LE ISTITUZIONI PROMETTONO, I MOVIMENTI GARANTISCONO IL DIRITTO ALL'ABITARE

Roma -

 

Questa mattina abbiamo difeso dallo sfratto Stefania e la sua famiglia. L’appartamento di via Cialdini in cui Stefania vive dal 2002, a due passi dalla stazione Termini, era di proprietà del comune di Roma. Fino a quando nel 2007 è stato acquistato dalla TF Immobiliare che ha investito anche su altri alloggi nello stesso stabile.

 

Stefania, che non ha potuto esercitare il diritto di prelazione, ha proposto alla TF un contratto di affitto, ma l’immobiliare si è sempre mostrata indisponibile a qualunque trattativa.

 

In presenza di un picchetto numeroso, l’amministrazione municipale -insieme all’assistente sociale che segue Stefania, cardiopatica, e la sua bambina di sette anni affetta da handicap- ha portato avanti una trattativa con il commissariato di zona, pronto a intervenire. Alla fine è stato ottenuto un rinvio al 28 gennaio.

 

E’ scandaloso e irresponsabile, in presenza di una situazione abitativa drammatica a cui non viene data nessuna risposta concreta, che il comune continui a dismettere il patrimonio pubblico consentendo agli speculatori di fare affari e lasciando senza tutele i cittadini.

 

Per quanto ci riguarda, continueremo a resistere a fianco di Stefania, del marito e dei suoi bambini fino a quando non sarà garantito il passaggio da casa a casa.

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