Manifestazione in Regione il 15/1/2015. ASIA/USB ci sarà!

Bologna -

A breve distanza dall’insediamento della nuova giunta regionale, AS.I.A. parteciperà, insieme a tutta la federazione USB Emilia Romagna, alla data di mobilitazione lanciata per il 15 gennaio, che vedrà il lancio della campagna per le elezioni RSU e una critica serrata al Jobs Act e ai licenziamenti di massa che stanno avvenendo.

Anche chi lotta per il diritto all’abitare non può non tener conto di tutto questo, la ricattabilità e precarietà sul posto di lavoro, i licenziamenti, non porteranno che all’ aumento di un’emergenza abitativa che già esiste, e contro la quale le istituzioni locali e nazionali non sembrano potere o volere fare nulla.

Vale la pena ribadire a questa giunta fortemente “renziana” che il lavoro che questo governo sta facendo non ha altro effetto che distruggere lo stato di welfare e i diritti lavorativi e fondamentali delle persone, compreso quello alla casa, e che alternative possibili esistono, e noi le stiamo costruendo.

Queste alternative passano per la solidarietà e l’equa distribuzione delle risorse, come i Fondi Strutturali Europei, “tasse” che gli stati versano nelle casse comunitarie e ogni sette anni vengono redistribuite e amministrate proprio dagli enti regionali.

Ancora una volta purtroppo sembra che la regione Emilia Romagna non sia affatto incline a utilizzare tali fondi per scopi sociali, ad esempio per creare posti di lavoro in progetti di autorecupero e riuso a fine abitativo di spazi urbani e immobili che da anni rimangono sfitti e inutilizzati, come da tempo proponiamo. Ma non ci diamo per vinti.

Le alternative passano anche per il rinnovo del blocco degli sfratti per finita locazione, non previsto nella nuova legge di stabilità ma inevitabile: in una condizione di oggettivo impoverimento e mancanza di occupazione stabile servono tutele piuttosto che lasciare da un giorno all’altro per strada lavoratori e intere famiglie. A Roma, Napoli e Milano il blocco è stato prorogato, la tanto decantata “Emilia rossa” sarà all’altezza?

Infine, andiamo in Regione anche per portare l’esperienza vincente, forte, che quest’anno AS.I.A. ha saputo mettere in campo sul terreno di Bologna: tre occupazioni, che durano da più di un anno, in cui vivono complessivamente circa 200 persone.

Attive, inserite nel tessuto cittadino, piene di vita e iniziative, queste esperienze smentiscono nei fatti quella che la retorica da Resto del Carlino dipinge come la realtà delle occupazioni, dal degrado alla microcriminalità. Ma soprattutto, queste occupazioni sono una casa, una casa per chi è stato completamente abbandonato dalle istituzioni e dai servizi pubblici, e ha scelto di lottare peri propri diritti e la propria dignità.

E come tali, queste case necessitano di stabilità. Non si può vivere nella continua minaccia di uno sgombero, sempre con le valigie fatte, le occupazioni devono essere regolarizzate.

Dopo decine di incontri e tavoli sull’argomento con comune, prefettura e proprietari degli stabili, in seguito alla prova di forza dimostrata da AS.I.A. nell’occupazione prolungata del cortile di Palazzo d’Accursio (http://emiliaromagna.usb.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=78592&cHash=036131f9ba&MP=73-154) la risposta che ricevemmo fu di rivolgerci agli assessori regionali per questo problema, poiché le istituzioni cittadine non avrebbero abbastanza potere in merito.

Il 15 saremo in regione anche per questo, per costringere le istituzioni pubbliche a prendersi le proprie responsabilità nell’arginare l’emergenza abitativa invece che nascondersi dietro un protocollo sulle occupazioni come quello firmato lo scorso novembre, che rimette il tutto alla volontà dei proprietari, i quali ne traggono anche benefici fiscali e possono rientrare in possesso degli stabili occupati dopo un anno.

Il Comune può, e deve, requisire gli stabili sfitti a quei grandi proprietari che lucrano e speculano a spese di coloro che non riescono più a mantenere un affitto o un mutuo, e destinarli a un uso abitativo accessibile economicamente alle fasce popolari della cittadinanza.

L’appuntamento è per il 15 gennaio, ore 15, sotto la sede della Regione in Via Aldo Moro 50/52.

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