Morosità e sfratti: famiglie lucchesi sempre più in difficoltà

Nelle case popolari, su mille appartamenti la metà è insolvente e nelle casse manca quasi un milione di euro

 

IL SANO REALISMO/di Remo Santini

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Lucca -

Lucca, 24 gennaio 2014 - Emergenza abitativa, è sempre più un dramma. Anche a Lucca. Altro che problema delle grandi metropoli. La crisi sempre più nera, unita alla mancanza ormai da decenni di una politica nazionale sulla materia, sta rendendo esplosiva la situazione anche per fasce di popolazione sino a pochi anni fa immuni. A Lucca, per gli sfratti, con chiare ripercussioni sulle richieste per alloggi di edilizia popolare, l’anno nero è stato il 2011. Sono praticamente raddoppiati, toccando quota 80, quasi tutti per morosità. La crisi ha stretto i suoi morsi d’acciaio anche nei pressi delle Mura. Nel 2012 i circa 90mila euro del contributo straordinario del Comune per il risanamento delle morosità sono serviti per sostenere 14 nuclei familiari. Nel 2013 sono stati polverizzati i circa 100mila euro stanziati dalla Regione: sono bastati tre mesi per esaurire i fondi, a riprova di come l’emergenza abitativa sia grave. Delle 25 richieste di aiuto ne sono state soddisfatte 20, con il Comune che è riuscito a far ridurre i canoni di locazione attraverso una trattativa con i proprietari.

Ma la morosità finisce per coinvolgere anche quasi la metà dei mille destinatari di edilizia pubblica sul territorio comunale. E’ un dato a dir poco clamoroso, per quanto nemmeno il più alto a livello regionale, dove c’è purtroppo molto di peggio. A Lucca su circa 1.000 appartamenti Erp, quasi tutti di proprietà comunale, ma gestiti da Erp, il numero di assegnatari insolventi è pari a 437. Il totale non riscosso supera i 921mila euro nell’arco temporale che va dal 2004 al 2013. Una situazione pesantissima, che si prova a risolvere attraverso un tavolo con i Comuni presso la Prefettura. Di recente l’assessore alle politiche abitative Antonio Sichi ha detto a chiare note che non tollererà ulteriormente situazioni scabrose: ci sono infatti appartamenti con dentro soggetti che hanno cumulato anche oltre 10mila euro di insoluti.

L’ufficio casa del Comune ha istituito un tavolo congiunto con la polizia municipale che sta dando dei risultati: alcune famiglie si sono già presentate per rientrare dal debito. La grave crisi economica sta letteralmente mettendo in ginocchio le fasce più deboli della popolazione, ma è chiaro che qualche «furbo» c’è, eccome. Senza considerare che negli alloggi ci sono alcune situazioni insostenibili quanto a convivenza, come ha denunciato il nostro giornale in settimana. «Manca una politica per la casa ormai da troppo tempo — spiega il presidente di Erp Francesco Franceschini — e la Regione fa quello che può, ma la situazione non è per niente facile. Nuovi appartamenti? E’ prevista la costruzione di 8 alloggi di edilizia sovvenzionata a completamento di un intervento che prevede la realizzazione di 32 alloggi (24 già realizzati di cui 16 di imminente assegnazione e 8 assegnati da un anno e mezzo). Il 6 di febbraio sarà sottoscritto il protocollo d’intesa con l’assessore regionale Allocca».

Intanto sulla questione degli alloggi per rom, sinti ed altre emergenze abitative che il Comune intende realizzare in via Brunero Paoli, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Laura Maria Chiara Giorgi ha protocollato ieri la richiesta urgente di una copia del piano per far luce sul progetto, mentre in qualità di presidente ha convocato per questa mattina alle 11 la commissione consiliare controllo e garanzia: il tema in oggetto è la compatibilità di alcune iniziative amministrative con le linee di indirizzo della giunta e del consiglio comunale in materia di «accoglienza nomadi». Come dire, il tema pare sentire il bisogno urgente di chiarimenti e nuove spiegazioni che il Comune dovrà dare ai consiglieri comunali.