LETTERA DI UN INQUILINA ENASARCO AL GIORNALISTA DEL CORRIERE DELLA SERA PAOLO FOSCHI.

Grande fermento tra gli inquilini delle case dell'Enasarco dopo che la Fondazione ha annunciato il piano di dismissione delle case a prezzi di mercato. Ci arrivano moltissimi messaggi. PUBBLICHIAMO UNA LETTERA (FIRMATA) MOLTO SIGNIFICATIVA, CHE CI E' STATA INVIATA PER CONOSCENZA.

Roma -

Gent. Dr.  Paolo Foschi,

            sono una inquilina ENASARCO, che oltre ai tanti problemi giornalieri, si trovera' a breve a dover affrontare anche quello della vendita dell'alloggio che occupa, poiche' la Fondazione ENASARCO, ha deciso (da tempo) di alienare tutto il suo patrimonio.  Ascoltando TG, leggendo i comunicati ENASARCO e alcuni articoli dei giornali, quali il Suo del 30 novembre u.s. sul Corriere della Sera, sembra che gli inquilini ENASARCO siano una sorta di privilegiati, baciati dalla fortuna, destinati dal Signore a godere a piene mani di un inaspettato regalo da parte della Fondazione. Ma cio' non e' e non puo' essere.  Gia' le motivazioni dell'Ente circa la necessita' di vendere ora (avrebbe dovuto vendere per una legge, poi aggirata furbescamente con un altra - art. 38, nel 2001 e quindi con le quotazioni di allora certamente inferiori alle attuali), non sembrano veritiere.  L'Ente ENASARCO  in particolare, ha acquistato appartamenti 30-40 anni fa a 7-8 milioni di lire.  Questi appartamenti ora, hanno un valore che si puo' aggirare anche sui 200.000 euro, quindi questi investimenti non sembrano cosi' infruttuosi. Oltretutto risulta che l'Ente sta cercando di fare col ricavato, investimenti completamente diversi, risultando cosi' cambiata la finalita' dell'Ente da pagatore di pensioni ai rappresentanti di commercio, e quindi con la necessita' di mantenere proficui, ma non speculativi gli investimenti, scopo poter pagare sempre le pensioni e divenendo invece un Ente speculatore.  Le debbo inoltre confessare che solo ora vengono date notizie superficiali sulle vendite in questione ed anche da giornalisti valenti come Ella.  A tal proposito debbo rilevare che il Suo articolo del 30 novembre u.s. in realta' non e' un articolo, ma una trascrizione molto aderente all'originale, della conferenza stampa del Dr. Brunello Boco presidente della Fondazione ENASARCO, tenutasi appunto il 30 novembre dove e' possibile che Ella abbia partecipato.  Ora l'articolo (vogliamo chiamarlo cosi' ??), in realta' credo non serva a nulla.  A chi non interessa l'ENASARCO, l'articolo non dice nulla, chi e' invece interessata/o  come me, e' ben preparato e cosi' puo' appunto cogliere bugie, contraddizioni, dimenticanze, etc.  Certamente non significa che sia Ella che afferma quanto scritto, solo che Ella riporta quanto detto da Boco. Ora io ho letto sue opere giornalistiche molto piu' impegnate e mirate, per cui la ritengo ben piu' capace di quanto dica un articoletto scritto cosi', mi scusi, quasi per riempire il giornale.  Bene io credo che Ella (ma certo anche altri) potrebbe cimentarsi nel raccogliere notizie, lamentele, tutta la storia precisa e documentata, le concessioni avute dallo Stato e di cui l'Ente dice trattarsi solo di piccoli sgravi fiscali. l'impegno ormai disatteso di costituire una sorta di calmiere degli affiitti, smantellando cosi' le tesi dell'ENASARCO, ben spalleggiata purtroppo dai Sindacati ufficiali, che tutto hanno fatto salvo fare gli interessi degli inquilini. Metta in risalto che a Roma esiste una emergenza abitativa gravissima e che questa e' comunque fantasma, perche' esistono circa 250.000 alloggi sfitti perche' non remunerativi. Senta la gente e non i padroni ed i sindacati e cerchi di mettere su qualche cosa che magari le dara' qualche noia, ma potra' essere di suo vanto nella ricerca della verira' che dovrebbe essere cio' che spinge il giornalista giornalmente a descrivere la verita' costi quello che costi. Lo faccia Dr. Foschi e poi, se crede, mi scriva al mio indirizzo E-Mail. Rammenti che gli Enti previdenziali e tra questi l'allora solo ENASARCO, hanno beneficiato di consistenti sgravi fiscali ed hanno fruito di concessioni e convenzioni con i Comuni (Roma nella fattispece altro che storie , dando in cambio il 30% del loro patrimonio in fitto agli sfrattati (cio' all'epoca della Legge dell'Equo Canone).  Scavi al IX Dipartimento che si trova all'EUR (vicino al Colosseo quadrato), dove giacciono documenti relativi alle licenze, concessioni, convenzioni etc, si informi con il Sindacato ASIA RDB unico fuori dal circuito dei sindacati asserviti (in particolare il Sig. Fascetti di cui fornisco E-Mail a pie' pagina), riporti quanto accaduto fino ad ora (interventi di politici, Assessori, Sindaco, etc, etc) e vedra' che dopo tutto, Le verra' fuori un quadro diverso, probabilmente la realta' di una grossa speculazione gia' in atto e fallita 3 anni fa, con la mancata vendita a Pirelli e a Ricucci, presidente ENASARCO l'allora Dr. Porreca, poi agli arresti domiciliari. Scavi, scavi e vedra' quello che uscira' fuori. Noi inquilini abbiamo bisogno di persone come Ella che secondo me, solo occasionalmente ha riportato inutilmente quanto detto. Come vede io Le ho si criticato forse duramente l'articolo ed il Suo operato, ma Le ho poi fornito dati, consigli etc, su come costruire e non come distruggere.  Sono certo che la verita' sulla dismissione totale ENASARCO, La possa intrigare veramente. Grazie gradisca cordiali saluti e se crede, mi scriva pure.

Inquilina Enasarco
R. G.



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