Nello "Sblocca Italia" la Camera approva la regolarizzazione degli inquilini INPS senza titolo!

Roma -

Approvata alla camera, nella Legge di Conversione del Decreto cosiddetto “Sblocca Italia”, la regolarizzazione degli inquilini INPS senza titolo.

E’ un primo risultato ma continua la mobilitazione per impedire ogni discriminazione sulla sua applicazione, per fermare definitivamente ogni speculazione su questo importante patrimonio pubblico,
per tutelare tutti gli inquilini.

 

Nel testo di conversione del Decreto 133/2014 (il cosiddetto “Sblocca Italia” di Renzi, che in realtà sta smontando l’Italia dei diritti) è stato inserito e approvato definitivamente un emendamento, presentato dall’on. Roberto Morassut, che proroga al 31 dicembre del 2013 il termine previsto dall’art. 7-bis della legge di n. 245/2005: tutti gli inquilini risultanti occupanti entro fine 2013 in un alloggio INPS potranno essere regolarizzati.

Ma il richiamo tout court a questo articolo, compreso quindi il famigerato comma 3 (… “Sono esclusi dal dispositivo del presente articolo i soggetti la cui condotta integri ipotesi di reato diverse dalla descritta occupazione abusiva.”) rigetta l’inquilinato senza titolo in una nuova angosciosa situazione di incertezza: una percentuale molto alta di inquilini nel 2006 non sono stati regolarizzati proprio a causa dell’interpretazione di questo assurdo e incomprensibile comma 3.

L’obiettivo esplicito di questo emendamento è quello di rilanciare il processo di dismissione dell’intero patrimonio abitativo dell’Inps, ribadendo che per questo si applica la Legge 410/2001, anche nel caso che il patrimonio sia stato conferito a fondi immobiliari.

L’ASIA-USB, che da anni sta a fianco degli inquilini promuovendo iniziative e manifestazioni per chiedere la regolarizzazione di tutti i senza titolo, ritiene questo atto un primo risultato, un timido passo in avanti, che permette di percorrere una strada meno ripida ma chiama tutti gli inquilini a continuare la mobilitazione per impedire un’applicazione discriminatoria e escludente di questa norma, per rivendicare, nel momento in cui riparte il processo di dismissione degli alloggi, la tutela del diritto alla casa per tutti.
 Per fare questo, riprenderemo
fin da subito le iniziative di lotta per aprire una vertenza con l’INPS e con le istituzioni locali. Bisogna fermare gli sfratti e gli sgomberi, la vendita all’asta degli alloggi, stabilire la modalità di applicazione della norma approvata.
Occorre iniziare una battaglia per costringere la Regione Lazio a rifinanziare il Fondo di rotazione per concedere i finanziamenti agevolati per chi può acquistare l’alloggio, applicando delle rate dei mutui pari agli affitti attualmente pagati; ad acquisire, attraverso l’ATER, le case di chi non può comprare.

Comitato Inquilini Senza Titolo - ASIA USB

 

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