Manifestazione contro gli sfratti in centro: "Casa e reddito per tutti"

Torino -

Manifestazione contro gli sfratti a Torino il 29 marzo „

Un gruppo di manifestanti ha sfilato per alcune vie del centro contro gli sfratti. "Una sola grande opera - si leggeva nel volantino distribuito - casa e reddito per tutti"

Manifestazione contro gli sfratti a Torino il 29 marzo „

Blocco degli sfratti e dignità per tutti: questo il tema della manifestazione che ha coinvolto alcune vie del centro cittadino, oggi pomeriggio; un gruppo di persone ha sfilato contro la speculazione e la svendita del patrimonio pubblico.

"Il senso del nuovo "piano casa" è chiaro - si legge nel volantino distribuito dai manifestanti - favorire le rendite dei palazzinari, dei gruppi immobiliari, dei grandi costruttori edili. Invece sono completamente escluse le situazioni di vero disagio, gli sfrattati, le famiglie con un solo reddito precario o senza reddito, condannati sempre di più all'emarginazione. Con la manifestazione di oggi vogliamo dare un segnale di rottura con tutto ciò".

 


Un migliaio in piazza per la casa. Il 12 aprile tutti a Roma contro il governo Renzi

 

 

marzo 31

www.nuovasocieta.it/torino/un-migliaio-in-piazza-per-la-casa-il-12-aprile-tutti-a-roma-contro-il-governo-renzi/

di Francesca Vaglio

Il problema dell’emergenza abitativa rimane al centro del dibattito politico di questi giorni: la settimana di mobilitazione nazionale per il diritto alla casa indetta dalla rete “Abitare nella crisi” si è chiusa a Torino con la manifestazione regionale per la casa di sabato pomeriggio.
Circa un migliaio le persone che hanno partecipato al corteo, partito da corso Marconi e arrivato fino alla sede della Regione Piemonte di piazza Castello, passando prima per le vie di San Salvario e poi per quelle del centro cittadino.
Lungo il percorso la manifestazione ha individuato alcuni obiettivi sensibili legati in vario modo alla questione abitativa, da sedi di agenzie immobiliari a una filiale della banca San Paolo, oltre che una palazzina di proprietà della Regione. I muri di queste sedi sono stati coperti con manifesti e scritte che chiedevano il blocco degli sfratti e della speculazione edilizia.
Nel frattempo, proprio venerdì scorso il “piano casa” del governo Renzi, presentato alcune settimane fa dal ministro Maurizio Lupi durante una conferenza stampa, è stato pubblicato all’interno della Gazzetta Ufficiale.
Il Decreto legge n.47 reca «misure urgenti per l’emergenza abitativa», innanzitutto tramite una riduzione del valore della tassa sugli affitti di qui al 2017. Benefici fiscali vengono riconosciuti anche alle imprese edili.
Rispetto al problema degli sfratti, il piano casa di Renzi definisce poi l’ammontare del fondo nazionale di sostegno alle abitazioni locative e per la morosità incolpevole per gli anni a venire. Si tratta di un fondo istituito con una legge del 1999 per sostenere famiglie in difficoltà a pagare l’affitto e all’epoca della formulazione della legge ammontava a più di 380 milioni di euro. Lo scorso anno è stato invece completamente azzerato, mentre ora il premier Renzi ha disposto che vengano stanziati 60 milioni di euro per il biennio 2014-2015.
Ma il nuovo piano casa non è piaciuto ai movimenti per il diritto all’abitare che da diversi mesi si mobilitano chiedendo una moratoria degli sfratti e il rilancio di un piano di edilizia popolare. Anche la manifestazione di sabato pomeriggio è stata l’occasione per sostenere che le politiche abitative di Renzi non introducono alcuna novità significativa e si pongono anzi in continuità con quelle degli ultimi anni, favorendo gli interessi dei grandi gruppi edilizi e dei proprietari di case senza prendere in considerazione le situazioni di maggior disagio economico.
A suscitare le maggiori critiche è in particolare l’articolo 5 del decreto, che impedisce l’acquisizione della residenza e l’allaccio alle utenze a chi vive all’interno di uno stabile occupato.
Ma anche sul fondo di sostegno alla morosità, che dovrebbe porre un freno al dilagare delle richieste di sfratto, i movimenti per la casa sostengono che la cifra stanziata sia assolutamente insufficiente a porre un argine ad un’emergenza abitativa che in tutta Italia ha raggiunto cifre altissime e in continuo aumento.
Sarà quindi proprio l’opposizione al piano casa una delle questioni principali con cui si prepara la manifestazione nazionale del 12 aprile, data in cui i movimenti sociali si riverseranno a Roma contro il nuovo governo Renzi.



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