o semplicemente sui panni stesi. Tutto ciò ha serie conseguenze anche all'interno degli appartamenti. I balconi sono pericolosi e pericolanti sia per gli inquilini, che hanno smesso di affacciarsi, sia per la gente in strada: cadono grossi pezzi di cemento visibili a chiunque perché stanno lì per strada, davanti al portone, al garage e addirittura nel giardino di chi abita al piano terra. A testimonianza il sopralluogo effettuato dal IV gruppo della Polizia Municipale il 20 maggio 2011, causa riconosciuta: infiltrazioni d'acqua dal soffitto. E quello dei vigili del fuoco in data 13 giugno in cui viene dichiarato il dissesto statico generico di intonaco e cornicioni, causa infiltrazioni d'acqua. Agli inquilini che hanno come pertinenza il giardino è stato vietato l'accesso, fino a quando verranno effettuati i lavori di ripristino e messa in sicurezza.

LA FONDAZIONE ENASARCODalla fondazione Enasarco fanno sapere che "stiamo monitorando la situazione e siamo a conoscenza di ciò che è accaduto. Verranno effettuati gli opportuni lavori prima che il patrimonio venga interamente dismesso". I giorni di maltempo hanno impedito alle ditte incaricate dall' ente di intervenire anche se i lavori complessivi, poichè si tratta di manutenzione straordinaria ( e trattasi quindi di cifre esorbitanti) saranno affidati alla ditta vincitrice della gara d'appalto che sta per essere bandita. La fondazione sta predisponendo tutta la documentazione necessaria ; non si tratta quindi di tempi brevi. Non è dato sapere il perchè non si sia mai intervenuto negli anni precedenti fatto sta che "noi di certo le case non le rifacciamo nuove" ma saranno garantiti tutti i lavori di messa in sicurezza secondo le norme vigenti. Enasarco sta dismettendo questo patrimonio immobiliare di 17.000 appartamenti per cause di scarso rendimento. Non ha comunque abbandonato il mercato edilizio ma ha, nel suo obiettivo, modelli organizzativi a gestione indiretta che riguardano immobili di tipo commerciale e industriale per alzare i margini di guadagno e dei benefici fiscali. Infatti il 25 giugno 2009 era tra gli investitori della galleria Colonna, acquisizione avvenuta grazie al Fondo Immobiliare Donatello, Comparto David, riservato esclusivamente ad investitori istituzionali.

Link pagina di RomaToday: http://montesacro.romatoday.it/citta-giardino/case-enasarco-via-monti-lessini-reportage.html

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