MENTRE LA CAMERA APPROVA LA MANOVRA A PIAZZA MONTE CITORIO MONTA LA PROTESTA.

L’INTERVENTO VIOLENTO DELLA POLIZIA NON FERMA L’INDIGNAZIONE!

 

Roma -

Una piccola tendopoli «anti-manovra» era stata allestita davanti al Parlamento per dire al governo che la protesta non cesserà fin quando il testo della manovra sarà in Aula per la votazione. Centinaia di persone aderenti dell'Unione Sindacale di Base, Cobas, Roma bene Comune, Uniti contro la crisi ha manifestato in piazza Montecitorio. I manifestanti hanno montato sotto l'obelisco sei tende da campeggio: «Siamo qui per far sentire al governo l'indignazione e la rabbia della piazza - ha spiegato da un megafono uno degli organizzatori - questa manovra è contro l'Italia e gli italiani e di certo non la vogliamo pagare noi. La votazione oggi è prevista per le 19.30/20 e noi resteremo qui sotto per dire ancora una volta no alla manovra e a questo manovra che ormai ha fatto il suo tempo». Tra gli striscioni portati in piazza dai manifestanti: «La crisi va pagata da chi l'ha provocata», «Casa, reddito e dignità» e «L'indignazione è statica, la rabbia è dinamica».

Mentre nell'aula della Camera andava in scena il voto di fiducia sulla Manovra, il Presidio in piazza Montecitorio veniva attaccato da ripetute cariche fino allo sgombero completo della piazza.Il Presidio blocca il centro storico e un nutrito corteo si dirige al Colosseo dove si improvvisa un'assemblea che assicura il ritorno nelle piazze fino alla giornata del 15 ottobre.

 

Dichiara Pierpaolo Leonardi, dell'Esecutivo nazionale USB: “Una manovra violentemente antipopolare che rischia, purtroppo, di essere anche inutile. Gli incidenti di questa sera sotto Montecitorio, così come quelli del 7 settembre sotto il Senato, sono la spia di un forte malessere alimentato da un Governo incapace di respingere i diktat dell’Europa e di colpire i patrimoni”.

 

"E’ evidente  che una tale politica- sottolinea Leonardi - non poteva che produrre, e produrrà in futuro, una forte contrapposizione nelle piazze di tutto il paese. E conclude: "USB convoca tutte e tutti per la grande manifestazione nazionale in occasione della giornata Europea di lotta del 15 ottobre prossimo".

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