PISA, LIBERIAMO I PRIGIONIERI DEL MATTONE: SEMPRE DALLA PARTE DEL DIRITTO ALL'ABITARE!
Post sull'assemblea del 23 aprile a Pisa sulla presentazione della proposta di legge sui canoni del mercato privato.
La scorsa settimana a Pisa si è tenuta l'iniziativa di presentazione della proposta di legge sul canone elaborata da @as.i.a_usb con il @movimentoabitareroma di fronte a una crisi abitativa che ormai è diventata impossibile da ignorare. Più la fascia di reddito è bassa e più la povertà abitativa aumenta: in media gli affitti gravano per il 62% sul reddito annuale e applicando questo dato al reddito di 15 mila euro annui percepito da circa il 50% degli italiani risulta evidente una situazione di seria difficoltà che troppi cittadini sono costretti a vivere.
In questo scenario si inserisce il Piano Casa proposto dal Governo Meloni, lo stesso che ha aggravato le pene per gli occupanti, in arrivo il primo maggio: l'ennesimo buco nell'acqua di questo governo, con cui si affidano le risorse economiche che dovrebbero servire a sanare una situazione disastrosa a fondi immobiliari stranieri, ad esempio il Gruppo Hines, che avranno il potere di decidere come e dove stanziare i fondi. Ovviamente tutto ciò si svolge con il silenzio complice dell'opposizione, gli stessi che hanno posto le basi per questa crisi abitativa a partire dall'abolizione della legge sull'equo canone e all'approvazione della legge 431/98 che ha liberalizzato gli affitti.
È necessario invertire questa tendenza e continuare a lottare per il diritto alla casa, e per farlo è stata elaborata una proposta di legge ad hoc, che propone di: introdurre un tetto massimo del peso che l'affitto può avere sul salario, reintrodurre un canone proporzionale, pene per chi sottrae immobili al mercato, la riduzione dei prezzi per studenti universitari e giovani under 35 e una chiara distinzione tra piccolo-medio-grande proprietario.
Di fronte all'inflazione, al carovita e alla compressione dei salari causati dalle politiche guerrafondaie del governo Meloni, che stanno esasperando una crisi sociale che cova da tempo, è necessario invertire questa tendenza e intensificare la lotta per il diritto alla casa. Siamo stanchi di tutto questo, siamo stanchi di redditi striminziti e lavori precari, siamo stanchi di affitti sproporzionati e studentati di lusso: siamo in prima fila insieme a lavoratori, inquilini e occupanti per riconquistarci il diritto alla casa!
LIBERIAMO I PRIGIONIERI DEL MATTONE!