Mercato immobiliare ancora in crisi: poche vendite e tanti affitti

Roma -

Nonostante la timidissima ripresa di questi ultimi mesi ed il calo dei prezzi delle abitazioni dal Nord al Sud Italia, il mercato immobiliare risente ancora gravemente della crisi.

Gli operatori del settore e gli stessi privati hanno difficoltà a vendere gli appartamenti in gestione o di proprietà ed il problema è dovuto soprattutto alla riluttanza degli italiani a richiedere un mutuo, preferendo andare in affitto.

Gli stessi istituti di credito, del resto, concedono con molta difficoltà mutui e prestiti, rendendo la situazione ancora più complicata.

Effettivamente la profonda crisi che ha scosso l’Italia intera, ha messo in ginocchio le famiglie, sempre più schiacciate dal peso delle rate di mutuo (per chi lo ha contratto in passato) e le spese di casa (bollette, condominio, etc.,) e che in questo momento così delicato guardano con timore l’investimento nel mattone.

Di contro i professionisti del settore immobiliare, come quello del credito, faticano a tenere in piedi il mercato, costretti a ripiegare sugli affitti degli immobili dati loro in gestione, sperando quanto prima in una ripresa.

 

di Stefania Gu in immobiliare


 

Mutui: prezzi case in calo ma il mercato immobiliare non riparte

La situazione attuale del nostro paese, secondo quanto riportato dall’Istat, è ancora negativa per quel che riguarda il mercato immobiliare, visto che nonostante i prezzi degli immobili siano scesi leggermente, lo stesso ancora non riparte.

I motivi sono disparati, ma fra i principali, vi è ancora il problema legato all’accesso al credito che le banche offrono, e quindi ai mutui, con interessi troppo alti e spread ancora “fuori portata”. A questo si deve aggiungere il fatto che il titolare di un immobile, evidentemente prova a tirare sempre un quid in più col prezzo, vista la discesa parziale dei valori; ma non è tutto. Considerando anche i costi legati all’acquisto di un immobile, e le tasse applicate, non solo spesso non si riesce a raggiungere un accordo fra venditore e compratore, ma il titolare poi, una volta “gettata la spugna”, preferisce affittare la casa per ottenere una rendita, comunque minima, nell’attesa di un compratore.

Se i mutui fossero decisamente più accessibili, ed i costi delle case in diminuzione, questo sarebbe un ottimo momento per far ripartire il mercato. Vedremo cosa succederà e se i provvedimenti in materia riusciranno a sbloccare un settore, quello immobiliare, in profondo collasso già da parecchi anni.

 

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