MOVIMENTI E SINDACATI AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE: IL TEMPO DELL'ABITARE È ORA!

Roma -

Centinaia di persone provenienti da diverse città d'Italia, hanno manifestato oggi a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture per ribadire al nuovo governo "giallorosso", l'assoluta urgenza di provvedimenti e politiche abitative da troppo tempo inesistenti nel paese: un nuovo piano decennale di edilizia pubblica e il finanziamento di una nuova Gescal. Durante lo svolgimento della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto della ministra De Micheli aprendo una interlocuzione franca, che ha avuto il merito di mettere sul piatto diversi importanti temi.

In particolare la necessità impellente di scongiurare, a partire dalla occupazione di via del Caravaggio, nuovi possibili sgomberi e quindi il ripetersi di scene terribili con azioni di forza, tensioni e deportazioni che non vogliamo più vedere e che oltretutto non hanno risolto in nessuna forma il problema. La necessità di tornare ad investire sul tema dell'edilizia residenziale pubblica come parte essenziale di un nuovo welfare in grado di aggredire precarietà e povertà. L'importanza di garantire che il patrimonio degli enti previdenziali come l'edilizia agevolata non venga trasformato in nuove occasioni di speculazione privatistica, ma conservi il ruolo sociale di edilizia intermedia fra l'edilizia residenziale pubblica ed il mercato. La necessità di cancellare il famigerato art.5 del piano casa Lupi che impedisce a chi occupa per necessità di avere la residenza e con essa il medico e l'iscrizione a scuola per i figli.

Temi su cui il Ministero si è dimostrato attento e disponibile, rimarcando la volontà di investire un miliardo di euro nella realizzazione di nuovi alloggi e allo stesso tempo di voler portare avanti una vasta operazione di rigenerazione urbana, delle case popolari e delle periferie in primis.

Premesse importanti a cui devono seguire, però, approfondimenti e soprattutto passi reali e concreti.

È fondamentale la convocazione in tempi rapidi, di un tavolo con il Ministro dell'Interno Lamorgese e con la Regione Lazio, anche oggi, per quanto ci riguarda, assente non giustificata.

Del resto la situazione a Roma e non solo a Roma, è complessa, carica di tensione, a rischio esplosione. La discontinuità decantata al momento della formazione del nuovo esecutivo, se c'è, che appaia ora, in tempi e modalità utili a scongiurare nuovi momenti di crisi, evitare ulteriori sofferenze sociali conflitti.

Noi, di certo, saremo sempre al nostro posto, quello giusto, dalla parte di chi quotidianamente soffre, spera, lotta.

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