MANIFESTAZIONE DEL 30 GIUGNO: GLI INQUILINI DEGLI ENTI PRIVATIZZATI SCRIVONO AI MINISTRI E ALLE COMMISSIONI COMPETENTI.

CHIEDONO L'AUDIZIONE DI UNA DELEGAZIONE DEI COMITATI E DELL'ASIA-USB.

Roma -

Con due lettere, una inviata ai Ministri Sacconi, Mattioli, Tremonti e per conoscenza al Presidente del Consiglio Berlusconi e l'altra inviata ai Presidenti e ai Capigruppo delle Commissioni competenti della Camera e della Bicamerale di Controllo sugli Enti di Gestione, gli inquilini chiedono al Governo e al Parlamento di rivedere la politica della casa e di fermare l'arroganza degli Enti privatizzati.

In un passaggio della lettera ai Ministri si legge:

"Alla luce di quanto innanzi esposto, si chiede un urgente intervento alle Autorità in indirizzo finalizzato ad annullare gli effetti devastanti provocati dall’approvazione del citato comma 38, di cui la scrivente Organizzazione sindacale ed i Comitati degli inquilini ne chiedono l’abrogazione.

 

In ogni caso, allo scopo di scongiurare le conseguenze di questa vera e propria emergenza abitativa e sociale , è indispensabile assicurare quanto segue :

  • tutela di tutti gli inquilini che non possono comprare, realizzando forme di Social Housig sul patrimonio immobiliare – già esistente - degli Enti privatizzati. Ciò allo scopo di portare avanti una politica calmieratrice dei prezzi, finalizzata alla salvaguardia delle fasce sociali più deboli e di quelle del ceto medio, impedendo nuove inutili cementificazioni.
    Pertanto si potrebbe prefigurare un’acquisizione degli alloggi da parte di Istituzioni pubbliche, così come già avvenuto per la Regione Lazio (acquisto diretto attraverso lo strumento dell’ATER), con garanzie sul canone di locazione, oltre l’attivazione dei fondi regionali a tassi agevolati (1%) in caso di acquisto. Questa politica tutelerebbe così tutti gli inquilini e in particolare quelli portatori di handicap e ultrasessantacinquenni;
  • una definizione dei prezzi di vendita degli immobili, evitando speculazioni e facendo riferimento alle medesime condizioni già applicate dagli Enti pubblici;
  • rinnovo dei contratti in scadenza o già scaduti senza maggiorazioni;
  • una conseguenziale riforma delle politiche abitative, mettendo a disposizione mezzi e risorse necessarie, e l’abrogazione la L. 431/98.

In attesa della individuazione delle soluzioni, si invitano le Autorità in indirizzo a voler disporre una moratoria

 

 

di tutte le procedure riguardanti sia le dismissioni dei patrimoni immobiliari, che degli aumenti degli affitti e degli sfratti in corso, nonché provvedere cortesemente alla urgente attivazione di un tavolo interistituzionale, con la presenza anche degli Enti Locali, dei Prefetti, degli Enti privatizzati, dei Sindacati e dei Comitati degli Inquilini."

 

Roma, 23 giugno 2010

 

AS.I.A. - USB

Comitati degli Enti Privatizzati

 

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